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sabato 15 agosto 2026

Stano non finisce mai: a 34 anni completa la collezione con l'oro europeo: "Io come Cova e Tamberi"

 

Gazzetta.it

Già campione olimpico e mondiale, il veterano della marcia gestisce alla perfezione la nuova distanza a Birmingham: "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età..."
Dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 
15 agosto 2026 (modifica alle 12:43) - BIRMINGHAM
Un altro oro! La maratona di marcia si colora di azzurro. Il merito è tutto del veterano Massimo Stano, 34enne pugliese che con una prestazione sublime, ai titoli olimpici e mondiali, aggiunge quello europeo. Aveva giocato a nascondino, non aveva voluto scoprire le proprie carte, evitando qualsiasi dichiarazione nell’avvicinamento alla gara. Ma il poliziotto è atleta di razza pura e lo conferma a Birmingham, nell’appuntamento clou dell’anno. Dall’alto della sua esperienza, la gestione della nuova distanza dei 42,095 km è da manuale. 
la gara
Quando l’ungherese Bence Venyercsan decide di fare il kamikaze e attacca dopo i primi km, nessuno immediatamente gli risponde. Anche lo spagnolo Miguel Angel Lopez, però, rompe presto gli indugi e intorno all’8° km esce dal gruppo. Stano e Riccardo Orsoni, altro azzurro accreditato, restano guardinghi, consapevoli che la mattinata sarà lunga. I due, al passaggio a metà gara, hanno un ritardo (massimo) di 48”. Ma è lì che si comincia a far sul serio. E infatti: mentre Lopez verso il 27° km aggancia Venyercsan, da dietro la coppia italiana riduce progressivamente lo svantaggio. Al 32° km l’ungherese ripassa lo spagnolo: Stano è a 10”, Orsoni a 11. La svolta al 35° km, dopo circa due ore e mezza dal via. 
 
l'impresa
—  Adesso c’è un azzurro al comando. Come nella 20 km di Tokyo 2021 e nella 35 di Eugene 2022 è il signor Massimo Stano. La sua azione è elegante, pulita, redditizia. Non fa il vuoto, ma acquisisce un vantaggio di sicurezza. Il finale è una cavalcata trionfale. Chiude, con il cappello di One Piece in testa, in 2h56’49”: verrà omologato quale record del mondo. L’argento è di Lopez (2h56’57”), il bronzo del francese Quinion (2h59’29”). Con l’esperto svedese Karlstrom, in rimonta, al quarto posto, Orsoni, stremato, chiude buon quinto col personale di 3h00’44”. Il folle Venyercsan finisce sesto con tre “rossi” a carico. Andrea Agrusti, il terzo azzurro in gara, si era ritirato intorno al 28° km. Ma questo è il giorno di Massimo Stano.

LE PAROLE
—  "Sono stracontento – ammette l’allievo di Patrick Parcesepe -: agli Europei non sempre mi attivo e mi gaso come nelle manifestazioni mondiali. Questo Europeo, però, era diverso per me: Roma 2024 mi era rimasto qui e quindi sono venuto a Birmingham con l’obiettivo di conquistare l’oro che mi mancava, per chiudere la collezione e aggiungere il mio nome a quelli di Cova e Tamberi, che hanno vinto in tutti gli eventi estivi". Poi, un’analisi della gara. "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età. Gli acciacchi non mancano, ma ho due fisioterapisti che sono degli angeli: io sono un rompiscatole incredibile. E ho un grandissimo allenatore. L'esperienza è stata fondamentale. È stata dura: non so come facciano ad autorizzare percorsi così, però non mi avrebbe potuto fermare nulla e nessuno. Avevo solo preparato il cappello di One Piece: in passato non lo avevo fatto per scaramanzia".

Sofia Fiorini oro e record del mondo nella maratona di marcia

 Fiorini trionfa nella maratona di marcia agli Europei di Birmingham. La 22enne atleta azzurra ha chiuso la sua gara in 3h15'11", migliorando di 9 minuti il precedente record del mondo 

Obrador al Sassuolo. Trovato l’accordo col Benfica: un milione per il prestito e sette per il riscatto. Il giocatore conosce già il nostro campionato

 



Quotidiano Sportivo

Fatta, finalmente. Il Sassuolo piazza un’altra pedina sulla scacchiera che vedrà poi Alberto Aquilani disporre i pezzi, e aggiunge un laterale sinistro come Rafael Obrador ad una difesa la cui costruzione regala tempi ragionevolmente lunghi. Ma almeno a sinistra – dove c’è già Doig, e pazienza se lo scozzese ha mercato importante all’estero – adesso è a posto.

Il Benfica ha detto ‘sì’ e il, terzino spagnolo classe 2004 che conosce già il campionato italiano – la stagione scorsa 16 partite nel Torino – nel campionato italiano torna, senza nemmeno disfare la valigia. Con addosso la maglia neroverde, però: un milione per il prestito, sette quelli pattuiti per il diritto di riscatto che il Sassuolo eserciterà – eventualmente – tra un anno la formula con cui la dirigenza neroverde ha convinto i portoghesi, mentre per il giocatore è pronto un contratto fino al 2031, ovviamente in caso di conferma. Visite mediche e firme ieri, per lo spagnolo, che a questo punto diventa ‘arruolabile’ per la prima di Coppa Italia che vede il Sassuolo impegnato al Mapei Stadium, lunedì, contro il Cesena, possibile innesto dentro una difesa che resta comunque ‘sperimentale’ e, non a caso, il reparto sul quale la dirigenza sta lavorando di più.

