
mercoledì 2 settembre 2026
Dopo aver chiuso al primo posto il girone D dell'Europeo di volley femminile, l'Italia di Julio Velasco inizia bene anche la fase ad eliminazione diretta. Le azzurre battono 3-0 la Bulgaria e ai quarti ritroveranno la Svezia

lunedì 31 agosto 2026
Europei volley femminile 2026: Italia-Bulgaria oggi, orario, formazioni e diretta TV
Il cammino della selezione italiana nella rassegna continentale entra nella fase più delicata. Oggi alle ore 16.00 sul taraflex di Brno l’Italia affronta la Bulgaria negli ottavi di finale, un incontro ad eliminazione diretta che non permette passi falsi e mette in palio il pass per la semifinale di tabellone degli Europei 2026.
La squadra guidata dal commissario tecnico Julio Velasco si presenta al match a punteggio pieno, forte di cinque successi su cinque nella prima fase disputata a Göteborg. L’unica frazione concessa dalle campionesse del mondo è stata contro la Francia, in un match dove le azzurre hanno dimostrato grande maturità e capacità di soffrire.
Le scelte di Velasco e le risorse tattiche dell’attacco azzurro
Il percorso nel girone di qualificazione è servito allo staff tecnico per testare nuove configurazioni in campo. Tra le opzioni tattiche spicca l’impiego simultaneo di Ekaterina Antropova e Paola Egonu, una soluzione che garantisce una potenza di fuoco straordinaria in fase offensiva a fronte di una maggiore attenzione richiesta nella ricezione e in difesa.
Le dichiarazioni della vigilia di Denise Meli hanno tracciato la rotta, sottolineando la necessità di concentrarsi sul proprio sistema di gioco senza snaturare l’identità del gruppo. L’obiettivo dell’Italia sarà quello di imporre subito il proprio ritmo, facendo valere la maggiore caratura tecnica emersa anche nell’ultimo precedente stagionale in Nations League.
L’ostacolo bulgaro: la guida di Abbondanza e le insidie della rosa avversaria
Dall’altra parte della rete ci sarà una selezione ben conosciuta dal volley italiano. La Bulgaria è guidata dal tecnico nostrano Marcello Abbondanza, artefice di un progetto che unisce atlete di grande esperienza a giovani promesse del vivaio nazionale.
Il gioco bulgaro fa perno sulla cabina di regia gestita da Kristina Guncheva, affiancata dall’alternativa Lora Slavcheva. Le principali minacce in attacco sono rappresentate dalle schiacciatrici Aleksandra Milanova e Tsvetelina Ilieva, con il reparto opposti guidato dalla giovane Iva Dudova e da Mikaela Stoyanova, volto noto per le sue trascorse esperienze nel campionato italiano con le maglie di Vallefoglia e Macerata.
A completare l’organico balcanico figurano centrali di rendimento come Maria Krivoshiyska e Kaya Nikolova, sostenute in seconda linea dalla solidità dei liberi Zhana Todorova e Mila Pashkuleva. Pur avendo chiuso al quarto posto il proprio girone a Brno, la squadra di Abbondanza potrà sfruttare la conoscenza dell’impianto di gara per giocare senza alcuna pressione.
Copertura televisiva e opzioni di trasmissione in diretta
L’evento sarà coperto da un’ampia programmazione mediatica sia sui canali in chiaro sia su piattaforme satellitari e in streaming. La diretta televisiva gratuita sarà garantita da Rai 2, offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di seguire il percorso del gruppo azzurro.
Per gli abbonati le opzioni si estendono ai canali Sky Sport e alla piattaforma DAZN, con il supporto streaming accessibile tramite Rai Play, Sky Go, Now TV ed Eurovolley TV.
sport2u
sabato 29 agosto 2026
Europei di volley femminile, il programma degli ottavi di finale: quando si gioca Italia-Bulgaria, il tabellone
POOL A
fsnpage.it
lunedì 17 agosto 2026
Europei Atletica / Iapichino e 4x400, ori meravigliosi, Italia prima nel medagliere
A Birmingham l’ultima giornata degli Europei di atletica, l’Italia applaude il primo grande successo all’aperto di Larissa e il trionfo della 4x400 maschile. Meloni: “Grazie per averci fatto emozionare. Siamo orgogliosi di voi”
Si sono chiusi a Birmingham gli Europei di atletica, in cui l’Italia ha ripetuto l’impresa di Roma 2024 vincendo il medagliere: 22 podi, 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, battuta la Gran Bretagna. La neo primatista italiana del lungo Larissa Iapichino vince il primo grande titolo all’aperto con 7.00 metri, Scotti, Sito, Soudassi e Benati vincono l’oro storico della 4x400, bronzo anche per la 4x400 femminile.
