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lunedì 31 agosto 2026

Europei volley femminile 2026: Italia-Bulgaria oggi, orario, formazioni e diretta TV

Il cammino della selezione italiana nella rassegna continentale entra nella fase più delicata. Oggi alle ore 16.00 sul taraflex di Brno l’Italia affronta la Bulgaria negli ottavi di finale, un incontro ad eliminazione diretta che non permette passi falsi e mette in palio il pass per la semifinale di tabellone degli Europei 2026.

La squadra guidata dal commissario tecnico Julio Velasco si presenta al match a punteggio pieno, forte di cinque successi su cinque nella prima fase disputata a Göteborg. L’unica frazione concessa dalle campionesse del mondo è stata contro la Francia, in un match dove le azzurre hanno dimostrato grande maturità e capacità di soffrire.

Le scelte di Velasco e le risorse tattiche dell’attacco azzurro

Il percorso nel girone di qualificazione è servito allo staff tecnico per testare nuove configurazioni in campo. Tra le opzioni tattiche spicca l’impiego simultaneo di Ekaterina Antropova e Paola Egonu, una soluzione che garantisce una potenza di fuoco straordinaria in fase offensiva a fronte di una maggiore attenzione richiesta nella ricezione e in difesa.

Le dichiarazioni della vigilia di Denise Meli hanno tracciato la rotta, sottolineando la necessità di concentrarsi sul proprio sistema di gioco senza snaturare l’identità del gruppo. L’obiettivo dell’Italia sarà quello di imporre subito il proprio ritmo, facendo valere la maggiore caratura tecnica emersa anche nell’ultimo precedente stagionale in Nations League.

L’ostacolo bulgaro: la guida di Abbondanza e le insidie della rosa avversaria

Dall’altra parte della rete ci sarà una selezione ben conosciuta dal volley italiano. La Bulgaria è guidata dal tecnico nostrano Marcello Abbondanza, artefice di un progetto che unisce atlete di grande esperienza a giovani promesse del vivaio nazionale.

Il gioco bulgaro fa perno sulla cabina di regia gestita da Kristina Guncheva, affiancata dall’alternativa Lora Slavcheva. Le principali minacce in attacco sono rappresentate dalle schiacciatrici Aleksandra Milanova e Tsvetelina Ilieva, con il reparto opposti guidato dalla giovane Iva Dudova e da Mikaela Stoyanova, volto noto per le sue trascorse esperienze nel campionato italiano con le maglie di Vallefoglia e Macerata.

A completare l’organico balcanico figurano centrali di rendimento come Maria Krivoshiyska e Kaya Nikolova, sostenute in seconda linea dalla solidità dei liberi Zhana Todorova e Mila Pashkuleva. Pur avendo chiuso al quarto posto il proprio girone a Brno, la squadra di Abbondanza potrà sfruttare la conoscenza dell’impianto di gara per giocare senza alcuna pressione.

Copertura televisiva e opzioni di trasmissione in diretta

L’evento sarà coperto da un’ampia programmazione mediatica sia sui canali in chiaro sia su piattaforme satellitari e in streaming. La diretta televisiva gratuita sarà garantita da Rai 2, offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di seguire il percorso del gruppo azzurro.

Per gli abbonati le opzioni si estendono ai canali Sky Sport e alla piattaforma DAZN, con il supporto streaming accessibile tramite Rai Play, Sky Go, Now TV ed Eurovolley TV.

sport2u

Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nel letto dell'ospedale dove è stato ricoverato ieri dopo la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta

 

ansa

Cerottone sul sopracciglio, collare cervicale, spalla e mano fasciate e una smorfia eloquente: Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nel letto dell'ospedale dove è stato ricoverato ieri dopo la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa che stava dominando.

