Vino e sport, abbinamento possibile e salutare

Si sente fin troppo parlare del fatto che chi pratica lo sport a livello agonistico, inevitabilmente, debba seguire una dieta specifica, limitando soprattutto il consumo di certe bevande e certi alimenti. È giusto che chi vuole curare il proprio corpo e mantenersi in forma segua un’alimentazione corretta, tuttavia non è vero che il consumo di vino sia vietato tra gli sportivi ma al contrario può essere salutare.
Ovviamente è bene farne un consumo moderato ma se credete che un bicchiere di vino abbia degli effetti collaterali per chi pratica lo sport, sappiate che è una leggenda metropolitana.
Anche gli sportivi, quindi, possono consumare vino, senza rimuoverlo dalla propria alimentazione. Sicuramente il consumo di vino sarà moderato e da evitare, ovviamente, in prossimità dell’attività sportiva.
Per esempio se si deve gareggiare nel pomeriggio, come potrebbe succedere per un calciatore, è da evitarsi il consumo di vino durante il pranzo. Se l’attività è prevista il mattino, invece, il vino è da evitare almeno le 24 ore precedenti all’attività, soprattutto la sera prima, neppure per brindare in segno di buon auspicio.
Lontano dalle giornate di attività, quindi, il vino non solo è concesso ma fa anche bene. I vantaggi? Il vino consumato durante i pasti, favorisce la digestione, aiuta a ridurre il rischio di malattie cardio-vascolari e non solo. In alcuni casi il vino è utile ed efficace per ridurre lo stress. Non c’è un tipo di vino che è particolarmente indicato per gli sportivi, pertanto risulta difficile fornire un consiglio su quale possa essere un buon vino d’acquistare; tutto dipende dal gusto personale.
È bene ricordare, inoltre, che lo smaltimento dell’alcool in corpo, varia da persona a persona, quindi è difficile generalizzare. Facendo una differenza tra uomo e donna, standard, per il consumo del vino, non si dovrebbero superare i 400 ml al giorno per gli uomini e i 300 ml al giorno per le donne.
sevenpress.com

Record del Mondo: Valery Rozov vola dall'Everest!

Sessant’anni dopo la prima salita sulla cima del Monte Everest, il quarantottenne Valery Rozov si è lanciato dalla parete nord del Monte Everest, stabilendo un record che difficilmente verrà superato: il BASE jump più alto a 7.220 metri sul livello del mare.
Valery Rozov 
Esattamente sessant’anni dopo l’impresa di Edmund Hillary e Tensing Norgay, che scalarono la montagna più alta del mondo (8.848 metri), Valery Rozov, quarantottenne russo recordman degli sport estremi, ha completato con successo il suo ultimo progetto: il BASE jump record da un’altezza di 7.220 metri sul livello del mare.
Rozov, negli ultimi anni, è balzato all’onore delle cronache di tutto il mondo per i suoi spettacolari salti. Nel 2009 si è lanciato dentro un vulcano attivo nell’estremo est della penisola della Kamchatka e, sempre nello stesso anno, ha saltato dalla cima dell’Ulvetanna, nell’Antartico. Nel 2012 il lancio dallo Shiviling, nell’Himalaya, gli ha permesso di stabilire il record del mondo con un balzo da un’altitudine di 6.420 metri, lancio che è stato a tutti gli effetti anche il test finale per eseguire la spettacolare impresa dalla vetta più alta del mondo.
Oltre quattro anni di preparativi prima del salto, necessari soprattutto per lo sviluppo di una speciale tuta alare di nuova concezione. Rozov e il suo team, inclusi quattro sherpa e la troupe di fotografi e cineoperatori, sono stati sull’Himalaya per tre settimane prima del lancio.
L’ascesa è cominciata dal lato cinese, sulla famosa via nord, dove Rozov ha scelto come luogo del lancio il punto più alto della parete ad un’altitudine di 7.220 metri. Ci sono voluti quattro giorni di arrampicata per raggiungere dal campo base il punto prescelto. Alle 14 e 30 ora locale Rozov ha compiuto il salto con una temperatura di -18 °C e con venti contrari. Poiché il primo precipizio non è veramente alto, i momenti iniziali della caduta nell’aria rarefatta sono stati i più critici di tutto il salto. Rozov ha dovuto aspettare più del solito per passare dalla caduta libera al volo a causa della scarsa densità dell’aria. Dopo questa fase, il russo ha volato per circa un minuto alla velocità di 200 km/h lungo la parete nord per poi atterrare in sicurezza sul ghiacciaio Rongbuk, ad un’altitudine di 5.950 metri.
Solo quando sono tornato a casa ho capito quanto lo sforzo fisico e psicologico sia stato intenso per meha dichiarato Rozov, padre di tre bambini, appena tornato nella sua casa di Mosca. “Quando guardi le immagini del salto realizzi che ci è voluto più tempo del previsto per passare dalla fase di caduta a quella di volo”.
BASE è un acronimo per i luoghi da dove si eseguono i salti: B sta per buildings (edifici), A per antenne, S per spans (ad esempio ponti), E per earth (ad esempio dirupi). 
di Manuel Giannantonio - duerighe.com

Adolescenti e sport, un rapporto sempre più difficile

Solo il 40% dei ragazzi italiani pratica le due ore di educazione fisica previste dal programma scolastico. E molti abbandonano per l'impossibilità di rispondere ad aspettative elevate

Secondo uno studio effettuato dall'Osservatorio SIP su “Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”, che indaga annualmente su un campione nazionale di ragazzi che frequentano la terza media, oltre il 60% dei giovani italiani trascorre tra le 10 e 11 ore comodamente seduto. Solo il 40% di loro pratica le due canoniche ore di sport settimanali previste dal programma scolastico delle scuole primarie e secondarie. Poco, troppo poco se si pensa che in questa specifica fascia d’età i ragazzi e le ragazze, per raggiungere uno sviluppo psicofisico armonico e salutare dovrebbero praticare almeno un’ora al giorno di attività motoria. Non necessariamente sportiva o agonistica, sarebbe già sufficiente fare una corsa nel parco, una passeggiata in bicicletta o con il cane, una nuotata in piscina. Un’esigenza oggi ancora più necessaria alla luce degli stili di vita ben poco esemplari dei nostri ragazzi che, proprio intorno a quest’età, sono saldamente al primo posto nella speciale classifica europea riguardante sovrappeso e obesità.  

Le cause del "poltronismo" — Insomma, stiamo assistendo a una vera e propria epidemia di sedentarietà. Dati che preoccupano non poco i pediatri, in quanto la sedentarietà è l’anticamera dell’obesità e della sindrome metabolica e di conseguenza, il principale fattore predisponente delle malattie croniche cardiovascolari e tumorali di adulti e anziani. Ma perché i nostri adolescenti non fanno sport? I motivi sono molteplici. Intanto, certamente non aiuta una cultura sportiva ben poco radicata, in cui si ritiene che l’ "essere sportivi" coincida con l’ "essere spettatori". La scuola poi, con le sue due sole ore settimanali di Educazione Fisica (spesso zero nelle scuole elementari), non aiuta di certo. Nel vecchio continente peggio di noi solo il Portogallo.
Il "drop-out" — Ma sembra che il problema maggiore non sia tanto l’accesso allo sport (le lacune in ambito scolastico sono, infatti, in gran parte compensate da un efficace attivismo sul territorio delle società sportive) quanto l’abbandono precoce in età adolescenziale. Una delle principali cause evidenziate da diversi studi è la disillusione prodotta da aspettative troppo elevate dell’atleta in erba o dei suoi genitori. Se il ragazzo o la ragazza si avvicinano allo sport con l’unica ambizione di emergere a ogni costo e divenire dei campioni, è evidente che difficilmente proseguiranno l’attività, nel momento in cui si renderanno conto, ovviamente la maggioranza, che questa possibilità è loro oggettivamente preclusa. Inoltre, la gioventù di oggi accetta con difficoltà modelli sportivi del passato, sebbene recente; rifiuta l’agonismo esasperato; richiede maggiore libertà e spensieratezza; minori regole e impegno. Il sistema sportivo dovrà quindi adeguarsi a questa nuova realtà, rinnovandosi e offrendo modelli più divertenti e stimolanti, in grado di competere con le molteplici offerte di una società profondamente mutata.
Mabel Bocchi
 Gazzetta.it

Il ciclismo ritrova la sua epica... Nibali un campione per ripartire​

Il ciclismo ritrova la sua epica Nibali un campione per ripartire Il ciclismo sta cambiando. Anzi, è già cambiato. E per rinnovarsi è tornato all’antico, ha riscoperto la sua epica, quelle gesta eroiche che lo hanno consegnato all’affetto popolare. I corridori sono figli della tecnica, della tecnologia che occupa ogni loro spazio, eppure sono così simili ai loro colleghi dell’inizio del secolo scorso, quelli che hanno scritto la storia e la leggenda di questo sport. I “Forzati della Strada” come li aveva chiamati Albert Londres, il celebre giornalista francese inviato al seguito del Tour de France del 1924, subito dopo aver effettuato un reportage nelle colonie penali della Cayenna. Al giornalista il parallelo corridori-forzati era sembrato scontato, e lo riproporrebbe se fosse al seguito di questo Giro d’Italia.

L’arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo, in mezzo a una tormenta di neve, è anacronistico, inconcepibile per il lezioso sport moderno e per i suoi interpreti. Non lo è per i ciclisti, abituati a convivere con la fatica - quella vera - e con le bizze del tempo. L’annullamento di una corsa, come la diciannovesima tappa, è un fatto eccezionale, un caso rarissimo, e ci si arriva solo quando viene messa in serio pericolo l’incolumità degli atleti e del personale in servizio in gara. I ciclisti corrono e si allenano sempre e comunque. E senza reclamare: è il loro lavoro, quello che hanno scelto di fare.

Al Giro d’Italia i ciclisti hanno sofferto il freddo invernale e trovato la neve, negli stessi giorni si è corso il Giro del Colorado con temperature equatoriali, qualcuno si è perfino ustionato.

Talvolta, i cambiamenti climatici sono repentini: sulle Tre Cime c’è un filo di sole quando Nibali scatta a poco più di 2 chilometri dalla meta, pochi minuti dopo arriva in mezzo a una bufera di neve. Al traguardo la fatica della scalata si accumula al freddo, i corridori non riescono a muovere le mani e la mascella, ma non si sottraggono alle telecamere e alle interviste anche se effettuate balbettando. È una forma di rispetto verso giornalisti e cameraman che dividono con loro le fatiche della corsa, e un gesto di riguardo verso i tanti appassionati che sono davanti alla televisione.

Il ciclismo cambia per restare fedele al suo spirito. Nuova mentalità, nuovi protagonisti e nuova geografia. Fra i primi otto al traguardo ci sono tanti giovani. Ci sono anche due siciliani, un sardo e un Lucano. Uomini del Sud nel gelo delle Dolomiti. C’è la nuova frontiera di questo sport che non conosce crisi di vocazioni, uno sport capace di ampliare il suo tradizionale bacino di reclutamento. Ancora in grado di calamitare l’attenzione di qualche milione di spettatori, davanti alla tv e ai bordi delle strade. Ma incapace di recuperare la fiducia degli investitori, di attirare sponsor. Forse è proprio in questa direzione che i dirigenti del ciclismo nazionale dovrebbero focalizzare l’attenzione per poter guardare più serenamente al futuro.

