Sport Land News

mercoledì 4 novembre 2026

Presentato il Giro d’Italia 110: partenza da Trieste, arrivo a Roma, passaggi negli autodromi di Misano, Mugello e Monza, con le grandi salite di Gavia, Mortirolo e Zoncolan. Attesa anche per il Giro Women

 
Avvenire

È un Giro duro ma non durissimo, veloce per tre quarti, con un finale tosto che potrebbe solleticare i palati fini di Paul Seixas e Isaac Del Toro, ma anche di Remco Evenepoel. È un Giro moderno, che rincorre la storia. È un Giro che corre in pista e che potrebbe far sorridere persino uno come Kimi Antonelli, il neo iridato della F.1, visto che in questa edizione la corsa rosa attraverserà sia l’Autodromo Marco Simoncelli di Misano sia quello del Mugello, per arrivare perfino a quello di Monza. Tre circuiti per un Giro che si deciderà però, come sempre, in montagna, e che montagne, visto che ci sarà una doppia scalata del Mortirolo, il Gavia (cima Coppi, 2.618 metri), e lo Zoncolan.

Come sempre il Giro è bello, questo in particolare, perché sorride a tanti per due settimane, che si spera di battaglia, e lascia che si decida nella terza e ultima, con salite che parlano da sole: Gavia, Mortirolo, Zoncolan. Basta la parola. Le parole, però, stanno a zero se al via non si presentano i corridori, quelli buoni. Non dico nulla di nuovo, è un adagio vecchio quanto il ciclismo e il Giro d’Italia: le corse le fanno i corridori. La corsa rosa non ha nulla da invidiare ai cugini d’Oltralpe, il cast di partecipazione sì.
Si spera che venga Isaac Del Toro, che la corsa rosa l’ha sfiorata nel 2025. Così come si spera in Paul Seixas, la speranza di Francia che sulle nostre strade ha appena vinto il Lombardia. Al lavoro c’è da qualche mese (dal 1° settembre, ndr) il nuovo direttore del Giro, Luca Guercilena, che ha lasciato scrivania e ammiraglia della Lidl-Trek per salire a bordo di RCS Sports & Events. Il Giro numero 110, svelato ieri a Roma via social e streaming, ha piazzato un giorno in Slovenia per stuzzicare Pogacar (che ha già annunciato che farà Tour e Vuelta). Ci saranno 57 chilometri contro il tempo per invogliare Evenepoel, e il Giro ha concentrato in tre tapponi la maggior parte del suo dislivello per solleticare l’ultimo vincitore, Vingegaard.
Si reciterà dall’8 al 30 maggio: da Trieste a Roma, scendendo lungo il litorale adriatico, toccando Napoli come punto più a sud, prima di risalire dal versante opposto e concentrarsi al Nord, entrando e uscendo, come già detto, da tre autodromi (Misano, Mugello e Monza). Due crono, una di oltre 19 chilometri per scalatori in Abruzzo e l’altra di quasi 38 da Monza a Milano, e sette giornate di montagna con arrivi all’insù: un paio in Appennino per agitare la classifica (Sassotetto il quinto giorno, l’inedito Zum Zeri, fra Liguria, Toscana ed Emilia, il dodicesimo), una tosta (Pian di Bobbio) e tre da far girare la testa sulle Alpi per definirla: l’Aprica, dopo aver scalato il Gavia e due volte il Mortirolo; Madonna di Campiglio, dopo quattro passi; e lo Zoncolan. Cartine alla mano, il dislivello (50.250 metri) è nettamente inferiore a quello del Tour, anche se la nostra settimana conclusiva è molto nobile e, speriamo, godibile tanto quanto quella dei nostri cugini.
Detto dei corridori che potrebbero animarla, passiamo a chi potrebbe condizionarla, e qui ci siamo noi. Noi italiani, con Davide Piganzoli, 8° un anno fa dopo aver aiutato capitan Vingegaard ad arrivare in rosa a Roma. Assieme al valtellinese, che quest’anno potrebbe tornare con i galloni del capitano, potrebbero esserci Giulio Pellizzari e Giulio Ciccone, entrambi già protagonisti sulle strade rosa. Per il 23enne marchigiano potrebbe trattarsi della quarta partecipazione consecutiva: si era messo in evidenza al debutto nel 2024, quando solo un super Pogacar gli tolse la gioia di un successo di tappa, e nel 2025 fu ottimo 6° nonostante fosse al servizio del capitano Roglic, poi costretto al ritiro.
Giulio Ciccone, che non è più un ragazzino, molto probabilmente correrà con maggiore leggerezza, visto che ha deciso di cambiare aria anzitempo: dalla Lidl-Trek alla Pinarello-Q36.5. Il prossimo anno farà coppia con il britannico Tom Pidcock, anche se al Giro potrebbe tornarci come capitano unico. A 32 anni non può chiaramente essere considerato un ragazzo di primo pelo, ma le sue ambizioni restano intatte, tanto è vero che è ostinatamente convinto di essere adatto anche a competere per la classifica generale (in carriera non ha mai ottenuto una top ten, ndr), nonostante i migliori risultati quest’anno li abbia sempre ottenuti nelle corse di un giorno, come al Mondiale (9°), all’Europeo (2°) e al Lombardia (3°).
Se Ciccone torna a pensare alla classifica generale, anche Jonathan Milan potrebbe tornare al Giro, mentre è presto per sbilanciarsi sul suo nuovo compagno di squadra Filippo Ganna, passato da Netcompany-Ineos proprio alla Lidl-Trek. Per questo Giro c’è anche una suggestione, forse fin troppo ardita, legata al nome di Lorenzo Finn, 20 anni da compiere il 19 dicembre, sbarcato nel WorldTour con la Red Bull di Pellizzari ed Evenepoel dopo essere stato iridato nel 2024 (juniores, a Zurigo) e nel 2025 (Under 23, a Kigali, in Ruanda). Nel 2026 ha vinto sia il Giro Next Gen sia il Tour de l’Avenir, una doppietta che non si vedeva dal 1973. Chissà se lo vedremo al Giro…

