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Ecco perché la Juventus non può più permettersi di sbagliare. Anche sulla guida tecnica. La panchina di Luciano Spalletti è tutt’altro che salda. Nonostante il rinnovo di questa estate, nonostante le dichiarazioni di facciata, che continuano a parlare di uno Spalletti mai in discussione. Qualcosa si è rotto nell’ambiente e nel rapporto tra lo stesso Spalletti e la squadra. Anche le dichiarazioni post Genoa sanno di campanello d’allarme che non può passare inosservato. “Ora dobbiamo metterci qualcosa in più, ammesso che questi giocatori ce l'abbiano”. Una presa di posizione netta nei confronti dei calciatori e nemmeno tanto velata nei confronti della dirigenza e dell’ultimo mercato, ricco di paletti economici da rispettare, cosa che difficilmente cambierà anche a gennaio. Le tre partite prima della sosta potrebbero essere decisive per il futuro di Spalletti. Napoli, AZ in Europa League e Fiorentina sono tre ostacoli che la Juventus e il suo allenatore devono saltare a tutta velocità. Senza passi falsi.