E di argomenti convincenti da mettere sul piatto della bilancia questo ciclismo ne ha davvero tanti. Lo spettacolo dell’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo vale oro, come un personaggio della statura di Vincenzo Nibali, un campione capace di riaccendere la grande passione popolare, come ai tempi di Marco Pantani.

Nibali è un corridore genuino, cresciuto lentamente senza fiammate sospette. Ha imparato il mestiere alla vecchia maniera, andando a bottega a fare apprendistato da campioni già affermati. Ha avuto pazienza, nessuna fretta di arrivare. Sbagliando e imparando dagli sbagli. Ora ha raggiunto la maturità, la piena consapevolezza dei suoi mezzi. E il Giro è stato il suo saggio di laurea. È stato generoso in corsa, lasciando spazio ai cacciatori di giornata, ma è diventato implacabile quando ha capito che per diventare davvero grande doveva lasciare la sua impronta. Così, non si è accontentato di dimostrare la sua superiorità nella cronoscalata, ha voluto conquistare un traguardo che resterà per sempre nel ricordo degli appassionati. Perché non basta indossare la maglia rosa per entrare nella storia del ciclismo.

Prima di consegnare agli archivi questo Giro d’Italia resta l’epilogo di oltre 200 chilometri, da Riese Pio X a Brescia. Dovrebbe essere una tranquilla passerella fino agli ultimi chilometri, quando la temperatura salirà parallelamente alla velocità in vista dello sprint. Ma il condizionale è d’obbligo in questo nuovo ciclismo in cui i corridori sono tornati a correre senza risparmiarsi. Sempre a tutta, dalla partenza all’arrivo. Come i “Forzati della Strada”. 

L'ordine di arrivo
1 Vincenzo Nibali
2 Fabio Andres Duarte (17")
3 Rigoberto Uran (19")
4 Carlos Alberto Betancur Gomez (21")
5 Fabio Aru (44")
6 Franco Pellizotti (48")
7 Domenico Pozzovivo (54") 8 Damiano Caruso (58")
9 Darwin Atapuma (1'00")
10 Rafal Majka (1'04")
11 Yury Trofimov


La classifica
1 Vincenzo Nibali
2 Rigoberto Uran (4'43")
3 Cadel Evans (5'52")
4 Michele Scarponi (6'48")
5 Carlos Alberto Betancur (7'28")
6 Przemyslaw Niemiec (7'43")
7 Rafal Majka (8'09")
8 Beñat Intxausti (10'26")
9 Mauro Santambrogio (10'32")
10 Domenico Pozzovivo (10'59") ​​​​
Giuliano Traini
avvenire.it

ROBBEN BEFFA IL BORUSSIA. BAYERN CAMPIONE D'EUROPA

BORUSSIA DORTMUND-BAYERN MONACO 1-2
Marcatori:
60' Mandzukic (BM), 68' Gundogan (BD) su rig., 89' Robben (BM)

L'ha risolta Arjen Robben. L'uomo che in Europa era considerato il "giocatore che perdeva le finali". Il Bayern Monaco batte 2-1 il Borussia Dortmund con i gol di Mandzukic (60') e Robben (88') e si aggiudica la 58esima Champions League. Inutile il rigore di Gundogan al 68', che aveva momentaneamente pareggiato i conti.

Formazioni senza novità, con Grosskreutz al posto dell’infortunato Goetze nel Borussia Dortmund, mentre nel 4-2-3-1 del Bayern Monaco l’unica punta è il croato Mario Mandzukic. Primo tempo ad altissima intensità, tante occasioni da entrambe le parti e due protagonisti, i portieri Neuer e Weidenfeller.
Parte meglio la squadra di Jurgen Klopp che gestisce il gioco e mette in difficoltà il Bayern sfruttando gli inserimenti di Jakub Blaszczykowsky e di Marco Reus sulle fasce. A negare il vantaggio ai gialloneri solo un super Neuer, prima su Kuba al 15’ e poi al 19’ su Reus.
Il Bayern si sveglia e appena i due centrali di centrocampo Javi Martinez e Schweinsteiger prendono le misure a Gundogan e Bender i bavaresi salgono e fanno paura. Prima su calcio d’angolo (con Mandzukic) poi sfruttando la fascia destra dove Schmelzer fa davvero molta fatica a tenere gli inserimenti del Bayern. Se la squadra di Klopp non subisce reti è solo per due ragioni: la bravura di Weidenfeller e l’imprecisione sottoporta di Robben, che si divora almeno 2 gol, al 30’ e al 43’. In mezzo, al 35’, una parata di Neuer che nega la rete a Lewandowski.

Nessun cambio nella ripresa. Quello che cambia invece è l’atteggiamento delle due squadre, con il Borussia e il Bayern che sembrano aver più paura di perdere che voglia di vincere. I bavaresi e i gialloneri non si avvicinano alla porta avversaria e si limitano a giocare a centrocampo, a ritmo più basso. A far saltare il banco il peso di un campione come Frank Ribery che al 60’ si inventa un passaggio filtrante per Robben, che invece di tirare evita Weidenfeller e mette in mezzo: Schmelzer buca e Mandzukic appoggia. Il vantaggio dura 8 minuti, quanto basta al difensore del Bayern Dante per compiere un’ingenuità e atterrare con un colpo di karate Reus. E’ rigore. Sul dischetto non va il solito Lewandowski ma Gundogan. Il tedesco di origine turca spiazza Neuer. E’ 1-1. E il segno dell'inizio di una nuova partita, con le squadre allungatissime e ampio spazio per il contropiede. Il Bayern è più fresco, il Borussia fatica in difesa, soprattutto sulle percussioni degli esterni bavaresi. Subotic salva su Muller, Weidenfeller su Alaba e Schweinsteiger, ma nulla il portiere del Borussia può fare sul colpo di biliardo di Robben all'89°. Il gol è il preludio della festa che comincia dopo il fischio dell'italiano Nicola Rizzoli.
sport.sky.it

Ecco lo sport in Tv di oggi venerdì 24 Maggio 2013

Questa la programmazione sportiva prevista domani venerdi' 24 maggio, in tv: ore 9.45 - SkySportF1: Porsche Super Cup, Qualifiche 11.00 - SkySport2: Golf, BMW PGA Championship. 2a giornata 11.15 - SkySportF1: GP2, GP Monaco 12.00 - Eurosport: Tennis, torneo Dusseldorf. Semifinale 12,30 - Eurosport2: Ciclismo, Giro d'Italia. 19esima tappa 13.02 - Italia1: Sport Mediaset 14.00 - Eurosport: Ciclismo, Tour del Belgio. 3a tappa 15.10 - Rai3: Ciclismo, Giro d'Italia. 19esima tappa 15.10 - RaiSport1: Ciclismo, Giro d'Italia. 19esima tappa 16.00 - Eurosport: Tennis, torneo Dusseldorf. Semifinale 17.50 - Rai2: Tg Sport 18.15 - Eurosport: Freccette, World Series 19.00 - Italia2: Sport Mediaset 0.50 - Italia1: Sport Mediaset 1.15 - La7: Tg Sport 1.20 - La7: Sotto canestro 2.30 - SkySport2: Basket NBA, Miami Heat-Indiana Pacers. Finale Gara 2 . tvi/red 


News in collaborazione con Italpress

Prossimo week-end di grandi emozioni e di verdetti decisivi per lo sport in tv

Week-end di grandi emozioni e di verdetti decisivi per lo sport in tv. Il calcio propone due finali ad alta tensione: quella di Champions League col derby tedesco tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund e quella di Coppa Italia con la sfida tra le due squadre della Capitale. Nelle altre discipline si decide il vincitore del Giro d’Italia, mentre i motori delle monoposto di Formula Uno rombano tra le stradine del Principato di Monaco e cominciano le serie di semifinale del massimo campionato italiano di basket.
Venerdì 24 maggio
Sul circuito cittadino di Montecarlo è una giornata di riflessione per le vetture di Formula Uno (qui le prime sessioni di prove libere si tengono al giovedì) che lasciano spazio alla gara della GP2 (ore 11.15 Sky Sport F1). Al giro la rincorsa di Vincenzo Nibali alla maglia rosa passa per la durissima frazione Ponte di Legno-Val Martello (ore 15.10 Rai3), con cime leggendarie come il Gavia e lo Stelvio e un insidioso arrivo in salita. In serata (ore 19.55 RaiSport2) spazio al basket con gara-1 di semifinale play-off tra Cantù, che nei quarti ha superato all’ultimo tiro Sassari, e Roma, alla quale sono servite 7 partite per sbarazzarsi di Reggio Emilia.
Sabato 25 maggio
Mattinata a tutta velocità su Sky Sport F1, in diretta da Montecarlo. Alle 11 ultima sessione di prove libere per sperimentare gli assetti e alle 14 (in differita alle 18.15 su Rai2) il via alle prove ufficiali: la conquista della pole position è fondamentale nella gara monegasca perché il tracciato che si snoda tra le vie della città rende davvero proibitivi i sorpassi. Al Giro siamo giunti alla penultima tappa, la Silandro-Tre Cime di Lavaredo (ore 14.55 Rai3): con i suoi oltre 200 chilometri costellati da ben 5 Gran Premi della Montagna e un arrivo in salita è l’ultimo vero banco di prova per il gruppo prima della passerella domenicale. Alle 20 su Rai Sport1 gara-1 della semifinale dei play-off di basket tra Varese, dominatrice della stagione regolare, e Siena, detentrice del titolo che è reduce da uno sfiancante quarto di finale con Milano risoltosi solo a gara-7. Il vero piatto forte della giornata arriva però alle 20.45 (Canale5, Premium Calcio, SkySport1): a Londra si gioca la finale della Champions League, una storia tutta tedesca. A contendersi la “coppa dalle grandi orecchie” saranno infatti il Bayern Monaco, favorito d’obbligo dopo aver disintegrato il Barcellona in semifinale, e il Borussia Dortmund, formazione emergente che gioca un gran calcio e si è dimostrata capace di tutto eliminando nel turno precedente nientemeno che il Real Madrid di José Mourinho.
Domenica 26 maggio
È la giornata in cui si decidono vincitori e vinti. A Montecarlo (ore 14 Sky Sport F1 e in differita alle 21 su Rai2) si corre il Gran Premio più suggestivo della stagione, con Alonso, Vettel, Raikkonen ed Hamilton a sfidarsi per succedere nell’albo d’oro all’australiano Mark Webber, vincitore nel 2012. Alle 15.05 su Rai3 cala il sipario sul Giro d’Italia con la ventunesima e ultima tappa (Reise Pio X-Brescia): tracciato senza insidie e grande festa di popolo per l’arrivo dei corridori e la premiazione finale. A metà pomeriggio (ore 17.45 Rai1) riflettori invece puntati sulla Capitale: la finale di Coppa Italia è infatti una questione tutta romana con il match tra Roma e Lazio, due grandi deluse della stagione appena conclusasi che cercano di riscattarsi portando a casa un trofeo e la conseguente qualificazione alla prossima Europa League. Giornata importante anche per la serie B con il ritorno delle semifinali dei play-off tra Livorno e Brescia (ore 20.45 Premium Calcio 1) ed Empoli e Novara (ore 20.45 Premium Calcio 2); entrambi i confronti all’andata si sono chiusi sull’1 a 1.

