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sabato 23 maggio 2026

Tappa 14 del Giro 2026: percorso e altimetrie. Gli orari tv e chi sono i favoriti

 

Verbania, 22 maggio 2026 - A Verbania arrivano la fuga e, soprattutto, la terza vittoria italiana dopo quelle di Davide Ballerini a Napoli e Filippo Ganna nella cronometro da Viareggio a Massa: la tappa 13 del Giro d'Italia 2026 la vince Alberto Bettiol, che sulla salita di Ungiasca beffa i fuggitivi e soprattutto Andreas Leknessund, il primo a infiammare la corsa, che invece resta placida per il gruppo. I big arrivano dopo oltre 13' e lo fanno anche per risparmiare le energie in vista delle fatiche di domani: vale per la maglia rosa Afonso Eulalio ma anche per chi vorrà provare a scalzargli il simbolo del primato dopo un regno finora di 9 giorni.

Tappone alpino breve, solo 133 chilometri, ma con un dislivello totale di 4350 metri. Si parte da Aosta e si arriva in cima a Pila dopo cinque Gpm. Appena partiti si scala la lunga salita di Saint-Barthelemy di 16 chilometri al 6.5% di media e massima del 13%, poi a seguire lunga discesa fino a Nus, dove inizia un falsopiano di una ventina di chilometri per imboccare il Gpm di Doues di terza categoria, salita che non deciderà la corsa. Una volta ridiscesi in prossimità di Aosta si scalano il Lin Noir di 7.4 chilometri con pendenze medie del 7.9% con massime del 12%, ma in cima sostanzialmente non c’è discesa e si sale subito sul Verrogne, altri 5.6 chilometri con massime del 12% e vetta a quota 1587. Arrivati in cima parte una lunga discesa di quasi 20 chilometri fino a Gressan, dove c’è il Red Bull Km che apre l’ultima salita verso il traguardo. Sono 16 chilometri con pendenze medie del 7.1% e massime dell’11% per arrivare a quota 1793 metri sul livello del mare. Ultimi chilometri tutti in salita attorno al 9%.

È il giorno dei big. Si sale sulle Alpi e iniziano le sfide in alta montagna tra chi dovrà attaccare, Vingegaard per recuperare terreno a Eulalio, chi dovrà difendersi per ottenere un posto sul podio, come Arensman, Gall e O’Connor, e chi cercherà di risalire, soprattutto la Bora con Hindley e Pellizzari. Il giovane scalatore italiano ha pagato a caro prezzo le tappe con arrivo al Blockhaus e al Corno alle Scale, probabilmente per un malanno, e si spera possa aver ritrovato la gamba giusta per giocarsi la top tre nelle ultime tappe. Per quanto riguarda una possibile fuga a lunga gittata citiamo qualche scalatore fuori classifica. Giulio Ciccone cercherà di imprimere il proprio marchio sul Giro, ma attenzione ad Harold Lopez, Igor Arrieta, Jan Hirt, David De La Cruz, Enric Mas e Juan Pedro Lopez.

 La tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026 si disputa sabato 23 maggio con orario di partenza da Aosta alle 13.05 con medie orare stimate tra i 30 e i 34 km/h e questi passaggi principali: Gpm di Saint Barthelemy tra le 13.46 e le 13.53, Gpm di Doues tra le 14.14 e le 15.10, Gpm di Lin Noir tra le 15.31 e le 15.53, Gpm di Verrone tra le 15.50 e le 16.16, inizio della salita di Pila tra le 16.18 e le 16.46, arrivo previsto tra le 16.58. le 17.34. Diretta in chiaro dalle 12.10 su Raisport Hd, canale 58 del digitale, con Giro Mattina e Prima Diretta, poi passaggio su Rai Due dalle 14.05 per il finale di tappa. In streaming su Raiplay. Telecronaca di Francesco Pancani, Stefano Garzelli e Davide Cassani. Diretta a pagamento su Eurosport 1, visibile in streaming su Dazn, Discovery Plus e HBO, con telecronaca di Luca Gregorio e Riccardo Magrini.

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