Calcio / Serie A, varati i calendari Juve: avvio in salita

Riparte dove era finito, il campionato della Juventus Campione d’Italia: i bianconeri giocheranno la prima giornata in casa della Sampdoria, stessa gara e stessa sede dove si era conclusa a maggio scorso la corsa alla conquista del tricolore. E’ questa la prima indicazione che offre il calendario della Serie A, il cui percorso è stato ufficializzato nella sede milanese di Sky.Il campionato aprirà i battenti nel week end del 24 e 25 agosto per concludersi il 18 maggio 2014. Tre i turni infrasettimanali: il 25 settembre, il 30 ottobre e il 7 maggio 2014; quattro soste per le nazionali (8 settembre, 13 ottobre, 17 novembre e 29 dicembre) e una sessione di test fisici in vista del Mondiale tra il 14 e il 20 aprile, ferie natalizie dal 23 dicembre al 4 gennaio, finale di Coppa Italia anticipata al 16 maggio per evitare ingorghi.Il Milan esordirà contro la neo-promossa Verona al Bentegodi, mentre la prima di Walter Mazzarri sulla panchina dell’Inter sarà in casa contro il Genoa di Fabio Liverani. Per il derby della Madonnina bisognerà aspettare fino a Natale (17° turno, 22 dicembre). Il festival delle stracittadine, ben 5 quest’anno, record assoluto in Serie A, sarà inaugurato da Sampdoria-Genoa al terzo turno. Nella giornata successiva sarà invece la volta di Roma-Lazio, remake della finale di Coppa Italia vinta dai biancocelesti. ​​





​​​​​​​​​​​​​​Il calendario completo della Serie A​

Alberto Caprotti- avvenire.it

Giochi Mondiali 2013, lo sport di serie B Bocce. Biliardo. Body building. In Colombia è sfida tra gli esclusi dalle Olimpiadi. E l'evento costa solo 40 mila euro.

Si chiamano Giochi Mondiali, ma di fatto sono Olimpiadi di serie B, che ammettono una serie di discipline che non hanno diritto a partecipare alla ben più prestigiosa e nota kermesse.
Si tratta di 10 giorni di gare per una quarantina di pratiche sportive, fra le quali, per esempio, bocce, biliardo, parapendio, body building, sci nautico, pattini a rotelle, bowling e nuoto pinnato.
Alcune competizioni sono addirittura considerate solo dimostrative e non prevedono neppure una medaglia per i primi classificati.
A CALI L'EDIZIONE 2013. A ospitare la nuova edizione dei Giochi Mondiali (la nona, che è iniziata il 26 luglio e termina il 4 agosto) è la città colombiana di Cali, che si è aggiudicata l’evento dopo la rinuncia di Duisburg e Dusseldorf.
In Germania, dove peraltro avevano già organizzato la manifestazione nel 1989 e nel 2005, qualche mese dopo aver ottenuto l’assegnazione hanno fatto alcuni calcoli e capito che, in una fase di forte crisi economica come questa, il ritorno sarebbe stato insoddisfacente. Dunque non valeva la pena di proseguire, pur a fronte di costi semi-inesistenti.
GIOCHI COSTATI 40 MILA EURO. Basti pensare che la subentrante Cali nel complesso ha investito appena 100 milioni di pesos (75 dei quali a carico dello Stato), che corrispondono all’incirca a 40 mila euro.
Spese neppure lontanamente paragonabili a quelle delle Olimpiadi: l’ultima edizione (Londra 2012) è costata circa 10 miliardi di euro.
Lo spirito dei Giochi Mondiali - sono nati nel 1981 e si tengono ogni quattro anni - prevede infatti che, proprio al fine di ridurre gli esborsi ed evitare ogni tipo di speculazione edilizia, vengano utilizzate solo strutture già esistenti sul territorio. Non a caso lo slogan dell'edizione 2013 è «Juego Limpio al Planeta» (Gioco corretto sul pianeta).

Senza investimento c'è qualche problema organizzativo

La mancanza di investimenti finisce però con il condizionare il livello qualitativo della manifestazione, che talvolta viene turbata da problematiche che non dovrebbero neppure scalfire un evento sportivo di portata internazionale.
A Cali il giorno dell’inaugurazione la competizione di ginnastica ritmica con il nastro è stata annullata perché la forte corrente generata dal sistema di condizionamento dell’aria, installato all’interno di alcune palestre, impediva al nastro di volteggiare.
Peraltro la federazione internazionale di ginnastica ha protestato vibratamente con gli organizzatori per le condizioni (definite «inaccettabili») degli impianti in cui si devono esibire gli atleti. Informando poi le varie federazioni che partecipano ai Giochi sull’inadeguatezza delle strutture.
INVITI SUI RISULTATI DEL 2011 E 2012. Come se non bastasse, sono stati messi in discussione anche i criteri di ammissione degli sportivi da far gareggiare.
Il regolamento infatti prevedeva che potessero accedere ai Giochi Mondiali solo i migliori di ogni disciplina, selezionati sulla base del ranking mondiale. Molte pratiche non dispongono però di una vera classifica di rendimento. E così la commissione competente ha deciso di tenere conto dei risultati conseguiti dagli atleti negli ultimi anni ma, per motivi organizzativi, si è basata solo su quelli registrati nel 2011 e nel 2012.
Sono state così ignorate tutte le performance del 2013, privando alcune rappresentative di elementi emergenti di spicco.

Una vetrina mondiale per la Colombia

Pur con tutti i loro limiti, anche i Giochi Mondiali possono rappresentare però una vetrina importante per realtà poco conosciute.
Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos durante la cerimonia inaugurale ha spiegato infatti che è un onore che una città del suo Paese sia la prima latinoamericana a ospitare questo evento. Cali in particolare è il terzo centro colombiano per estensione dopo Bogotà e Medellin e punta a diventare la capitale sportiva della nazione.
L'OCCASIONE PER LA CITTÀ. Non a caso il presidente del comitato organizzatore, Rodrigo Otoya, ha dichiarato all’agenzia di stampa cinese Xinhua che «questa competizione rappresenta un’opportunità per la città per ottenere riconoscimenti mondiali ed essere presa in considerazione per futuri eventi sportivi».
Peraltro Cali aveva organizzato già nel 1971 i Giochi Panamericani, che avevano riscosso un notevole successo.
IL CIO PROMUOVE LE DISCIPLINE. La nona edizione dei Giochi Mondiali vede la partecipazione di 3.495 atleti provenienti da 107 Paesi diversi. Folta anche la pattuglia dell’Italia.
L’evento è organizzato con il patrocinio del Comitato olimpico internazionale, che vigila sulla manifestazione e ogni tanto decide di promuovere qualche disciplina che si è messa in evidenza e ha suscitato particolare interesse.
È il caso, ma non solo, del triathlon che, proprio in virtù delle buone performance mostrate dai suoi atleti ai Giochi Mondiali, dal 2000 è diventato specialità olimpica.
lettera43

Chiellini, Supercoppa primo obiettivo. Juve sbarcata in Usa, mercoledì test con l'Everton

'Il primo obiettivo è la Supercoppa'.

Giorgio Chiellini fissa il primo traguardo della stagione della Juventus dagli Usa dove i bianconeri si trovano in tournèe.'I test internazionali servono sempre - afferma il difensore juventino - Sarà una settimana faticosa perchè il programma prevede sempre allenamenti doppi: faticheremo tanto, ma dopo un po' di vacanza bisogna subito ritrovare la forma migliore e mettere a punto i meccanismi'.
ansa

Brasile, Bernard vuole andare al Porto

(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 28 LUG - Dopo aver conquistato la Coppa Libertadores con l'Atletico Mineiro il nuovo 'gioiello' Bernard avrebbe deciso di lasciare il calcio brasiliano e scelto il Porto come sua nuova destinazione. A dirlo e' stato il padre del calciatore, Delio Duarte, ''perche' Hulk, di cui mio figlio e' molto amico, gli ha parlato benissimo di questo club''. L'agente di Bernard, Adriano Spadoto, si limita invece a dire che ''il Porto e' una possibilita' forte, ma c'e' anche lo Shakhtar''.

1-0 a Panama, Usa vincono Gold Cup

(ANSA) - CHICAGO (USA), 29 LUG - Gli Usa hanno vinto la Gold Cup battendo Panama per 1-0 nella finale giocata al Soldier Field di Chicago. La rete decisiva e' stata segnata da Shea al 23' st.

Per la nazionale americana, allenata da Jurgen Klinsmann, e' il quinto successo nel torneo che assegna il titolo di campione del Nord e centro America (zona Concacaf). Anche Panama e' guidata da un ct ex 'italiano', il cagliaritano Dely Valdes.

Europei donne alla Germania

(ANSA) - SOLNA (SVEZIA), 28 LUG - La Germania ha vinto gli Europei di calcio femminile, per l'ottava volta in 11 edizioni, battendo in finale la Norvegia per 1-0 con un gol di Mittag al 49'. Nel corso della partita le norvegesi hanno fallito due calci di rigore. Per le tedesche e' anche il sesto titolo consecutivo. Prima di oggi avevano già vinto nel 1989, 1991, 1995, 1997, 2001, 2005 e 2009.

Calendari serie A, no a teste di serie. Nessun derby nei turni infrasettimanali

(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Domani pomeriggio si alza il sipario sulla nuova Serie A. Il campionato prenderà il via sabato 24 agosto con i primi anticipi, per concludersi il 18 maggio 2014.

La Lega di serie A ha reso noti i criteri per la compilazione dei calendari. Nei turni infrasettimanali non si incontreranno Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma. e non potranno svolgersi i derby di Genova, Roma, Torino e Verona. Non sono previste teste di serie. Derby né alla 1/a nè all'ultima.

Per Fognini un'altra finale, stavolta in Croazia

Fabio Fognini vince la tredicesima partita consecutiva nel circuito Atp e approda alla finale dei Croatia Open di tennis di Umago (ATP250, terra, 467.800 euro) dopo aver superato il francese Gael Monfils per 6-0 3-6 7-6 in una partita spettacolare. Dopo il primo set dominato dal ligure, come dimostra il punteggio di 6-0, e il secondo appannaggio del francese per 6-3, Fognini si è portato 5-0 nel terzo set, con tre break di vantaggio. Sembrava fatta, invece Monfils ha infilato sei game di fila, con due palle per il match sul 5-6, ma Fognini è riuscito a rimanere in partita portandosi sul 6-6. Tie break in bilico solo nei primi punti, perché Fognini si è ritrovato, ha sfruttato la sua freschezza e ha chiuso 7-3 dopo un'ora e 54 minuti. Da stasera Fognini fa un ulteriore balzo nel ranking (dovrebbe salire fino al n.15) e domani affronterà nella sua terza finale consecutiva in altrettante settimane il vincente tra Andreas Seppi e lo spagnolo Tommy Robredo RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Nuoto: record italiano 50 farfalla

(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Record italiano per Piero Codia nei 50 metri farfalla uomini ai Mondiali di nuoto in corso a Barcellona. L'azzurro, che si e' qualificato per le semifinali, ha segnato 23''21, quinto tempo assoluto.

Per Bettega futuro a Parigi?