kataweb

Sport e amore, il connubio (im)perfetto: non sempre c'è il lieto fine

Da sempre sportivi, più o meno famosi, si fidanzano e sorridono sulle prime pagine. Ma a "durare" sono poche coppie: Agassi-Graf su tutte

Anche Federica Pellegrini e Filippo Magnini si sono mollati. Come prima era successo a Fede e Luca Marin e ancora prima allo stesso nuotatore siciliano con Laure Manadou. Le star del nuoto continuano a regalare pagine tanto sulle proprie carriere quanto per aspetti che riguardano principalmente la sfera privata.
agassi-graf, che resistenza — Restando al nuoto, una coppia trasversale (anch'essa ormai scoppiata) è stata quella tra Luca Dotto e la spadista Rossella Fiamingo. Niente da fare. Le storie tra sportivi che durano a lungo sono davvero poche: una su tutte, Agassi-Graf. I due tennisti sono sposati e hanno due figli. Beati loro, ad altri due eroi della racchetta invece è andata a finire male: Jimmy Connors e Chris Evert (con la coda della recente accusa di Jimmy all'ex compagna: "Abortì, preferiva la carriera"). Regge - ma è appena iniziata! - la liaison tra Maria Sharapova (compagna per due anni e promessa sposa dell'ex Lakers, Vujacic) e il giovane talento bulgaro Grigor Dimitrov, bello e un bel po' più piccolo di lei. A Roma ha appena confessato alla Gazzetta: "L'amore mi ha resa più forte"
Alex Schwazer e Carolina Kostner. Omega
Alex Schwazer e Carolina Kostner. Omega
 
Il coraggio di caro — Scossa e travolta dal caso doping la coppia formata da Carolina Kostner e Alex Schwazerprocede nonostante le avversità. Il marciatore è stato trovato positivo prima di Londra 2012, lacrime ed ammissioni, squalifica e svolta esistenziale, ma la bella pattinatrice non l'ha abbandonato. Dura invece la storia tra l'olimpionico di tiro a segno Niccolò Campriani e la collega Petra Zublasing (la cui specialità è il tiro al volo). In passato, invece, ai Giochi di Helsinki del 1952 si erano conosciuti e fidanzati Emil Zatopek e Dana Zatopkopva. Per loro medaglie d'oro e anello nuziale.
ronaldo, un gol sbagliato — Nel calcio spiccano, ma l'elenco sarebbe lunghissimo, due coppie. Una è durata 4 anni, dal matrimonio del 1999 alla separazione del 2003, tra Ronaldo Nazario da Lima e Milene Domingues, ai tempi nota come Ronaldinha, supercalciatrice del Brasile e nel campionato italiano del Fiammamonza. Dopo mille e mille "cassanate" invece Antonio Cassano ha messo la testa a posto (ed è già a due figli) con Carolina Marcialis, ex pallanotista del Nervi. Svariando negli altri sport da sottolineare l'ormai ex coppia formata dalla pallavolista Maurizia Cacciatori e il cestista Gianmarco Pozzecco . Nel 2004 sono arrivati a un passo dalle nozze.
Tiger Woods e Lindsay Vonn. Reuters
Tiger Woods e Lindsay Vonn. Reuters
ora tocca a noi — Ma la coppia-gossip dello sport del momento è sicuramente quella formata dal golfista Tiger Woods e dalla sciatrice Lindsey Vonn. Lei diceva che erano "solo amici", ma dopo il grave incidente in SuperG a riportarla a Denver in stampelle e su jet privato è stato proprio il n°1 del green. Così, dopo qualche settimana, i due si sono rivelati al mondo per quello che sono. Una coppia. Con un passato burrascoso.... Il golf fa innamorare anche altre sportive: è il caso di Rory McIlroy, fidanzato con la tennista Caroline Wozniacki. O di Adam Scott che ha conquistato l'altra tennista Ana Ivanovic.
Gazonline

Juve, Carrera condannato per omicidio colposo

Il responsabile tecnico delle giovanili condannato a Bergamo a 2 anni e 6 mesi per duplice omicidio colposo per un incidente avvenuto la notte di Capodanno 2011 lungo l'autostrada A4, tra Dalmine e Bergamo, nel quale morirono due ragazze
sport.sky.it

Basket: playoff, vincono Cantù e Roma

Cantu’ e Roma si aggiungono a Varese nelle semifinali dei playoff di basket. In gara 7 dei quaerti difinale Cantu’ ha battuto fuori casa Sassari 97-95 mentre Acea Roma ha superato Trenkwalder Reggio Emilia 72-59. Domani la gara 7 tra Montepaschi Siena e EA7 Emporio Armani Milano decidera’ la quarta semifinalista.
ansa 22 maggio 2013 

Playoff, ecco tutte le graduatorie statistiche inviduali e di squadra



 Legabasket



Le graduatorie statistiche individuali e di squadra in questi playoff scudetto ai seguenti link:

http://www.legabasket.it/other/PLAYOFF2013-IND.pdf

http://www.legabasket.it/other/PLAYOFF2013-SQU.pdf

Folle, da batticuore, incredibile ed immortale. Questa Trenkwalder non smette davvero più di stupire

Risorge dalle proprie ceneri, crolla poi rinasce, zittisce chi non credeva più in lei e trascina Roma a gara 7. Un monumentale secondo tempo dei reggiani costringe l’Acea alla resa dopo che per la prima parte di gara la formazione di Calvani dava l’idea di dominare in lungo e in largo il match.
Reggio è caricata a pallettoni, dall’ambiente, dalle residue speranze di portare la serie a gara 7 e dalla volontà di non chiudere davanti al proprio  pubblico la stagione. Nei primi minuti Roma segna dall’arco, trovando difficoltà a entrare nel pitturato, esattamente come succede a Reggio, che si accontenta dei tiri dall’arco sul pick&roll di Cinciarini. Il primo sorpasso biancorosso avviene al 7’ grazie a una tripla di Taylor, dopo che l’Acea era riuscita a por tarsi sul +5 grazie a una percentuale altissima dall’arco prima e per lo stesso motivo poi, con Jones a quota 11 a fine primo quarto e la solita ottima marcatura su Cinciarini.
Il secondo parziale di gioco inizia come era terminato il primo, cioè con l’Acea che tira con percentuali altissimi anche per la difesa poco intensa di Reggio. Un tecnico a Donell Taylor accende il PalaBigi, che inveisce contro la terna arbitrale (in grigio per l’occasione) e lancia Roma avanti di 12 lunghezze, nonostante Datome sbagli uno dei pochi tiri liberi della stagione. Reggio è bloccata, non riesce più a trovare fluidità in attacco e in difesa annaspa. Il canestro dall’arco di Goss segna il massimo vantaggio esterno del primo tempo sul +15. Ma quel che è più grave è la palese stanchezza dei biancorossi, che  faticano enormemente a tenere i tagli e a farsi valere atleticamente. Roma chiude avanti 29-45 il primo tempo dando la netta sensazione di essere troppo atletica, troppo lunga e molto meno stanca rispetto alla Trenkwalder.
La ripresa non inizia meglio per la formazione di Max Menetti, che viene infilzata da un alley-oop di Lawal che porta Roma al +18. E’ davvero cotta la Trenkwalder, nonostante Brunner e Bell provino a riportarla sotto le dieci lunghezze di disavanzo (senza riuscirci). Datome e Goss la ricacciano indietro e la gara, stavolta, inizia ad assomigliare a una storia con il finale già scritto. Ma questa squadra non muore davvero mai, nemmeno quando sembra sul punto  di collassare: Donell Taylor con un libero e una tripla su buon rimbalzo offensivo di Riccardo Cervi, riporta la Trenk al -9 e sembra ridare vita all’intero palazzo, che aveva iniziato a non crederci più. La valanga reggiana è spaventosa: 35 punti nel terzo quarto e gara riaperta grazie anche a un Riccardo Cervi finalmente presente e reattivo. Il punteggio è da stropicciarsi gli occhi al’intervallo e recita 64-67 per l’Acea, bloccata da una zona che ne inceppa un meccanismo apparso perfetto fino a quel momento.
Peccato che l’ultimo parziale di gioco, quando Reggio era tornata al -1, sia apra con 5° fallo di Donell Taylor, che esce di scena e ridà speranze a Roma. Poco male, perché da quel fallo Reggio tra tutta l’energia che gli era mancata fino ad allora. E’ una tripla di Cinciarini a dare il vantaggio a Reggio, che ora sembra indemoniata. Roma però rimane attaccata al match e impatta con un paio di liberi di Datome, fino ai canestri di Bell e ancora del play della nazionale, che portano al +1 Reggio perché intervallati dal canestri dell’ala romana. E’ una tripla di un fino a quel momento nullo Jeremic a far letteralmente tremare il palazzo a 20” dal termine, che da il +4 ai padroni di casa. Roma non segnerà più e Veccia, subentrato a Bell, metterà i liberi della staffa. Reggio trascina Roma a gara 7  dimostrando attributi cubici.
Trenkwalder Reggio Emilia-Acea Roma 91-82
Parziali: 13-19; 16-26; 35-22; 27-15
Progressione: 13-19; 29-45; 65-67; 91-82
Il tabellino
Sala Stampa
Max Menetti
Gara incredibile che abbiamo vinto disputando un secondo tempo nel quale non so dove i ragazzi abbiano tirato fuori le energie. Ora andiamo a Roma per giocarci meritatamente una gara 7 che cercheremo di approcciare al meglio, ben sapendo che giocheremo davvero al colosseo. Alla fine ho chiesto ai ragazzi di rimanere in campo per accumulare quell’energia che tutto il pala stava sprigionando. Spero che i nostri tifosi possano seguirci anche nella capitale.
Luigi Calvani
Reggio ha fatto quel che sa fare meglio, ovvero rinascere dai propri errori e non mollare mai. Noi abbiamo subito 35 e 27 punti nei due quarti finali e questo sta a significare che c’è stato qualcosa di sbagliato a livello difensivo. Dovremo ripartire da quanto abbiamo fatto nella prima metà di gara e sappiamo che gara 7 sarà una battaglia. Il momento decisivo? La tripla di Jeremic.
MVP – Riccardo Cervi: Se si leggessero solo i numeri forse non si capirebbe nulla della gara che il giovane pivot reggiano ha disputato. Dal suo ingresso la gara è cambiata: presenza, rimbalzi, punti e testa ben in gara. Con un Brunner sfinito, la presenza di questo Cervi potrebbe cambiare il destino di una serie.
WVP – Nessuno
Alessandro Caraffi
all-around.net

Basket: Playoff, Siena-Milano 72-66 Hackett e Gentile top scorer, mercoledi' bella in casa EA7

La Montepaschi Siena batte EA7 Emporio Armani Milano 72-66 nella gara-6 dei quarti Playoff di basket portandosi 3-3 nella serie. Anche questa volta e' stato rispettato il fattore campo: mercoledi' la squadra di Scariolo puo' chiudere il conto qualificandosi per le semifinali giocando la bella davanti al suo pubblico. Migliori marcatori della partita Hackett per i toscani e Gentile per i milanesi, entrambi con 18 punti.
ansa

Serie A: Milan ai preliminari Champions. La Fiorentina, quarta, va in Europa League con l'Udinese

