



Oggi alle ore 18:00 la UNA Hotels Reggio Emilia scenderà in campo al Pala Magis di Verona per la 4ª Giornata di LBA, dove affronterà la Tezenis Verona. La gara sarà trasmessa in diretta su LBATV con il commento di Mario Castelli, il coordinamento di Alessandro Mamoli e i contributi da bordocampo di Veronica Dell’Olio. Ad arbitrare la sfida sarà la terna composta da Guido Giovannetti, Alessandro Nicolini e Luca Attard.
La UNA Hotels Reggio Emilia dovrà fare a meno di Riccardo Rossato, a cui è stata diagnosticata una sports hernia bilaterale, per la quale sarà sottoposto a intervento chirurgico.
Ha presentato così la gara alla stampa coach Dimitris Priftis: “Dovremo sopperire all’assenza di Rossato in modo collettivo, chiedendo qualcosa in più a ogni effettivo. Dall’inizio della preparazione abbiamo sempre avuto qualche problema, ma a breve dovrebbe rientrare Woldetensae. Verona è una squadra partita molto bene, che fa del ritmo e della fisicità due chiavi importanti dei propri successi. Hanno giocatori da tenere d’occhio, su tutti Tobey, un veterano della pallacanestro europea con una doppia dimensione — interna ed esterna, con il tiro da fuori — che ci costringe a un’attenzione particolare. Per quanto ci riguarda, proveremo a dare continuità a ciò che di positivo abbiamo mostrato nelle ultime gare”.
Ai tifosi biancorossi che seguiranno la squadra in trasferta ricordiamo che l’uscita autostradale consigliata è quella di Verona Nord.
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Ci sono classifiche che inquietano, altre che sorridono. Rientra nella prima categoria la maxi-graduatoria di Champions League, la cui parte sinistra include solamente un'italiana. Oltretutto, la più inattesa. È del Como l'unica gioia in Coppa campioni in due turni. A "raggranellare" un punto anche la Roma in virtù del pareggio maturato con il Fenerbahce. Disastrose prima e seconda della scorsa Serie A, ancora a secco.
C'è poco da stare allegri per le italiane in Champions, che si trovano spalle al muro e obbligate a ripartire già dalla prossima settimana. Già meglio nelle Coppe minori, con Juventus a punteggio pieno e Milan in risalita a Salisburgo dopo il ko di partenza con il Benfica. Esordio ok per l'Atalanta, infine, in Conference. Ce n'è di strada di fare, anche per quelle più avanti. Meglio passare a classifiche più luccicanti di argento, pardon, di azzurro vivo.
Viviamo nell'epoca di restaurazione post terza esclusione da un Mondiale. E ogni segnale, magari anche prematuro, viene accolto a braccia aperte. Specialmente dal ct Roberto Mancini. L'allenatore marchigiano dovrà rispolverare la "Retorica" di Aristotele per acuminare la sua persuasività. Detto in parole povere, il tecnico dovrà essere molto convincente per portare riportare "a casa" Nicolò Tresoldi, finora capocannoniere della League Phase di Champions League con quattro centri in due partite. Sulla torre con lui, a guardare tutti dall'alto verso il basso, c'è un certo Erling Braut Haaland, oltre a Demirovic dello Stoccarda.
Chivu e la difesa interista sogneranno il ragazzo nato a Cagliari ma cresciuto in Germania, nazione che al momento rappresenta con l'under 21, come il peggiore degli incubi. Per il Mancio, invece, Nicolò è una suggestione difficile, ma non inarrivabile. Il bomber del Club Brugge, per il momento, glissa e rinvia la decisione. Solo immaginare una staffetta con Pio Esposito fa dimenticare la carestia di bomber azzurri attraversata fino a pochi anni fa.
È pienamente fruibile, invece, Alphadjo Cisse. La tripletta sigillata a Salisburgo, nella terra del più celebre degli enfant prodige, è la più giovane a parlare italiano in Europa. E soprattutto, lo proietta in vetta alla classifica dei bomber dell'Europa League ex aequo con Zachariassen del Ferencvaros. L'ex Catanzaro è già stato decisivo ai fini della qualificazione diretta a Euro2027 per la Nazionale di Baldini. Ma è improbabile che un Cisse così non possa bruciare presto le tappe. E la lenta metamorfosi da seconda punta a centravanti (visti i numeri) potrebbe anche sollevare problemi di abbondanza lì davanti.