lunedì 2 novembre 2026

Kimi Antonelli diventa il più giovane campione del mondo di sempre

 MEXICO CITY, MEXICO - NOVEMBER 01: Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Second placed Lewis Hamilton of Great Britain and Scuderia Ferrari lift  2026 F1 World Drivers Champion and third placed Andrea Kimi Antonelli of Italy and Mercedes AMG Petronas F1 Team onto their shoulders on the podium during the F1 Grand Prix of Mexico at Autodromo Hermanos Rodriguez on November 01, 2026 in Mexico City, Mexico. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

È aria fresca, luce dentro a un tempo che adesso porta il suo nome. Andrea Kimi Antonelli ride e piange, corre senza fermarsi come se alle sue spalle ci fosse ancora qualcuno da seminare. Ma non c’è più nessuno là dietro, perché un ventenne italiano è diventato campione del mondo di Formula 1. Eppure Kimi corre lo stesso: in Messico, tra le braccia della sua squadra, appena sceso da una Mercedes che durante la parabola di tutta la stagione gli ha concesso lampi di gloria purissima che ha saputo sfruttare con la calma di un veterano. L’uomo e la macchina, insieme. Perfetti come in ogni grande storia che la Formula 1 abbia mai raccontato. Questa, più di molte, destinata a riempire i libri del motorismo per sempre: diluvi di grandezza per un ragazzo che grande, nell’età, non è ancora. Arrivato nella massima serie a diciotto anni, subito con Mercedes, a sostituire chi, invece, è tra i più grandi di tutti i tempi: Lewis Hamilton. Un bambino nel sedile di un gigante, con tutta la pressione che ne consegue. Da lì un primo anno di alti e bassi, a prendere le misure con un mondo altro, e poi quest’anno – al via di un nuovo regolamento tecnico – subito davanti, subito veloce, imprendibile, puntato con i piedi dentro a un universo che non gli è mai più stato estraneo. Capace di prendersi la testa del Mondiale alla terza gara del campionato per poi non lasciarla più andare: cinque successi consecutivi come base solidissima per costruire il proprio trionfo, cuscino per proteggersi dai colpi dei problemi di affidabilità che lo hanno mandato al tappeto due volte, e poi ancora davanti, con nove vittorie totali e una costanza senza eguali, per definire il profilo perfetto di un titolo iridato vinto con quattro gare di anticipo sul finale della stagione.

