Sport Land News: #sport
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mercoledì 26 agosto 2026

Reggio Emilia si veste a festa: sport, cultura e comunità all'Iren Green Park

Il finire dell'estate a Reggio Emilia si trasforma in un grande palcoscenico di convivialità, promozione del territorio e attività all'aria aperta, in un intreccio perfetto tra turismo, sport sociale e tradizione.

Dal 26 agosto al 13 settembre 2026, l'Iren Green Park di Reggio Emilia ospita la grande manifestazione dell'Unità, un appuntamento che richiama visitatori da tutta la regione. Oltre al ricco programma politico, culturale ed enogastronomico, il parco diventa il fulcro del movimento grazie alla presenza dell'Area Giochi organizzata dalla UISP Reggio Emilia. L'evento propone un'esperienza immersiva nel territorio reggiano: dalle attività sportive inclusive aperte a famiglie e ragazzi fino alla valorizzazione della cucina tipica locale e delle arti espositive. Per chi visita la città in questo periodo, l'iniziativa rappresenta un'opportunità unica per vivere la calorosa accoglienza emiliana, alternando la scoperta del patrimonio storico-artistico del centro cittadino a serate dinamiche all'insegna del benessere e della partecipazione.

giovedì 2 aprile 2026

Basket e Vangelo, i Red Storm nel segno di Carnesecca

 


Il basket nel cuore, l’Italia nel sangue, la fede nell’anima. Lou Carnesecca è una vera leggenda della pallacanestro a stelle e strisce. La favola di un ragazzo, nato a New York da emigrati italiani, diventato il coach più amato della Grande Mela. Un uomo carismatico, ironico, fuori dagli schemi. Come i suoi maglioni colorati ed eccentrici, che lo hanno reso un’icona. Ma “Lou”, all’anagrafe Luigi, è stato molto più di un allenatore. Un educatore, dentro e fuori dal campo. Un padre per molti ragazzi difficili. Il mondo della palla a spicchi lo ha salutato per l’ultima volta il 30 novembre 2024, all’età di 99 anni. Il suo spirito però vive ancora nella St. John’s University di New York: l’ateneo cattolico in cui si è laureato e poi ha portato alla ribalta nel basket dei college, fino a conquistare 526 vittorie in 24 stagioni.
Non è un caso se quest’anno i suoi amati biancorossi, i Red Storm (ai suoi tempi Redmen) sono tornati tra le migliori sedici squadre del campionato Ncaa. Un traguardo storico: non accadeva da ben 27 anni. All’università fondata dai Padri Vincenziani nel 1870, il ricordo di “coach Lou” è sempre vivo. Qui tutto parla di lui. Dall’Arena che porta il suo nome alla statua che lo ritrae nel campus. Tributi riservatigli già quando era ancora in vita. E oggi continuano. Singolare l’iniziativa dello scorso novembre in occasione del primo anniversario della sua scomparsa: un mosaico commemorativo composto da 100 tessere, ognuna delle quali dipinta da uno studente, lo raffigura in una delle sue iconiche maglie. Un affetto ricambiato perché dopo il ritiro è rimasto una presenza costante all’interno del campus, partecipando a tanti eventi universitari. Se per competenza cestistica non aveva nulla da invidiare ad alcuno, «l’uomo che era, superava di gran lunga tutto il resto» ha spiegato Rick Pitino, l’attuale allenatore di St. John’s.
Qualità apprese certo dai suoi genitori Alfredo Carnesecca e Adele Pinotti, immigrati italiani di Cargalla, una frazione di Pontremoli, in Toscana. Arrivati a New York si erano subito rimboccati le maniche e avevano aperto un negozio di alimentari ad Harlem. Lou, dopo il diploma, aveva prestato servizio nella Guardia Costiera durante la seconda Guerra Mondiale prima di laurearsi. Una folgorazione anche per il baseball prima dell’epopea in panchina con il basket. Carnesecca ha lanciato campioni del calibro di Chris Mullin, Walter Berry, Marc Jackson e Bill Wennington. Ha anche guidato i Nets dell’Aba (la lega professionistica che poi si è fusa con la Nba) dal 1970 al 1973, solo una breve parentesi: «Lo stile di vita dei professionisti – i viaggi, il numero di partite, il lavorare con giocatori che vogliono sentirsi dire di essere il meglio che il denaro possa comprare – non faceva per me. Ho sempre amato insegnare. Mi piaceva vedere i giocatori migliorare. Il college era più adatto a me».
E ha fatto ritorno alla St. John’s che ha sempre considerato la sua famiglia e la sua casa. Voce roca, linguaggio colorito, ha raggiunto i playoff in ogni stagione. E poi certo non passava inosservato per quei maglioni. Sono diventati degli amuleti per lui, anche se all’inizio pare fosse stata una raccomandazione della moglie per proteggersi dal freddo: Mary, la donna che aveva sposato nel 1951, è stata l’unico amore della sua vita per i successivi 73 anni. Nell’anno stesso del ritiro, il 1992, è stato anche eletto nell’ Hall of fame, l’olimpo dei più grandi. Ma lui tale non si è mai considerato. «Sono solo un allenatore che ha avuto buoni giocatori». Preferiva rimanere coi piedi per terra. «Oggi pavone, domani spolverino» era il suo proverbio per dire come la vita potesse improvvisamente cambiare rotta. Umile anche di fronte alla clamorosa cavalcata del 1985 con l’approdo alle Final Four di Ncaa: «Non voglio sminuire le madri, ma quella squadra avrebbe potuto allenarla anche mia madre». E per rincarare la dose aggiungeva: «Non ho mai segnato un canestro. I giocatori hanno fatto tutto».
Di sicuro ci metteva tanta passione ma gli veniva spontaneo: «È la mia vita – diceva - Non l’ho mai considerato un lavoro. Era una vocazione. Lo amavo, tutto qui… Sei completamente assorbito da questa follia dell’allenare. A volte puoi essere bravo, a volte meno, ma è un modo meraviglioso di vivere. Ti permette davvero di esprimere te stesso».
Un’eredità viva anche in Italia, come dimostra il volume di Lorenzo Mangini: Lou Carnesecca. Da Pontremoli a New York (Erga, pagine 326, euro 18,90). L’omaggio al legame del coach con le sue radici («Mi considero un vero figlio della Toscana, amo le fettuccine o i rigatoni con il pomodoro») e ai valori appresi in famiglia, come la sua spiritualità: «Andava sempre a Messa, faceva recitare una preghiera nei timeout ai suoi giocatori, era molto devoto alla Madonna, ma non si limitava alle parole, viveva la fede nelle azioni, pensava che aiutare gli altri fosse un’opportunità».
Tante le testimonianze raccolte sulla sua filosofia di squadra: «I bravi giocano per sé stessi, i grandi giocano per gli altri. Vale anche nella vita». Ma anche sulla sua missione educativa: «Noi come allenatori siamo qui per usare il basket per aiutarli a diventare uomini, vincere le partite è la priorità assoluta solo quando il tabellone segnapunti è acceso». E quando sentiva ormai vicina l’ultima sirena della vita Lou ha detto: «Prego la Beata Madre affinché mi dia la forza e il coraggio per affrontare ciò che verrà. Non è nelle mie mani; non posso chiamare un timeout». Saggezza e ironia, uno schema alla sua maniera per vincere la partita più importante e il premio senza fine.
Avvenire

domenica 8 febbraio 2026

CALENDARIO SPORT IN TV OGGI Domenica 8 febbraio


 6.30 Tennis, Coppa Davis: primo turno qualificazione – SuperTennis, SuperTennis Plus, SuperTenniX

6.30 Cricket, Coppa del Mondo T20: Afghanistan-Nuova Zelanda – ICC.TV

8.00 Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 – Rai 2 HD (9.00-13.00, 13.15-20.30, 21.00-23.00), Rai Sport HD (13.00-13.30, 14.05-15.40, 20.30-21.05), Rai Play, Discovery Plus, HBO Max, Eurosport1 (8.50-22.45), Eurosport2 (10.00-12.05, 17.15-22.45), DAZN