Il Milan conserva il 3/o posto e si qualifica ai preliminari di Champions League; la Fiorentina, 4/a, va con l'Udinese in Europa League (dove saranno raggiunte da Roma o Lazio): sono gli ultimi verdetti della Serie A, conclusasi stasera. Classifica: Juventus 87; Napoli 78; Milan 72; Fiorentina 70; Udinese 66; Roma 62; Lazio 61; Catania 56; Inter 54; Parma 49; Cagliari 47; Chievo 45; Bologna 44; Sampdoria (-1) 42; Atalanta (-2) 40; Torino (-1) 39; Genoa 38; Palermo 32; Siena (-6) 30; Pescara 22.
ansa

Basket: playoff, vincono Cantù e Reggio Gara-6 dei quarti, sconfitte per Sassari e Roma e serie sul 3-3

Cantu' batte Sassari 87-84 (23-21, 46-41, 59-64) e va sul 3-3 nei quarti dei playoff scudetto di pallacanestro maschile. Stessa situazione nella serie fra Reggio Emilia e Roma dopo il 91-82 (13-19, 29-45, 64-67) in gara-6. Le sfide decisive martedi' a campi invertiti.
ansa

Trenkwalder Reggio Emilia - Acea Roma 19/05 20:30 gara 6 paly off diretta web radio

Trenkwalder Reggio Emilia - Acea Roma 19/05 20:30 gara 6 play off diretta web radio dalle ore 20,30
Per intervenire in diretta chiama il numero 02 4070 8004 Italia (Milano)... numero locale senza costi aggiuntivi

Basket: Varese in semifinale, Milano sorpassa

La Cimberio Varese è la prima delle quattro semifinaliste del campionato italiano di basket. I lombardi hanno vinto per 84-75 (26-17; 51-34; 68-52) gara-5 contro l'Umana Venezia, chiudendo la serie sul 4-1. Va alla sesta partita, invece, la sfida tra l'EA7 Milano e la Montepaschi Siena. L'Olimpia si è portata in vantaggio per 3-2 grazie al netto successo per 82-67 (14-10; 32-23; 61-42) sul parquet di Desio. Lunedì sera a Siena gara-6.
IL RESOCONTO DELLE DUE PARTITE
La Cimberio Varese è la prima semifinalista in questi playoff scudetto della serie A di basket. La squadra di Vitucci supera 84-75 l'Umana Reyer Venezia e chiude 4-1 la serie. Varese allunga già nel primo quarto, chiuso sul 26-17, e poi nel secondo periodo scappa grazie ad un 9-0 conclusivo firmato da De Nicolao e Polonara per andare all'intervallo sul 51-34. Nella ripresa la Cimberio tocca più volte il +19 mentre Venezia non riesce mai ad avvicinarsi oltre il -6 nell'ultimo minuto e alla fine è costretta ad alzare bandiera bianca. Varese ha 23 punti da Sakota, decisivo, mentre alla Reyer non bastano i 21 dell'ex di serata Diawara.
Si porta sul 3-2 l'EA7 Emporio Armani Milano che batte 82-67 la Montepaschi Siena e difende il fattore campo. A Desio, visto che il Forum è occupato dal concerto di Beyoncè, la squadra di Scariolo allunga a fine primo tempo sul 32-23 e poi è nella ripresa che dilaga grazie ad un parziale di 11-0 per andare sul 61-41. Nel quarto periodo Milano dà spettacolo e segna a ripetizione, gestendo il margine fino alla sirena. Sono quattro gli uomini in doppia cifra per l'Olimpia, con Bouroussis dominatore con 18 punti e 12 rimbalzi; nella Montepaschi il miglior è Sanikidze con 12 e 10 rimbalzi. Lunedì sera gara 6 a Siena.
tgcom

Sky Sport - 38a giornata Serie A: Programma e Telecronisti

Il weekend calcistico si apre sabato 18 maggio, alle 20.45, con Sampdoria-Juventus, in diretta su Sky Sport 1 HD/canale 201, Sky Calcio 1 HD/canale 251 e Sky SuperCalcio HD/canale 205. Pre partita sugli stessi canali dalle 20 con Marco Cattaneo, Stefano De Grandis, Massimo Mauro e Zvonimir Boban. Al termine dei 90', di nuovo in studio per i commenti del post gara fino alle 23.30.
Domenica 19 maggio, la giornata comincerà alle ore 15 con Bologna-Genoa, su Sky Sport 1 HD/canale 201 e Sky Calcio 1 HD/canale 251,  Atalanta-Chievo, su Sky Calcio 2 HD/canale 252 e "Diretta Gol" (Sky SuperCalcio HD/canale 205). Pre partita dalle 13 nel consueto appuntamento con "Benedetta domenica", il magazine di approfondimento con le ultimissime sulle gare delle 15, condotto da Sara Benci, con Stefano De Grandis e Alessandro Costacurta.
Inoltre, su Sky Sport24 HD, durante le partite del pomeriggio, tra le 15 e le 17, in studio Mario Sconcerti, Alessandro Costacurta e Roberto Sosa, per approfondire i temi della giornata calcistica.
Alle 19.30, su Sky Sport 1 HD/canale 201, Sky SuperCalcio HD/canale 205 e sui canali Calcio delle partite, torna Ilaria D'Amico con il suo "Sky Calcio Show" per introdurre le partite serali della 38^giornata di campionato e le interviste ai protagonisti. In studio Giorgio Porrà, Gianluca Di Marzio, Massimo Mauro e Luca Marchegiani.
A seguire, alle 20.45, live tutte le altre sette partite in contemporanea, con un match aperto al pacchetto Sport: Siena-Milan (Sky Sport 1 HD/canale 201 e Sky Calcio 1 HD/canale 251), Roma-Napoli (Sky Calcio 2 HD/canale 252), Pescara-Fiorentina (Sky Calcio 3 HD/canale 253), Inter-Udinese (Sky Calcio 4 HD/canale 254), Cagliari-Lazio (Sky Calcio 5 HD/canale 255), Palermo-Parma (Sky Calcio 6 HD/canale 256), Torino-Catania (Sky Calcio 7 HD/canale 257)  e "Diretta Gol" (Sky SuperCalcio HD/canale 205) con il mosaico interattivo.
Alle 22.45 spazio al post gara (fino a mezzanotte) su Sky Sport 1 HD/canale 201 e Sky Calcio 1 HD/canale 251, sempre in compagnia di Ilaria D'Amico e dei suoi ospiti. A seguire, sugli stessi canali, di nuovo in studio con Mario Sconcerti e Roberta Noè per l'appuntamento con "Terzo tempo, in onda con noi".
Sky continua a mettere in primo piano la tecnologia al servizio del telespettatore: anche per la Serie A, disponibile il mosaico di Diretta Gol (domenica sera su Sky SuperCalcio HD/canale 205 premendo il tasto verde), per scegliere tra le  schermate contenenti le partite disputate in contemporanea, e Gol Parade, il cosiddetto "90° minuto fai da te", per scegliere, cliccando il tasto verde sul telecomando già poco dopo la fine delle partite di campionato, gli highlights del match preferito.
E ancora, all'interno del mosaico di Diretta Gol, il servizio Gol Alert, che avvisa se è stato segnato un gol su un altro campo mentre si segue la partita preferita durante il proprio zapping personalizzato.
Il grande calcio di Sky Sport HD è anche online sul sito Sky.it dove è possibile rivedere tutti gli highlights delle partite, con il commento originale dei giornalisti di Sky Sport, navigabili giornata per giornata e squadra per squadra.
La sezione highlights è visibile anche sui smartphone e tablet, purché connessi alla rete in modalità wi-fi.
Digital-SatDIGITAL-SAT (www.digital-sat.it), grazie alla gentile concessione di SKY SPORT, è lieta di poter offrire in anteprima la programmazione completa relativamente al turno odierno del campionato di Serie A 2012-2013, comprensiva dei telecronisti che seguiranno sui campi le partite
Sabato 18 Maggio 2013:
Sky Calcio Serie A Studio ore 20.00 - 22.45
Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD (can. 201-205-251)
Conduce: Marco Cattaneo - In studio: Stefano De Grandis, Massimo Mauro e Zvonimir Boban

Sampdoria vs Juventus ore 20.45
Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD (can. 201-205-251)
Telecronaca: Riccardo Trevisani – Commento: Giancarlo Marocchi
Bordocampo ed interviste: Giovanni Guardalà e Francesco Cosatti
Secondo flusso audio: Enrico Zambruno (telecronaca Juventus)
Domenica 19 Maggio 2013:

Benedetta Domenica ore 13.00
Sky Sport 1 HD e canali Sky Calcio HD dei match delle partite (can. 201-25x)
Conduce: Sara Benci - In studio: Stefano De Grandis, Alessandro Costacurta
Sky Sport 24 - Le partite ore 15.00Sky Sport 24 HD (canale 200-250)
Conduce: Sandro Sabatini e Cristiana Buonamano
In studio a commentare le partite: Mario Sconcerti, Alessandro Costacurta e Roberto Sosa
Bologna vs Genoa ore 15.00
Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-251)
Telecronaca: Paolo Ciarravano – Commento: Claudio Onofri
Bordocampo ed interviste: Mario Giunta
Diretta Gol Serie A ore 15.00
Sky SuperCalcio HD (canale 205)
Collegamenti in diretta con tutti i campi della Serie A
  • Atalanta vs Chievo Verona: Andrea Calogero
  • Bologna vs Genoa: Dario Massara
Atalanta vs Chievo Verona ore 15.00
Sky Calcio 2 HD (canale 252)
Telecronaca: Daniele Barone – Commento: Roberto Sosa
Bordocampo ed interviste: Davide Camicioli
Sky Calcio Show Countdown ore 19.00
Sky Sport 1 HD e canali Sky Calcio 2-4-5-6-7 HD (can. 201-25x)
Sky Calcio Show ore 19.30 - 22.45
Sky Sport 1 HD e canali Sky Calcio HD dei match delle partite (can. 201-25x)
Conduce: Ilaria D'Amico
Ospiti: Giorgio Porrà, Gianluca Di Marzio, Massimo Mauro, Luca Marchegiani
Siena vs Milan ore 20.45
Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-251)
Telecronaca: Maurizio Compagnoni – Commento: Beppe Bergomi
Bordocampo ed interviste: Marco Nosotti e Luca Tommasini
Secondo flusso audio: Mauro Suma (telecronaca Milan)
Diretta Gol Serie A ore 20.45
Sky SuperCalcio HD (canale 205)
Collegamenti in diretta con tutti i campi della Serie A
  • Cagliari vs Lazio: Marco Cattaneo
  • Inter vs Udinese: Dario Massara
  • Palermo vs Parma: Luca Boschetto
  • Pescara vs Fiorentina: Riccardo Trevisani
  • Roma vs Napoli: Andrea Marinozzi
  • Siena vs Milan: Fabio Caressa
  • Torino vs Catania: Andrea Calogero
Roma vs Napoli ore 20.45
Sky Calcio 2 HD (canale 252)
Telecronaca: Riccardo Gentile – Commento: Christian Panucci
Bordocampo ed interviste: Angelo Mangiante e Massimo Ugolini
Secondo flusso audio: Alessandro Spartà (telecronaca Roma)
Terzo flusso audio: Carlo Alvino (telecronaca Napoli)
Pescara vs Fiorentina ore 20.45
Sky Calcio 3 HD (canale 253)
Telecronaca: Geri De Rosa – Commento: Daniele Adani
Bordocampo ed interviste: Paolo Assogna e Vanessa Leonardi
Inter vs Udinese ore 20.45
Sky Calcio 4 HD (canale 254)
Telecronaca: Federico Zancan – Commento: Antonio Di Gennaro   
Bordocampo ed interviste: Massimiliano Nebuloni, Andrea Paventi e Matteo Barzaghi
Secondo flusso audio: Roberto Scarpini (telecronaca Inter)
Cagliari vs Lazio ore 20.45
Sky Calcio 5 HD (canale 255)
Telecronaca: Massimo Tecca – Commento: Franco Causio
Bordocampo ed interviste: Matteo Petrucci
Secondo flusso audio: Luigi Sinibaldi (telecronaca Lazio)
Palermo vs Parma ore 20.45
Sky Calcio 6 HD (canale 256)
Telecronaca: Antonio Nucera – Commento: Carlo Muraro
Bordocampo ed interviste: Giovanni Di Marco
Torino vs Catania ore 20.45
Sky Calcio 7 HD (canale 257)
Telecronaca: Davide Polizzi – Commento: Stefano Nava
Bordocampo ed interviste: Paolo Aghemo
Terzo Tempo, in onda con noi ore 24.00
Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-251)
Conduce: Roberta Noè – In studio: Mario Sconcerti
La programmazione settimanale di calcio italiano ed estero, in onda in diretta e in esclusiva su Sky Sport è disponibile in un comodo documento PDF aggiornato quotidianamente nella nostra Area Palinsesti.
Articolo a cura di
Simone Rossi
per "Digital-Sat.it"