Il corridore dell'Uae Team Emirates ha accompagnato l'immagine con un sottofondo musicale, 'Stayin' alive' dei Bee Gees, segno che il morale, nonostante tutto, è accettabile. Nella caduta di ieri, avvenuta a causa di un ostacolo sull'asfalto mentre pedalava tranquillo a centro gruppo, Pogacar ha riportato una commozione cerebrale, la frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e abrasioni multiple. La clavicola dovrà essere operata ma l'intervento è stato rinviato per precauzione data la commozione cerebrale. Solo in seguito si potranno valutare i tempi di recupero le possibilità dello sloveno di riprendersi in tempo per i Mondiali, in Canada, a fine settembre, e gli Europei, che saranno nella sua Lubiana.


Meeting di Bellinzona. Battocletti da record, la collezione è finita

 

QN Sport

La collezionista di record. Nadia Battocletti non smette mai di correre dietro alla storia e ieri ha compiuto l’ennesimo sorpasso. Al meeting di Bellinzona la mezzofondista trentina ha centrato l’ennesimo primato: quello italiano sui 1.500 metri. Nadia chiude con il tempo di 3’57’’54 (13° a livello mondiale in stagione): migliorato sensibilmente il 3’58’’11 timbrato da Sintayehu Vissa nel 2022. Ci riesce vincendo con il solito splendido finale, il cambio di passo a duecento metri dal traguardo quando trova un varco per portarsi in testa e lanciare la sua volata. In gara la portacolori delle Fiamme Azzurre rimane chiusa all’inizio dell’ultima tornata, con qualche contatto alle spalle dell’altra americana Addison Wiley che poi finisce al secondo posto in 3:58.96 dopo l’allungo irresistibile dell’azzurra.

Un risultato raggiunto a cuor leggero che completa la collezione di tutti i record azzurri del mezzofondo: 1.500 metri indoor e outdoor, 3.000 metri in sala e all’aperto, 5.000 e 10.000 metri, 5 km e 10 km su strada. "Sono molto contenta – dice Nadia –, è bello correre liberi di mente come ho fatto qui. Sapevo che la gara era organizzata alla perfezione e dall’ultimo giro cominciavo a sentire l’arrivo che si avvicinava, iniziavo ad avere energie in più. C’era tanto caos a 300 metri dalla fine, poi ho visto un buco per uscire e mi sono detta che era il momento giusto".

Gioie anche dal Grand Prix Brescia. Secondo posto nel peso per Leonardo Fabbri: il toscano lancia a 21,99, ma viene beffato dal giamaicano Rajindra Campbell (22,59). Seconda anche Sara Fantini nel martello: 74.30 metri per la primatista italiana Venti centimetri più avanti DeAnna Price. Terza Elisa Coiro negl 800 metri (1’58’’62).

Sempre più StraordiNadia. La 26enne trentina trionfa anche nei 1500 metri del meeting svizzero di Bellinzona, fermando il cronometro a 3′ 57′' 54 e stabilendo il nuovo primato italiano

 «Bello correre liberi di mente come ho fatto qui» dice raggiante Nadia Battocletti, «all’ultimo giro ho iniziato a sentire energie in più e nel caos ai 300 ho trovato il momento giusto». E così ecco un’altra gemma che si aggiunge al doppio oro europeo di Birmingham nei 5mila e 10mila metri e alla vittoria in Polonia, suggellando un’estate memorabile. L’atleta delle Fiamme Azzurre si prenderà adesso una pausa, rinunciando alle finali di Diamond League per dedicarsi alla scrittura della tesi di Laurea e staccare dalla routine frenetica che l’accompagna quotidianamente, prima di rituffarsi negli allenamenti. Tra un anno ci sono i Mondiali di Pechino, tra due le Olimpiadi di Los Angeles. E anche se Nadia non vuole sbilanciarsi, in molti pensano che solo lei possa spodestare sua maestà Beatrice Chebet.

 La doppietta agli Europei e il successo in Polonia hanno cancellato la delusione del Gala di Roma?