10.30 Cricket, Coppa del Mondo T20: Inghilterra-Nepal – ICC.TV

11.00 Tennis, WTA 1000 Doha: primo turno – SuperTennis, SuperTennis Plus, SuperTenniX, Sky Sport Tennis, Sky Sport Mix, Sky Go, NOW

11.00 Ciclismo femminile, UAE Tour Women: 4a tappa – 11.50 Rai Play Sport 1, 12.00 Eurosport 2, DAZN, Discovery Plus, HBO Max

12.30 Ciclismo, Etoile de Bessèges: 5a tappa – 14.45 Discovery Plus, HBO Max

12.30 Calcio, Serie A: Bologna-Parma – DAZN, DAZN 1

12.30 Calcio femminile, Serie A: Roma-Milan – DAZN

14.30 Ciclismo, Volta Comunitat Valenciana: 5a tappa – 15.30 Discovery Plus, HBO Max, 16.05 Eurosport 2, DAZN

14.30 Cricket, Coppa del Mondo T20: Sri Lanka-Irlanda – ICC.TV

15.00 Tennis, ATP 250 Montpellier: finale – Sky Sport Tennis, Sky Go, NOW, Tennis TV

15.00 Calcio, Serie A: Lecce-Udinese – DAZN, DAZN 1

15.00 Calcio femminile, Serie A: Napoli-Ternana – DAZN

15.45 Calcio femminile, Serie A: Inter-Fiorentina – Rai Sport HD, Rai Play, DAZN

16.00 Basket, Serie A: Napoli-Venezia – LBA TV

16.00 Volley femminile, Serie A1: Novara-Milano – DAZN, VBTV

16.50 Atletica, World Indoor Tour Karlsruhe – 18.00 Sky Sport Arena, Sky Go, NOW

17.00 Volley femminile, Serie A1: Busto Arsizio-Firenze – VBTV

17.00 Volley femminile, Serie A1: Chieri-Cuneo – VBTV

17.00 Volley femminile, Serie A1: Scandicci-Conegliano – DAZN, VBTV

17.00 Volley femminile, Serie A1: Macerata-Vallefoglia – VBTV

17.00 Basket, Serie A: Trento-Varese – LBA TV

17.30 Basket, Serie A: Tortona-Trieste – LBA TV

18.00 Basket, Serie A: Udine-Sassari – LBA TV

18.00 Basket femminile, Serie A1: Broni-Brixia – flima.tv

18.00 Basket femminile, Serie A1: Sassari-Schio – flima.tv

18.00 Basket femminile, Serie A1: Sesto San Giovanni-Venezia – flima.tv

18.00 Basket femminile, Serie A1: Roseto-Campobasso – flima.tv

18.00 Volley, Coppa Italia: finale Trento-Verona – Rai Sport HD, Rai Play, VBTV

18.00 Calcio, Serie A: Sassuolo-Inter – DAZN, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 251, Sky Go, NOW

20.45 Calcio, Serie A: Juventus-Lazio – DAZN, DAZN 1

21.00 Pallanuoto, Coppa Italia: finale, Pro Recco-Savona – Rai Sport HD, Rai Play

00.30 di lunedì 9 febbraio Football americano, Super Bowl: Seattle Seahawks-New England Patriots – Italia 1, Mediaset Infinity

oasport

sabato 31 gennaio 2026

Leone XIV: le Olimpiadi invernali promuovano i valori autentici dello sport

Nel capoluogo lombardo si allestisce il braciere olimpico, simbolo dei 25.mi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

In un telegramma al vescovo di Como, il cardinale Cantoni, a firma del segretario di Stato Parolin, Leone XIV esprime l’auspicio che i Giochi olimpici di Milano-Cortina possano offrire alle comunità locali un'"occasione di testimonianza cristiana". Il messaggio letto dal porporato durante la Messa presieduta nella chiesa parrocchiale di Bormio, presenti molti giovani volontari e società impegnate nell'organizzazione

Vatican News 

 Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina siano "occasione propizia per favorire i valori autentici dello sport: la lealtà, il rispetto, lo spirito di squadra e di sacrificio, come pure l’inclusione sociale e la gioia dell’incontro”. È l'auspicio espresso da Leone XIV in un telegramma di “cordiale e beneaugurante saluto alle popolazioni del vicariato di Bormio, coinvolte nella preparazione e nello svolgimento delle Olimpiadi”, indirizzato al cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como. Il messaggio, a firma del segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, viene letto durante la Messa che il vescovo della diocesi lombarda presiede questa sera, venerdì 30 gennaio, alle ore 18, nella parrocchia di Bormio, per affidare a Dio i 25.mi Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Alla celebrazione, nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, partecipano i giovani atleti delle associazioni sportive invernali del territorio, insieme ai loro dirigenti, allenatori e formatori, nonché quanti sono coinvolti nell’organizzazione e nell’accoglienza dell’evento.

domenica 18 gennaio 2026

Calcio, risultati Serie A, il Napoli aggancia il Milan


(askanews) – Questa la classifica di serie A dopo Napoli-Sassuolo 1-0

Ventunesima giornata: Pisa-Atalanta 1-1, Udinese-Inter 0-1, Napoli-Sassuolo 1-0, ore 20.45 Cagliari-Juventus, domenica 18 gennaio ore 12.30 Parma-Genoa, ore 15 Bologna-Fiorentina, ore 18 Torino-Roma, ore 20.45 Milan-Lecce, lunedì 18 gennaio ore 18.30 Cremonese-Verona, lunedì 19 gennaio ore 20.45 Lazio-Como.

Classifica: Inter 49, Milan, Napoli 43, Roma, Juventus 39, Como 34, Atalanta 32, Bologna 30, Lazio 28, Udinese 26, Sassuolo, Torino 23, Cremonese, Parma 22, Genoa, Cagliari 19, Lecce 17, Fiorentina, Pisa 14, Verona 13.

Ventiduesima giornata: venerdì 23 gennaio ore 20.45 Inter-Pisa, sabato 24 gennaio ore 15 Como-Torino, ore 18 Fiorentina-Cagliari, ore 20.45 Lecce-Lazio, domenica 25 gennaio ore 12.30 Sassuolo-Cremonese, ore 15 Atalanta-Parma, Genoa-Bologna, ore 18 Juventus-Napoli, ore 20.45 Roma-Milan, lunedì 26 gennaio ore 20.45 Verona-Udinese.

domenica 11 gennaio 2026

Allegri: "Per la Champions mancano 34-36 punti. Jashari deve capire il calcio italiano"


 Negli ultimi minuti di Fiorentina-Milan ha lasciato il campo prima del triplice fischio del signor Massa perché infuriato coi suoi giocatori e ripreso dalle telecamere mentre scendeva gli scalini del tunnel del Franchi è andato negli spogliatoi quando i viola stavano ancora attaccando, ma quando è arrivato davanti ai microfoni delle tv Massimiliano Allegri aveva recuperato la calma e anche il proverbiale sorriso e ha analizzato così la seconda frenata consecutiva dei rossoneri dopo quella col Genoa: "Abbiamo fatto un buon primo tempo senza riuscire a fare gol. Non è che nel calcio puoi avere 100 occasioni - ha detto a Dazn - Bisogna essere più precisi, lo siamo stati per un po’ di tempo e ora lo siamo un po’ meno. Poi nel secondo tempo la Fiorentina ha premuto un po’ di più. Dopo l’1-0 abbiamo avuto la pazienza di portare tante palle vicino l’area. Dopo l’1-1 abbiamo ricommesso l’errore fatto col Genoa. Sette minuti sono tantissimi, la palla va giocata meglio vicino all’area e i ragazzi lo sanno, bisogna assolutamente migliorare. Abbiamo preso gol su palla inattiva. Dobbiamo starci attenti, sono palle che determinano la partita". 