Radio cronaca Acea Roma - Trenkwalder Reggio Emilia dalle ore 20

http://it.1000mikes.com/app/scheduleEntry.xhtml?scheduleEntryId=111235

ascolta la diretta

Open Bnl Italia: Errani contro Sharapova Ai quarti. Nel doppio, l'azzurra e la Vinci in semifinale

Maria Sharapova si e' qualificata per i quarti di finale degli Internazionali Open Bnl d'Italia, dove affrontera' Sara Errani. La russa, campionessa uscente del torneo che si gioca sui campi in terra rossa del Foro Italico di Roma, ha superato la statunitense Sloane Stephens per 6-2, 6-1 in un'ora e 20 minuti di gioco. Nel torneo di doppio, intanto, la Errani in coppia con Roberta Vinci approda in semifinale dopo aver battuto 6-4, 6-3 la statunitense Bethanie Mattek-Sands e l'indiana Sania Mirza.
ansa 17 Maggio 2013 ore 06.10

Playoff basket: Cantù e Roma pareggiano Sassari e Reggio Emilia ko: 2-2

Cantù e Roma pareggiano le serie playoff: 2-2. In gara-4 la Lenovo, sul parquet amico, ha battuto 82-80 il Banco di Sardegna Sassari con i seguenti parziali 21-16, 22-11, 17-24, 22-29. I brianzoli hanno accumulato un buon vantaggio nella prima parte, poi hanno subito il ritorno della Dinamo, ma si sono salvati. Vittoria esterna, invece, per Roma a Reggio Emilia. Dopo il crollo nel terzo quarto i capitolini si riprendono e chiudono 71-68.

UNO STREPITOSO RAGLAND TRASCINA CANTU'

Seconda vittoria casalinga per Cantù che trascinata da uno strepitoso Ragland si aggiudica gara 4. Sassari parte bene con due triple di Thornton che la portano subito avanti di 6. Cantu' ripaga con la stessa moneta e con le triple di Ragland, Leunen e Mazzarino torna in parià. In attacco Sassari non va e Sacchetti fa ruotare il suo quintetto. Dall'altra parte Trinchieri rimette in campo Aradori autore di un'egregia partita dopo l'assenza per infortunio. Sassari continua a non trovare il canestro dalla distanza, mentre Cantù è veloce nelle transizioni e nel passaggio in area. A un minuto dalla fine della prima frazione, sul 21-13, massimo vantaggio per i padroni di casa. All'ultimo secondo una tripla di Devecchi riavvicina i sardi. Nella seconda frazione è Cantù a prendere il largo dopo un inizio tentennante con palle perse sulla sirena dei 24. A giovare è l'ingresso del play Ragland che mette ordine nell'attacco dei canturini e serve preziosi assist in area ai lunghi Cusin e Tyus. Al 16' il tabellino dei brianzoli segna + 13. Sacchetti mette i suoi a zona ma non trova il recupero sperato anche percé i cugini Diener non sono per nulla in partita (1/4 da due e 0/2 dalla massima distanza per Trevis Diener e non va meglio per Drake). Sul finale gli ospiti perdono di lucidità e concedono tiri facili e transizioni in solitaria a Cantù che va negli spogliatoi con +16 di vantaggio. Sassari torna in campo agguerrita, difende con cattiveria e grazie agli 8 punti del redivivo Gordon e ai 7 di Becirovic, al 27' dimezza lo svantaggio (53-45). Cantu' commette troppe leggerezze, la partita si fa nervosa con falli intenzionali che interrompono la continuita' del gioco. La confusione premia Sassari che macina punti e costringe al fallo l'avversario. A 3 secondi dalla fine, Aradori butta il tiro dalla meta' campo e segna. Cantu' rimane avanti di 9 lunghezze. Ad aprire l'ultimo quarto sono i 6 punti di Tyus che ridanno fiducia ai brianzoli. Sassari non si arrende e con due bombe consecutive arriva al -4. Ma a guidare i suoi alla vittoria e' Ragland che con due triple di fila e 12 punti nel quarto quarto mette al sicuro la partita. Becirovic è una macchina da fuori ma non basta. Attimi di panico a 6 secondi dalla fine con Sassari che rischia di beffare Cantù su pressione nella rimessa da fondo campo.

ROMA RITROVA TAYLOR E SBANCA REGGIO

E' il bello dei playoff: due giorni dopo aver subito una scoppola senza appello, si riparte da zero e ogni sera la storia è diversa. Lo sa bene Roma che, sbancando Reggio Emilia a 48 ore dal naufragio di gara 3, pareggia la serie più fisica di questi quarti di finale e si riprende il vantaggio del fattore campo. Decisivo il rientro sul parquet di Lawal e Taylor, infortunati nelle ultime due partite: il primo (4/6), ancora a meta' servizio, ha comunque dato quella fisicita' di cui Calvani aveva bisogno, il secondo (5/7, 8 rimbalzi), invece, si è esibito in versione 'Alzati e cammina'. Insieme a Datome, l'ha vinta lui con un finale piu' lucido degli avversari. Che l'aria per la Trenkwalder fosse diversa rispetto alla passeggiata di salute di lunedi' si era intuito da subito. Punteggi bassi e gomiti alti, l'Acea aveva prodotto un secondo quarto imponente, tenendo gli avversari sotto a 11 punti e 3/14 dal campo. Il tesoretto portato negli spogliatoi (+10, 38-28) si è però dissolto in un amen, tanto che Reggio con un 16-2 al 24' era già avanti sul 44-40. Merito delle fiammate del Taylor reggiano (6/11), di Bell e Cinciarini, ma Calvani e' stato bravo a scommettere sulla poca abitudine del supporting cast della Trenk a giocare a questo livello. E così, calati i big, Menetti non ha trovato alternative e l'Acea è rimasta agilmente in scia, superando quando pareva il momento migliore degli avversari: la tripla di Brunner valeva il 60-57 al 37', ma l'immenso Datome e Taylor confezionavano il 64-67 che si rivelava il vantaggio decisivo, difeso poi senza errori dalla lunetta nella corsa finale al fallo sistematico.
sportmediaset

Lo sport occasione per sviluppo e formazione

Sfruttando l'occasione della settantesima edizione degli Internazionali d'Italia, i vertici di BNL e del CONI, hanno dedicato un pomeriggio ad un tema attuale come quello della disoccupazione giovanile. «Sport, lavoro e responsabilita» è stato il tema dell’incontro organizzato da Bnl Gruppo Bnp Paribas alla tribuna d'onore dello Stadio Olimpico a Roma. Un tema affrontato in chiave innovativa, puntando i riflettori su come lo sport possa essere un punto di nuovo slancio per l'economia del Paese.
La platea, composta principalmente da studenti delle università romane, ha partecipato con interesse e colto quello che voleva essere il messaggio di fondo sia del Presidente del CONI Malagò sia del presidente BNL Abete, che nell'occasione era accompagnato dall'Amministratore Delegato Gallia. Ovvero quanto lo sport possa essere uno strumento di grande educazione nella formazione e un mezzo per lo sviluppo dell'economia e per la creazione di nuova occupazione. «Sono convinto che lo sport può essere una delle possibilità, una delle frecce al nostro arco per creare sviluppo» ha detto il numero uno dello sport italiano.
Emblematico il successo che rispetto alla crisi conomica del momento, hanno registrato gli Internazionali al Foro Italico, che già per la giornata di domani hanno superato il record di presenze dell'anno precedente. Da sottolineare gli interventi di Toni Nadal, zio e coach di Rafael, e di Pier Luigi Celli, Direttore Generale della Luiss Guido Carli, che hanno unito pratica e didattica, chiarendo quanto «l'elemento fondamentale per il raggiungimento di grandi traguardi siano la responsabilità e l'impegno quotidiano», indicando come via principale la cooperazione in qualunque ambito lavorativo e sportivo
iltempo.it

Basket: play off, vincono Siena e Varese

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - La Montepaschi Siena ha battuto l'EA7 Milano per 92-73 in gara-3 dei quarti di finale dei play off, giocata questa serie a Siena. Ora la situazione nella serie, al meglio delle 7 partite, e' di 2-1 per Milano. Giovedi' si gioca gara-4, ancora a Siena. A Venezia, la Cimberio Varese ha battuto l'Umana Reyer 93-79 e si e' portata sul 3-0 nella serie.

Giovedi' potrebbe quindi chiudere il discorso, vincendo anche gara-4.

Il Brasile esclude Kakà e Ronaldinho

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Kaka' e Ronaldinho non sono fra i convocati del Brasile per la Confederations Cup (dal 15 al 30 giugno proprio in Brasile). Nella lista dei 23 giocatori scelti dal ct Felipe Scolari c'e' invece il laziale Hernanes. Portieri: Julio Cesar, Diego Cavalieri, Jefferson. Difensori: Thiago Silva, Rever, David Luiz, Dante, Dani Alves, Jean, Marcelo, Filipe Luis. Centrocampisti: Fernando, Hernanes, Luiz Gustavo, Paulinho, Oscar, Jadson. Attaccanti: Lucas, Hulk, Bernardo, Leandro Damiao, Neymar, Fred.

