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giovedì 22 ottobre 2026

Fulgor Basket: gara rinviata contro Siaz Basket

 

La partita inizialmente in programma sabato 17 ottobre alle ore 21:00 al Pala Cipir è stata posticipata a mercoledì 28 ottobre alle ore 20:30

TuttoSport

La Paffoni Fulgor Basket comunica che, a causa delle difficoltà negli spostamenti legate al blocco della circolazione aerea nel Sud Italia, Piazza Armerina si trova impossibilitata a raggiungere il Pala Cipir per il week end. La partita inizialmente in programma sabato 17 ottobre alle ore 21:00 al Pala Cipir è stata posticipata a mercoledì 28 ottobre alle ore 20:30. Resta invariata la sede dell’incontro, che si disputerà regolarmente al Pala Cipir di Gravellona Toce. I biglietti già acquistati in prevendita saranno da considerarsi validi anche per tale data.

La Una Hotels, dopo la brutta sconfitta di Verona, affonda anche in Champions League perdendo in casa per 75-76 contro la Juventus Utena

 

Seconda partita casalinga di BCL per la Pallacanestro Reggiana che perde 75-76 e vede complicarsi il cammino per il passaggio del turno. Preoccupa la scarsa tenuta fisica e mentale. CRONACA & TABELLINO

REGGIO EMILIA  –  La Una Hotels, dopo la brutta sconfitta di Verona, affonda anche in Champions League perdendo in casa per 75-76 contro la Juventus Utena, dopo essere stata avanti anche di 13 punti nel terzo periodo. Un crollo nel quarto finale, come a Verona, con un parziale di 5-15 ha spianato la vittoria ai lituani. Altro passo falso preoccupante, perché non si sono visti, se non a tratti, dei segnali positivi. Così facendo la Pallacanestro Reggiana complica il suo cammino in coppa, dato che ora sarà necessario più di un exploit esterno per conquistare il passaggio del turno da seconda classificata.

L’altra partita del Girone E: BK KVIS Pardubice – Unicaja Malaga 63-79.

Classifica Girone E: Malaga 4; Utena, Reggio Emilia 3; Pardubice 2.

IL TABELLINO

UNA HOTELS REGGIO EMILIA – BC JUVENTUS UTENA 75-76

UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Barford 15, Edwards 13, Thor 4, Woldetensae, Visconti 5, Manfredotti ne , Uglietti 3, Severini 10, Fainke ne, Echenique 13, Ogbeide 9, Smith 3. Allenatore: Priftis.

BC JUVENTUS UTENA: Jursys ne, Hunter 10, Jones 12, Matulis 2, Beliauskas 15, Pagenkopf 11, Pohto 1,  Beniusis 3, Nzekwesi 9, Reynolds 13, Valinskas ne. Allenatore: Eglinskas.

Arbitri: Praksch (HUN), Kozlovskis (LAT), Agrafiotis (GRE).

Parziali: 25-22; 25-24; 20-14; 5-15.

Note: 2038 spettatori. Tactical foul a Uglietti al 25′.

La cronaca

Primo quarto

I quintetti: per Reggio Uglietti, Barford. Edwards, Thor ed Echenique, mentre per Utena, Pgenkopf, Reynolds, Chase, Hunter e Beniusis. Avvio all’insegna dell’equilibrio tra le due formazioni sul 9 a 9, ma da qui in poi è la Juventus che si fa più intraprendente e infatti allunga sul +6. Severini prova a dare la scossa e poco dopo arriva la parità. L’inerzia biancorossa prosegue e il peruido si chiude sul 25 a 22.

Secondo quarto

Buona notizia: entra Woldetensae dopo il lungo stop. Parziale di 6-0 per gli ospiti, ma la Una Hotels risponde presente e la gara prosegue senza un padrone. Il tutto scorre in perfetta parità sul 35-35. Barford ed Echenique piazzano un 5-0 che induce la Juventus ad un timeout. Massimo vantaggio interno sul +7, I lituani si fanno sotto, ma restano comunque a distanza. Interruzione di partita per sistemare la retina del canestro difensivo di Reggio, uno stop di quasi 10 minuti. Un istant replay comporta un altro stop di 3 minuti e quindi si arriva alla sirena dell’intervallo sul 50 a 47.

Terzo quarto

Echenique è il protagonista di questo inizio con 4 punti un rimbalzo e una stoppata, ma è tutta la Una Hotels a sembrare più pimpante, tanto da arrivare al +13. La Juventus cerca di rientrare, ma la Reggiana riesce a contenere. La difesa biancorossa è brava a mordere la caviglie degli avversari e con la palla che in attacco arriva spesso sotto canestro, si possono trovare buone soluzioni. Chiusura sul 70-61.