Il tecnico ha poi spiegato i tanti cambi nella formazione iniziale: I cambi sono importanti, la squadra ha speso molto. Hanno lavorato bene Loftus-Cheek e Jashari, Ricci ha fatto una buona partita, Estupinan al rientro uguale. C’era bisogno di minutaggio e di far riposare quelli che fino ad ora hanno giocato molto”.

Sulle prestazioni di Fullkrug e Jashari: "Fullkrug nel primo tempo ha fatto due assist. È un giocatore che quando lo porti dentro l’area diventa un giocatore importante. Jashari ha fatto una buona partita. Non dimentichiamoci che viene da un infortunio, è rientrato, ha giocato poco, era una partita difficile e non era assolutamente semplice. Ha fatto delle buone cose, nel primo tempo ha dato una bella palla ad Estupinan. È un ragazzo che ha qualità, deve solamente crescere e soprattutto deve capire il calcio italiano. Il calcio italiano sembra semplice da fuori, invece ci sono degli accorgimenti tattici per i giocatori che arrivano dall’estero… C’è bisogno che si ambientino, fanno fatica a capirlo. Scherzavo con Modric dopo la partita col Genoa, mi ha detto che non gli era mai capitato che uno gli andasse dietro tutta la partita... A un certo punto gli ha detto: 'Scusa un attimino mi puoi lasciare?'. Gli ha risposto: 'No, mi hanno detto di seguirti ovunque'. Quindi il calcio italiano è molto difficile. Ci vuole un attimo di pazienza ma le qualità sono ottime".

Nkunku? “Ci vuole molta calma e pazienza, dobbiamo arrivare al 25 di maggio nelle migliori condizioni per arrivare nelle prime 4 e non è facile. Nkunku ha fatto un gol da centravanti, lì si esprime molto bene. Leao non sta ancora benissimo, negli ultimi minuti poteva determinare di più prendendosi una posizione un pochino più defilata per poter fare l’uno contro uno. Stiamo recuperando tutti i giocatori, sono contento”.

Inter-Napoli? “Non ci penso, assolutamente. Dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo tornare alla vittoria, mancano ancora tanti punti. Mancano ancora 34-36 punti per entrare in Champions. Noi andiamo piano, non perdiamo di vista la realtà. Siamo partiti cambiando il 55% dei giocatori all’interno della rosa, siamo partiti bene ma dobbiamo essere esigenti con noi stessi e cercare di migliorare. I ragazzi sono un gruppo straordinario, stiamo lavorando, momentaneamente siamo secondi in classifica e questo è un buon risultato. Abbiamo tante partite davanti e dobbiamo continuare il nostro percorso”.

sportmediaset

(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)

venerdì 9 gennaio 2026

Dai Giochi invernali ai Mondiali, un anno di sport

 

Non è bisestile, eppure è olimpico, sebbene soltanto a livello invernale. Il 2026 si associa inevitabilmente ai Giochi della neve e del ghiaccio di Milano-Cortina, con la fiamma di Olimpia che torna sull’italico suolo a vent’anni di distanza da Torino. Per la prima volta due città nel nome, quattro portabandiera azzurri e una geografia degli impianti sparsa lungo mezza catena alpina. L’Italia è pronta a conquistare medaglie in numerosi sport, col primo scorcio d’inverno sin qui vissuto che ha galvanizzato le attese esaltando interpreti sugli sci, sulla tavola, sui pattini o lungo il budello ghiacciato. Appuntamento con la cerimonia d’apertura il 6 febbraio allo stadio Meazza di Milano, mentre dopo sedici giorni di medaglie il fuoco verrà spento il 22 febbraio all’Arena di Verona, dove il 6 marzo scatteranno i Giochi paralimpici, che a loro volta si concluderanno a Cortina il 15 marzo. Quasi un mese e mezzo per innamorarsi di atleti sovente in ombra e scoprire discipline per lo più di nicchia, con un obiettivo ben preciso: più che le medaglie conterà ispirare la nuova generazione a mettersi in gioco nell’agone sportivo invernale.

Aldilà dei Giochi l’altro grande evento sportivo che segnerà il 2026 sarà la Coppa del mondo di calcio, anche questa per la prima volta in formato extralarge, con tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, teatro della finale il 19 luglio a New York, Canada e Messico, alla cui capitale toccherà l’apertura l’11 giugno. Quarantotto le squadre ai nastri di partenza: ci sono già Curaçao e Haiti, Uzbekistan e Capo Verde, non ancora l’Italia, che per tornare in cartellone dopo due edizioni di assenza dovrà superare lo scoglio dei playoff. Primo atto il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, poi eventuale match decisivo, fuori casa, in Galles o Bosnia. Il calendario degli eventi estivi ruoterà attorno agli Europei di nuoto (a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto) e di atletica (a Birmingham dal 10 al 16 agosto), due rassegne che tornano a vivere di luce propria visto che il progetto di Europei multisport messo in scena dall’Eurovisione nel 2018 e nel 2022 si è arenato dopo due edizioni. In chiave italiana, le capacità organizzative dello Stivale saranno testate in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, dal 21 agosto al 3 settembre: la corsa contro il tempo è già scattata. Medesimo sentimento di fretta anche in Senegal, a Dakar, dove dal 31 ottobre al 13 novembre andranno in scena i Giochi olimpici giovanili.
Restando nel continente africano, fino al 18 gennaio le stelle del calcio si sfidano nella Coppa d’Africa mentre a maggio approderà in Botswana il Mondiale di staffette di atletica. La regina degli sport olimpici celebrerà anche la rassegna iridata al coperto sul finire dell’inverno a Torun in Polonia, mentre considerando le rassegne multisport l’estate sarà scandita pure dai Giochi del Commonwealth, che seppur in maniera ridotta sono riusciti a sopravvivere e a darsi appuntamento a Glasgow. Gli eventi fissi del calendario scandiranno il 2026 col loro consueto ritmo, seppur con leggerissimi ritocchi. È il caso degli Slam del tennis, con l’Australian Open posticipato di una settimana (dal 19 gennaio al 1° febbraio), il Roland Garros a cavallo tra maggio e giugno, Wimbledon a inizio luglio e lo Us Open al tramonto estivo con finalissima il 13 settembre. La stagione del grande ciclismo scatterà con la Milano-Sanremo del 21 marzo, mentre il Giro d’Italia (disegnato con partenza in Bulgaria e arrivo a Roma) si dipanerà dall’8 al 31 maggio. Il Tour de France (primo colpo di pedale da Barcellona e conclusione a Parigi) è in agenda dal 4 al 26 luglio, mentre il Mondiale su strada continua la sua esplorazione extraeuropea facendo tappa in Canada a Montreal il 27 settembre.
Gli appassionati di Formula Uno dovranno attendere il Gran Premio d’Australia dell’8 marzo per sentire rombare i motori, in una stagione che prevede ventiquattro appuntamenti, ma uno solo italiano. Imola cede il posto a Madrid, così l’unica bandierina tricolore verrà piantata da Monza il 6 settembre. Chiusura ad Abu Dhabi il 6 dicembre. La MotoGp scriverà il capitolo iniziale in Thailandia il 1° marzo, per finire il 22 novembre a Valencia, con due delle 22 tappe in Italia: Mugello il 31 maggio e Misano il 13 settembre. Il festival delle coppe europee di calcio diramerà i suoi verdetti a fine maggio: la finale della Europa League si celebrerà il 20 maggio a Istanbul, l’ultimo atto della Conference League sarà a Lipsia il 27 maggio, mentre la musichetta della Champions risuonerà il 30 maggio a Budapest, stavolta sotto il sole. La finale della vecchia coppa dei campioni andrà in scena alle 18 e non più alle 21, per consentire agli spettatori di vivere una lunga serata di festa lungo il Danubio. A proposito di Ungheria, sempre nella capitale magiara dall’11 al 13 settembre verrà proposta Ultimate Championship, la neonata rassegna partorita da World Athletics. I migliori atleti in pista in un week-end, così da distribuire dollari e accontentare tutti gli attori in campo. Ormai è noto, ma ribadirlo non fa male, sono gli interessi economici a dettare l’agenda dello sport mondiale.
Avvenire

sabato 6 dicembre 2025

Capitan Pippo Ricci: «Un canestro per far felici gli altri»