Nel futuro di Roberto Bettega potrebbe esserci nuovamente il mondo del calcio.
Dopo la separazione dalla Juventus, consumata il 31 maggio 2010, l’ex dirigente bianconero aveva intrapreso la carriera da opinionista sulle reti Mediaset ma ora Bobby-gol potrebbe tornare a vestire i panni di direttore sportivo all’ombra della Torre Eiffel.
Infatti, secondo quanto riportato da SportMediaset, Bettega sarebbe entrato nelle mire degli sceicchi che lo vorrebbero per rimpiazzare il dimissionario Leonardo anche se, per il momento, l’altro ex dirigente juventino Jean Claude Blanc si è affrontato a smentire tale ipotesi.
canalejuve.it

Le donne e lo sport emozioni vincenti

Non si capisce perché devono accontentarsi della famigerata parità dei sessi quando sono così straordinariamente diverse dagli uomini. Sono le donne dello sport, che passano da un podio a un pianto, senza mezze misure e ti tengono lì, davanti alla tv, a tifare

Emozionano. Comunque vada. Non si capisce perché devono accontentarsi della famigerata parità dei sessi quando sono così straordinariamente diverse dagli uomini. Sono le donne dello sport, che passano da un podio a un pianto, senza mezze misure e ti tengono lì, davanti alla tv, a tifare. Che sia l’arrivo della 25 chilometri o un doppio e mezzo ritornato poco importa. Oggi sono i mondiali di Barcellona, appena ieri il tennis o la scherma: soffrono, vincono, perdono, ridono, urlano. Si mettono in piazza con le loro emozioni e il loro coraggio. Sbagliano, cambiano, ricominciano. Impossibile non tifare per tutte loro, soprattutto quelle che - risultati alla mano - ufficialmente perdono: oggi la copertina è di Martina Grimaldi, oro nella 25 chilometri di nuoto dopo 5 ore di battaglia e un arrivo allo sprint. Ma lo spirito è nelle parole di Alice Franco, quarta di un niente: «E’ andata così, posso solo impegnarmi di più per migliorare». O nelle lacrime di Maria Marconi, perfetta in quattro tuffi su cinque. La differenza tra la gloria e il fallimento. Quando c’è da lottare loro ci sono e trascinano, non può essere un caso. Raramente deludono. E se lo fanno ripartono a testa bassa con la loro incredibile determinazione che le porta a scelte coraggiose e vincenti: le ragazze del tennis hanno preso racchette e bagagli e sono andate all’estero a cercare fortuna. Federica Pellegrini ha fatto lo stesso. Fissato l’obiettivo, il resto è un accessorio: loro vanno, chi mi ama mi segua. E tornano vincitrici. 
corrieredellosport

Calcio: mega-offerta Real per Bale

Il Real Madrid non molla la presa su Gareth Bale ed e' pronto a presentare una super offerta al Tottenham: 60 milioni cash piu' i cartellini di Di Maria e Coentrao. Lo scrive 'AS'. Si tratterebbe di un'operazione superiore ai 100 milioni, considerato che l'esterno argentino arrivo' a Madrid per 30 milioni e il terzino ha una valutazione di 20 milioni. Se il trasferimento andasse in porto, diventerebbe il più costoso della storia, superando i 96 milioni di Cristiano Ronaldo.
ansa

Pugilato: Guillermo Jones positivo

(ANSA) - PANAMA CITY, 28 LUG - Potrebbe essere finita la carriera del 41enne panamense Guillermo "Felino" Jones, campione mondiale dei massimi leggeri Wba. E' infatti risultato positivo al controllo antidoping successivo al match dello scorso 17 maggio a Mosca quando "Felino" tornò in possesso del titolo mondiale battendo per Ko all'11/o round il russo Dennis Lebedev.

La sostanza trovata nelle urine del panamense e' il furosemide, un diuretico.

Boxe: Bruzzese tricolore massimi leggeri

(ANSA) - FERRARA, 28 LUG - L'emiliano di Argentina Leonardo Damian Bruzzese ha conquistato a Ferrara il titolo italiano dei massimi leggeri, che era vacante, battendo Francesco Versaci all'abbandono nell'intervallo fra la 7/a e l'8/a ripresa. La superiorità tecnica di Damian Bruzzese, 30 anni, allenato da Massimiliano Duran, è apparsa evidente. Nella sua carriera di atleta Bruzzese era gia' stato campione italiano, ma di ciclismo su pista a livello giovanile.

Olanda: Ajax conquista la Supercoppa

L'Ajax Amsterdam ha vinto la Supercoppa d'Olanda, ovvero il Johan Cruijff Schaal, battendo in rimonta l'Az Alkmaar per 3-2 dopo i supplementari. Tutti i gol nella ripresa, prima con l'Az (Gudmundsson e Johannsson), e poi con l'Ajax, a segno con Erikssen su punizione e Sigthorsson.

Nell'extratime rete decisiva di Siem de Jong. E' la prima vittoria nel Cruijff Schaal dell'Ajax negli ultimi 4 anni: in precedenza c'erano stati 3 Ko consecutivi.
ansa

Disegno di legge regionale, sport obbligatorio anche alle elementari

ALESSANDRO MONDO
TORINO
Legge rivoluzionaria» la definisce Alberto Cirio, assessore allo Sport. Di certo il disegno di legge sulla materia - presentato ieri in Regione e da settembre al vaglio del Consiglio - ha il merito di sdoganare l’educazione fisica, Cenerentola delle materie nell’ambito delle scuole primarie: oggi come oggi si fa, non si fa o si fa a metà. Comunque a discrezione degli insegnanti.  

Ginnastica in classe  
Il Piemonte, primo nel panorama delle Regioni italiane, riconsidera il rapporto sport-scuola garantendo almeno due ore di attività fisico-motoria in tutte le classi piemontesi della scuola primaria, supportate da istruttori specializzati (parliamo di diplomati di grado universitario Isef o laureati in scienze motorie), che l’ente pubblico si impegna a finanziare. Tanto per rendere l’idea, e la portata del provvedimento, la novità coinvolgerà circa 180 mila giovani studenti: oltre 92 mila nella sola provincia di Torino. Progetto da 2,1 milioni: 900 mila euro messi dal Ministero e dal Coni, la restante quota a carico della Regione. 

Partenza a settembre  
Non ultimo, un progetto immediatamente operativo, come ha precisato Roberto Cota: «Partirà nell’anno scolastico 2013-2014, coprendo il 50% degli istiituti scolastici. Il provvedimento andrà a regime in quello successivo». 
Una legge, obiettivi diversi: più attività fisica, maggiore prevenzione, minori costi in prospettiva per la sanità piemontese. Questi i punti salienti del testo normativo elaborato dal tavolo tecnico regionale avviato un anno fa con la partecipazione di Regione, Ministero, Coni, Federazioni, enti di promozione sportiva, enti locali ed esperti. Una filosofia di vita, prima di tutto, come hanno ribadito il presidente del Coni Gianfranco Porqueddu e Andrea Tronzano, capogruppo del Pdl in Comune, che hanno lavorato al disegno di legge. 

Certificati gratis  
Non è la sola novità. Il disegno di legge incentiva lo sport abolendo i costi del certificato di sana e robusta costituzione (prezzo medio: 30 euro), necessario per la pratica sportiva non agonistica: verrà rilasciato gratuitamente dai medici di famiglia.  

Volontari sportivi  
Inedito anche il riconoscimento istituzionale della figura del volontario sportivo. «Sarà equiparata ad altre forme di volontariato, dalla Protezione civile al 118 - spiega Cirio -, e potrà godere di pari dignità nell’ambito di interventi di sostegno da parte della Regione».  

Sport e salute  
La legge stabilisce una correlazione diretta tra spese sanitarie e investimenti sportivi: riconoscendo che «la pratica motoria» di oggi si traduce in un risparmio della sanità domani e creando un automatismo sotto l’aspetto finanziario. In sintesi, lo sport viene formalmente riconosciuto come strumento di prevenzione della salute e si stabilisce che una quota del fondo sanitario regionale sia destinata agli investimenti sportivi.  
lastampa.it

F1: Ungheria, Pirelli vede 2-3 pit stop

Al termine delle qualifiche del Gp d'Ungheria il Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery ha fatto il punto sul comportamento degli pneumatici. 'Con un divario prestazionale di più di un secondo e mezzo tra la media e la soft, è chiaro che le morbide erano le gomme da qualifica e che le medium sono per la gara. La combinazione scelta da Pirelli per il Gp d'Ungheria - aggiunge Hembery - darà spazio a una molteplicità di strategie, con la possibilità di optare sia per 2 sia per 3 pit stop'.
ansa

Pallanuoto: Mondiali, Setterosa eliminato

 Il Setterosa si ferma agli ottavi di finale del torneo di pallanuoto donne dei Mondiali. Al termine di una lunga e sofferta partita con la Grecia, l'Italia ha perso ai rigori per 13-12. Dopo i due tempi supplementari la partita si era chiusa sul 10-10. I tempi regolamentari erano invece finiti sul 9-9, dopo che le azzurre avevano rimontato da 6-8 a 9-8. Il gol delle greche che ha portato all'extra-time è arrivato a 30 secondi dalla fine.
ansa

Domenica sui canali Rai Sport: il palinsesto delle gare in onda il 28 Luglio 2013


LO SPORT SULLE RETI RAI GENERALISTE (RAI 1, RAI 2, RAI 3)
a cura di Simone Rossi - Digital-Sat.it