“Complimenti ai nostri Azzurri e alle nostre Azzurre per gli straordinari risultati conquistati agli Europei di atletica di Birmingham e agli Europei di nuoto di Parigi. Ogni medaglia racconta talento, sacrificio, disciplina e ore di allenamento. Ma soprattutto racconta un'Italia che sa vincere e che non smette mai di crederci. Grazie per averci fatto emozionare. Siamo orgogliosi di voi!". Così la premier Giorgia Meloni sui social sui successi di nuoto e atletica.
Italia prima con 22 medaglie, 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi
Il bilancio finale dell’Italia è di 22 medaglie, dieci ori, sei argenti e sei bronzi: primo posto nel medagliere, con soli due podi in meno rispetto all’edizione casalinga di Roma 2024. Decisivi nell’ultima giornata i successi di Iapichino e della 4x400 maschile. Al secondo posto la Gran Bretagna con nove ori, otto agenti e due bronzi.
venerdì 14 agosto 2026
Europei, 1500 stile libero: una pazzesca Simona Quadarella domina la finale e stravince l'oro!
La vittoria tanto attesa è realtà: Simona Quadarella fa la storia del nuoto italiano, centrando il decimo oro in carriera negli Europei e conquistando per la quarta volta (a livello continentale) la doppietta 800-1500sl. La romana vive un iniziale testa a testa con la tedesca Gose, specialista del mezzofondo, per poi prendere il largo a metà gara e rendersi imprendibile. Arriva dunque l'oro col tempo di 15.46.22, sono 33 le medaglie azzurre a Parigi.
Non c'è storia nei 1500sl, che ci consegnano l'ennesima e strepitosa sinfonia di Simona Quadarella. La nuotatrice romana, alla soglia dei 28 anni, centra per la quarta volta consecutiva la doppietta 800-1500 stile libero negli Europei e arriva a dieci ori in carriera nella rassegna continentale. Un traguardo che viene costruito con geniale lucidità dall'azzurra, che si prende la sua rivincita sulla tedesca Isabel Gose, che le aveva strappato il podio olimpico nella distanza, con una gara attenta e ragionata. Quadarella gestisce il suo passo e procede a braccetto con la rivale, per poi trovare l'accelerazione decisiva poco dopo la metà della gara. Quando è ormai chiaro che l'azzurra e Gose si giocheranno l'oro, ecco lo strappo verso la vittoria. La tedesca perde subito un secondo e non lo recupera più, lasciando campo libero per il trionfo della nuotatrice azzurra. Quadarella vince così i 1500sl, bissando la vittoria ottenuta negli 800sl, col tempo di 15.46.22 e un margine di tre secondi su Isabel Gose: bronzo all'altra tedesca Maya Werner, si ripete dunque il podio della mezza distanza. L'Italia torna dunque in testa al medagliere con 33 medaglie: 11 d'oro, 9 d'argento e 13 di bronzo. Salgono a dieci invece i podi del nuoto, col quarto oro firmato da Simona Quadarella, che ottiene il suo decimo successo in campo continentale.
"Oggi è stata veramente dura, ho provato ad andare via più forte dall'inizio ma non è stata una buona idea... Adesso vedremo i passaggi, ma sono contenta di quello che ho fatto anche se speravo di fare qualcosa in meno come tempo". Così Simona Quadarella dopo l'oro nei 1500 agli Europei di nuoto. "Comunque non ero mai riuscita a nuotare sotto i 15'50", ci sono riuscita ed è uno step in più".
giovedì 13 agosto 2026
Curtis da leggenda: oro nei 50 dorso e ancora record del mondo

La favola di Sara Curtis: a distanza di 24 ore batte ancora il record del mondo, dominando la finale dei 50 dorso in 26’’56. La classe 2006 piemontese trionfa anche nell'atto conclusivo e ritocca ulteriormente il suo tempo (ieri aveva chiuso in 26"63). L'argento va a alla francese Mary-Ambre Moluh (27"06) davanti alla britannica Lauren Cox (27"15).