 

Milano in una soleggiata mattina d’autunno, il freddo è pungente, ma scalda il cuore parlare con Giampaolo Ricci, detto Pippo, il capitano dell’EA7 Emporio Armani Olimpia, la società di basket del capoluogo lombardo, la squadra più titolata d’Italia. Sorridente e alla mano, lo si riconosce lontano un miglio anche per il fisico imponente (di 202 centimetri). Pronto a raccontarti di sé così come farebbe un amico davanti a un caffè. Con la stessa schiettezza con cui ha ripercorso la sua storia nella profonda autobiografia: Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui (De Agostini, pagine 240, euro 17,90). Un cammino con tanta gavetta per il ragazzino che da Chieti era arrivato a Roma per crescere nella fucina di talenti della Stella Azzurra. Pochi avrebbero scommesso su di lui, eppure proprio dalla capitale (dove peraltro è nato il 27 settembre 1991) è partita la sua scalata umile e paziente attraverso tutte le serie minori. Da Casalpusterlengo a Verona, da Tortona a Cremona, prima di approdare nelle corazzate Virtus Bologna e Olimpia Milano. Un punto fermo della Nazionale che non ha mai mollato anche negli studi e oggi può vantare persino una laurea in matematica. Succede a chi ha sempre creduto che si possa andare oltre il perimetro di un campo da basket, addirittura fino all’Africa dove Ricci è impegnato con la sua fondazione Amani Education ODV in favore dei ragazzi della Tanzania.
Chi legge il suo libro sarà sorpreso nell’apprendere che da adolescente è stato vittima di episodi di bullismo al punto che la sofferenza per il suo sovrappeso e il crollo dell’autostima l’hanno portata sull’orlo dei disturbi alimentari… 
«All’inizio avevo il dubbio se raccontare tutto. Ma poi ho deciso di mettermi a nudo come non avevo mai fatto. Ci sono episodi che neanche mia madre sapeva e anche lei dopo aver letto il libro mi ha abbracciato. Ora pure il tifoso sa che nel mio percorso ci sono stati anche fallimenti e debolezze che io per orgoglio avevo sempre nascosto. Il libro mi ha aiutato a guardarmi allo specchio, a psicanalizzarmi».
Voleva essere Robin da piccolo ma oggi è diventato Batman. Si sente un modello per i più giovani?
«Ci provo. Soprattutto con i compagni di squadra più giovani, esortandoli a non abbattersi mai e a entrare in palestra sempre col sorriso. È quello che cerco di trasmettere anche ai ragazzi quando vado a parlare nelle scuole: essere positivi e non arrendersi mai anche nei momenti più difficili».
Nella sua carriera finora ce ne sono stati tanti?
«Sì, pazzesco è stato vincere il mio primo scudetto da capitano con la Virtus Bologna e solo pochi giorni dopo essere stato costretto ad andar via: una delusione enorme. Ma come mi è stato insegnato dai miei genitori: “in ogni difficoltà trova un’opportunità”. E Milano poi mi ha cambiato la carriera dandomi la possibilità di confermarmi ad alti livelli e diventare capitano di una società in cui tutti sognano di giocare».
L’Olimpia che in panchina ha appena vissuto un passaggio “epocale” da Messina a Poeta.
«Quando cambia l’allenatore ogni giocatore deve farsi un esame di coscienza, è stata anche un po’ colpa nostra. Con Messina ho vissuto cinque anni splendidi è stato lui a volermi e a farmi capitano, gli sarò sempre grato. Poeta è una persona di un entusiasmo incredibile e di una purezza rara».
Alla Nba ci ha mai pensato?
«No perché conosco i miei limiti, non è il mio posto per fisico e caratteristiche. Sono arrivato a Milano a 30 anni e in Serie A a 27: non ho difficoltà ad ammettere che se fossi arrivato prima non sarei stato pronto. L’Eurolega che da piccolo era il mio sogno lontanissimo è oggi la mia Nba. E poi voglio i Mondiali con l’Italia e soprattutto le Olimpiadi di Los Angeles 2028».
Il basket le ha dato tanto, ma l’ha fatta anche soffrire.
«La pallacanestro mi ha dato un bel lavoro, una bella vita. Però mi ha tolto anche tanto tempo con i miei familiari, sia nei momenti belli come diventare zio che in quelli brutti come la malattia di mia madre o la morte del nonno. Ne è valsa la pena? Sì se penso che far felice un bambino anche solo per un autografo o servirsi del basket per avere un impatto su persone anche a 6 mila chilometri di distanza ripaga di tutti i sacrifici».
Si riferisce alla sua fondazione, l’Amani Education ODV che opera in Tanzania?
«È un progetto che mi vede impegnato con tutta la mia famiglia e in cui sto investendo tutte le mie energie. Mio padre e mia madre ci andarono anni fa come medici volontari e mio fratello è nato lì, il primo bambino bianco in quella zona. Dal 2022 abbiamo tirato su una scuola secondaria con più di 100 ragazzi che l’anno prossimo diventeranno 200. L’obiettivo è arrivare a 500 e chissà aprire un’altra scuola. Non vogliamo porci limiti ma solo dare un futuro a questi ragazzi per evitare che finiscano in strada».
A lei invece cos’ha dato la matematica?
«Mi è sempre piaciuta, mi bastava stare attento per capirla. Mi ha sempre insegnato a guardare tutto in prospettiva. Come in campo non puoi stare attento solo al tuo uomo e alla tua zona per capire quello che sta succedendo, così nella quotidianità serve a volte allargare lo sguardo e se è il caso fermarti a riflettere».
Ma chi è stato Batman nella sua vita?
«Mio fratello. Fino a 15 anni abbiamo vissuto in simbiosi, e tuttora manteniamo un legame fortissimo nonostante la lontananza. E così con mia sorella giocatrice di pallavolo (in Serie A1 con Perugia). Io mi sento molto fortunato perché la mia è una famiglia stupenda. Mio fratello mi ha fatto capire anche la bellezza della paternità: credo sia arrivato anche per me il momento di creare una famiglia. Ci stiamo pensando con Silvia, la mia fidanzata…».
Lei è cresciuto, scrive, in una famiglia cattolica praticante.
«Sì sono credente anche io. E se non riesco la domenica, mi piace entrare e sostare in una chiesa vicino casa. Mi ha sempre colpito la parabola dei talenti: non dobbiamo sotterrarli ma farli fruttare. I miei genitori mi hanno educato a tendere la mano agli altri, soprattutto a chi è in difficoltà. “Chi più ha, più deve dare”. Se poi “da grandi mani derivano grandi responsabilità” come dice mamma, a maggior ragione le mie sono giganti».