ore 12.50 - RAIDUE e RAI HD:
Automobilismo - Pole Position (diretta) *
da Budapest [Ungheria]
Conduce: Franco Bortuzzo
ore 13.55 - RAIDUE e RAI HD:
Automobilismo - Formula 1: GP Ungheria Gara (diretta) *
da Budapest [Ungheria]
Telecronaca: Gianfranco Mazzoni, Ivan Capelli, Giancarlo Bruno
Ai box: Ettore Giovannelli, Stella Bruno, Giorgio Piola
ore 13.55 - RAIDUE e RAI HD:
Automobilismo - Pole Position (diretta) *
da Budapest [Ungheria]
Conduce: Franco Bortuzzo
ore 17.00 - RAIDUE e RAI HD:
Nuoto: Campionati Mondiali 2013 Tuffi: Piattaforma 10 mt. Maschile (differita gara delle ore 14.00)
da Barcellona [Spagna]
Telecronaca: Stefano Bizzotto e Oscar Bertone
ore 18.00 - RAIDUE e RAI HD:
Nuoto: Campionati Mondiali 2013 Nuoto: Finali e semifinali (diretta)
da Barcellona [Spagna]
Telecronaca: Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi
Bordovasca: Elisabetta Caporale
ore 20.37 - RAIUNO:
Notiziario - Rai Tg Sport (diretta)
ore 23.25 - RAIDUE:
Rubrica - La Domenica Sportiva Estate (diretta)
Conduce: Luca De Capitani
OGGI SU RAISPORT 1 e 2 (SATELLITE, DIGITALE TERRESTRE, TIVUSAT)
Palinsesto di Rai Sport 1 di Domenica 28 Luglio 2013
  • ore 08:00 Notiziario: TG Sport + Rassegna Stampa (diretta)
  • ore 08:30 Teca: Memoria Rai Sport (archivio)
  • ore 09:45 Notiziario: Tg Sport Flash (diretta)
  • ore 09:50 Nuoto: Campionati Mondiali 2013 - Nuoto: Eliminatorie (diretta)
    da Barcellona [Spagna]
    Telecronaca: Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi
    Bordovasca: Elisabetta Caporale
  • ore 14:00 Nuoto: Campionati Mondiali 2013 Tuffi: Piattaforma 10 mt. Maschile (diretta)
    da Barcellona [Spagna]
    Telecronaca: Stefano Bizzotto e Oscar Bertone
  • ore 15:15 Nuoto: Campionati Mondiali 2013 Pallanuoto Maschile: Ottavo di Finale (differita)
    da Barcellona [Spagna]
  • ore 16:30 Teca: Memoria Rai Sport (archivio)
  • ore 17:00 Nuoto: Campionati Mondiali 2013 - Nuoto: Finali (diretta)
    da Barcellona [Spagna]
    Telecronaca: Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi
    Bordovasca: Elisabetta Caporale
  • ore 20:05 Nuoto: Campionati Mondiali 2013 Pallanuoto Ottavi di finale ITALIA - CINA (diretta)
    da Barcellona [Spagna]
    Telecronaca: Fabrizio Failla e Francesco Postiglione
  • ore 21:25 Teca: Memoria Rai Sport (archivio)
  • ore 21:40 Arti Marziali: D-Fight (differita)
    da Bergamo
    Telecronaca: Andrea Fusco
  • ore 23:00 Studio Brasil Pre Partita (diretta)
    Conduce: Pino Cerboni
  • ore 23:30 Calcio Brasiliano: Brasilerao 2013 9o turno: Flamengo - Botafogo (diretta)
    da Rio De Janeiro [Brasile]
    Telecronaca: Fabrizio Tumbarello e Josè Altafini
  • ore 01:20  Studio Brasil Post Partita (diretta)
    Conduce: Pino Cerboni
Palinsesto di Rai Sport 2 di Domenica 28 Luglio 2013
  • ore 09:00 Teca: Memoria Rai Sport - Domenica Sportiva del 07/06/81 (archivio)
  • ore 09:50 Teca: Perle di Sport - Calcio (archivio)
  • ore 11:00 Sky Running: Giir di Mont (diretta)
    da Premana [Lecco]
    Telecronaca: Gianfranco Benincasa
  • ore 12:45 Ciclismo: Clasica San Sebastian (replica gara del 27/7)
    da San Sebastian [Spagna]
    Telecronaca: Francesco Pancani e Davide Cassani
  • ore 13:45 Teca: Memoria Rai Sport - Dalla DS del 21/5/72 Speciale al Giro (archivio)
  • ore 14:00 Teca: Memoria Rai Sport - Tutto Mondiali "Italia-Spagna" (archivio)
  • ore 16:00 Pugilato: Guanto d'Oro (diretta)
    da Marcianise [Caserta]
    Telecronaca: Andrea Fusco
  • ore 18:00 Ciclismo: Trofeo Matteotti (differita)
    da Pescara
    Telecronaca: Piergiorgio Severini e Gigi Sgarbozza
  • ore 19:00 Atletica Leggera: Campionati Italiani Assoluti 2a giornata (diretta)
    da Milano
    Telecronaca: Franco Bragagna
  • ore 22:00 Teca: Memoria Rai Sport - Ciclismo (archivio)
  • ore 22:30 Pugilato: Camp. Unione Europea Pesi Leggeri Zamora vs Ballisai (diretta)
    da Sequals [Pordenone]
    Telecronaca: Davide Novelli e Nino Benvenuti
  • ore 00:00 Ciclismo: Trofeo Matteotti (replica)
* = Evento disponibile solamente sul digitale terrestre e via satellite per utenti con smartcard Tivùsat
*** Si potrebbero verificare delle variazioni al palinsesto
in relazione alla diversa durata degli eventi in onda sui canali ***
LE GARE IN DIRETTA SUL SITO WEB DI RAISPORT
24 ore su 24 - Rai Sport 1 e 2 (www.raisport.rai.it)
Tutta la programmazione in onda sul canale digitale Rai Sport 1 e 2
LO SPORT DELLA RAI ALLA RADIO
Domenica Sport del 28 Luglio sarà presentata da Massimiliano Graziani e da Maria Elena Fabi. Cronache in diretta dei Mondiali di nuoto e della Formula 1, e approfondimenti dedicati principalmente al calcio. Si comincia alle 14.00 con la presentazione della giornata sportiva. In apertura, e lungo tutto il pomeriggio, linea agli inviati Carlo Verna e Manuela Collazzo, a Barcellona per seguire le gare dei Mondiali di nuoto. Sempre in diretta, la Formula 1: alle 14.00 dal circuito di Budapest, scatta il Gran Premio d’Ungheria (inviato Giulio Delfino). Quindi, gli sviluppi del processo sul calcio scommesse, con Maurizio Galdi (Gazzetta dello Sport). A seguire, ancora calcio con la Serie B. Fari puntati sul Padova di mister Dario Marcolin. Ci sarà il consueto spazio dedicato alle ultimissime del calciomercato, commentate questa settimana con il corrispondente in Italia di “Marca”, Julio Ocampo. E ancora, lo “Speciale Formula1”, di Giulio Delfino: commenti e interviste, a seguito del Gran Premio d’Ungheria. Chiusura alle 19.00.
Articolo di Simone Rossi
per "Digital-Sat.it"

Mondiali, Grimaldi oro nella 25 km. Tuffi: Cagnotto quarta

Un oro storico quello di Martina Grimaldi. La bolognese è stata brava nel reagire alla delusione del 12esimo posto nella 10 km, la "sua" gara (che le valse il bronzo olimpico un anno fa a Londra). La 25 km oggi per lei era una incognita, sapendo però di avere alle spalle molto allenamento per poterci credere. Martina ha condotto con astuzia la gara, sempre in testa. A 5 km dal termine ha risposto all'attacco della brasiliana Cunha poi ad 1 km dal traguardo ha forzato il ritmo decidendo di lanciare la volata con il gruppetto delle rivali. Un arrivo al fotofinish con la mano della Grimaldi davanti a tutte. Il suo tocco al traguardo precede di un decimo-di-secondo quello della tedesca Maurer. A 7 decimi l'americana Fabian.

La bella giornata del fondo azzurro viene completata dal quarto posto di Alice Franco, bronzo due anni fa a Shanghai. In precedenza l'unico oro mondiale femminile per l'Italia nella 25Km l'aveva conquistato Viola Valli ai Fukuoka nel 2001.                

"E' stato un Mondiale in salita ma alla fine è andata bene" - Grande gioia per l'atleta delle Fiamme oro, che a fine gara commenta: "Mi sono detta che dovevo resistere e che dovevo portare a casa qualcosa. In queste tre gare (oltre alla 25 km di oggi, ha partecipato anche alla 5 e 10 km, ndr) ho retto bene e adesso sono contenta. Dedico questo oro a tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno seguito in questi giorni".

Tra gli uomini, sulla stessa distanza, oro al tedesco Thomas Lurz. L'arrivo allo sprint, in una gara-maratona nuotata ad una andatura molto sostenuta, una delle più veloci di sempre (4h 47' 27"). Il secondo oro qui a Barcellona per Lurz che chiude con 4 medaglie conquistate: 2 ori, 1 argento, 1 bronzo. Alle sue spalle il belga Richeman e lo statunitense Meyer. Settimo l'azzurro Simone Ruffini, staccato di 15 secondi. Indietro Valerio Cleri.

Tuffi, trampolino 3m - Grossa delusione per le azzurre nella finale dal trampolino da 3m. Soprattutto per Maria Marconi: l'azzurra, addirittura seconda dopo la terza serie di tuffi, paga un clamoroso errore nel quarto tuffo che l'ha di fatto estromessa dalla corsa per le medaglie chiudendo sesta. Stessa sorte ma con modalità diverse per Tania Cagnotto, la regolarità della bolzanina non ha condotto oltre il quarto posto. L'oro è andato alla cinese He Zi, argento per la connazionale Wang Han. Bronzo per la canadese Ware.

La delusione della Cagnotto - "E' un quarto posto che non brucia perchè questo Mondiale per me era già da dieci come voto". Sorride Tania Cagnotto nonostante il podio mancato nei tuffi da tre metri ai Mondiali di nuoto a Barcellona. "Ho iniziato malino - aggiunge l'azzurra - mi è mancato l'allenamento, da un metro basta la pulizia e la tecnica dai tre no. Quest'anno farò sicuramente meno gare e farò più preparazione atletica. Confermo - aggiunge la Cagnotto - che è stato il mio Mondiale più bello. Peccato per Maria (Marconi, ndr), era lì, ha lasciato i tuffi più rognosi alla fine. Credo comunque sia contenta così, ha fatto un bel punteggio e una bella gara".

Pallanuoto -
Non sono bastati quattro tempi regolamentari e due supplementari per stabilire chi tra azzurre e greche avesse diritto di accedere ai quarti di finale. Ai rigori l'ha spuntata 13-12 la Grecia, con un giallo all'ultimo rigore non tirato da Bianconi. L'arbitro ha infatti decretato la vittoria greca per il mancato tiro della Bianconi. Il Setterosa saluta il Mondiale.
sport.sky.it

Guinness Cup: il Milan passa 2-1 a Valencia

Comincia bene la campagna europea del Milan, che nella prima gara della Guinness International Champions Cup batte il Valencia per 2-1. Al 'Mestalla' i rossoneri sprecano un rigore con Robinho al 20', ma il brasiliano si fa subito perdonare con il diagonale dell'1-0. Poi esce per infortunio. Il raddoppio arriva al 38' con un super gol di De Jong. Nella ripresa il Valencia accorcia con Dani Parejo (53') e colpisce la traversa con Fede.
La Guinness Cup, che mette di fronte otto fra le migliori formazioni al mondo, si sposta negli Stati Uniti da fine mese. Il Milan, con i primi due punti in carniere, affronterà la vincente di Inter-Chelsea. Un'altra buona occasione, insomma, per confermare i progressi visti nella trasferta spagnola. Una squadra con più carattere e più corsa rispetto a quella ammirata nel Trofeo Tim con Juve e Sassuolo. Il primo tempo - al momento l'unico in grado di fornire una "reale" valutazione - è giocato a discreto ritmo dagli uomini di Allegri che, a dirla tutta, fanno ancora un po' di fatica a far ripartire l'azione. Manca Montolivo e Poli non è perfettamente assorbito nei meccanismi di squadra. De Jong fa vedere ottime cose in fase d'interdizione e, forse per la prima volta da quando veste rossonero, si proietta al tiro con facilità quasi inverosimile (anche sui calci di punizione). Spettacolare il gol del momentaneo 2-0.
Robinho continua nella versione double-face. Incontebile sul gol, meno sui rigori (è il secondo che sbaglia dopo quello con la Juve nel Tim) nell'applicazione. La sua partita però finisce presto per un problema muscolare. Petagna, preferito un po' a sorpresa a Niang, tocca pochi palloni. Non è al meglio della forma ma si dimostra ogni giorno di più un prospetto valido. Difesa poco sollecitata nei primi 45' e in forte balia nel finale quando il Valencia preme e dimostra di non voler perdere. Gabriel bene sotto pressione, un po' meno sugli interventi facili. Nel finale spazio anche per El Shaarawy al posto di un impalpabile Boateng. Il Faraone ha due allenamenti nelle gambe e se ne sta in disparte: troppo presto per esprimere un giudizio.