«Mi hanno aiutato a ritrovare fiducia in me stessa. Nella preparazione avevo faticato e quindi riuscire a confermare i due titoli Europei ha avuto un certo peso. Magari da fuori è sembrato facile, ma non lo è stato».

A proposito di facilità, quando corri sembri in controllo dall’inizio alla fine. È veramente così o la tua è una sorta di poker face?

«Quando entro in gara sono effettivamente spesso in controllo e questo è merito del lavoro fatto in allenamento. Anche ad alta intensità riesco a tenere d’occhio le mie avversarie e capire se il ritmo è quello giusto».

A Birmingham quindi sapevi di averne molto di più delle tue avversarie nel finale?

«Mi ero preparata bene e per ritmi più sostenuti, ma sia i 5mila che i 10mila sono state gare molto tattiche. Sapevo di avere del margine per il giro finale e l’ho sfruttato alla grande».

Rispetto al biennio 2024-2025, Nadia Battocletti è più forte oggi?

«Mi manca una conferma importante come quella della doppia medaglia al Mondiale di Tokyo 2025, ma i parametri rilevati in allenamento dicono di sì».

La tua grande rivale adesso è Beatrice Chebet. È battibile?

«Gli scorsi anni era senza dubbio un gradino sopra a tutte, però non penso ci siano atleti imbattibili. È difficile, ma credo che in futuro si possa fare».

A breve ti laureerai in Ingegneria edile. Come si concilia lo studio con una vita da atleta professionista di primo livello?

«Non è stato semplice, ho scelto una facoltà tosta. A volte lo sport è addirittura passato in secondo piano rispetto allo studio. Ora invece ho finito gli esami e sono più tranquilla, tra settembre e ottobre riprenderò con la mia tesi».

Tua mamma dice che dovresti staccare di più a volte, è vero?

«Me lo dice spesso e ha ragione, ma avevo delle scadenze e io odio non rispettare i tempi prestabiliti quindi non avevo molta scelta».

Meglio una medaglia ai Mondiali di Pechino o un 110L?

«Direi una medaglia a Pechino. I voti sono una cosa extra, ci tengo fino a un certo punto».

Un difetto

«Faccio fatica a vivere le cose con la giusta leggerezza».

L’Italia dello sport olimpico è sempre più multietnica.

«È vero ed è bellissimo. Lo sport è un’attività sociale e quindi può aiutare a favorire l’integrazione nel quotidiano».

Mancano meno di due anni a Los Angeles. Se potessi sognare l’Olimpiade perfetta, come sarebbe?

«A volte sogni in grande e poi la realtà ti riporta coi piedi per terra, quindi non voglio spingermi troppo in là con i pensieri. Diciamo che sono consapevole di avere la possibilità di fare bene, poi a volte serve anche fortuna».

E nel caso in cui l’Olimpiade andasse benissimo, cosa ti regaleresti?

«Mi concederei qualche viaggio e la possibilità di respirare un attimo senza l’ossessione di dover subito riprendere gli allenamenti».

Il Giornale

 

domenica 30 agosto 2026

Coppa Italia, data e orario dei sedicesimi di finale tra Sassuolo e Frosinone

Resi noti date e orari dei sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa 2026/2027: Sassuolo-Frosinone si giocherà mercoledì 2 settembre alle ore 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Fonte: parlandodisport.it

Primi tre punti per i neroverdi del Sassuolo. Decisivo il goal del capitano Berardi al rientro dall'infortunio

ansa
Primi tre punti per il Sassuolo di Alberto Aquilani. Successo meritato per i neroverdi, che anche nella ripresa mantengono il pallino del gioco facendosi vedere più volte dalle parti di Mascardi. Gli emiliani erano passati in vantaggio con il mancino delizioso di Volpato, salvo poi essere raggiunti allo scadere del primo tempo dall'incornata di Comuzzo. Nei secondi 45 minuti Ismajli e Mascardi tengono a galla la squadra di Abate, che però capitola sul bolide del neo entrato Berardi a 12 minuti dal 90'