L'Impresa: Sara Curtis e il Record del Mondo nei 50m Dorso
lunedì 10 agosto 2026
Dove vedere gli Europei di atletica 2026 in tv: il programma con date e orari esatti
Dove vedere gli Europei di atletica in tv e streaming
Gli Europei di atletica saranno trasmessi in chiaro dalla Rai, che garantirà una copertura dell'evento grazie ai canali Rai 2 e RaiSportHD, oltre allo streaming sul dispositivo Rai Play. Previo abbonamento, la rassegna continentale sarà trasmessa anche su Sky e in particolare sui canali Sky Sport Uno (numero 201) e Sky Sport Arena (numero 204). Sarà possibile seguire gli Europei in streaming sul canale Eurosport 1, disponibile su Dazn, e tramite i dispositivi Sky Go, NOW, TimVision, Discovery+, [HBO Max] e Prime Video Channels.
Roma, 9 agosto 2026 - Dal 10 al 16 agosto a Birmingham avranno luogo gli Europei di atletica leggera 2026: l'Alexander Stadium totalmente rinnovato tra il 2019 e il 2022 sarà teatro della 27esima edizione della rassegna continentale, che metterà in palio 50 titoli (24 maschili, 24 femminili e 2 misti).
L'Italia agli Europei di atletica leggera 2026
Reduce dalla straordinaria spedizione interna di Roma 2024, conclusa primeggiando nettamente nel medagliere grazie a 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi, per 24 allori totali, l'Italia ha voglia di provare a ripetersi puntando su stelle come Marcell Jacobs, due volte campione europeo nei 100 metri, Gianmarco Tamberi, detentore del titolo nel salto in alto, Antonella Palmisano, Massimo Stano, Andy Diaz, Mattia Furlani, entrambi i saltatori bronzo olimpico, Larissa Iapichino, Leonardo Fabbri, Sara Fantini, Yeman Crippa, campione in carica nei 10.000 metri, e Nadia Battocletti, che difenderà i titoli nei 5.000 e 10.000 metri: sono invece dolorosi i forfait di Filippo Tortu e Lorenzo Simonelli.
Si tratta di una manciata di nomi, seppur di lusso, nel contesto dei 1.645 atleti (805 donne e 840 uomini) che parteciperanno alla rassegna britannica rappresentando ben 49 nazioni: tra esse, appunto, l'Italia, che manderà a Birmingham ben 130 atleti (69 uomini e 61 donne), la spedizione più numerosa di tutto, anche di quella dei padroni di casa. Per gli azzurri si tratta di un record assoluto: superato, anzi, bruciato anche il numero di partecipanti di Roma 2024 (116). Brilla l'Emilia-Romagna, che manderà a Birmingham, tra tesseramento attuale e provenienza atletica, ben 30 atleti.
QN SPORT
giovedì 28 agosto 2025
EuroBasket, Grecia-Italia: dove vederla in diretta tv e streaming e a che ora
mercoledì 23 luglio 2025
Italia eliminata dall'Inghiltera agli Europei femminili: 1-2, Bonansea gol, ma due reti all'ultimo minuto di recupero e al 119' spengono il sogno
lunedì 30 giugno 2025
Atletica, l'Italia trionfa agli Europei: Battocletti e Iapichino trascinano la squadra
Ebbene, i due grandi protagonisti dei Giochi nella terra del Sol Levante, Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi allo stadio Vallehermoso di Madrid - la colonnina di mercurio nel pomeriggio ha sfiorato i 40 gradi - erano assenti assieme al bronzo olimpico del triplo Andy Diaz. A trionfare nella Prima Divisione del Campionato europeo a squadre nella capitale spagnola sono stati alcuni senatori e diversi giovani.