Gazzetta

Gp del Messsico, Kimi Antonelli è Campione del mondo - 011126

domenica 1 novembre 2026

Serie B Nazionale, clamoroso al PalaLeonessa: la Siaz Piazza Armerina domina e travolge Brescia 80-61


 Clamoroso verdetto nella sesta giornata di Serie B Nazionale: la Siaz Basket Piazza Armerina firma l'impresa della giornata e conquista il PalaLeonessa A2A travolgendo i padroni di casa dell'A2A Leonessa Brescia con un nettissimo 80-61.

Una prestazione di dominio totale da parte degli uomini di coach Crotti, guidati dalle prove stellari di Denis Alibegovic (19 punti), Matteo Cagliani (17 punti) e V.J. Alberto Benites (13 punti). Serata da incubo invece per la Leonessa, tradita da percentuali glaciali al tiro: appena l'11/30 da due, 10/36 da tre e un deficitario 9/24 ai tiri liberi. Per i lombardi si salvano soltanto Sabatini (18 punti) e Da Ros (17 punti). Con il 53% da due e il 40% dall'arco, la Siaz fa il colpo grosso ed espugna uno dei campi più difficili del girone davanti a un pubblico delle grandissime occasioni.

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(Post a cura di Giuseppe Serrone)

Non c’è partita in quel di Treviso, la Unahotels va a perdere anche sul campo dei bianco blu che giocano invece una partita straordinaria e si confermano una delle squadre più in forma del campionato

  Nulla da fare quindi per la formazione biancorossa, che con questa ulteriore sconfitta inizia a trovarsi in effettiva difficoltà.

Treviso è stata guidata dai 20 punti di uno straordinario Macura e i 18 di Russell, mentre tra le fila degli uomini di Priftis, abbiamo Riccardo Visconti top scorer con 14 punti, 11 di Thor e 10 di Edwards. Inizia a preoccupare l’inerzia di alcuni giocatori.

Una Hotels: Barford 9, Edwards 10, Thor 12, Woldetensae, Visconti 14, Manfredotti , Uglietti 3, Severini 8, Fainke , Echenique 6, Ogbeide 7

Nutribullet Treviso Basket: Cappelletti 15; Chapman 7; Russell 18; Manfredotti n.e; Vettori n.e; Miaschi 4; Anigbogu 8; Allinei 3; Chillo 3; Senglin 3; Macura 20; Chery. Coach: Marcelo Nicola.

Stampa Reggiana


Basket Serie B Nazionale, è febbre al PalaLeonessa per l'Halloween Game: verso il record con quasi 4000 spettatori per Brescia-Siaz


 L'atmosfera si preannuncia incandescente al PalaLeonessa A2A per la sesta giornata del campionato di Serie B Nazionale (Girone A). Alle ore 17:00, la capolista imbattuta A2A Leonessa Brescia ospita la Siaz Basket Piazza Armerina in un match che va oltre la semplice sfida di cartello[cite: 5].

I dati della prevendita parlano chiaro: sono già certi 3470 spettatori pronti a spingere i padroni di casa[cite: 2]. Con l'attesa del dato finale del botteghino di questo pomeriggio, si stimano altri 300 paganti, portando il totale a sfiorare la quota record di 4000 presenze[cite: 2]. Un pubblico delle grandi occasioni per un pomeriggio speciale, arricchito dall'iniziativa dell'Halloween Game promosso dalla società biancoblu[cite: 5]. Segui la diretta testuale e non perdere nemmeno un canestro della supersfida[cite: 2, 5]!

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