LA CRONACA

50' st - Finisce qui! Il Milan espugna il 'Mestalla' di Valencia per 2-1 con i gol di Robinho e De Jong
49' st -
Ancora occasione per Viera, che colpisce male la palla sulla pessima uscita di Gabriel
47' st -
Salvataggio di Zaccardo sulla linea di porta: la conclusione era di Bernat. Poi spreca Viera da centro area
45' st -
Sul cross di Joao Pereira, il pallone pizzica la traversa anche se in modo fortuito
44' st -
Altra parata di Gabriel sull'inserimento di Viera, che tocca debolmente di testa
43' st -
Il Valencia prova gli ultimi assalti: contiene bene Gabriel sui tiri dalla distanza. Grande intervento su Fede
38' st -
Traversa clamorosa di Fede su un tiro dalla distanza. ancora vicino al pari il Valencia
32' st -
Buona iniziativa di Constant sulla sinistra, il cross è deviato e Diego Alves può annticipare Petagna
28' st -
Partita molto interrotta in questi minuti a causa delle numerose sostituzioni. Ovviamente il ritmo ne risente
25' st -
Nel Milan è arrivato il momento di El Shaarawy: fuori Boateng
19' st -
Banega sfiora il palo dopo aver sorvolato la barriera su calcio di punizione
15' st -
Valencia vicino al pari con Alcacer, il tocco sotto termina a lato di un soffio
13' st -
Si sveglia dal torpore anche Emanuelson: bel calcio di punizione, ci arriva Diego Alves. Dall'azione d'angolo sfiora il bersaglio grosso Mexes
8' st - Riapre tutto il Valencia: segna Dani Parejo, lasciato troppo libero in area di rigore e abile a sfruttare il pallone di Alcacer
6' st -
Buona iniziativa di Constant, ma il tiro-cross dalla sinistra non trova compagni in area
5' st -
Ci prova Rami dal limite: la sua conclusione si spegne fuori
1' st -
Comincia il secondo tempo: due volti nuovi per il Milan, il portiere Gabriel e Muntari
45' - Finisce il primo tempo: Milan molto cinico e avanti 2-0
42' -
De Jong ci riprova su calcio di punizione ma il pallone termina fuori
38' - RADDOPPIO MILAN: grandissima conclusione di De Jong a giro da 25 metri. Assist di Boateng
35' -
Piccole contusioni per Boateng e Poli, nulla di preoccupante comunque per i rossoneri
31' -
Qualche leggerezza difensiva per il Milan, Jonas vicino al pareggio
29' -
Annullato un gol al Valencia: segnalata posizione di fuorigioco sul colpo di testa vincente
25' -
Robinho costretto al cambio: al suo posto Emanuelson. Per il brasiliano un problema muscolare
24' -
Sfiorata la rissa in campo: il Valencia non mette il pallone fuori con Robinho infortunato e poi sfiora il gol. I giocatori rossoneri si arrabbiano
22' - MILAN IN VANTAGGIO: gran diagonale di Robinho dal limite dell'area e palla in fondo al sacco: 1-0
21' - Robinho sbaglia la conclusione dal dischetto: il brasiliano tira centralmente, Guaita para
20' - Guaita a valanga su Poli: calcio di rigore per il Milan
16' -
Gran botta di Mathieu respinta in modo goffo da Abbiati, poi Feghouli prova la soluzione a giro ma sbaglia mira
14' -
Conincia a guadagnare qualche metro il Milan: cross di Antonini intercettato dalla difesa 
12' -
Punizione centrale di Banega, Abbiati addomestica in due tempi
8' -
La prima occasione del match è di Banega: botta da quindici metri, para Abbiati in angolo
6' -
Discreto avvio anche di Robinho, che con una veronica va via in mezzo al campo e dà inizio a un'azione rossonera
4' -
Parte bene il Valencia: azione insistita, poi il cross di Banega è contrastato dalla difesa del Milan
1' -
Calcio d'inizio al Mestalla. Una novità dell'ultima ora in casa Milan: fuori Niang, dentro il giovane Petagna 

IL TABELLINO

VALENCIA-MILAN 1-2
Valencia (4-2-3-1): Guaita (1' st Diego Alves); Joao Pereira, Rami, Ricardo Costa, Mathieu (21' st Michel); Javi Fuego (21' st Jonathan Viera), Parejo (21' st Bernat); Feghouli, Banega (21' st Guardado) (28' st Fede Cartabia), Jonas (21' st Oriol Romeu); Alcacer. A disp.: Barragan, Victor Ruiz, Cissokho, Ibanez, Piatti. All.: Djukic
Milan (4-3-1-2): Abbiati (1' st Gabriel); Antonini, Bonera (27' st Zaccardo), Mexes, Constant; Poli (41' st Muntari), De Jong (17' st Cristante), Nocerino; Boateng (25' st El Shaarawy); Petagna (37' st Niang), Robinho (25' Emanuelson). A disp.: Amelia, De Sciglio, Vergara, Traoré. All.: Allegri
Arbitro: Mejuto Gonzalez
Marcatori: 22' Robinho (M), 38' De Jong (M), 8' st Dani Parejo (V)
Ammoniti: Joao Pereira (V), Cristante (M)
Espulsi: -
fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/sport/articoli/1108638/guinness-cup-il-milan-passa-2-1-a-valencia.shtml

Olimpiadi: per Londra bilancio positivo

A un anno dalle Olimpiadi di Londra, il governo britannico fa un bilancio: i dati economici ufficiali e i sondaggi descrivono uno straordinario successo. La manifestazione, costata 8,77 miliardi di sterline, ha generato un giro d'affari di quasi 10 miliardi. Mentre in un sondaggio i due terzi dei sudditi hanno detto che e' valsa la pena investire cosi' tanti soldi, non mancano le critiche: il Financial Times sostiene che i contratti firmati per l'evento sarebbero stati siglati comunque.

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Atletica: Bolt vince 100m in 9''85

Usain Bolt ha vinto sulla distanza di 100 metri al meeting di Londra in 9''85, suo miglior tempo in questa stagione (vento:+0,2 m/s), in occasione dell'11/a tappa della Diamond League d'atletica legera. Se si mettono da parte i tempi realizzati da Tyson Gay (9''75), che e' risultato positivo ad un controllo antidoping e non partecipera' ai Mondiali di Mosca, il tempo firmato questa sera da Bolt puo' considerarsi la migliore performance sui 100 meri dell'anno.
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L'Albania ai Mondiali

Aprile spezzato, è il titolo del romanzo del più grande poeta albanese vivente, Ismail Kadare. Sta vivendo un aprile radioso invece l’Albania del calcio, specie da quando a guidarla è il 56enne veneto Gianni De Biasi che davanti al porto di Durazzo ha stabilito la base tecnica e da lì fissa l’orizzonte più vicino: «La costa pugliese, è a soli 80 chilometri», sorride.

Nella sua mappa mentale, invece, sa bene che il prossimo approdo è il Brasile, Mondiali del 2014. E non è affatto un miraggio, perché dopo l’ultima vittoria nel girone di qualificazione (il 22 marzo scorso ad Oslo: Norvegia-Albania 0-1) i suoi ragazzi sono saliti al secondo posto in classifica - assieme all’Islanda -, a soli 2 punti dalla capolista Svizzera. «Dzemaili, Berhami e Shaqiri, sono di origine albanese, potevano giocare con noi, ma se li è portati via la federazione svizzera, altrimenti...», dice ironico il ct che quando un anno e mezzo fa, «ancora scottato dall’esonero lampo dell’Udinese», gli arrivò l’offerta dalla federazione di Tirana, per un attimo ci ha pensato su. «Sapevo che non sarebbe stata una gita al di là dell’Adriatico e, tanto per cominciare, la famiglia l’ho lasciata a Conegliano. Ma appena arrivato ho trovato un Paese e strutture sportive migliori di quanto immaginassi. E, poi, la gente è ospitale, c’è un bel clima, ottimi alberghi, uno splendido mare e nei ristoranti faccio grandi mangiate di pesce a prezzi stracciati. La crisi? Un pensionato italiano qui camperebbe bene, basti pensare che un operaio vive dignitosamente con uno stipendio di 250 euro al mese».

Già ma il mestiere di ct è un’altra storia, specie in un Paese che non ha mai conosciuto una fase finale di un Europeo e ancor meno di un Mondiale di calcio. «Mi sono rimboccato le maniche, ho capito subito che prima dell’allenatore qua serviva lo spirito dell’artigiano. Un esempio? Avevo chiesto un archivio dei calciatori albanesi sparsi nel mondo, beh... lo sto ancora aspettando. Così con il mio staff abbiamo scandagliato Internet in lungo e in largo ed è venuto fuori che a Kalmar (Svezia), in un villaggio sperduto di pescatori, gioca Etrit Berisha, un portiere classe 1989 di cui sentirete parlare presto anche in Italia. E non solo perché è omonimo del Premier. Qui quel cognome è come da noi il signor Rossi. Ne avrei anche un altro di Berisha – sorride divertito –: Besart, un buon attaccante di 27 anni che gioca in Australia, ma poveraccio per ora non me la sento di convocarlo per poi, magari, tenerlo in panchina dopo il viaggio che si dovrebbe sorbire».

Non è agevole rispondere alla convocazione neppure per Hamdi Salihi, l’autore del gol alla Norvegia, gioca in Cina nel Jiangsu Sainty: «Infatti, come premio dopo la gara di Oslo gli ho risparmiato l’amichevole con la Lituania». Altra vittoria, 4-1: reti di Migjen Basha, centrocampista del Torino e di Edgar Çani del Catania. Due dei 6 “albanesi d’Italia”: gli altri sono il giovane Elseid Hisaj 19enne dell’Empoli, il laziale Lorik Cana (il capitano), il portiere del Chievo, Samir Ujkani, e il bomber girovago Erjon Bogdani del Siena. «Sono i più bravi che ho, ma molti di loro nei rispettivi club giocano poco. I rari rimasti qui, si confrontano nel campionato che è di basso livello, ma la passione e la voglia di migliorare che hanno, mi fa ben sperare per il futuro e non pentire di aver lasciato il nostro calcio». E pensare che appena un decennio fa (quando il ct dell’Albania era Beppe Dossena), De Biasi era stato premiato come il secondo miglior allenatore della Serie A, dietro a Fabio Capello. Erano gli anni del suo Modena champagne in cui si spolmonava il piccolo-grande Paolo Ponzo che è appena volato via.