Sport in tv: le dirette di oggi, domenica 12 maggio 2013

Superbike 2013 - Gran Premio d’Italia
In diretta dal Circuito di Monza, telecronaca di Giulio Rangheri.
Mediaset Italia 2
09.00 warm up categoria Supersport 1000
09.20 warm up categoria Superbike
09.45 warm up categoria Supersport
Sky Sport F1 HD - Eurosport 1
09.20 Automobilismo: Gara 2 GP3, da Barcellona, Spagna.
Eurosport 1
10.00 Canoa: Coppa del Mondo Sprint - Da Szeged, Ungheria.
Superbike 2013 - Gran Premio d’Italia
In diretta dal Circuito di Monza.
Mediaset Italia 2 - Eurosport 2
10.30 gara categoria Superstock 1000
Sky Sport F1 HD
10.35 Automobilismo: Sprint Race GP2.
Sky Sport F1 HD - Eurosport 2
11.45 Automobilismo: Gara Porsche Super Cup.
Superbike 2013 - Gran Premio d’Italia
In diretta dal Circuito di Monza
Mediaset Italia 2 - Italia 1/HD - Eurosport 1
12.00 gara 1 categoria Superbike
Serie A - 37ª giornata
12.30
Genoa-Inter
Sky Sport 1 HD - Sky Calcio 1 HD: telecronaca Riccardo Trevisani – commento Beppe Bergomi – bordo campo Andrea Paventi e Riccardo Re. Diretta gol: Geri De Rosa.
Premium Calcio 1/HD: telecronaca: Bruno Longhi. Commento tecnico: Sebino Nela. Telecronaca tifoso: Christian Recalcati. Bordocampo: Marco Raimondi.
Fiorentina-Palermo
Sky Calcio 2 HD: telecronaca Riccardo Gentile - commento Daniele Adani – bordo campo Vanessa Leonardi. Diretta gol: Fabio Caressa.
Premium Calcio 2: telecronaca Roberto Ciarapica. Commento tecnico: Ilario Castagner. Bordocampo: Andrea Cocchi.
Chievo-Torino
Sky Calcio 3 HD: telecronaca Federico Zancan - commento Claudio Onofri – bordo campo Massimiliano Nebuloni. Diretta gol: Andrea Calogero.
Premium Calcio 3: telecronaca Fabrizio Ferrero.
Rai Sport 2
13.00 GT Sport: Gara 2 da Portimao, Portogallo.
Superbike 2013 - Gran Premio d’Italia
In diretta dal Circuito di Monza,
Mediaset Italia 2 - Eurosport 1
13.30 gara categoria Supersport
Rai Sport 1
14.00 Ciclismo: Giro d’Italia - Anteprima 9a tappa.
Sky Sport F1 HD - Rai 1
14.00 Automobilismo: Gara - Gran Premio de España - F1.
Rai Sport 2
14.15 Automobilismo: European F3 Open. GT Sport - Gara 2 da Portimao, Portogallo.
Eurosport 1
14.30 Ciclismo: Giro d’Italia - 9a tappa: San Sepolcro - Firenze, km 181.
Eurosport 2
14.30 Danza: WDSF Grand Slam - Balli Standard, da Hong Kong.
Sky Calcio 6
14.30 Calcio: Stoke City-Tottenham. Premier League.
Serie A - 37ª giornata
15.00
Napoli-Siena
Sky Calcio 1 HD: telecronaca Dario Massara – commento Roberto Sosa – bordo campo Massimo Ugolini. Diretta gol: Paolo Ciarravano.
Premium Calcio 1/HD: telecronaca: Simone Malagutti. Commento tecnico: Roberto Rambaudi. Telecronaca tifoso: Raffaele Auriemma. Bordocampo: Marco Francioso.
Lazio-Sampdoria
Sky Calcio 2 HD: telecronaca Massimo Tecca - commento Carlo Muraro – bordo campo Matteo Petrucci. Diretta gol: Davide Polizzi.
Premium Calcio 2: telecronaca Giampaolo Gherarducci. Commento tecnico: Roberto Cravero. Telecronaca tifoso: Guido De Angelis. Bordocampo: Giorgia Ferrajolo.
Udinese-Atalanta
Sky Calcio 3 HD: telecronaca Antonio Nucera - commento Christian Panucci – bordo campo Giorgia Bortolossi. Diretta gol: Roberto Prini.
Premium Calcio 3: telecronaca Matteo Leonardi.
Rai Sport 1
15.05 Calcio: Cremonese - Trapani. Lega Pro.
Sportitalia 2
15.15 Hockey: USA - Germania. Mondiali Hockey Div 1.
Superbike 2013 - Gran Premio d’Italia
In diretta dal Circuito di Monza.
Mediaset Italia 2 - Italia 1/HD - Eurosport 2
15.30 gara 2 categoria Superbike
Sky Sport 2 HD
15.30 - 18.30 Tennis: Mutua Madrid Open - ATP Masters 1000. Finale.
Sky Sport 3 HD
16.00 Rugby: Saracens-Northampton Saints. AVIVA Premiership - Semifinale. Telecronaca Francesco Pierantozzi, commento Federico Fusetti.
Eurosport 2
16.30 Snooker: Legends Cup - 2a giornata da Bedworth, Gran Bretagna.
Rai Sport 2
17.00 Pallavolo maschie: I. Trentino - Piacenza. Serie A1, playoff. Finale. Gara 5.
Spotitalia 1
17.00 Calcio: Evian TG - OGC Nice. Ligue 1 2012-2013.
SuperCalcio HD - Sky Calcio 6
17.00 Calcio: Manchester United-Swansea City. Premier League.
Rai Sport 1
17.20 Basket: C. Varese - Umana VE. Serie A Maschile, playoff. Quarti di finale. Gara 2.
Sportitalia 2
18.00 Basket: Eurolega 2012-2013 - Final Four, Finale 3-4 posto.
Serie A - 37ª giornata
18.00
Parma-Bologna
Sky Calcio 2 HD: telecronaca Andrea Marinozzi - commento Stefano Nava – bordo campo Michele Gallerani.
Eurosport 1
19.30 Snooker: Legends Cup - 2a giornata da Bedworth, Gran Bretagna.
ESPN America
19.30 Baseball: Toronto Blue Jays at Boston Beantown (MLB).
Rai Sport 1
20.00 Basket: Brescia - Forlì. Lega Due, playoff. Quarti di finale. Gara 2.
Sky Sport 3 HD
20.00 - 01.00 GolfPlayers Championship. Quarta giornata. Commento di Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa e Alessandra Caramico.
Serie A - 37ª giornata
20.45
Milan-Roma
Sky Sport 1 HD - Sky Calcio 1 HD - Sky SuperCalcio HD: telecronaca Maurizio Compagnoni – commento Antonio Di Gennaro - bordo campo Marco Nosotti, Alessandro Alciato, Luca Tommasini e Paolo Assogna.
Premium Calcio/HD: telecronaca: Sandro Piccinini. Commento tecnico: Aldo Serena. Telecronaca tifoso: Carlo Pellegatti, Carlo Zampa. Bordocampo: Carlo Landoni.
Sportitalia 1
21.00 Basket: Eurolega 2012-2013 - Final Four, Finale.
Sportitalia 2
21.00 Calcio: Olympique Lione - PSG. Ligue 1 2012-2013.
Eurosport 1
23.00 Ciclismo: Giro della California - 1a tappa: Escondido - Escondido, km 165,2.
ESPN America
22.30 Hockey: Washington at NY Rangers - Conf. Q-final Game 6, NHL Playoffs.
ESPN America

02.00 Baseball: LA Angels Halos at Chicago WS Pale Hose - ESPN Sunday Night Baseball (MLB).
www.outdoorblog.it

Formula 1, Gara GP Spagna - Barcellona 2013 in Diretta Streaming

Domenica, 12 maggio 2013 – Quinta prova stagionale del Mondiale di Formula 1, che fa tappa in Spagna per la quarantatreesima edizione della corsa iberica; alta tensione sul Circuito di Catalogna di Montmelò, nei pressi di Barcellona, dove i piloti si sfidano per la conquista di punti pesanti in ottica mondiale. Semaforo verde della prova iridata alle 14:00 ora italiana.
Ecco come poter vedere la gara del GP di Spagna in diretta streaming  e in tv:
La gara del GP di Spagna verrà trasmessa in diretta dalla Rai (Rai Uno) e sul satellite da Sky (Sky Sport F1). E’ possibile seguire la corsa in diretta streaming live tramite il servizio Sky Go. Gara dal risultato tutt’altro che scontato quella che attende piloti e team, al primo appuntamento europeo della stagione. Riflettori puntati sulla Mercedes, capace di monopolizzare la prima fila della griglia di partenza, con Rosberg ed Hamilton che partiranno rispettivamente dal primo e dal secondo posto. Grande attenzione soprattutto per il poleman, alla seconda soddisfazione personale consecutiva dopo quella ottenuta in Baharain; una Mercedes sotto esame, chiamata a ripetere durante la corsa quanto di buono fatto finora in qualifica, visto che finora è mancata la grande prestazione in gara per la vettura tedesca. Un gran premio che si annuncia incerto anche per i distacchi ridotti tra i primi e che vedrà ancora una volta il campione del mondo Vettel tra i favoriti; il tedesco, vincitore fin qui di due gare su quattro, dovrà fare attenzione soprattutto al finlandese Raikkonen, che lo insegue in classifica generale, e alle Ferrari. Le Rosse hanno deluso le aspettative in qualifiche, ma hanno dimostrato un ottimo passo gara che potrebbe favorirle visto anche il buon feeling col tracciato del circuito catalano. L’anno scorso trionfò a sorpresa il venezuelano Maldonado su Williams, che oggi partirà diciottesimo, bravo nel precedere Alonso e Raikkonen. Satellite (abbonati Sky, in diretta): Sky Sport F1 (canale 206). Inoltre tutti gli abbonati Sky possono vedere le qualifiche collegandosi a internet col pc, smartphone o tablet grazie al servizio Sky Go. In chiaro (Rai: Rai Uno (canale 1)
Michele Pannozzo - stadiosport.it