Avvenire

venerdì 12 settembre 2025

Mondiali di atletica, ecco quando corre Nadia Battocletti


 Quando corre Nadia Battocletti ai Mondiali di atletica di Tokyo? L’azzurra, argento olimpico e campionessa di tutto a livello europeo, è indubbiamente tra le stelle che illumineranno i campionati Mondiali di atletica in programma dal 13 al 21 settembre.

Dopo il recente oro agli Europei di corsa su strada - per limitarci al suo ultimo successo in ordine di tempo - la Super-Nadia nazionale si appresta a calcare la pista dello Stadio Nazionale di Tokyo, intenzionata a regalarci altre soddisfazioni, ed ecco quando potremmo vederla in gara.

Nadia Battocletti, ecco quando corre ai Mondiali

Battocletti sarà tra le prime a scendere in pista ai Mondiali, già sabato 13 settembre alle 14.30 (ora italiana) per la finale femminile sui 10.000 metri, gara che a Parigi l'ha vista giungere fino al secondo gradino del podio.

Sarà poi sicura protagonista anche sui 5.000 - gara di cui detiene il record europeo in 14'23"15 - dapprima nelle batterie di giovedì 18 settembre alle 12.05 e, incrociando le dita, anche nella finale di sabato 20 alle 14.29.

msn.com

Mondiali di atletica: programma completo. Ecco dove puoi seguire le gare in tv e streaming


Tutto pronto per i mondiali di atletica leggera. L’Italia torna a Tokyo a quattro anni di distanza dalla magica notte olimpica delle medaglie d’oro nei 100 metri di Marcell Jacobs e quella nel salto in alto di Gianmarco Tamberi, ma non solo.

Dall’agosto del 2021 a oggi la disciplina regina di tutti gli sport ha conosciuto un boom incredibile, in termine di risultati e atleti, avvicinando un numero sempre maggiore di appassionati. Se anche tu sei tra questi, l’attesa per i mondiali di atletica leggera è finita: da sabato 13 a domenica 21 settembre gli le luci si accendono sullo Stadio Nazionale di Tokyo, in Giappone, dove a sfidarsi tra gli oltre 2000 atleti provenienti da 49 nazioni ci sarà il firmamento dell’atletica mondiale. Se cerchi il programma completo dei Mondiali di atletica 2025 ti aiutiamo noi, guarda qui sotto.
Mondiali di atletica, dove seguirli in tv e sul web

Decisamente ampia la copertura riservata alla rassegna iridata di World Athletics. In tv le immagini verranno trasmesse agli abbonati dai canali Eurosport (visibili anche sulle piattaforme DAZN, TimVision e Prime Video). A trasmettere in chiaro sarà invece la Rai, in particolare RaiDue, con passaggio su RaiSport laddove le dirette delle gare dovessero sovrapporsi ai tg.

Per quanto riguarda lo streaming, oltre a RaiPlay e Discovery+ (che propone una diretta integrale senza interruzioni, anche on demand) sarà possibile seguire le diverse fasi delle gare dalla piattaforma digitale Eurovision Sport, fruibile anche in modalità mobile grazie ad App gratuite per iOS e Android.
Il fuso orario e l'orario delle gare

Per ragioni di fuso orario, come già avvenuto in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, diverse fasi di qualificazione (oltre alle finali di marcia e maratona) saranno trasmesse quando da in Italia sarà notte, mentre le finali si svolgeranno in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.
Mondiali di atletica, il programma completo delle gare a Tokyo

Sabato 13 settembre

01.00 35 km di marcia (maschile)

01.00 35 km di marcia (femminile)

02.00 Lancio del disco (femminile), qualificazioni

03.55 Getto del peso (maschile), qualificazioni

04.23 100 metri (maschile), turno preliminare

04.55 4×400 (mista), batterie

11.05 3000 siepi (maschile), batterie

11.30 Salto in lungo (femminile), qualificazioni

11.55 100 metri (femminile), batterie

12.05 Salto con l’asta (maschile), qualificazioni

12.50 1500 metri (femminile), batterie

13.35 100 metri (maschile), batterie

14.10 Getto del peso (maschile), finale

14.30 10.000 metri (femminile), finale

15.20 4×400 (mista), finale

Domenica 14 settembre

01.00 Maratona (femminile)

02.00 Lancio del martello (femminile), qualificazioni

02.35 1500 metri (maschile), batterie

04.28 100 ostacoli, batterie

11.35 400 metri (maschile), batterie

11.40 Salto in alto (maschile), qualificazioni

12.10 Lancio del disco (maschile), finale

12.25 400 metri (femminile), batterie

13.20 100 metri (femminile), semifinali

13.40 Salto in lungo (femminile), finale

13.43 100 metri (maschile), semifinali

14.05 1500 metri (femminile), semifinali

14.30 10.000 metri (maschile), finale

15.13 100 metri (femminile), finale

15.20 100 metri (maschile), finale

Lunedì 15 settembre

01.00 Maratona (maschile)

02.00 Lancio del martello (maschile), qualificazioni

02.05 Salto con l’asta (femminile), qualificazioni

02.15 3000 siepi (femminile), batterie

04.20 400 ostacoli (femminile), batterie

12.35 400 ostacoli (maschile), batterie

12.40 Salto in lungo (maschile), qualificazioni

13.10 Salto con l’asta (maschile), finale

13.20 110 ostacoli, batterie

14.00 Lancio del martello (femminile), finale

14.05 100 ostacoli, semifinali

14.30 1500 metri (maschile), semifinali

14.55 3000 siepi (maschile), finale


15.20 100 ostacoli, finale

Martedì 16 settembre

12.35 800 metri (maschile), batterie

12.40 Salto triplo (femminile), qualificazioni

13.35 Salto in alto (maschile), finale

13.40 110 ostacoli, semifinali

14.00 Lancio del martello (maschile), finale

14.05 400 metri (femminile), semifinali

14.35 400 metri (maschile), semifinali

15.05 1500 metri (femminile), finale

15.20 110 ostacoli, finale

Mercoledì 17 settembre

12.05 Salto triplo (maschile), qualificazioni

12.10 Tiro del giavellotto (maschile), qualificazioni

12.30 200 metri (femminile), batterie

13.10 Salto con l’asta (femminile), finale

13.15 200 metri (maschile), batterie

13.50 Salto in lungo (maschile), finale

14.00 400 ostacoli (femminile), semifinali

14.30 400 ostacoli (maschile), semifinali

14.57 3000 siepi (femminile), finale

15.20 1500 metri (maschile), finale

Giovedì 18 settembre

12.05 5000 metri (femminile), batterie


12.15 Salto in alto (femminile), qualificazioni

12.23 Tiro del giavellotto (maschile), finale

12.55 800 metri (femminile), batterie

13.55 Salto triplo (femminile), finale

14.02 200 metri (maschile), semifinali

14.24 200 metri (femminile), semifinali

14.45 800 metri (maschile), semifinali

15.10 400 metri (maschile), finale

15.24 400 metri (femminile), finale

Venerdì 19 settembre

10.33 Eptathlon, 100 ostacoli

11.20 Eptathlon, salto in alto

12.30 Tiro del giavellotto (femminile), qualificazioni

13.05 5000 metri (maschile), batterie

13.30 Eptathlon, getto del peso

13.45 800 metri (femminile), semifinali

13.50 Salto triplo (maschile), finale

14.15 400 ostacoli (maschile), finale

14.27 400 ostacoli (femminile), finale

14.38 Eptathlon, 200 metri

15.06 200 metri (maschile), finale

15.22 200 metri (femminile), finale

Sabato 20 settembre

00.30 20 km di marcia (femminile)