Quarto quarto

Dopo due minuti arriva il primo canestro del periodo, ad opera di Matulis, Reggio invece si deve ancora sbloccare. Così, dopo 4 minuti l’Utena è a una sola lunghezza da Reggio, che si rifugia in timeout. Arriva anche il sorpasso, vista la rottura prolungata della Una Hotels. Finalmente dopo oltre 5 minuti arriva il primo canestro con Severini, ma ancora non basta per rimettere in piedi questa gara. Ancora un super Severini in difesa porta alla tripla di Barford del nuovo vantaggio biancorosso. Si sbaglia da tutte e due le parti, ma Utena firma il+1 a 16″ e Reggio fallisce un paio di occasioni per ribaltare e perde 75-76.

reggionline

Reggio Emilia smette di segnare nell’ultimo quarto, concede la rimonta allo Juventus

 

75-76 il finale al PalBigi, appena 5 punti segnati dagli uomini di Priftis negli ultimi 10 minuti

Palla a due alle ore 20 per Pallacanestro Reggiana-Juventus, girone E di BCL. Si gioca al PalBigi, arbitrano Praksch, Kozlovskis e Agrafiotis.

Dopo un primo tempo con pochi acuti da entrambe le parti, nella ripresa la UNA Hotels trova il parziale che la porta fino al +13 con Edwards e Severini sugli scudi.

Il 70-61 a fine terzo periodo lascia ben sperare, ma gli uomini di Priftis smettono di segnare negli ultimi 10 minuti. Gli ospiti segnano i primi 11 punti del periodo in poco più di 5 minuti per il sorpasso. Severini pareggia, poi, dopo due punti di Jones, è Barford dalla lunga a siglare il 75-74 a 3′ e 14 secondi dalla sirena. Non segnerà più nessuno fino al lay-up di Hunter a 15 secondi, cui Barford e Visconti non riescono a rispondere.

Finisce 75-76, per Reggio Emilia non bastano i 15 punti con 5 assist di Barford ed i 13 di Edwards ed Echenique (6 rimbalzi).

Tra i vincitori ci sono 15 punti e 8 rimbalzi di Beliauskas, mentre Pagenkopf chiude con 11 punti e 8 assist.

sportando

Como-Sassuolo: orario e dove vederla in TV e streaming

 

Dove vedere Como-Sassuolo in tv e in streaming?

Si alza il sipario sul campionato di Serie A 2026/2027: la stagione entra nel vivo e nuovi match emozionanti attendono i fantallenatori.

Como-Sassuolo si gioca al Sinigaglia dove Cesc Fabregas sfiderà Alberto Aquilani dopo aver rispettivamente battuto la Fiorentina e perso col Frosinone nell'ultima giornata di campionato. Ed entrambi vogliono conquistare i tre punti.

Dove vedere Como-Sassuolo in diretta tv

La gara tra Como e Sassuolo è valida per l'ottava giornata del campionato di Serie A. E per chi non è riuscito a strappare un biglietto per vederla dal vivo, la soluzione sarà vederla in tv o in streaming.

  • Como-Sassuolo, 8^ giornata Serie A Enilive
  • Data e orario: sabato 24 ottobre, ore 15
  • Canale TV: DAZN
  • Biglietti Como-Sassuolo 

E allora, dove vedere Como-Sassuolo in tv?

La gara valida per l'8ª giornata di Serie A sarà visibile su DAZN che ha tutte le 10 partite di ciascuna giornata per la stagione 2026-2027 della Serie A.

Ecco il link per collegarsi direttamente a DAZN per Como-Sassuolo.

fantacalcio.it

Sarà Davide Di Marco della sezione di Ciampino a dirigere Como-Sassuolo, 8^ giornata di Serie A Enilive, in programma sabato 22 ottobre alle 15:00 allo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como

 

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Moro di Schio e Francesco Cortese di Palermo.

Il IV ufficiale sarà Giuseppe Collu di Cagliari, l’addetto al VAR Marco Piccinini di Forlì  e AVAR Michael Fabbri di Ravenna.