«Quanto mi manca Paolo... Un esempio di umiltà e di uomo vero che non ho più ritrovato in nessuna altra società». Dopo Modena è stato il tempo del Brescia: «Avevo Roberto Baggio, il più grande giocatore che ho allenato». Poi in tre anni - dal 2005 al 2008 - tre andate e tre ritorni («in mezzo una bella esperienza in Spagna, al Levante con il mio amico Damiano Tommasi») per, poi, salvare sempre il Torino di Urbano Cairo che non fu del tutto riconoscente. «La sfortuna è stata incontrare Cairo quando ancora era digiuno di gestione calcistica, ora sarebbe diverso. Il Toro mi è rimasto nel cuore e un derby con la Juve di Conte me lo giocherei volentieri». Un velo di nostalgia per l’Italia e per il nostro calcio? «Neanche un po’. Finché da noi si penserà che se la squadra non fa risultati è tutta colpa dell’allenatore e solo lui deve pagare per tutti, allora vuol dire che il sistema va rifondato». La sua “rifondazione albanese”, intanto, procede e a gonfie vele. «Devo lavorare ancora sulla mentalità. Il loro limite è l’indolenza, è raro che prendano un’iniziativa personale. Al tempo stesso ho un patrimonio a disposizione, un entusiasmo contagioso che ricorda quello degli italiani degli anni ’60. Il popolo, i tifosi, hanno una fede cieca in quello che stiamo facendo e si rendono conto, al di là dei risultati, della notevole e rapida crescita tattica che c’è stata». L’Albania che piace e che finalmente vince, ha trascinato nella lontanissima Oslo 4mila sostenitori. «Ma erano quasi tutti emigrati – precisa il ct –. In Germania e in Svizzera abbiamo giocato come fossimo in casa, lo stadio era per metà albanese. Il pubblico ci aiuta tanto e adesso ci crede quanto noi, una qualificazione ai Mondiali non è più un’utopia». Il massimo, per De Biasi sarebbe arrivare a Rio e sfidare gli azzurri di Prandelli: «Il miglior tecnico possibile per un Paese di 60 milioni di ct… Chi ruberei a Cesare? Balotelli, De Rossi e Pirlo. Già solo con questi tre, l’Albania davvero potrebbe pensare in grande».

Massimiliano Castellani - avvenire.it

Vela: Mondiale Optimist, Italia d'argento

(ANSA) - TRENTO, 26 LUG - L'Italia ha vinto la medaglia d'argento al Campionato del Mondo di vela classe Optimist, che si è concluso a Riva del Garda, in Trentino. I giovani azzurri hanno ceduto solo allo strapotere della squadra di Singapore, campione uscente, che ha dominato la finale a due. Bronzo alla Gran Bretagna. Erano dieci anni che i velisti azzurri (11-15 anni) non vincevano una medaglia ai Mondiali Optimist, la classe d'esordio nel mondo della vela.

Lo scudetto di Nela: «Ho battuto il cancro»

«E correndo correndo di notte da solo, prendi la tua tuta blu, stella stella crudele e sincera, fammi correre di più...», canta Antonello Venditti in Correndo correndo. È il brano dedicato a uno dei suoi eroi della “magica Roma” (quella dello scudetto, stagione 1982-’83) il fluidificante della corsia di sinistra Sebastiano Nela, per la torcida giallorossa, semplicemente Sebino il grande. Venditti quella canzone la incise nel 1987, quando Nela era alle prese con il recupero da un brutto infortunio al ginocchio. «Picchia Sebino», chiedevano a gran voce i Ragazzi della Sud, e lui, a 52 anni, ha appena finito di “picchiare” l’avversario più ostico che abbia mai incontrato, il cancro. «Lo scorso autunno mi diagnosticarono un tumore al colon con presenza di metastasi. I medici mi dissero che non c’era tempo da perdere, così il 14 novembre sono stato operato». Poi la dura lotta contro il male e le sedute di chemioterapia.

«La prima sensazione naturalmente è stata di paura. Paura di non farcela, il terrore della morte che condividi con tante persone... Finchè certe esperienze non ti toccano direttamente, molto spesso non si ha idea di quanta gente ci sia negli ospedali che soffre – dice emozionato Nela – . Sono stati 8 mesi difficili e il pensiero a volte andava a mio padre che due anni fa è morto di cancro. Ho pregato Dio che mi desse la forza di reagire. Ho preso la situazione di petto, cercando di mantenere sempre uno spirito positivo, anche perché non mi andava di farmi vedere giù di morale da mia moglie e dalle nostre due figlie. L’amore della mia famiglia è stato fondamentale per uscire dal tunnel». Poi c’è stato il grande affetto della sua seconda famiglia, la Roma dello scudetto di trent’anni fa. «I ragazzi (Conti, Pruzzo, Chierico e gran parte di quella rosa giallorossa che risiede ancora a Roma, ndr) sono stati meravigliosi e non smetterò mai di ringraziarli per il loro affetto e il sostegno che mi hanno dato. Ogni lunedì sera organizzavano una cena per stare assieme e per non farmi pensare alle terapie alle quali dovevo sottopormi durante la settimana. E poi è stato importante continuare a lavorare come commentatore. A quelli di Mediaset ho solo chiesto nei mesi invernali di non spedirmi troppo lontano, non potevo rischiare di beccarmi un’influenza...».

Ora l’inverno è finito da un pezzo e con la primavera Sebino, ha picchiato ancora duro contro il male. L’ultimo ciclo di chemio l’ha sostenuto tre settimane fa e l’11 luglio il risultato finale dice che ha vinto ancora lui. «La tac ha dato esito positivo, tutti i valori sono tornati alla normalità... Provi a non pensarci più, ma poi pensi che vorresti fare qualcosa per chi sta ancora male, specie per i bambini. E poi quando senti che Tito Vilanova ha dovuto lasciare il Barcellona per una recidiva provi tanta amarezza, perché sai che cosa significa dovere combattere tutti i giorni contro certo malattie. Ma un attimo dopo mi dico anche che è tempo di andare avanti e di ricominciare..». Ha ricominciato da Riscone di Brunico, dove è in ritiro la Roma di Garcia e domenica Sebino è pure tornato in campo con le vecchie glorie romaniste nella partita di beneficenza contro la Nazionale dei magistrati. «Abbiamo vinto noi e per me in questo periodo è come essere tornato ai giorni dei festeggiamenti per il nostro scudetto». Il secondo storico tricolore della “Maggica” guidata dal barone Nils Liedholm; la società di quel nobil signore del senatore Dino Viola. «Credo che tranne per le ultime generazioni, la nostra Roma sia rimasta nel cuore dei tifosi molto più di quella di Capello che vinse lo scudetto nel 2001... Forse perché era una squadra tutta italiana, forse perché era ancora un calcio più umano. Oggi c’è una proprietà americana con dirigenti che spuntano da tutte le parti, comprano 40 giocatori e mettono sotto contratto venti fisioterapisti. Insomma non si capisce più niente». Parola della “bandiera Nela” che è rimasto profondamente legato alla Roma e ha sempre sognato di poterci tornare a lavorare un giorno. Ma a parte Bruno Conti, della vecchia guardia non c’è mai stato spazio per nessuno di quei ragazzi dell’83. «C’è solo Bruno è vero, e anche lui durante l’era Sensi ha avuto dei momenti in cui stava per mollare... Io sono stato a un passo dal rientro, quando ho fatto da mediatore per portare Rudi Voeller sulla panchina della Roma. L’operazione andò in porto, ma qualcuno ha pensato che non meritassi neppure un “grazie” e mi hanno sbattuto la porta in faccia. Ma va bene così: ho un patentino da direttore sportivo e quello da allenatore di prima categoria. Faccio il commentatore in tv e ho spalle belle larghe, continuo per la mia strada». Le spalle grosse, come i polpacci del gladiatorio Sebino, 281 battaglie (con 16 gol segnati) combattute con la maglia giallorossa e allenato fin dagli inizi a non arrendersi mai. «La mia carriera poteva chiudersi già a vent’anni. In un Napoli-Roma per la gomitata fortuita del mio compagno Dario Bonetti ebbi un arresto cardiaco. Per undici anni a ogni inizio stagione dovevo andare a Trento a farmi confermare l’idoneità agonistica dal prof. Furlanello. Quando sento di giovani calciatori che muoiono o di quei colleghi come Borgonovo che sono stati stroncati dalla Sla qualche domanda me la faccio... La mia generazione, che io sappia, può avere abusato di micoren e di voltaren e di qualche “bibitone”, ma personalmente non solo non ho mai preso nessuna sostanza, ma ho perfino repulsione per l’ago. Il doping aiuterà a correre di più, ma nel calcio la differenza la fa ancora la tecnica. E con quello che circola da noi, gente come Totti e Pirlo possono campare di rendita ancora per parecchio».

Mancano i fantasisti, ma anche i fluidificanti alla Nela («se è per questo anche i portieri, togli Buffon il resto sono solo stranieri», sottolinea Sebino) che ha un solo rimpianto: la Nazionale. «Feci i Mondiali di Messico ’86 con Bearzot, dopo Vicini mi aveva promosso titolare, ed erano anni in cui in per quel ruolo c’erano De Agostini, Carobbi, Di Chiara e stava sbocciando Paolo Maldini. Poi l’infortunio e sono rimasto con sole 6 presenze in azzurro, ma ne avrei potute fare almeno una ventina. Però, ora più che mai, so che sono altre le cose che contano, anche nella vita di un uomo di calcio...». Ciò che conta per Nela è «sentirsi più forte di prima». E Venditti anche stasera può dedicare al suo Sebino: «Ed il bosco e lo stadio si illumina a giorno un applauso ti farà, corri forte dietro al cespuglio, acqua pura ci sarà...».

Massimiliano Castellani - avvenire.it

Feretro Antonelli a Castiglione del Lago. Camera ardente in chiesa frazione Macchie, oggi i funerali

(ANSA) - CASTIGLIONE DEL LAGO (PERUGIA), 25 LUG - Arrivato a Castiglione del Lago il feretro del giovane pilota Andrea Antonelli morto domenica in un incidente sul circuito di Mosca.

La salma è stata portata nella chiesa della frazione di Macchie dove è stata allestita la camera ardente. Sulla bara una maglietta con il nome Antonelli e il numero della sua moto. La stessa indossata da molti giovani in attesa. Un lungo applauso ha salutato l'ingresso in chiesa del feretro seguito dalla famiglia. Oggi i funerali.

F1: c'è data del primo Gp di Russia

ANSA) - MOSCA, 25 LUG - Fissata in via preliminare al 19 ottobre 2014 la data del primo Gran premio di Russia di Formula 1, voluto dal presidente Vladimir Putin ed allestito sul sito che ospiterà i prossimi Giochi olimpici invernali di Soci. ''Ho il piacere di annunciare che i promotori della F1 hanno iscritto la data del Gp di Russia sul calendario della stagione 2014', ha dichiarato il vicepresidente del comitato organizzatore, Oleg Zabara.

Il Sassuolo si aggiudica il Trofeo TIM 2013

Nella splendida cornice del Mapei Stadium, praticamente gremito in ogni ordine di posto, si è disputata la tredicesima edizione del Trofeo TIM. A spuntarla è stato il Sassuolo, al termine di tre partite da 45’ minuti che hanno divertito il numeroso pubblico presente.
Buona prestazione del Sassuolo nella sfida con la Juventus: i ragazzi di mister Di Francesco hanno tenuto testa ai bianconeri creando diverse occasioni da rete, fra cui il palo centrato da Kurtic in avvio. La partita è finita a reti inviolate, la Juventus ha prevalso ai calci di rigore.
Nella gara che vale l’assegnazione del Trofeo TIM 2013, è il Milan a passare subito in vantaggio con la rete al 3’ di Petagna. I neroverdi reagiscono trovando il pari al 12’ con Gaetano Masucci, che di destro supera il portiere rossonero. Nei minuti finali una bella manovra corale del Sassuolo libera Masucci in area che con un preciso piatto destro regala ai neroverdi la vittoria del Trofeo.