A prendere per mano gli azzurri sono stati Nadia Battocletti, regina dei 5000 metri (nella foto); Larissa Iapichino che ha saputo piazzare la zampata vincente al quinto salto con un volo a 6,92 metri e Leonardo Fabbri, numero uno nel getto del peso. Gli altri piazzamenti sul podio sono stati complessivamente dieci, sette secondi posti e tre terzi. E’ stata la vittoria della Iapichino a mettere il sigillo sul trionfo dell’Italia.
Dopo una gara un pò incolore senza andare oltre i 6,64, al quinto tentativo il balzo a 6.92. Una misura andata a scompaginare i piani di tutte le avversarie, a cominciare dalla tedesca Malaika Mihambo, che fino al momento del salto vincente dell’azzurra era al comando con 6,84. Per Larissa una vittoria che vale tanto e che 'pareggià mamma Fiona May che nell’allora SuperLeague della Coppa Europa aveva vinto tre volte nel 1997, 1998 e 1999. Al termine delle 37 gare, l’Italia ha totalizzato 431,5 punti precedendo Polonia (405,5) e Germania (397) con l’Olanda quarta (384,5).
Giornale di Sicilia
martedì 15 novembre 2022
Volley, Europei 2023 in Italia: scelte le città ospitanti. Finali maschili a Bologna, si gioca anche a Roma
domenica 21 agosto 2022
Atletica, Europei 2022 settima giornata. Vallortigara e Crippa per l’assalto alla doppia cifra di podi

domenica 14 agosto 2022
Altre 4 medaglie per l'Italia agli europei di canottaggio, una è d'oro
Nell'ultima giornata di finali delle gare di Canottaggio degli Europei Multisport di Monaco, l'Italia del remo con le quattro medaglie vinte oggi (1 oro, 2 argenti e 1 bronzo), che si aggiungono alle cinque totalizzate finora, raggiunge quota 9 medaglie (4 ori, 2 argenti e 3 bronzi) e il terzo posto nel medagliere per nazioni dietro alla Gran Bretagna (6-3-1) e alla Romania (5-0-3).
Per quanto riguarda le gare di oggi, l'oro è arrivato dal Quattro di coppia Pesi Leggeri femminile di Giulia Mignemi, Paola Piazzolla, Silvia Crosio e Arianna Noseda, che ha dominato la gara chiudendo davanti alla Germania.
Un altro equipaggio femminile, quello delle campionesse olimpiche di Tokyo 2020 del doppio Pesi Leggeri Valentina Rodini e Federica Cesarini, ha conquistato la medaglia di bronzo al termine di una gara combattuta dall'inizio alla fine con l'Irlanda, quarta, che ha provato a sopravanzare le azzurre, che però hanno reagito e chiuso alle spalle della Gran Bretagna, oro, e della Francia, seconda oggi così come in Giappone l'anno scorso, alle spalle delle azzurre.
Il doppio Pesi Leggeri maschile dei bronzi di Tokyo Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo ha tenuto testa ai campioni olimpici dell'Irlanda per più di metà gara, e solo alla fine si è arreso chiudendo la gara alle spalle dei verdi prendendo l'argento davanti alla Svizzera, terza.
Argento anche nel singolo Pesi Leggeri maschile per Gabriel Soares, che ha condotto la gara nelle prime battute, ingaggiando sul finale una punta a punta con la Grecia, arrendendosi solo negli ultimi metri.