Scuola e sport, la scommessa della Idem

Tre ore alla settimana, 108 in un anno. Una conoscenza progressiva e obbligatoria dello sport, tutto lo sport: da sperimentare, praticare e veder praticato da altri, quelli bravi. Discipline da provare, tutti e tutte: sport di base, nuoto e atletica, obbligatori e naturalmente gratuiti; sport di "adattamento all'ambiente", come orienteering, arrampicata, ciclismo, pattinaggio su ghiaccio o a rotelle; sport intrecciati col territorio e la cultura locale: sci per chi è in montagna, vela per chi è al mare, canoa o kayak per gli altri; sport di "cooperazione e opposizione individuale": discipline di combattimento (lotta o pugilato), di racchette (tennis o tennistavolo o badminton) di squadra (calcio, pallavolo, basket e pallamano); sport "artistici ed estetici": danza e ginnastica. Si fa tutto a scuola, durante le 108 ore e in quelle facoltative al pomeriggio, perché ogni scuola deve (non: può. Deve) essere dotata di un'associazione sportiva scolastica che dia accesso alle attività, gratuite o pagando un modesto contibuto. Se a qualcuno l'elenco appena descritto sembra il programma del paese dei balocchi, sappia invece che è il programma dell'educazione sportiva nelle scuole elementari pubbliche in Francia, il nostro grande paese cugino. Scuole elementari, primarie, chiamatele come volete, insomma, i primi anni di vita sociale organizzata dei bambini. Si chiama EPS, un acronimo per Education Physique et Sportive, roba semplice da capire, molto più difficile da fare. Eppure loro la fanno, i francesi che poi si incazzavano quando Bartali li batteva. Ora ci battono loro a noi, e non si parla solo di medaglie olimpiche, ma di un bel pezzo di investimento sul futuro. Per i francesi, investire sul futuro significa anche far capire ai loro bambini (e poi ragazzi, perché l'EPS continua alle medie e nei licei, quando i ragazzi cominciano - solo allora - la specializzazione in uno sport preferito) che lo sport è una fetta importante e seria della vita, e dunque va coltivata e studiata come il francese o la matematica. Perché fa stare meglio, fa stare con gli altri, insegna le regole, il rispetto e tante altre belle cose che servono parecchio da grandi. Non è una novità, che la Francia investa così tanto nell'educazione sportiva. Lo è invece, almeno nelle intenzioni, che anche in Italia qualcuno si stia ponendo davvero il problema di come e cosa fare dello sport, dopo decenni di abbandono. Un abbandono, si badi bene, non finanziario, ma politico, culturale, strategico. Dal dopoguerra in poi, per l'Italia lo sport è stato il Coni, prima autofinanziato con le schedine, ora sovvenzionato ogni anno (oltre 400 milioni di euro nel 2012). Ma il Coni si occupa, da sempre, principalmente di due cose: vincere le medaglie olimpiche e mantenere se stesso, una macchina di burocrazia e di potere che inghiotte il 40% dei soldi disponibili. Allo sport per tutti, alle scuole, ai bambini, dovrebbe pensarci lo stato. Che non lo fa, non l'ha mai fatto seriamente, a meno di non considerare serio il programma di "alfabetizzazione motoria" varato in pompa magna tre anni fa da Coni e Ministero della pubblica istruzione: basta vedere sul sito del Miur il programma (e le risorse investite) e confrontarlo con l'Eps francese per capire perché di alfabetizzazione (e non motoria) avrebbe bisogno chi pensa di risolvere così il deficit pazzesco scavato negli anni con il resto d'Europa. Chi quel gap lo conosce bene è Josefa Idem, che adesso fa il ministro dello sport, dopo aver fatto l'atleta olimpica per tutta la vita. Lo sa, e ha voglia di provarci. Non a copiare i francesi, ma a entrare davvero dentro le scuole con concetti semplici e preziosi: la multidisciplinarietà, le società sportive d'appoggio, la revisione dei programmi, un approccio culturale allo sport non più da dopoguerra, ma da terzo millennio. Roba elementare, appunto, che qualcuno, nelle periferie più illuminate dello sport italiano (il Trentino, per esempio, che ha programmi di avanguardia) ha già capito. Vedremo se basterà l'impegno, e la sintonia con il presidente del Coni, Malagò. Vedremo se un ministro senza portafoglio ma con parecchia energia riuscirà almeno ad accendere un luce: finora, dietro i riflettori puntati sui medaglieri olimpici, l'Italia ha sempre nascosto il buio. Ma è ora che la notte finisca, almeno quella delle idee.
 (10 maggio 2013) © Riproduzione riservata - repubblica.it

F1: Spagna, Massa retrocesso di 3 posti

(ANSA) - ROMA, 11 MAG - La Ferrari di Felipe Massa e' stata retrocessa di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio di Spagna per aver ostacolato durante le qualifiche la Red Bull di Mark Webber. Il brasiliano scattera' quindi dalla 9/a posizione. ''Non ho fatto nulla apposta'', aveva detto Massa prima della penalita'. Oltre al ferrarista, la Fia ha retrocesso di tre posizioni anche Esteban Gutierrez (Sauber) per aver ostacolato la Lotus di Kimi Raikkonen. Il messicano partira' dalla 19/a posizione.

Giro: Nibali agguanta la maglia rosa

(ANSA) - ROMA, 11 MAG - Vincenzo Nibali in maglia rosa. Il corridore dell'Astana, 4/o nella cronometro da Gabicce Mare a Saltara (Pesaro-Urbino), comanda ora la classifica generale del Giro d'Italia. L'8/a tappa e' stata vinta dall'inglese Alex Dowsett (Movistar) con il tempo di 1h16'27'', mentre Nibali ha segnato 1h16'48''; 2/o a 10'' il favorito inglese Bradley Wiggins (Sky), 3/o a 14'' l'estone Tanel Kangert (Astana). In classifica, Nibali ha 29'' di vantaggio sull'australiano Cadel Evans (Bmc) e 1'16'' su Wiggins.

Juventus, nuova maglia è senza stelle

Mancano le stelle, due o tre che siano, sulla nuova maglia della Juventus presentata oggi dalla Nike e che fin da domani sarà in commercio nella versione 'replica'. La Nike stessa fa sapere che "é stata prodotta così, senza stelle, per volere della Juventus". Quanto alla foggia della casacca, le strisce sono più strette e il colletto è bianco con scollo a V profondo. E' quindi ispirata in parte agli anni Ottanta, anche se manca il colletto che caratterizzava la maglia di Platini e compagni. All'interno del collo è impresso uno scudetto e l'anno della fondazione del club, 1897. Sul retro un pannello nero, per dare risalto al nome e al numero del giocatore, l'orlo in silicone nero sulle maniche e due spacchetti laterali con inserti neri a contrasto. La maglia Home è abbinata a pantalocini neri, anche questi nuovi, con una striscia di silicone stampato lungo ogni lato. I calzettoni, invece, sono bianchi, con un inserto nero sul retro per dare una maggiore visibilità dei giocatori in campo. Il kit è realizzato con poliestere riciclato: maglia e pantaloncini sono composti da 13 bottiglie di plastica riciclata
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Vela, morto britannico Andrew Simpson Tragedia in allenamento Coppa America, si ribalta l'Artemis

(ANSA) - SAN FRANCISCO (USA), 10 MAG - E' l'olimpionico di vela britannico Andrew 'Bart' Simpson, oro a Pechino 2008 e argento a Londra 2012, la vittima del ribaltamento del catamarano svedese Artemis negli allenamenti di ieri per la Coppa America. L'incidente e' avvenuto nella baia di San Francisco, al largo delle coste californiane. Un altro dei 12 membri dell'equipaggio e' stato ricoverato, ma non e' in pericolo di vita.

Scontri per Atalanta-Juve, sette i feriti

Sono in tutto 7, di cui 4 appartenenti alle forze dell'ordine, le persone rimaste ferite negli scontri prima di Atalanta-Juventus. Nessuno di loro è grave: gli altri tre feriti sono atalantini. Lo rende noto la questura. La digos sta intanto cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto anche grazie alle riprese video interne ed esterne allo stadio: per il momento non sono stati presi provvedimenti nei confronti di alcuno. La polizia sta anche cercando di fare il punto con i Pronto soccorso degli ospedali Giovanni XXIII e Gavazzeni per avere il quadro complessivo della situazione e scoprire eventuali altri feriti. Cresce anche il numero di veicoli rimasti danneggiati negli scontri avvenuti nei pressi dello stadio di Bergamo.
RAZZI E PIASTRELLE TRA CURVE, MULTA ATALANTA E JUVE - Cinquantamila euro di multa con diffida. Tanto sono costate a Atalanta e Juve le intemperanze dei tifosi: il giudice di Serie A ha sanzionato così i due club sottolineando che i sostenitori hanno effettuato un reciproco e fitto "lancio di fumogeni e pezzi di piastrelle, divelte nei locali igienici dello stadio, con conseguenze contusive in danno di cinque persone". La sanzione è stata attenuata per la cooperazione delle due società: decisivo anche l'intervento del tecnico bianconero Conte, corso a calmare i tifosi.
JUVE A TIFOSI 'SABATO SOLO FESTA,NO INVASIONI CAMPO'  – "Tutti in piedi per la Juve ma al proprio posto". La Juventus, che sabato sera festeggia lo scudetto nell'ultima partita casalinga contro il Cagliari, invita così i suoi tifosi e tutti coloro che saranno presenti allo Stadium "a rimanere al proprio posto al termine della gara e a non invadere il terreno di gioco, anche per evitare provvedimenti da parte delle autorità di pubblica sicurezza". "Milioni di tifosi juventini nel mondo e migliaia allo stadio – prosegue il club sul suo sito - meritano di poter riservare un doveroso tributo ad Antonio Conte e ai suoi ragazzi. Lo Juventus Stadium è il solo impianto italiano senza barriere, siamo unici anche in questo. Facciamo vedere a tutti il perché".
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Sport fa bene a studio, teenager sportivi piu' bravi a scuola

Lo sport fa bene, anche allo studio. I ragazzi che praticano infatti piu' di 2 ore di attivita' fisica in orario extrascolastico alla settimana hanno stili di vita piu' sani e vanno meglio a scuola. A dirlo sono i dati dell'Osservatorio della Societa' italiana di pediatria (Sip), presentati in occasione del 69/mo Congresso nazionale della Societa' apertosi oggi a Bologna, che sfatano il luogo comune secondo cui sport e studio non andrebbero d'accordo.

Sono infatti proprio gli 'sportivi' ad avere un rendimento scolastico migliore rispetto ai 'sedentari': cosi', dichiara di ''andare bene a scuola'' il 56,5% dei primi contro il 40,3% dei secondi. E questo dedicando allo studio quotidiano un numero di ore pressoche' confrontabile. Ma c'e' di piu': gli 'sportivi' sono anche lettori di libri non scolastici piu' accaniti. Praticare sport, inoltre, sembra innescare, nelle abitudini di vita degli adolescenti, un importante circolo virtuoso. A partire dalle abitudini alimentari: a dichiarare di avere, ad esempio, un'alimentazione molto variata e' il 50,2% degli 'sportivi' (ovvero coloro che praticano piu' di 2 ore alla settimana di sport oltre quello fatto a scuola) contro il 40% dei 'sedentari' (quelli che non praticano alcuna attivita' fisico-sportiva extrascolastica).

Eppure, secondo i dati 2012 dell'Osservatorio SIP su 'Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani', quasi il 40% degli adolescenti nella fascia d'eta' 13-14 anni non pratica alcuna attivita' sportiva (oltre alle 2 ore settimanali previste dal calendario scolastico), o la pratica per meno di due ore alla settimana. E la percentuale sale al 44% per quanto riguarda le ragazze. Troppo poco, secondo Giovanni Corsello, presidente della Sip, che precisa: ''Un adolescente, in questa fascia d'eta', dovrebbe praticare almeno un'ora al giorno di attivita' fisico-sportiva, che non significa necessariamente attivita' agonistica, ma puo' essere anche solo correre in un parco. Un'esigenza connaturata alla fase di sviluppo, ma che oggi diventa ancora piu' necessaria considerando sia lo stile di vita troppo sedentario dei nostri ragazzi, sia le abitudini alimentari non corrette''. (ANSA).

Austria, cammelli e lama invadono campo di calcio in partita femminile

Vienna (Austria), 6 mag. (LaPresse/AP) - Cammelli e lama in fuga su un campo da calcio. È successo in Austria, quando alcuni animali scappati da un circo a Vienna hanno invaso un campo nel corso di una partita femminile under 15. La notizia è stata riportata dal canale tv Orf, secondo cui si è trattato di cinque cammelli e otto lama che hanno scavalcato le recinzioni del circo allestito a poca distanza. Apparentamente, però, non è stato un incidente: sembra che qualcuno abbia divelto le reti appositamente per far entrare gli animali. I cammelli e i lama sono stati rapidamente radunati dopo che hanno inutilmente cercato di mangiare l'erba sintetica del campo, afferma Orf, e la partita ha potuto riprendere, terminando sul 2-2.
 