I TABELLINI

U.S. SASSUOLO – JUVENTUS F.C. 0-0 (d.c.r. 3-4)
Rigori: Quagliarella (parato), Zaza (gol), Buchel (gol), Kurtic (gol), Garcia (gol), Alexe (parato), Matri (alto), Missiroli (gol), Vidal (gol), Terranova (parato), Motta (gol), Berardi (parato).

U.S. SASSUOLO: Pomini; Gazzola, Antei, Terranova, Longhi; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Zaza, Alexe.
A disp: Perilli; Bianco, Laverone, Marzorati, Rossini; Alhassan, Bianchi, Laribi; Gliozzi, Gomes, Falcinelli, Masucci, Pavoletti.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.

JUVENTUS F.C.: Storari (25’ Rubinho), Lichtsteiner (25’ Penna), Ogbonna, Peluso (28’ Buchel), De Ceglie (18’ Garcia); Padoin (18’ Motta), Isla (36’ Vidal), Rossi, Asamoah; Matri, Vucinic (25’ Quagliarella).
A disp: Citti, Untersee, Magnusson.
Allenatore: Antonio Conte.

Arbitro: Sig. Peruzzo di Schio.
Assistenti: Sig. Manganelli di San Giovanni Valdarno – Sig. Marzaloni di Rimini
Quarto uomo: Sig. Galloni di Lodi


U.S. SASSUOLO – A.C. MILAN 2-1
Marcatori: 3’ Petagna (M), 12’ e 45’ Masucci (S)

U.S. SASSUOLO: Pomini; Marzorati, Rossini, Bianco (43’ Gliozzi), Longhi (10’ Laverone); Kurtic (10’ Gomes), Magnanelli (32’ Bianchi), Missiroli (10’ Laribi); Masucci, Pavoletti, Falcinelli (32’ Alhassan).
A disp: Perilli.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.

A.C. MILAN: Vasconcelos, Constant, Mexes (28’ Strasser), Bonera, Zaccardo, Nocerino (Traorè), Cristante, Poli, Emanuelson, Robinho (19’ Niang; 36’ Boateng K.), Petagna (43’ Oduamadi).
A disp: Amelia, Piccinocchi.

Allenatore: Massimiliano Allegri.

Arbitro: Sig. Gervasoni di Mantova
Assistenti: Sig. Marzaloni di Rimini – Sig. Galloni di Lodi
fonte: http://www.sassuolocalcio.it/news_dett.php?id=888

Mike e Sulley, i mitici protagonisti di Monsters University, sono scesi in campo e hanno animato i momenti salienti del Trofeo TIM Cup


Reggio Emilia, 23 luglio 2013 - Mike e Sulley, i mitici protagonisti di Monsters University, sono scesi in campo e hanno animato i momenti salienti del Trofeo TIM Cup, tra l’aria divertita dei giocatori e l’entusiasmo del pubblico sugli spalti che di fronte ai due spaventatori si è scatenato in un tifo ‘da paura’.
L’attesissimo capolavoro d’animazione firmato Disney•Pixar e diretto da Dan Scanlon, negli Stati Uniti ha riscosso un formidabile box office (oltre 240 milioni di dollari), in Italia uscirà il 21 agosto in Disney Digital 3D™ e sarà disponibile in anteprima a pagamento il giorno 13 agosto nei migliori cinema del Paese. Il lancio del film sarà accompagnato da una campagna di affissioni e radio in co-branding con TIM che invaderà le città italiane e le più importanti località di vacanza.
Ricco di risate e divertimento, il nuovo capolavoro Disney•Pixar Monsters University è diretto da Dan Scanlon (Cars, Mater and the Ghostlight, Tracy), prodotto da Kori Rae (Up, Gli incredibili, Monsters & Co.) e vanta le musiche del compositore premio Oscar® Randy Newman (Monsters & Co., Toy Story 3), uno dei nomi che da quest’anno entrerà a far parte della Rock and Roll Hall of Fame
La matricola Mike Wazowski ha sognato di diventare uno spaventatore sin da quando era un piccolo mostro e sa meglio di chiunque altro che i migliori spaventatori vengono dalla Monsters University (MU). Ma durante il primo semestre proprio alla MU, i suoi piani vengono sconvolti dall’incontro con lo spocchioso James P. Sullivan, detto “Sulley”, uno spaventatore dal talento naturale. Il loro spirito competitivo fuori controllo li farà cacciare dall’esclusivo programma dell’Università e, come se ciò non bastasse, si renderanno conto che l’unico modo per rimettere le cose a posto sarà quello di lavorare insieme, facendo squadra con un gruppo di mostri scapestrati.
fonte: nota stampa  - © SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali

Antonelli come il Sic? No, una morte evitabile

Colpa della pioggia? Colpa dell’asfalto del circuito di Mosca che non era drenante? Colpa del destino che si accanisce ancora su un pilota di moto? Ai tanti interrogativi del giorno dopo il dramma una sola risposta certa: Andrea Antonelli, pilota umbro di Castiglion del Lago della Kawasaki che partecipava al campionato mondiale di Supersport non c’è più.
Andrea come Marco Simoncelli. Antonelli aveva pochi mesi d’età più del “Sic” - quando il 23 ottobre 2011 morì sulla pista di Sepang - , 25 anni. E come Simoncelli, una volta caduto in terra è rimasto fatalmente schiacciato dalle gomme della moto che sopraggiungeva, quella del connazionale e amico, Lorenzo Zanetti. Inghiottito dentro una nuvola d’acqua, impossibile da evitare da un’altra moto che schizzava a 250 km orari. I soccorsi per quanto tempestivi sono stati inutili: la pressione di 38mila chilogrammi, tanto sprigiona una moto da 160 chili di peso quando passa sopra a un corpo, non lascia scampo. Eppure per evitare l’ennesima tragedia del motociclismo, forse questa volta qualcosa si poteva fare.

Il più convinto, è un pilota di lungo corso come Marco Melandri che su quello stesso circuito moscovita aveva appena vinto la gara-1 del Mondiale Superbike: «La Supersport non doveva partire. In pista non si vedeva nulla, era impraticabile per la pioggia e quindi era giusto fermare la gara. Ma i piloti sono stupidi e non li metterai mai d’accordo... La colpa è di tutti, bisognerebbe sedersi e parlare, senza nascondersi niente, per migliorare il migliorabile. Ma pare che non ci sia mai la volontà di fermarsi».

Parole «pienamente condivise» dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Non ci si deve approfittare dell’amore che hanno questi ragazzi verso questo sport, che spesso è una vera e propria fede». Una fede che conosce bene Alessia Polita, 27enne pilota marchigiana rimasta paralizzata dopo l’incidente dello scorso 15 giugno sulla pista di Misano. «Non posso crederci, nel giro di 36 giorni due incidenti del genere - scrive Alessia su Facebook - . Le moto le amerò sempre, ma qui c’è qualcosa che non sta funzionando più. Non fate ancora una volta finta di niente, non siamo carne da macello...». Un appello verso chi non rinuncia mai a fermare lo show-business motoristico, per via dei calendari inderogabili sulla base di contratti milionari siglati con sponsor e tv. Anche se la Superbike non ha fatto partire la seconda manche e da Laguna Seca Valentino Rossi appreso della morte di Antonelli ha twittato amaro: «È una notizia che fa venire voglia di tornare a casa...». Poi però la MotoGp è partita regolarmente e Valentino è anche salito sul podio.

Fino a ieri comunque tutti pensavano che come il Sic si muore solo in MotoGp, la classe regina in cui il consulente per la sicurezza è l’ex campione Loris Capirossi. «Incidenti in cui il pilota viene travolto da chi lo segue sono impossibili da risolvere, lì la sicurezza conta e non conta - la risposta di Capirossi a Melandri - . In 330 Gp corsi, mi è capitato in più di un’occasione di gareggiare in condizioni meteo difficili, con la visibilità al minimo. Ma se la visibilità non è buona o accettabile, le gare vanno fermate». Le gare si possono fermare, le vite no. E quella di Andrea, papà Arnaldo la racchiude in poche parole, quasi le stesse che Paolo Simoncelli disse del suo Sic: «Ad Andrea non potevi dirgli di non correre, perché lui era nato per quello, ed era convinto di poter arrivare in Superbike. Il mio rammarico rimarrà quello di non essere riuscito a portarcelo...».

Massimiliano Castellani - avvenire.it

Pugilato: e' morto Emile Griffith. Il gran rivale di Benvenuti aveva 75 anni

Aveva il mondo in pugno e ha tenuto l'Italia sveglia e attaccata alla radio per notti intere, dato che negli anni Sessanta nessuno voleva perdere le sfide tra Emile Griffith e Nino Benvenuti sul ring del Madison Square Garden. Ora, però, a mettere ko l'ex campione originario delle Isole Vergini è stata la vita: Emile, 'fighter of the year' nel 1964, è morto oggi a Long Island a 75 anni. L'annuncio è stato dato dalla International Boxing Hall of Fame, che nel 1990 lo aveva riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.
Quella di Griffith, l'unico pugile assieme al canadese Mark Leduc ad ammettere di essere gay (seppure a carriera finita e solo dalle pagine del libro "Nine, Ten...and Out! The two worlds of Emile Griffith'), è stata una favola durata fino al 1977 e lunga 112 incontri, 85 dei quali vinti. Protagonista delle notti magiche contro Benvenuti, Griffith sfidò anche Rubin 'Hurricane' Carter, Benny Paret (che morì nove giorni dopo per le conseguenze dei colpi incassati, un trauma mai superato da chi lo aveva battuto), Dick Tiger, Carlos Monzon e José Napoles.
Fu campione mondiale nelle categorie dei pesi welter e dei medi ed è stato il primo pugile originario delle Isole Vergini a conquistare la corona di campione del mondo professionisti. Lasciate le isole natie e stabilitosi a New York, Griffith intraprese la carriera da dilettante nel 1958, quando aveva 20 anni, ma quasi subito divenne professionista e cominciò la sua scalata alla gloria, caratterizzata da grandi sfide con particolari avversari, tra i quali i cubano Danny Paret e Luis Rodriguez e l'italiano Nino Benvenuti. Con ciascuno di loro si affrontò almeno tre volte, sfide che nel caso di Paret - al quale sottrasse, cedette e riprese tra il 1961 e il 1962 il titolo mondiale dei welter - si concluse tragicamente con la morte del cubano. Una pagina dolorosa che condizionò secondo alcuni tutto il resto della sua vita agonistica.
Nel 1966, Griffith sconfisse Dick Tiger conquistando il mondiale dei pesi medi che tra il 1967 e il 1968 fu il palio delle tre memorabili sfide a New York con Nino Benvenuti, uscito alla fine vincitore. In seguito, combatté per quasi altri dieci anni, ma non riuscì più a conquistare una corona mondiale. Si ritirò nel 1977.
Lasciata la boxe, senza grandi risorse perché gran parte dei suoi guadagni li aveva donati alla madre, ai numerosi fratelli e ai tanti amici, Griffith fu costretto a trovarsi un lavoro come guardia carceraria e negli anni fu colpito dal morbo di l'Alzheimer. Quattro anni fa, povero e solo, costretto a vivere con un sussidio dei servizi sociali, andò da un vecchio amico giornalista per chiedere aiuto. Nel 2010 partì una campagna per aiutarlo e uno tra i più attivi nel sostegno è stato il suo vecchio rivale Nino Benvenuti, che lo accolse in Italia per un tour rievocativo per raccogliere fondi a sui favore.
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Mondiali Tuffi: Cagnotto argento da 1m, oro perso per 10 centesimi

(LaPresse) - Seconda medaglia d'argento per Tania Cagnotto ai Mondiali di Barcellona. Dopo il secondo posto nel sincro in coppia con Francesca Dallapè, nella finale del trampolino da 1 metro l'atleta italiana ha conquistato l'argento con 307 punti perdendo tuttavia l'oro proprio nell'ultimo tuffo a vantaggio della cinese He Zi per soli 10 centesimi (307.10). Terza l'altra cinese Wang Han (297.75 punti).