Powerchair football, quando lo sport abbatte le barriere

 Powerchair football, quando lo sport abbatte le barriere

Avvenire

C’è una Nazionale italiana di calcio che al Mondiale ci è arrivata senza patemi. A Buenos Aires si disputa in questi giorni la Coppa del mondo di calcio in carrozzina. E per la prima volta ci sono anche gli azzurri del powerchair football, disciplina gestita nel nostro Paese dalla Fipps (Federazione italiana paralimpica powerchair sport). Insieme con l’Italia sono presenti altre nove nazionali: Argentina, Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Giappone, Inghilterra, Uruguay e Stati Uniti. Un traguardo storico per gli azzurri arrivato grazie alla medaglia di bronzo conquistata agli Europei di Lignano Sabbiadoro lo scorso anno.

Parliamo di uno sport ancora poco conosciuto ma in cui si percepisce tutto il fascino che può suscitare un pallone. Il powerchair football si gioca quattro contro quattro, portiere compreso, su un campo di 30 per 18 metri. Gli atleti utilizzano carrozzine elettriche appositamente adattate che possono raggiungere i dieci chilometri orari: dotate di protezioni anteriori, permettono di controllare e colpire un pallone più grande del normale. In Italia la storia di questa disciplina è iniziata nel 2017 quando è stata anche riconosciuta dal Comitato italiano paralimpico. Oggi il movimento può contare su 120 tesserati, circa 200 praticanti e ben 11 squadre iscritte al campionato nazionale.
È la magia del calcio. Non ha dubbi Marco Ferrazza, prima giocatore e oggi ct della Nazionale: «Quando ho scoperto questo sport i miei occhi si sono illuminati», racconta in un coinvolgente documentario The Power We Play – How Powerchair Football Changes Lives , realizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs insieme alla World Duchenne Organization. «Un’ iniziativa – spiega l’ideatrice Nicoletta Madia - nata incontrando ragazzi che fanno parte della comunità di persone con patologie neuromuscolari a livello internazionale e vedendo quanto il powerchair football avesse cambiato concretamente le loro vite. Abbiamo deciso allora di entrare nel loro mondo e seguirli nel viaggio verso i Mondiali».
Il professor Eugenio Mercuri, direttore del Dipartimento della salute della donna e del bambino della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, spiega: «Oltre a seguire i nostri bambini e ragazzi con patologie neuromuscolari attraverso una presa in carico multidisciplinare, ci occupiamo di sostenerli nel loro percorso di crescita e creare le condizioni perché possano sviluppare le proprie capacità, costruire relazioni, coltivare passioni e progettare il proprio percorso di vita. Il powerchair football rappresenta in modo straordinario questa possibilità: mette al centro la persona, le sue capacità e il suo desiderio di partecipare. Vedere questi ragazzi diventare atleti, compagni di squadra e rappresentanti del proprio Paese ci ricorda quanto l’accesso allo sport possa avere un impatto concreto sulla qualità della vita».

Il documentario dà voce agli atleti ma anche alle loro famiglie. Claudia Quikuen, madre di Nico, ricorda quanto fosse difficile il periodo in cui il figlio, allora quindicenne, frequentava la scuola superiore e faceva i conti con la progressione della malattia. «La sua autostima era fortemente condizionata», racconta. Poi è arrivato il powerchair: «Scoprire questo sport ha segnato un prima e un dopo nella sua vita e nella nostra». Non è soltanto una nuova attività da praticare. È la possibilità di tornare a sentirsi protagonisti, di scegliere e di assumersi responsabilità. Lo spiega Juan Bautista D’Angelo, giocatore della Nazionale argentina: in campo c’è «un senso di libertà nel dire “prendo tutte le decisioni e le porto avanti da solo”». Chris Gordon, nazionale inglese, è entusiasta: «Giocare al gioco più bello del mondo mi ha dato una nuova vita. La bellezza del powerchair è il fatto che non appena entriamo in campo le nostre disabilità scompaiono. Le persone in carrozzina sono semplicemente atleti». La forza del gruppo è parte della preparazione. «Ci stiamo preparando anche fuori dal campo, perché se siamo uniti fuori lo siamo anche dentro», dice il capitano Simone Ranzato.
A Buenos Aires l’Italia vive una prima volta storica, confrontandosi con le migliori nazionali del mondo. Per gli azzurri è una prova importante. Per una disciplina che cerca spazio e riconoscimento, è anche l’occasione di farsi conoscere per quello che è: calcio vero, giocato da atleti pronti a mettercela tutta. Lo sa bene chi ha seguito da vicino il loro percorso. L’emozione affiora nelle parole di Leandro Giannaboli, padre di Dante: «Fin da piccolo mio figlio ha sempre sognato di diventare calciatore. Poi ha compreso che non avrebbe più potuto camminare… Quando però abbiamo scoperto questo sport Dante ha incontrato la felicità».
 
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