ansa
venerdì 12 agosto 2022
Bronzo per l'Italia agli europei di parapendio

Un campionato di volo libero in parapendio a senso unico verso la Francia quello che si è chiuso a Nis in Serbia dopo due settimane di gare. I piloti e le pilote francesi hanno lasciato al resto d’Europa solo le briciole e in certi casi neanche quelle. Delle sei task disputate in dieci giorni su distanze tra i 72 e i 101 km la squadra nazionale francese ne ha vinte ben cinque; le restanti quattro sono state cancellate per meteo avversa. Lo strapotere dei cugini di oltralpe ha trasudato nell’individuale con addirittura sei piloti nei primi sette posti, unica eccezione il nostro Denis Soverini, buon sesto e migliore degli azzurri in gara. Quindi Luc Armant ha conquistato la medaglia d’oro, Maxime Pinot quella d’argento e Honorin Hamard il bronzo. Tutte nel paese di Asterix anche le medaglie assegnate con la neonata classifica Junior mista donne e uomini. Per la precisione: primo Loïs Goutagny, secondo Simon Mettetal e terza Meryl Delferriere. Nel femminile le uniche due francesi in gara, Meryl Delferriere e Constance Mettetal, si sono classificate rispettivamente prima e seconda davanti all’austriaca Elisabeth Egger. Il team italiano ufficiale, guidato dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese, ha agguantato all’ultimo volo la medaglia di bronzo a squadre dietro la Repubblica Ceca e, ovviamente, la Francia, nuovo campione d’Europa. Ne facevano parte la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Cristian Biasi di Rovereto (Trento), il catanese Marco Busetta, l’ex campione del mondo 2019 Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano) e il friulano di Gemona Denis Soverini. Altri italiani in gara erano i bolognesi Alberto Vitale e Paolo Facchini, i parmensi Michele Boschi e Marco Valentini e Marco Littamé di Torino. All’evento serbo erano presenti 130 piloti provenienti da 30 nazioni. Delle passate edizioni l’Italia aveva vinto quelle del 2004 e del 2010 e mancato d’un soffio il titolo nel 2018.
Fonte: Ufficio Stampa FIVL Associazione Nazionale Italiana Volo Libero
domenica 5 settembre 2021
Volley femminile: Italia campione d'Europa
sabato 19 agosto 2017
Volley: amichevole Olanda-Italia 0-3 Prosegue la preparazione degli azzurri in vista degli Europei
sabato 11 giugno 2016
Intervista Schillaci: Italia ridammi notti magiche
Stiamo per rivivere altri notti magiche anche all’Europeo di Francia?
«Non si può accostare la Nazionale di Italia ’90 a questa di Antonio Conte. La nostra era una squadra straordinaria, una delle migliori di tutti i tempi. Farne parte, aver avuto la fiducia del ct Azeglio Vicini, è stata una soddisfazione immensa. Ero partito con poche chance di giocare e alla fine mi sono ritrovato ad essere il capocannoniere del torneo (sei gol), il vincitore della Scarpa d’oro e il secondo classificato al Pallone d’oro dietro a Lothar Matthäus campione del mondo con la Germania».
Ma quel Mondiale resta forse anche uno dei suoi più grandi rimpianti sportivi...
«Arrivare solo terzi da imbattuti, con appena un gol subito da Zenga fino alla semifinale, ed essere buttati fuori ai rigori dall’Argentina, dopo aver bloccato Maradona... Sono cose che anche a distanza di tanto tempo ci ripensi e sì, fanno un po’ male. Ma è andata così, fa parte del gioco».
Il bilancio della sua carriera è comunque positivo no?
«Sono stato molto fortunato. Ho cominciato a giocare sull’asfalto nella strada del mio quartiere a Palermo, circondato da gente che ha conosciuto la fame e la galera. Io ce l’ho fatta superando continuamente tutte le sfide che si sono presentate e afferrando al momento giusto l’occasione che mi veniva data».
Una sfida che oggi continua con la sua scuola calcio palermitana.
«Ho trecento ragazzi nella scuola di via Leonardo da Vinci ai quali insegno ogni giorno che se fai sport e ti allontani dai pericoli della strada prima o poi si presenterà la buona chance. L’importante è saper trovare una passione, e che sia per un pallone da calcio, da pallavolo o da rugby, per un paio di scarpette di danza o per uno strumento musicale, l’importante è che tu segua la tua passione e la tua vita diventerà più facile e sicuramente migliore. Io questo ho fatto, ho solo assecondato la mia passione di bambino e sono arrivato al grande calcio».
Prima però c’è stato un settennale di gavetta al Messina con allenatore il “Professore” Franco Scoglio come guida.
«Uno dei tecnici più bravi e forse dimenticati del nostro calcio, ma che è sempre presente nel mio cuore. La lezione più importante del Professore? Scoglio mi diceva: “Totò vai in campo e gioca come sai, vedrai che il gol arriverà”. Aveva ragione».