Juve-Inter, scontro sul mercato

C’era da aspettarselo, Inter e Juve sono arrivate allo confronto finale.
Proviamo a riepilogare facendo un riassunto delle puntate precedenti: l’Inter è interessata all’esterno cileno Isla e cerca in tutti i modi di acquistarlo, ma la Juventus si mette di traverso, cincischia, temporeggia e alla fine, per bocca del suo allenatore Conte, lo toglie dal mercato.
Contestualmente i bianconeri cercano di prendere Zuniga dal Napoli. Il giocatore è affascinato dalla proposta juventina, ma il presidente De Laurentiis non ha intenzione di svendere, malgrado il ragazzo sia in scadenza di contratto nel 2014.
E allora l’Inter tenta il colpo a sorpresa: approfittando dei buoni uffici del neo allenatore Mazzarri, ex-tecnico del colombiano al Napoli, contatta direttamente il giocatore.
Manovra di disturbo per convincere i bianconeri a lasciare libero Isla oppure interesse reale per l’esterno azzurro?

http://www.diariodelweb.it/Sport/Blog/?nid=20130723_295999

Calcio. Trofeo Tim: il riassunto della serata. Rivivi le emozioni delle sfide di Reggio Emilia

SASSUOLO-MILAN 2-1 - CRONACA E TABELLINO

46' - Finisce 2-1 per il Sassuolo dopo 1' di recupero: il Trofeo Tim va agli uomini di Di Francesco
45' - VANTAGGIO DEL SASSUOLO: doppietta di Masucci, che sfrutta l'assist di Gomes e batte Gabriel
40' -
La partita si è un po' raffreddata negli ultimi minuti: annullato anche un gol a Zaccardo per posizione di fuorigioco
35' -
Avvertimento ai tifosi dagli altoparlanti: no ai cori razzisti o la partita sarà sospesa
34' - Cori razzisti: Constant abbandona il campo nello stupore generale
30' -
Gran botta di Petagna dai 25 metri, Pomini si distende e intercetta
24' -
Magnanelli salva su Poli, servito bene da Petagna
22' -
Zaccardo manca di rapidità sotto porta: solo calcio d'angolo per il Milan
21' -
Ancora Masucci crea grattacapi alla difesa del Milan: il tiro però è facile preda di Gabriel
14' -
Subito occasione per il Milan, ma Robinho sbaglia clamorosamente con il destro. Ottimo l'assist di Nocerino
13' - PAREGGIO DEL SASSUOLO: voragine nella difesa del Milan, Masucci si infila e batte Gabriel
12' -
Colpo di tacco di Bianco che termina di poco sul fondo
4' - MILAN IN VANTAGGIO: clamoroso errore di Rossini, che sbaglia il retropassaggio e favorisce l'1-0 di Petagna

1' - Comincia anche l'ultima sfida della serata fra Sassuolo e Milan
SASSUOLO-MILAN 2-1
Sassuolo (4-3-3): Pomini; Marzorati, Rossini, Bianco (44' Gliozzi), Longhi (10' Laverone); Kurtic (10' Gomes), Magnanelli, Missiroli (10' Laribi); Falcinelli, Pavoletti, Masucci. All.: Di Francesco
Milan (4-3-1-2): Gabriel; Zaccardo, Mexes (28' Strasser), Bonera, Constant (35' Piccinocchi); Poli, Cristante, Nocerino (25' Traoré); Emanuelson; Petagna (44' Oduamadi), Robinho (19' Niang) (37' Kingsley Boateng). All.: Allegri
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 4' Petagna (M), 12', 45' Masucci (S)
Ammoniti: -
Espulsi: Cristante (M) per doppia ammonizione

SASSUOLO-JUVENTUS 3-4 d.c.r - CRONACA E TABELLINO

- RIGORE SASSUOLO: BERARDI PARATO
- RIGORE JUVE: MOTTA GOL
- RIGORE SASSUOLO: TERRANOVA PARATO
- RIGORE JUVE: VIDAL GOL
- RIGORE SASSUOLO: MISSIROLI GOL
- RIGORE JUVE: MATRI ALTO
- RIGORE SASSUOLO: ALEXE PARATO
- RIGORE JUVE: GARCIA TENA GOL
- RIGORE SASSUOLO: KURTIC GOL
- RIGORE JUVE: BUCHEL GOL
- RIGORE SASSUOLO: ZAZA GOL
- RIGORE JUVE: QUAGLIARELLA PARATO
45' - Finisce anche la seconda mini-sfida, ci sarà ancora una volta bisogno dei calci di rigore: fra Sassuolo e Juve è 0-0
41' -
Alexe sfiora ancora il gol con una bella iniziativa da sinistra
34' -
Lampo di Quagliarella, ma la botta è timida e finisce sull'esterno della rete
33' -
Incursione di Longhi, ma conclusione a lato. In campo solo il Sassuolo
30' -
Super intervento di Rubinho sul colpo di testa di Terranova: segnalato fuorigioco inesistente, ma resta la prodezza del portiere brasiliano
27' -
Cross teso di Berardi, Zaza non arriva sul pallone
26' -
Mini-rivoluzione Juve con tre cambi: dentro anche Quagliarella al posto di un Vucinic poco ispirato
23' -
Alexe sfugge a Lichtsteiner, ma Storari para centralmente
21' -
Brutta Juve in questi scampoli di partita: due cambi per Conte
18' -
Tentativo di Berardi dai venti metri: il sinistro non gira abbastanza
17' -
Sassuolo vicinissimo al vantaggio, ancora con Kurtic: gran ripartenza sull'out sinistro, fa fuori Peluso ma apre troppo il sinistro
13' -
Preziosismo di Vucinic, che serve di tacco Matri in piena area: il tiro dell'ex Cagliari finisce fuori
11' -
Orrenda conclusione di Vucinic dal limite dell'area: lo specchio della porta era spalancato
10' -
Gran parata di Pomini sul tiro ravvicinato di Matri, servito da Vucinic
9' - PALO DEL SASSUOLO CON KURTIC: decisivo il tocco di Storari sulla conclusione dell'ex Palermo. Poco reattiva la Juve dietro
7' -
Buonissimo Sassuolo in avvio di gara. La squadra emiliana ha preso le misure alla Juve e sta in campo molto bene
1' -
Comincia la seconda sfida del Trofeo Tim: il Sassuolo di Di Francesco contro la Juve che ha perso ai rigori la prima gara della serata con il Milan
SASSUOLO-JUVENTUS 0-0 (3-4 d.c.r.)
Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Antei, Longhi; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Zaza, Alexe. All.: Di Francesco
Juventus (3-5-2): Storari (25' Rubinho); Lichtsteiner (26' Penna), Ogbonna, Peluso (26' Buchel); Isla (36' Vidal), Padoin (19' Garcia Tena), F.Rossi, Asamoah, De Ceglie (19' Garcia Tena); Vucinic (25' Quagliarella), Matri. All.: Conte
Arbitro: Peruzzo
Marcatori: -
Ammoniti: -
Espulsi: -

MILAN-JUVENTUS 7-6 d.c.r. - CRONACA E TABELLINO

- RIGORE JUVE: PADOIN PARATO
- RIGORE MILAN: ZACCARDO GOL
- RIGORE JUVE: DE CEGLIE GOL
- RIGORE MILAN: TRAORE' GOL
- RIGORE JUVE: PELUSO GOL
- RIGORE MILAN: BONERA GOL
- RIGORE JUVE: VUCINIC GOL
- RIGORE MILAN: NOCERINO ALTO
- RIGORE JUVE: ASAMOAH GOL
- RIGORE MILAN: NIANG GOL
- RIGORE JUVE: TEVEZ GOL
- RIGORE MILAN: MEXES GOL
- RIGORE JUVE: LICHTSTEINER PARATO
- RIGORE MILAN: DE JONG GOL
- RIGORE JUVE: VIDAL GOL
- RIGORE MILAN: ROBINHO GOL

45' - Finisce 0-0 il minitempo: si va ai calci di rigore
41' -
Qualche sbadiglio in questi ultimi minuti. Ci si avvia verso i calci di rigore
35' -
Fuori sia Antonini che Llorente, dentro Zaccardo e Vucinic
33'
- Impatto Antonini-Llorente: ha la peggio il difensore del Milan, che esce dal campo in barella. Per Llorente un po' di sangue: ha un taglio sotto l'arcata sopraccigliare
32' -
Botta al volo di De Ceglie, Antonini respinge e mette in corner
30'
- Storari pare il rigore a Robinho: il portiere si tuffa alla sua sinistra e respinge la conclusione del brasiliano. Si resta sullo 0-0
29'
- RIGORE PER IL MILAN: fallo di Lichtsteiner su Boateng
27' -
Prova una conclusione a giro sul secondo palo Robinho: palla abbondantemente a lato
26' -
Vidal rinviene su Traoré e lo stoppa a pochi metri dalla porta
24' -
Llorente a un passo dalla zampata dell'1-0: lo spagnolo sbuca alle spalle di Bonera ma non sfrutta a dovere il cross tagliato di Isla
23' -
Prova l'azione personale Boateng, ma il tiro da venti metri finisce altissimo
21' -
Fase poco entusiasmante della partita. Tantissimi errori da una parte e dall'altra
18' -
Il Milan reclama timidamente un rigore per trattenuta di Vidal su Niang in piena area
15' -
Gran parata di Abbiati su un tiro da fuori di Padoin: corner per la Juve
10' -
Buona iniziativa di Robnho che sguscia via e serve Traoré: il tiro del maliano è debole e parato da Storari
9' -
Un colpo di testa di De Ceglie finisce alto su azione di calcio d'angolo
5' -
Contatto Mexes-Llorente al limite dell'area: il francese trova una buona porzione di palla ed evita il calcio di rigore
3' -
Cross teso di Constant, Storari interviene in presa prima dell'arivo di Niang
1' -
L'estate del grande calcio comincia dal Mapei Stadium di Reggio Emilia. Gervasoni fischia il calcio d'inizio di Milan-Juve
MILAN-JUVENTUS 0-0 (7-6 d.c.r.)
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Antonini (35' Zaccardo), Bonera, Mexes, Constant; Traoré, De Jong, Nocerino; Boateng; Niang, Robinho. All.: Allegri
Juventus (3-5-2): Storari; Lichtsteiner, Ogbonna, Peluso; Isla, Padoin, Vidal, Asamoah, De Ceglie; Llorente (36' Vucinic), Tevez. All.: Conte
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: -
Ammoniti: -
Espulsi: -
http://www.tgcom24.mediaset.it/sport/articoli/1107913/trofeo-tim-il-riassunto-della-serata.shtml

Sassuolo sorpresa, Milan e Juventus da rivedere

Anche se il calcio d’estate lascia spesso il tempo che trova, anche perchè senza i Nazionali è tutta un’altra storia, il Sassuolo sfrutta l’onda lunga della promozione e l’entusiasmo di competere con le ‘big’ conquistando, all’esordio, il Trofeo Tim. A Reggio Emilia il Sassuolo perde ai rigori con la Juventus e batte in extremis per 2-1 il Milan, mettendo dietro la lavagna le due favorite della serata di Reggio Emilia.
 http://www.notiziaultima.com

Web Radio bloccata per il collegamento Internet della TIM saltato al Trofeo Tim di Reggio Emilia

La Web Radio Sport Reggio Emilia e' stata bloccata per il collegamento Internet della TIM saltato al Trofeo Tim di Reggio Emilia. Peccato che proprio nella serata dello sponsor Tim prorpio il collegamento Tim era saltato allo stadio di Reggio Emilia... Ci scusiamo con i visitatori delle pagine web...