Il rientro in gruppo di Jay Idzes, infatti, qualcosa aggiunge alla batteria dei centrali, ma l’indonesiano non basta e non basterà. Così come non basta, oggi, la coppia Missori-Cinquegrano a ‘blindare’ la corsia di destra. Casting tutt’ora in corso, allora, ma percorso che si annuncia ragionevolmente lungo. E affollato, con gli svincolati ex Inter Darmian e Acerbi che sarebbero il ticket perfetto, ma il curriculum di entrambi ne complica il ritorno. Con piste estere (Cornelius del Marsiglia, che piace anche al Lecce, il belga Leysen difensore dell’Union Saint-Gilloise, fino a Okoli del Leicester) non prive di insidie. E con altro in ballo, ovvero, e qui siamo sulla fascia destra difesa, con Davide Calabria, pronto a tornare in Italia e a valutare, oltre quelle del Sassuolo, anche le ‘attenzioni’ di Genoa e Torino. Poi ci sarebbe anche Fortini, difensore della Fiorentina classe 2006 che poyrebbe entrare nell’affaire Thorstvedt come possibile contropartita tecnica. Ma la viola, per lui, vuole 10 milioni, e ne aggiungerebbe giusto un paio per portare il norvegese in riva all’Arno. Anche in questo caso si tratta a oltranza, ma la difesa del Sassuolo, ad oggi, è un rebus. Non certo risolto dalle attuali disponibilità, ovvero i già citati Cinquegrano e Missori a destra e Odenthal, Vezzosi, Macchioni e Di Bitonto.


venerdì 14 agosto 2026

Oro Tamberi agli Europei.... Grandissimo!!!






















Gimbo non era al top per la sua settima finale europea: "Fisicamente sto bene, ma ho un problema con la tecnica in gara. Ma nelle gambe ho misure importanti". E ha ftto le misure aggiudicandosi con2,32 metri la medaglia d0oro agli europei di Atletica 2026.....

Europei, 1500 stile libero: una pazzesca Simona Quadarella domina la finale e stravince l'oro!


 

La vittoria tanto attesa è realtà: Simona Quadarella fa la storia del nuoto italiano, centrando il decimo oro in carriera negli Europei e conquistando per la quarta volta (a livello continentale) la doppietta 800-1500sl. La romana vive un iniziale testa a testa con la tedesca Gose, specialista del mezzofondo, per poi prendere il largo a metà gara e rendersi imprendibile. Arriva dunque l'oro col tempo di 15.46.22, sono 33 le medaglie azzurre a Parigi.


Non c'è storia nei 1500sl, che ci consegnano l'ennesima e strepitosa sinfonia di Simona Quadarella. La nuotatrice romana, alla soglia dei 28 anni, centra per la quarta volta consecutiva la doppietta 800-1500 stile libero negli Europei e arriva a dieci ori in carriera nella rassegna continentale. Un traguardo che viene costruito con geniale lucidità dall'azzurra, che si prende la sua rivincita sulla tedesca Isabel Gose, che le aveva strappato il podio olimpico nella distanza, con una gara attenta e ragionata. Quadarella gestisce il suo passo e procede a braccetto con la rivale, per poi trovare l'accelerazione decisiva poco dopo la metà della gara. Quando è ormai chiaro che l'azzurra e Gose si giocheranno l'oro, ecco lo strappo verso la vittoria. La tedesca perde subito un secondo e non lo recupera più, lasciando campo libero per il trionfo della nuotatrice azzurra. Quadarella vince così i 1500sl, bissando la vittoria ottenuta negli 800sl, col tempo di 15.46.22 e un margine di tre secondi su Isabel Gose: bronzo all'altra tedesca Maya Werner, si ripete dunque il podio della mezza distanza. L'Italia torna dunque in testa al medagliere con 33 medaglie: 11 d'oro, 9 d'argento e 13 di bronzo. Salgono a dieci invece i podi del nuoto, col quarto oro firmato da Simona Quadarella, che ottiene il suo decimo successo in campo continentale.

"Oggi è stata veramente dura, ho provato ad andare via più forte dall'inizio ma non è stata una buona idea... Adesso vedremo i passaggi, ma sono contenta di quello che ho fatto anche se speravo di fare qualcosa in meno come tempo". Così Simona Quadarella dopo l'oro nei 1500 agli Europei di nuoto. "Comunque non ero mai riuscita a nuotare sotto i 15'50", ci sono riuscita ed è uno step in più".

sport mediaset

«Vola Nadia, vola!»: il rush finale di Battocletti che accelera e conquista l’oro nei 10 mila metri



La trentina classe 2000 negli ultimi 200 metri cambia ritmo, stacca le avversarie e si prende il secondo oro agli Europei di Birmingham dopo quello nei 5.000 metri
 
CorriereTv 

«Vola Nadia, vola Nadia». La mezzofondista italiana Nadia Battocletti conquista l’oro nei 10 mila metri agli Europei di atletica di Birmingham, dopo il successo ottenuto ieri nei 5.000 metri. La classe 2000 chiude in 31:41.18 e, negli ultimi 200 metri, quando è già nel terzetto di testa, cambia marcia e accelera. «Spicca il volo», si sente nella telecronaca, mentre Battocletti stacca nettamente le avversarie e taglia per prima il traguardo. Alle sue spalle la neerlandese Maureen Koster e la belga Jana Van Lent, rispettivamente seconda e terza.