 
 
 

Ecco i protagonisti dello scudetto numero 29 della Juventus, voto per voto


- BUFFON 7.5: un solo infortunio, con la Sampdoria in casa. Per il resto grande sicurezza.
- STORARI 6: una sola sostituzione di Buffon, impeccabile.
- BARZAGLI 9: non sbaglia una partita, non si ferma mai, dimostra vitalità e continuità stupefacenti, sempre tra i migliori.
- BONUCCI 8: molto maturato, non cade più in errori di presunzione. Eccellente nell'anticipo e nel rilanciare l'azione da regista basso. Sicuro ed equilibrato, il reparto ne risente in positivo.
- CHIELLINI 8.5: più che mai lottatore indomito, ma anche realizzatore prezioso come a Napoli. Bloccato all'inizio e nel finale di stagione da infortuni, ma non molla mai.
- LICHTSTEINER 7.5: si conferma l'esterno destro più forte del campionato. Tampona, rilancia, segna, instancabile e tatticamente perfetto. Anche sul piano fisico, indistruttibile.
- VIDAL 9: stagione strepitosa per un giocatore totale. Recupera palla, la smista con lucidità e sicurezza, è instancabile nel ritmo che impone agli avversari, si fa sempre rincorrere. Segna anche caterve di gol (10 a oggi) tutti importantissimi, e si mostra freddo anche dal dischetto. L'uomo scudetto della Juventus è lui.
- PIRLO 7.5: qualche flessione rispetto allo scorso anno. Ma anche nelle giornate buie, è lui la luce della squadra.
- MARCHISIO 7.5: stagione a sprazzi, grandi momenti di ispirazione, alternati a match in cui sparisce dal campo. Classe indiscussa, ma gli manca la consueta continuità.
- ASAMOAH 7: inizio ottimo, poi sparisce dopo la Coppa d'Africa. Torna forte e prezioso, ma non il mastino del girone di andata.
- VUCINIC 7: croce e delizia. Spesso si perde in fronzoli. Ogni tanto si riscatta con giocate e gol preziosi, ma la discontinuità è insita nel suo Dna. - GIOVINCO 6: inizia malissimo, poi conquista la fiducia con qualche gol e spunti anche interessanti. Patisce sempre l'inferiorità fisica. Utile, non prezioso.
- QUAGLIARELLA 7: impiegato poco, tutte le volte in cui viene chiamato risponde con gol decisivi (l'ultimo con l'Inter). E' il più attaccante delle punte bianconere, ma raramente ha la possibilità di dimostrarlo. - MATRI 6: impiegato a sprazzi, si riconquista la fiducia un po' persa con alcuni gol importanti, come quello con l'Inter.
- POGBA 9: Età pazzesca, 19 anni e poche partite: ma è la vera sorpresa della squadra, strabilia tutti mostrando colpi da campione e dimostrandosi forte e completo in tutto, dal tiro micidiale al colpo di testa, al passaggio filtrante, al dribbling stretto. E' un fenomeno anche fisicamente.
- CACERES 6.5: sempre puntuale e efficace, l'incidente d'auto lo frena a metà stagione, quando sarebbe stato indispensabile.
- DE CEGLIE 6: poche presenze, leggero miglioramento. - MARRONE 7: difensore acquisito, se la cava sempre in modo egregio. Dimostra classe e maturità non solo in campo.
- PELUSO 6.5: dopo alcune incertezze iniziali si dimostra una preziosa alternativa sia a Chiellini che ad Asamoah.
- PADOIN 6.5: ogni volta che gioca (poco) fa ampiamente il suo dovere e dà tutto.
- GIACCHERINI 7: è l'eroe di Juve-Catania, con il gol decisivo nel finale. Gioca poco ma incide sempre. Utilissimo. - ISLA 5: stagione completamente fallita dopo il grave infortunio. Non è riuscito a riprendersi e a rendersi utile.
- BENDTNER E ANELKA sv: due meteore.
- CONTE: 10: Nonostante la squalifica di quattro mesi, gestisce gruppo e stagione in modo fantastico. Gran parte del merito del secondo scudetto è suo.
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Moto: Spagna, fa festa Pedrosa

Tre piloti di casa sul podio del Gp di Spagna, a Jerez de la Frontera: Dani Pedrosa su Honda, Marc Marquez su Honda e Jorge Lorenzo su Yamaha. Quarto posto per Valentino Rossi su Yamaha, mai in grado di competere per il podio. Ottavo Andrea Dovizioso con la Ducati, mentre Andrea Iannone (Ducati) e' caduto nei primi giri. Marquez e' il nuovo leader del Mondiale con 61 punti, seguito dal compagno di squadra Pedrosa con 58 e dal campione del mondo in carica Lorenzo con 57; Rossi rimane 4/o con 43.
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Serie A: Juventus campione d'Italia

La Juventus batte il Palermo 1-0 e si aggiudica con tre giornate di anticipo il suo 29/o scudetto (il 2/o di fila). Rete di Vidal su rigore al 59'. Altri risultati della 35/a giornata di Serie A: Catania-Siena 3-0 (14', 52' e 71' Bergessio); Genoa-Pescara 4-1 (19' Floro Flores, 30' e 54' Borriello, 35' Sculli, 70' Bertolacci); Lazio-Bologna 6-0 (22', 36', 39', 50' e 61' Klose, 32' Hernanes); Milan-Torino 1-0 (84' Balotelli); Parma-Atalanta 2-0 (45' Parolo, 58' Biabiany); Napoli-Inter alle 20:45.
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Giro: Cavendish prima maglia rosa

Mark Cavendish e' la prima maglia rosa del 96/o Giro d'Italia. Il britannico ha vinto la prima tappa, un circuito cittadino a Napoli di 130 km. Il velocista della Omega Pharma-Quickstep, ex campione del mondo, ha preceduto allo sprint Elia Viviani e il francese Nacer Bouhanni. Quarto Giacomo Nizzolo, quinto Matthew Goss. La tappa e' stata caratterizzata da una caduta a un paio di chilometri dall'arrivo, che ha coinvolto fra gli altri Mattia Gavazzi, che era considerato tra i favoriti di oggi.
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Primavera dispersa, il peccato del pallone

«Un ragazzo bravo a 23 anni deve aver giocato una cinquantina di partite in Serie A. Un 16-17enne deve giocare con i più grandi in campionati competitivi, ma disputare due-tre gare l’anno in A. La filosofia che sta a monte è che il giovane deve giocare...».

È il pensiero logico e naturale dello storico allenatore dell’Auxerre, il francese Guy Roux. In linea teorica la pensano così anche la maggior parte dei suoi colleghi italiani ma, intanto, nella nostra Serie A di giovani provenienti dalla Primavera ne sbarcano sempre meno. Da un accuratissimo studio condotto dall’avvocato Alessandro Greco nell’ambito del Master Sport di Parma e San Marino (relatore Paolo Piani, direttore del Centro Tecnico Federale di Coverciano) emerge una serie di dati allarmanti. A cominciare da quei 1.215 calciatori che hanno partecipato al campionato nazionale Primavera, alias “Trofeo Giacinto Facchetti” stagione 2009-2010, i quali per il 58% sono già usciti dal professionismo. Filosofia del bicchiere mezzo vuoto, indurrebbe a pensare che oltre la metà di quei giovani tesserati siano caduti nella rete della “disoccupazione giovanile”.

L’altra metà, il mezzo pieno, indica che quelle potenziali promesse sono solo scivolate nei campionati dilettanti, alcuni hanno preferito cercare fortuna all’estero, altri «e sono tanti, – precisa l’avvocato Greco – sono attualmente senza squadra». Per un Alessio Romagnoli della Roma che, nella stagione in corso, ha debuttato e segnato (contro il Genoa) in A a 18 anni, c’è un 60% di under 20, pari a 562 giocatori della Primavera di quel campionato 2009-2010, che non sono più nell’orbita del professionismo. Dei nati nel 1989-’90 di quella stessa stagione, a questo punto delle “grandi illusioni”, in 118, «su un totale di 195», sono usciti dal calcio che conta semplicemente per «ragioni anagrafiche». Insigne, El Shaarawy e Immobile, che si sono lanciati proprio in quell’annata, rappresentano dunque l’eccezione.

Poi, ci sono i più fortunati: i 200 calciatori (su 295) ex Primavera di A e B che sono finiti in prestito o in comproprietà in club di Lega Pro. «Passaggio che comporta un doppio guadagno per quest’ultime società – spiega Greco –. Nella maggioranza dei casi lo stipendio dei calciatori è a carico della squadra madre e l’utilizzo costante degli under 22 costituisce la conditio sine qua non per ottenere la corresponsione dei contributi federali. Però, il dato più inquietante della nostra ricerca è che più dell’80% dei 160 Primavera tesserati per club che nel frattempo sono falliti, attualmente, risultano svincolati o, al massimo, si sono accasati nei dilettanti. E tutto questo non fa che certificare, purtroppo, la pochezza della maggior parte dei settori giovanili, ma soprattutto che il campionato Primavera da noi non è agonisticamente formativo».

Da qui probabilmente l’esigenza di una riforma che dovrebbe portare al “trasloco” delle formazioni Primavera nel campionato di Lega Pro. «Un progetto più volte sbandierato, ma che vedo di difficile realizzazione per un problema, oserei dire, di ordine “politico” del nostro sistema calcistico – dice Greco –. Piuttosto sarebbe auspicabile un ritorno al passato, con un più fattibile Campionato riserve». Il torneo che dagli anni ’30 disputavano le formazioni delle riserve della Serie A, le quali erano iscritte al campionato di Prima divisione, ma senza fare classifica e in caso di vittoria finale non venivano promosse in B.

Questo format delle riserve è stato soppiantato dal torneo De Martino (fino al 1971) e successivamente da quello Primavera. Di fatto questo torneo esiste ancora in Spagna, dove il professionismo è circoscritto alla serie A e B: sotto ci sono i dilettanti che se la vedono con le “squadre satellite” dei club della Liga. Così, il Barcellona B (in cui giocano i ragazzi della pluripremiata “cantera”, in età compresa tra i 18 e i 26 anni) può retrocedere o essere promosso, ma non partecipare al medesimo campionato del Barça di Messi. «Il grande vantaggio del sistema spagnolo, un modello anche da questo punto di vista – dice Greco – è che un giocatore della squadra B può passare a quella A in qualsiasi momento della stagione e, nel caso in cui ha disputato almeno 10 partite nella categoria superiore, non potrà più scendere, da regolamento, in quella inferiore».

Da qui si spiega il perché l’82,05% dei nazionali spagnoli (32 su 39 convocati) sono transitati dalla Lega Pro, mentre quelli italiani sono solo il 37,7%. In Spagna il 25,9% dei componenti della rosa è “prodotto in casa” e l’Italia ancora una volta è il fanalino di coda europeo (dietro a Francia 21%, Inghilterra 17,5% e Germania 14,1%) con un misero 7,8%. «Quel che preoccupa ancora di più – conclude Greco – è il restringimento costante degli spazi per i ragazzi nati e cresciuti nei vivai italiani, perché, per ragioni solo economiche, dal 40% di Primavera stranieri tesserati nel 2009-2010, ora si è superato il tetto del 50% di presunti talenti pescati all’estero. Con numeri del genere, invertire la rotta per le nostre società rappresenta la vera impresa da compiere per il futuro».

Massimiliano Castellani 
avvenire