Trofeo Tim al Sassuolo. Milan battuto, la Juventus batte gli emiliani e perde con i rossoneri

La webradio in tilt. ci susiamo con i visitatori delle nostre pagine web ma al Trofeo Tim il collegamento che avevamo per Internet con la Tim era in tilt...(ndr)

A Reggio Emilia gli emiliani battono i rossoneri 2-1 e si aggiudicano il triangolare che si era aperto con la vittoria dei rossoneri sulla Juve ai rigori dopo lo 0-0 nei 45' di gioco. La squadra di Conte si rifa con il Sassuolo, sconfitto ai rigori 4-3...

Un antipasto di campionato. Leggero, ma ghiotto, giusto per l'estate. È il Trofeo Tim che vede protagoniste, a Reggio Emilia, Juventus, Milan e Sassuolo. Funziona così: si giocano tre partite da 45'. Chi vince raggranella 3 punti, in caso di parità 2 punti per la squadra che si impone ai rigori, 1 per quella che perde dal dischetto. Vince a sorpresa il Sassuolo.
Carlitos Tevez in azione contro il Milan. LaPresse
Carlitos Tevez in azione contro il Milan. LaPresse
AL MILAN LA PRIMA SFIDA — I rossoneri si aggiudicano la prima partita. I 45' finiscono 0-0 con Storari che para un penalty a Robinho. Si va ai rigori: decisivo l'errore di Padoin e il Milan vince 7-6. Ora in campo Juventus e Sassuolo.
Juve vittoriosa sul sassuolo — Va ai rigori anche la seconda partita. Il Sassuolo gioca meglio nei 45' contro una Juve un po' imballata. Si decide tutto dal dischetto e il grande protagonista è il terzo portiere bianconero Rubinho che para i penalty di Berardi, Alexe e Terranova.
 
TRIONFO DEL SASSUOLO — Nella sfida decisiva i rossoneri passano in vantaggio con Petagna, ma una doppietta di Masucci regala agli emiliani la vittoria 2-1 e la conquista del triangolare. Partita macchiata dai cori razzisti a Constant, che esce polemicamente dal campo e viene sostituito da Allegri. Finale in dieci per il Milan per l'espulsione di Cristante.
Gasport

Trofeo TIM, tutti i convocati delle tre squadre

Azzardare probabili formazioni in eventi del genere è sempre proibitivo, ma un’informazione sicura la si può comunque dare; Allegri, Conte e Di Francesco hanno scelto i seguenti giocatori per l’impegno di stasera:
JUVENTUS
PORTIERI: Citti, Storari, Rubinho;
DIFENSORI: Ogbonna, De Ceglie, Peluso, Motta, Lichtsteiner, Untersee, Magnusson, Garcia Tena, Penna;
CENTROCAMPISTI: Rossi, Padoin, Asamoah, Vidal, Isla, Buchel;
ATTACCANTI: Vucinic, Tevez, Llorente, Quagliarella, Matri.
MILAN
PORTIERI: Abbiati, Amelia, Gabriel;
DIFENSORI: Antonini, Bonera, Constant, Mexes, Zaccardo, Zapata;
CENTROCAMPISTI: K.P. Boateng, Cristante, Emanuelson, De Jong, Nocerino, Poli, Piccinocchi, Strasser, Traorè;
ATTACCANTI: Niang, Oduamadi, Petagna, Kingsley Boateng, Robinho.
SASSUOLO
Perilli, Pomini; Marzoratti, Antei, bianco, Laverone, Gazzola, Rossini, Terranovo, Longhi; Masucci, Alhassan, Laribi, Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Falcinelli, Pavoletti, Gomes, Berardi, Zaza, Alexe.
canalejuve.it

Web TV per Trofeo Tim 2013 da Reggio Emilia dalle ore 20,30


Watch live streaming video from reggioemiliasport at livestream.com

Calcio Trofeo Tim da Reggio Emilia diretta web radio dalle ore 20,30

Martedi 23 Luglio 2013 la web Radio Sport Reggio Emilia  in diretta dallo stadio Mapei di Reggio Emilia il"Trofeo Tim", seguirà il triangolare che vedrà impegnate una contro l'altra il Milan di Massimiliano Allegri, la Juventus di Antonio Conte e la vincitrice del campionato di Serie B 2012/2013: il Sassuolo di Eusebio Di Francesco.
Giunto alla tredicesima edizione, il Trofeo Tim è tradizionalmente favorevole all’Interche vanta ben otto successi (2002, 2003, 2004, 2005, 2007, 2010, 2011, 2012) contro i tre Milan (2001, 2006 e 2008) ed il solo della Juventus (2009). Prima partecipazione al torneo in assoluto per il Sassuolo.
Reggio Emilia si appresta a vivere una serata di grande festa dedicata allo sport piu' amato dagli italiani, grazie alle numerose iniziative realizzate per questa occasione. La manifestazione, infatti, sara' preceduta da un incontro della 'Junior TIM Cup-Speciale edizione Trofeo Tim', organizzata in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano e Lega Serie A, che vedra' protagoniste le squadre degli oratori SS. Vergine Maria Consolata (Pontenuovo di Sassuolo - MO) e Unita' Pastorale Madonna della Neve (Reggio Emilia) che disputeranno una partita di calcio ad otto in due tempi della durata di 20' minuti. Da quest'anno, infatti, anche il Trofeo TIM entra a far parte de #ilcalcioèdichiloama, il progetto di TIM volto a promuovere i valori puliti del calcio per recuperare l'idea di una disciplina caratterizzata dal fair play e dal tifo sano. Per questa edizione del Trofeo TIM, Telecom Italia ha riproposto il contest ''TIM ti porta in campo'' grazie al quale sei fortunati clienti TIM potranno seguire le partite del triangolare dall'esclusiva panchina TIM situata a bordo campo.
Il regolamento del trofeo Tim si articola in tre mini-partite disputate su un unico tempo con durata regolamentare di 45 minuti più eventuale recupero. Ogni mini-partita, in caso di pareggio al termine del tempo regolamentare, viene decisa ai calci di rigore. Il punteggio, invece, viene così assegnato: 3 punti in caso di vittoria ai tempi regolamentari; 2 punti in caso di vittoria ai calci di rigore; 1 punto in caso di sconfitta ai calci di rigore; 0 punti in caso di sconfitta nel tempo regolamentare.
.E' stato già deciso l'ordine in cui verranno disputate le partite e il primo match sarà quello più atteso: Milan-Juventus inizierà alle ore 20:45. Al termine della partita da 45 minuti ci sarà un breve intervallo e alle ore 21:45 si giocherà la seconda gara, che vedrà protagonista il Sassuolo e la perdente della prima sfida. La vincente di Milan-Juventus giocherà la terza partita alle ore 22:45 contro il Sassuolo in una gara che potrebbe decidere chi vincerà ilTrofeo Tim 2013
La RadioCronaca delle partite sarà affidata a Giuseppe Serrone.
fonte: digital-sat.it

Allegri, sarà più dura ma il Milan c'è "La Juve resta favorita ma tra Balo e Tevez io mi tengo Mario"

Mentre le concorrenti si danno da fare con acquisti ad effetto, il Milan fatica a sfoltire una rosa ridondante. ''Ma noi il grande colpo l'abbiamo piazzato a gennaio, Balotelli. Il mercato a volte può ingannare'', nota Massimiliano Allegri, che però presto potrebbe contare sul giapponese Honda, e intanto si prepara al Trofeo Tim, l'occasione per un primo confronto con la Juventus, e un emozionante ritorno al passato contro il Sassuolo, la squadra dove il livornese si è messo in mostra come allenatore 5 anni fa. 

Dopo un pensiero dedicato ad Acerbi, appena operato per un tumore ai testicoli, e Vilanova, che ha lasciato la panchina del Barcellona ''per la partita più importante'', contro il tumore alla ghiandola parotide, Allegri si tuffa nella prima conferenza prepartita stagionale. ''La Juve è la netta favorita per il campionato perché è campione in carica si è rinforzata con Tevez, Llorente e Ogbonna'' osserva, giurando di ''non averer rimpianti'' per l'argentino: ''Tevez e Balotelli sono giocatori di livello mondiale, ma uno ha 29 anni, l'altro 23, una grossa differenza''. 

Non solo per l'assenza dell'azzurro (torna a Milanello mercoledì), questo Milan-Juventus darà indicazioni parziali. ''Ora è difficile dire quanto sia lontana la Juventus, ma il Milan - assicura Allegri alla vigilia del triangolare - è avanti rispetto a un anno fa quando la squadra era praticamente nuova''. Per il presidente Silvio Berlusconi ''il Milan così è già da scudetto'', per Adriano Galliani non può mancare il terzo posto, ma a sentire Allegri dovrà fare i conti con ''un campionato ancora più duro dell'ultimo, perché ci sono altre sei squadre in lotta per i posti in Champions ed Europa League''. 

Il livornese evidenzia che ''l'Inter si è rinforzata molto, ha cambiato allenatore e non ha la coppa, come la Roma, che ha preso giocatori importanti, soprattutto Strootman. Il Napoli - continua - ha perso Cavani ma sta facendo un buon mercato. E poici sono Lazio e Fiorentina'', con i viola particolarmente avvelenati (''Non ci hanno fatto giocare la Champions anche se l'avremmo meritata, ci hanno fatto uno scherzetto'', la tesi di Pizarro) per come è finito l'ultimo testa a testa con il Milan. ''Diciamo che sono gossip estivi...'', taglia corto Allegri, che a un mese dal playoff di Champions è più preoccupato di dare una forma al Milan (''Giochiamo con 3 davanti, che sia 1+2 o 2+1 cambia poco''), preparandosi a gestire un attacco piuttosto affollato (Pazzini sarà pronto non prima di fine ottobre). 

E' sempre più vicino Honda, che avrebbe rifiutato anche il Barcellona e sta insistendo con il Cska Mosca per essere ceduto subito al Milan, dove diventerà la prima alternativa come trequartista (per lui è pronta la maglia n.22), poiché che Saponara è tornato dall'Europeo Under 21 con problemi muscolari, Boateng da un momento all'altro può finire sul mercato, come Emanuelson. E' fallita invece la cessione di Robinho, che ora dovrà giocarsi il posto di seconda punta con El Shaarawy. ''El Shaarawy è giovane, questo periodo gli avrà dato stimoli nuovi - sostiene Allegri -. Avrà capito che in una grande squadra, nel calcio di oggi, non basta un ottimo girone di andata''.
raisport