02.00 Lancio del disco (maschile), qualificazioni

02.55 Decathlon, 100 metri

02.50 20 km di marcia (maschile)

03.00 Getto del peso (femminile), qualificazioni

03.05 Decathlon, salto in lungo

04.30 Eptathlon, salto in lungo

04.45 Decathlon, getto del peso

12.00 Eptathlon, tiro del giavellotto

12.05 Decathlon, salto in alto

12.35 4×400 maschile, batterie

12.54 Getto del peso (femminile), finale

13.00 4×400 femminile, batterie

13.25 4×100 maschile, batterie

13.45 4×100 femminile, batterie

14.05 Tiro del giavellotto, finale

14.11 Eptathlon, 800 metri

14.29 5000 metri (femminile), finale

14.55 Decathlon, 400 metri

15.22 800 metri (maschile), finale

Domenica 21 settembre

02.05 Decathlon, 110 ostacoli

02.55 Decathlon, lancio del disco

04.35 Decathlon, salto con l’asta

10.35 Decathlon, tiro del giavellotto

12.30 Salto in alto (femminile), finale

12.35 800 metri (femminile), finale

12.50 5000 metri (maschile), finale

13.00 Lancio del disco (maschile), finale

13.25 4×400 maschile, finale

13.40 4×400 femminile, finale

13.55 Decathlon, 1500 metri

14.10 4×100 femminile, finale

14.20 4×100 maschile, finale

Fonte: msn.com

sabato 23 agosto 2025

Sinner, martedì debutto agli US Open 2025: il calendario


Jannik Sinner giocherà martedì 26 agosto nel primo turno dell'US Open 2025. L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, esordirà affrontando il ceco Vit Kopriva nel primo round del torneo di New York. Sinner giocherà ovviamente sul campo dell'Arthur Ashe Stadium, il campo centrale. L'orario del match non è ancora stato ufficializzato, ma la data è scontata visto il programma ufficializzato per lunedì 25 agosto. Nella sessione serale, alle 19 di New York (l'1 di notte di martedì 26 agosto in Italia), esordisce Carlos Alcaraz: lo spagnolo, numero 2 del tabellone e del mondo, affronta lo statunitense Reilly Opelka. Sul campo dell'Arthur Ashe Stadium alle 11.30 americane (17.30 in Italia) lunedì si parte con Keys-Zarazua per il singolare femminile, a seguire Tiafoe-Nishioka per il singolare maschile. Il programma serale, alle 19 locali, propone il ritorno di Venus Williams contro la ceca Karolina Muchova. Chiusura con Alcaraz-Opelka. Sul campo del Louis Armstrong, via con il singolare femminile Krejckova-Mboko, quindi il match maschile Gomez-Draper. La sessione serale parte con Ofner-Ruud e si chiude con Parks-Andreeva. Le partite degli Us Open 2025 sono trasmesse in diretta tv in Italia in chiaro su Supertennis e via satellite sui canali di Sky Sport. I match saranno visibili anche in streaming sulle piattaforme Sky Go, Now Tv e SuperTenniX.
adnkronos

venerdì 22 agosto 2025

Oltre lo sport. L'esercizio fisico da Omero a oggi: quando il sudore è sacro


 Da Socrate a Filostrato, l'importanza dell'esercizio fisico come forma di saggezza: un'occasione per riflettere e allenarsi alle prove quotidiane della vita

Pensare il corpo è sempre esperienza molto interessante non solo in senso teorico, anche dal punto di vista della scrittura. Come rendere con le parole i movimenti fisici, e in genere l’allenamento del corpo? Come raccontare sulla pagina la fatica, lo sforzo che il dinamismo dello stare in movimento procura? Bill Hayes, giornalista, fotografo, nonché curatore delle opere postume di Oliver Sacks, affronta questa sfida dalla prospettiva della ricostruzione storica. In Sudore. Una storia dell’esercizio fisico (traduzione di Goffredo Polizzi, Il Saggiatore, pp. 302, euro 26) traccia una storia di quella pulsione vitale che da sempre ci accompagna e che sempre più è divenuta centrale in tante delle nostre vite. La pulsione a muoversi, esercitare e irrobustire il corpo senza indugiare nella stasi e nell’immobilità del solo pensare, o stare passivamente seduti davanti a schermi, o come che sia, perderci in elucubrazioni e ristagni che ci scollano dalla relazione con il nostro corpo. Il rapporto con il fisico è anche rapporto con il suo faticare nel mentre lo si muove e lo si allena: una traiettoria che si disegna dal mondo antico, quando il sudore degli atleti veniva conservato in ampolle, perché sacro, alla analoga dimensione sacra che oggi viene attribuita alla attività fisica, intesa come disciplina identitaria, nel senso di attività regolare che proprio nella sua regolarità ci aiuta a capire chi siamo, con un quotidiano esercizio a fortificare la nostra apparenza esteriore tanto quanto affinare il nostro più intimo sentire. Così nella bellissima citazione di Aristotele che fa da epigrafe a uno dei capitoli: «Noi siamo quello che facciamo ripetutamente, e l’eccellenza non è dunque un atto, ma un’abitudine».

Come sempre più spesso accade in certa saggistica che si vuole divulgativa in modo accattivante, l’autore costella questa ricostruzione storica del tema di episodi invece personali, autobiografici, scampoli di vita vissuta, lacerti di auto-testimonianze. L’effetto sortito è annacquare un poco un racconto che invece sarebbe di per sé stringente, dato il contenuto e la vicenda di stesso contenuto. Lunga avventura di una cura di sé e del proprio corpo che negli ultimi decenni è divenuta fonte di un narcisismo compulsivo, di un ossessivo mantenimento della propria immagine, da “scolpire” perché sia attrattiva.

Contemporaneità a parte, la traccia più bella del libro ricostruisce le concezioni dell’esercizio fisico elaborate nel mondo classico. Socrate considerava il nuoto come salvezza dalla morte; per Filostrato l’allenamento era una forma di saggezza, e sono interessantissime le considerazioni che l’autore greco fa in merito alla figura dell’allenatore dell’atleta (quello che oggi con acclamato anglicismo è definito “coach” o “personal trainer”). Costui, osservando e giudicando come qualcuno si allena, diviene giudice della sua natura intesa anche in senso morale. Per tornare all’oggi, interessanti sono anche i criteri che intervengono per formulare le valutazioni di chi si allena. Specificità (sforzare singole muscolature di singole parti del corpo), progressività, ma anche, criterio sovrano, il recupero. Riposare: lasciare che a ogni sforzo intenso del corpo segua un’adeguata, prolungata quiete che ne ristabilisca l’equilibrio. Questa storia del sudore, oltre a essere una retrospettiva dei modi in cui si è pensato all’allenamento fisico, è riflessione sulle prove cui la vita ci mette di fronte, da pensarsi come fatiche ma anche, sempre e comunque, come occasioni di crescita. Crescere mantenendosi vigili nell’ascolto di sé stessi, e capaci di riconoscere dove ci si è molto sforzati, così da regalarsi adeguati riposi. Perché ogni fatica, come ogni avvenimento, vuole tempo per sedimentarsi, assestarsi, determinare progressi. Sapere e obbedire a questo anche è allenamento – allenamento alla vita.

Avvenire

domenica 20 luglio 2025

Non è mai troppo tardi per iniziare a fare sport e anche un piccolo cambiamento può migliorare la qualità e la durata della vita

Fare attività fisica in modo costante durante l'età adulta può ridurre sensibilmente il rischio di morte, addirittura fino al 40% in meno rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Quello che la scienza ha confermato a più riprese negli ultimi decenni, con studi condotti da una parte all'altra del mondo, ha trovato un'ulteriore conferma in un'ampia analisi condotta dai ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia.


Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul British Journal of Sports Medicine, ha esaminato i dati di 85 ricerche condotte negli ultimi anni per un totale di oltre otto milioni di persone coinvolte. La conclusione è semplice: restare attivi è uno dei fattori più efficaci per migliorare la sopravvivenza a lungo termine, anche se non si inizia quando si è ancora giovani.
Gazzetta

lunedì 20 maggio 2024

Calcio. Il cappellano della nazionale Gabbricci: «La fede degli azzurri»


Don Massimiliano Gabbricci con Mario Balotelli - VaticanNews

«Domma, ma lei come fa a conoscere e ad essere amico di tutti stì campioni: Chiesa, Chiellini, il ct Mancini…?», domandano sbalorditi i ragazzi senesi dell’oratorio del Costone al loro don che sorride divertito ricordando l’episodio. Un siparietto che si ripete puntuale ad ogni telefonata o videochiamata dei suoi amici calciatori, famosi. Il don è Massimiliano Gabbricci, classe 1971, phisique du role e teatralità da tosco verace, alla Carlo Monni per intenderci. «Senese da parte di padre e di Castelfiorentino per parte materna, le due città dove sono cresciuto e dove ho coltivato la passione per il calcio e per il basket, prima di rispondere alla chiamata del Signore», racconta dal palco del convegno internazionale “Mettere la vita in gioco” al quale è stato convocato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Don Massimiliano è un pilastro del Costone, il Ricreatorio Pio II di Siena, ma anche la voce spirituale del calcio italiano. «Dal 2006 al 2022 sono stato il cappellano della Fiorentina, che è anche la mia squadra del cuore». Un record assoluto, sedici anni affianco ai viola: come il “Domma”, così come lo chiamano tutti i calciatori, nessuno mai. E dal 2012 è diventato anche il cappellano della Nazionale. Quindi per un decennio doppio impegno, viola e azzurri, con tanto di turnover cadenzato dalle numerose altre attività oratoriali quotidiane della sua parrocchia. A partire da quella del San Michele a Firenze «dove nella squadra oratoriale della Cattolica Virtus sono sbocciati dei campioni del mondo come Paolo Rossi e Andrea Barzagli e lì ho visto crescere un portierino, Alessio Cragno che poi è diventato uno dei migliori portieri italiani, tant’è che l’ho ritrovato in Nazionale». Ma sono tante le belle sorprese che ha vissuto in tutto questo tempo a contatto con il mondo del calcio. «Vero. Non immaginavo mai che, dovendomi occupare in questi ragazzi, bollati sempre superficialmente dai media e dalla gente come dei “milionari”, punto, avrei trovato tanta ricchezza umana. Qui dove pensavo di non trovare nulla, alla fine esco sempre con una bisaccia piena zeppa di cose belle e davvero sorprendenti, per le quali non posso che essere grato al Signore. Dopo dodici anni al fianco della Nazionale, ma anche prima con i ragazzi della Fiorentina, posso tranquillamente dire che è molto di più quello che ho imparato da loro, rispetto agli insegnamenti che posso avergli trasmesso… O forse toh, abbiamo fatto pari», sorride don Massimiliano che oltre alla parola del Vangelo nello spogliatoio ha portato anche il suo bagaglio di studioso di filosofia. «Per confrontarmi e prepararmi al meglio ho studiato molti testi di filosofia dello sport. E questo mi ha aiutato a stringere delle relazioni forti con i calciatori che seguo ormai anche fuori dal campo. Alcuni di loro li ho sposati e persino cresimati. Ho battezzato i loro figli e li ho seguiti nei momenti duri di crisi professionale e matrimoniale o nel lutto familiare».

Un don sempre al loro fianco, a cominciare da quel primo Europeo di Polonia Ucraina 2012. «L’allora ct Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, poco prima degli Europei mi chiamò a dire Messa a Coverciano e quei giorni di preparazione furono bellissimi. Sfiorammo il titolo (Italia sconfitta in finale dalla Spagna dei fenomeni) ma a cominciare da Mario Balotelli, un ragazzo dal cuore infinitamente buono, fu l’inizio di tante amicizie che sono proseguite nel tempo». L’uomo in più degli azzurri, nella gioia e nel dolore. «Le gioie per fortuna sono state di più, e non parlo solo delle vittorie in campo, come quella dell’ultimo Europeo del 2021. Il dolore più grande invece rimane la perdita improvvisa del capitano della Fiorentina Davide Astori». Si ferma un attimo don Massimiliano, perché la commozione lo marca stretto, a uomo. «Quel 4 marzo 2018 non lo dimenticherò mai. Avevo appena celebrato la Messa nella chiesa di San Michele e mi stavo togliendo i paramenti quando vengono in sagrestia e mi comunicano la tragica notizia: “Davide è morto”. L’avevo visto qualche giorno prima e come sempre era stato un incontro intenso, perché Astori era un ragazzo carismatico, un leader silenzioso, in campo e fuori, e lo dimostrano come i tanti semi che ha lasciato su questa terra stanno fruttificando continuamente in opere di bene e in testimonianze che parlano del grande amore che aveva per il calcio e per la vita. Io da Davide ho imparato tanto, anzi quasi tutto». C’è un’altra cometa che è passata sopra il cielo degli azzurri e che ha lasciato una scia indelebile, anche nel cammino del Domma, parliamo di Gianluca Vialli. «Quando ripenso a Luca rivedo la festa del suo compleanno, il 9 luglio e la gioia di stare insieme a quei ragazzi della Nazionale. E come dimenticare il discorso che fece alla squadra prima della finale di Wembley… In quelle parole non li invitava semplicemente a centrare un traguardo sportivo, ma gli chiedeva di andare oltre. E Luca lo faceva, andava sempre oltre, con quella luce negli occhi e quella spiritualità che ti colpiva e che gli ha permesso di affrontare la malattia con una serenità da uomo straordinario e da cristiano che aveva trovato dentro di sé una fede incrollabile, che ha trasmesso a tante persone a lui care». L’abbraccio e le lacrime dopo la vittoria degli Europei con Roberto Mancini sono un atto di fede, nell’amicizia e nell’amore verso l’altro. «Anche adesso che è in Arabia Saudita, Roberto lo sento spesso telefonicamente. Mancini è un ragazzo speciale, uno cresciuto all’oratorio di Jesi e che non ha mai smesso di cercare attraverso la devozione sincera come quella che nutre per la Madonna di Loreto». Tanti hanno gridato al “miracolo” quando nel 2021 gli azzurri hanno trionfato agli Europei, un titolo che nella bacheca di Coverciano mancava dal lontano 1968. «La forza di quella squadra era proprio l’essere formata da tanti ragazzi provenienti, come Mancini e Vialli, dall’oratorio. Un gruppo compatto e pieno di speranze fin dal ritiro. L’ultima sera, prima dell’inizio dei campionati, ricordo che Donnarumma, Chiellini e Bonucci mi presero da parte e prima di salutarmi mi chiesero: “Domma, ma tu che ne pensi, come andrà questo Europeo? Io li guardai e sospirando risposi: ragazzi tranquilli, si vince. Mi abbracciarono forte e quando tornarono si ricordavano di quelle mie parole... Non era stata una profezia, era la sensazione di benessere e serenità che trasmettevano ognuno di loro che hanno giocato e vissuto quell’esperienza davvero in grazia di Dio». Tre anni dopo molto di quel gruppo azzurro è cambiato e alla guida della Nazionale ora c’è un altro toscano doc, il ct Luciano Spalletti. «Lo conosco da quando aveva ancora i capelli e giocava nel Castelfiorentino – sorride don Gabbricci - . Anche Luciano possiede una grande spiritualità e l’ha dimostrato con la carriera da allenatore che ha fatto. È un uomo che anche nei momenti difficili sa trasmettere la giusta carica ai giocatori. Spalletti sta costruendo un gruppo importante e anche se il nostro girone è il più difficile agli Europei possiamo far bene. L’obiettivo comunque è crescere e arrivare al meglio per i Mondiali del 2026, quando personalmente potrei anche salutare – si ferma un attimo e sorride con un velo di tristezza - . Beh, dopo quattordici anni sarebbe giusto che anche qualcun altro, magari un giovane don, provi questa esperienza così forte e importante di pastorale sportiva come quella che ho la fortuna di vivere ancora».