Nell’89 cade il Muro di Berlino e lei diventa il nuovo bomber della Juventus.
«Un passaggio facilitato dall’incontro di amici veri in campo e fuori, come Tacconi, il terzino Napoli e il più grande campione che ha espresso il nostro calcio negli ultimi trent’anni, Roberto Baggio. Roby è stato il nostro Maradona e l’ha dimostrato ancora di più quando ha chiuso la sua carriera in provincia, al Brescia».
Alla Juve con Trapattoni ci furono momenti di grande tensione quando il giorno della strage di Capaci le disse: «Avete ucciso anche Falcone».
«Quella sera mi presentai a tavola con la squadra ignorando la notizia... Il Trap si voltò verso di me e disse quella frase, ma non lo fece con cattiveria, era soltanto addolorato e sconvolto per l’accaduto. E io più di lui: lì per lì me la presi, oggi so che la morte dei giudici Falcone e Borsellino e di tutte le vittime di mafia non è certo imputabile al popolo siciliano, il quale è composto da gente che vive del proprio lavoro e non ha niente a che fare con la malavita».
Oggi gli ultrà se la prendono con i calciatori di colore, ieri invece si accanivano contro quelli meridionali e a lei gridavano «Schillaci ruba le gomme».
«Sono cose che mi danno molto fastidio, anche perché da sempre è un costume tipicamente italiano. Io non me la sono mai presa più di tanto e ho capito che un calciatore l’unica risposta agli ignoranti può darla solo in campo, giocando al meglio e divertendo la maggior parte della gente che va allo stadio per assistere a uno spettacolo e non per insultare il meridionale o il ragazzo di colore».
Il suo calcio aveva al massimo tre stranieri, oggi ci sono squadre che quando va bene schierano tre italiani.
«E infatti le conseguenze le stiamo vivendo e pagando sulla nostra pelle. Conte ha fatto una fatica enorme a trovare ventitré giocatori da portare agli Europei. Prendete uno come Zaza, è un ottimo attaccante, ma alla Juventus nel suo ruolo ha davanti altri quattro stranieri e gli tocca andare puntualmente in panchina».
E se Zaza diventasse lo Schillaci di Francia 2016?
«Glie lo auguro di cuore, un po’ mi somiglia: Zaza sa entrare a partita in corso e cambiarla, perché vede la porta come pochi altri attaccanti in circolazione».
Lei è stato il primo italiano a sbarcare in Giappone, che ricordi ha?
«Venivo da una stagione all’Inter piena di infortuni, avevo ventinove anni ma già mi sentivo a fine carriera, così accettai l’offerta molto vantaggiosa del Júbilo Iwata. All’epoca il calcio giapponese non aveva il seguito di adesso e le cose in questi vent’anni sono nettamente migliorate in tutta l’Asia. Per lavoro vado spesso in Cina con il Club Italia e la “rivoluzione” che stanno facendo, a partire dalle scuole calcio fino all’acquisto dell’Inter, mi fa pensare che non sono lontani i tempi in cui anche i cinesi avranno una nazionale competitiva».
Si dice che il calcio sia una “fede”, ma quella Schillaci ce l’ha a prescindere da un campo di pallone...
«Dio unisce tutti i puntini per creare il nostro disegno e io mi sono sempre trovato nei puntini giusti. Unendoli, uno dopo l’altro, è venuto fuori lo splendido disegno che sto vivendo: altri giorni e notti magiche, e questo lo considero un dono divino».
Avvenire
domenica 22 maggio 2016
Nuoto: Europei, nei 200 stile il quarto oro di fila della Pellegrini
giovedì 12 maggio 2016
Tuffi, Italia d'oro e d'argento agli Europei
Poco più di un'ora dopo aver vinto l'oro nel trampolino da un metro, Tania Cagnotto ha conquistato la medaglia d'argento nella prova sincro misto da 3 metri insieme con Maicol Verzotto agli Europei di tuffi in corso a Londra. Sono così 27 le medaglie conquistate dalla bolzanina nelle rassegne continentali 26. L'oro nel sincro è andato ai britannici Grace Reid e Tom Daley.
ansa