avvenire.it

Scudetto Inter, la cerimonia di premiazione e la festa San Siro


 Dopo la partita contro la Lazio finita 1-1, l'Inter ha festeggiato a San Siro la vittoria dello scudetto con la cerimonia di premiazione e la consegna della coppa. Nerazzurri in festa al "Meazza", nel finale la musica dei due tifosissimi Ligabue e Tananai. Lautaro a DAZN: "Rinnovo? Non so cosa succederà, ma sicuramente in settimana, prima della fine del campionato, dobbiamo cercare un accordo"

sky.sport.it

mercoledì 14 febbraio 2024

È stata lanciata Eurovision Sport, la piattaforma streaming che trasmette sport gratuitamente in tv

 


Il grande sport in televisione per tutti gratuitamente. È pronta a fare il suo debutto sul mercato Eurovision Sport, la piattaforma streaming ideata e promossa da European Broadcasting Union (Ebu), che punta a trasmettere in chiaro i migliori eventi sportivi mondiali.

La nuova piattaforma è stata pensata per unire tutti i servizi pubblici radiotelevisivi europei e trasmettere ore e ore di contenuti sportivi. Eurovision Sport allarga la copertura degli eventi trasmessi dai canali nazionali di ogni Paese - per l'Italia la Rai - e permette la fruizione gratuitamente di eventi e appuntamenti.

Già usufruibile tramite il sito e l'app, Eurovision Sport punta a essere disponibile entro la fine del 2024 anche tramite le connected tv.
Le discipline visibili su Eurovision Sport

Tra gli sport presenti nella piattaforma si passa dall'atletica - verranno, tra l'altro, trasmessi dal 1 al 3 marzo i mondiali indoor di Glasgow - al nuoto, lo sci, la ginnastica e altri discipline olimpiche presenti a Parigi 2024.

Grazie a questi nuovi canali sarà possibile seguire integralmente la diretta di diverse competizioni che, al contrario, non avrebbero copertura - o solamente parziale - nelle diverse tv nazionali.
L'intelligenza artificiale

Un prodotto che potrà essere seguito in modo semplice in tutta Europa, infatti, l'intelligenza artificiale seguendo parola per parola la telecronaca fatta in lingua originale, riuscirà a tradurla in base al Paese in cui viene trasmesso l'evento sportivo.
runnersworld.com

lunedì 1 maggio 2023

Sport in tv oggi (lunedì 1° maggio): orari e programma completo. Come vedere gli eventi in streaming

Lunedì che si arricchisce assai di sport, quello odierno: di eventi ce ne sono diversi e anche di ottimo interesse nel primo giorno di maggio. Ma andiamo a scoprire con ordine le ricchezze della giornata odierna, senza perdere particolare tempo.

Escludendo il calcio, che occupa per larga misura il panorama della giornata, c’è da registrare in apertura il tennis con Martina Trevisan a caccia di un difficile approdo ai quarti del WTA 1000 di Madrid contro l’americana Jessica Pegula. Contemporaneamente continuerà l’azione anche a livello ATP. L’altro evento principale della giornata, naturalmente, è la finale scudetto che inizia nel volley tra Trento e Civitanova.

Il ciclismo si raccoglie attraverso due distinti eventi: la Vuelta Femenina che comincia e la Eichborn-Francoforte. Spazio anche per la MLB, cioè il meglio del baseball che si può vedere insieme a quello del Giappone, e a uno degli eventi più iconici del Regno Unito.

Del resto, è questo ciò che è la finale del Mondiale di snooker, che in questo caso vede continuare a confrontarsi il veterano Mark Selby e un finora clamoroso Luca Brecel. Di seguito l’intera programmazione sportiva odierna.

10:00 MotoGP, Test a Jerez – Nessuna diretta tv

11:00 Tennis, ATP Masters 1000 Madrid 2023, terzi turni – Diretta tv su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis, streaming su Sky Go e Now Tv

11:00 Tennis, WTA 1000 Madrid 2023, ottavi di finale – Diretta tv su SuperTennis, streaming su SuperTennix, Sky Go e sito di SuperTennis
All’interno: Martina Trevisan (ITA)-Jessica Pegula (USA) [3] – 5° match sul campo Arantxa Sanchez, non prima delle ore 18:00 e dopo Sherif-Mertens (WTA), Cachin-Tiafoe (ATP), Safiullin-Zapata Miralles (ATP) e Fritz-Garin (ATP)

11:30 Motociclismo, Superbike: Campionato britannico – Gara-2 a Oulton Park – Diretta streaming su Discovery+ ed eurosport.it

12:00 Ciclismo, Eichborn-Francoforte (203,8 km) – Diretta streaming su Discovery+ ed eurosport.it, dalle 14:15 in tv su Eurosport 2 e in streaming anche su Sky Go e DAZN

12:30 Ciclismo, La Vuelta Femenina (1a tappa Torrevieja-Torrevieja, cronometro 14,5 km) – Diretta tv su Eurosport 2 e streaming su Discovery+, eurosport.it, Sky Go e DAZN

12:30 Calcio, Como-Palermo (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport Calcio e Sky Sport 251 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

13:45 Snooker, Mondiale: Finale – Luca Brecel (BEL)-Mark Selby (ENG) – Diretta tv su Eurosport 1 e streaming su Discovery+, eurosport.it, Sky Go e DAZN

15:00 Calcio, Sudtirol-Genoa (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport 252 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

15:00 Calcio, Bari-Cittadella (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport 253 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

15:00 Calcio, Ascoli-Pisa (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport 254 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

15:00 Calcio, Benevento-Parma (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport 255 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

15:00 Calcio, Brescia-Cosenza (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport 256 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

16:00 Calcio, Fiorentina-Torino (Campionato Primavera) – Diretta tv su SportItalia

18:00 Calcio, Venezia-Modena (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport Calcio e Sky Sport 251 streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

18:15 Volley, Finale Superlega Gara-1 Trento-Civitanova – Diretta tv su RaiSport e streaming su RaiPlay e volleyballworld.tv

18:45 Calcio, Arsenal-Wolfsburg (Champions League femminile) – Diretta streaming su DAZN

19:00 MLB, New York Mets-Atlanta Braves – Diretta tv su Sky Sport Arena, streaming su Sky Go e Now Tv

19:00 Calcio, Maiorca-Athletic (Liga) – Diretta streaming su DAZN

19:45 Snooker, Mondiale: Finale – Luca Brecel (BEL)-Mark Selby (ENG) – Diretta tv su Eurosport 1 e streaming su Discovery+, eurosport.it, Sky Go e DAZN

20:00 Calcio, Juventus-Roma (Campionato Primavera) – Diretta tv su SportItalia

20:30 Calcio, Frosinone-Reggina (Serie B) – Diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 251 e streaming su DAZN, Sky Go, Now Tv, OneFootball e Helbiz

21:00 Calcio, Leicester-Everton (Premier League) – Diretta tv su Sky Sport Football e streaming su Sky Go e Now Tv

21:00 Calcio, Siviglia-Girona (Liga) – Diretta streaming su DAZN

Foto: LaPresse

oasport.it