Sassuolo-Juventus 1-0

IL TABELLINO
Sassuolo-Juventus 1-0
Marcatori: 20' Sansone (S)

SASSUOLO: Pegolo; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (71' Duncan), Magnanelli, Missiroli; Berardi (80' Laribi), Floccari (69' Defrel), Sansone.
A disp: Pomini; Gazzola, Terranova, Ariaudo, Longhi, Pellegrini, Politano, Falcinelli, Floro Flores.
All. Eusebio Di Francesco
JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Lemina (82' Hernanes), Sturaro, Pogba; Cuadrado, Mandzukic (59' Morata), Dybala (78' Zaza).
A disp: Neto, Audero; Rugani, Evra, Padoin, Khedira.
All. Massimiliano Allegri

Arbitro: Sig. Gervasoni di Mantova
Assistenti: Sig. Preti di Mantova - Sig. Gava di Conegliano
IV Ufficiale: Sig. Di Liberatore di Teramo
Addizionali: Sig. Tagliavento di Terni - Sig. Pasqua di Tivoli

Note: ammoniti Peluso (S), Lemina (J), Berardi (S), Pogba (J), Cannavaro (S), Sansone (S). Al 39' espulso Chiellini (J) per doppia ammonizione.
sassuolocalcio.it

Risultati Serie A partite 28-10-2015, marcatori e classifica

La Juventus a meno undici dalla Roma, le magie di Sansone eBiglia, l’ennesima sentenza di Gonzalo Higuain, le due vittorie consecutive del Milan. Tutto in una notte che riconsegna ai giallorossi di Garcia il primato dopo il breve regno dell’Inter, giudice del destino di Delio Rossi, esonerato dal Bologna dopo l’1-0 firmato da Icardi martedì sera. Così i nerazzurri tornano secondi, assieme a Napoli e Fiorentina. Si blocca invece la LazioBergamo proseguendo un avvio di stagione da brividi lontano dall’Olimpico. Vince la Viola a Verona grazie a un’autorete diMarquez e al sesto sigillo di Kalinic su assist del ritrovato Pepito RossiMandorlini, ultimo, è nei guai. Gol ed emozioni aFrosinone e Torino. I ciociari battono il Carpi nella sfida salvezza tra neopromosse; i granata pareggiano una partita incredibile contro il Genoa risolta da due gol in pieno recupero. Ma i titoli sono tutti per la Juventus, dodicesima in classifica (tredicesima se l’Empolibatte la Samp nel posticipo) e che dice probabilmente addio ai sogni di rimonta-scudetto.
Risultati (tra parentesi gli assist)
BOLOGNA-INTER 0-1: 67’ Icardi (Ljajic)
Ammoniti: Rossettini (B); Kondogbia (I) Espulsi: Felipe Melo (I)
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ATALANTA-LAZIO 2-1: 16’ Biglia, 69’ Basta (aut), 86’ Gomez (D’Alessandro)
Ammoniti: Masiello, Raimondi (A); Biglia, Onazi, Lulic, Milinkovic-Savic (L)
FROSINONE-CARPI 2-1: 48’ Ciofani (Dionisi), 67’ Marrone, 91’ Sammarco (Dionisi)
Ammoniti: Sammarco (F); Bianco, Marrone, Spolli (C) Espulsi: Soddimo (F), Borriello (C)
MILAN-CHIEVO 1-0: 52’ Antonelli (Bacca)
Ammoniti: Cesar, Pinzi (C)
NAPOLI-PALERMO 2-0: 39’ Higuain (Hamsik), 80’ Mertens
•A Napoli c’è un giudice che condanna tutti i suoi avversari. La sentenza è sempre la stessa e la emette Gonzalo Higuain, nuovo capocannoniere del campionato. L’argentino è uno spettacolo nello spettacolo prodotto dalla banda di Sarri. Non inganni il 2-0 rifinito da Mertens nel finale, quella partenopea è un’orchestra che avrebbe potuto produrre una musica ben più stordente. Tra la goleada e il Napoli, infatti, si sono messi di mezzo i pali. Non uno, non due, ben tre sono quelli colpiti da Insigne e Higuain. E tante volte sono stati i guantoni di Sorrentino a strozzare gli assoli delPipita e di Callejon. È impressionante la mole offensiva prodotta: 24 conclusioni, 8 nello specchio più i legni. Un tiro a segno non fortunato. E dall’altro lato del campo, Reina continua a rimanere imbattuto e anche poco occupato (praticamente zero le parate) grazie a una fase difensiva totalmente rivoluzionata da Sarri. Risultato: Napoli secondo, quinta vittoria consecutiva e un calendario che propone sfide più che abbordabili nelle prossime giornate. L’unico neo di serata è l’uscita polemica dal campo diLorenzo Insigne, sostituito per Mertens che a sua volta ha esultato nervosamente dopo la rete del definitivo 2-0. È materiale per l’allenatore, che dovrà essere bravo a dosare la staffetta tra i due.
ROMA-UDINESE 3-1: 4’ Pjanic (Maicon), 9’ Maicon (Dzeko), 63’ Gervinho, 76’ Thereau
Ammoniti: Vainquer (R); Perica, Iturra, Aguirre (U)
•Lo scorso anno ad ogni scatto in testa o tentativo di rimonta seguiva un tonfo tarpa-ali. Non accade con questa Roma, che domenica si era presa la testa della classifica abbattendo laFiorentina e continua a comandare anche dopo il turno infrasettimanale. Senza patemi. Ai giallorossi bastano 9 minuti per impacchettare l’Udinese, un po’ come avvenuto al Franchi con i violi. Prepara tutto Maicon, servendo l’assist a Pjanic e mettendosi in proprio cinque minuti dopo per il raddoppio. PoiFlorenziDzeko and co. sprecano a ripetizione occasioni per iltris. Che arriva nella ripresa grazie a Gervinho, al quinto gol stagionale. L’ivoriano ne aveva segnati due in quella passata, sembrava sul punto di partire in estate e si è invece ritrovato al centro dei piani di Garcia. Troppa poca cosa l’Udinese dopo i primi 180 secondi all’assalto e qualche flebile reazione al rientro dagli spogliatoi, spenta da Gervinho. La rete di Thereau è buona per le statistiche. In campo c’è stata solo la Roma. E a dispetto del punteggio, ha giocato pure con il motore al minimo.
SASSUOLO-JUVENTUS 1-0: 20’ Sansone
Ammoniti: Peluso, Berardi, Cannavaro, Pegolo (S); Lemina, Pogba (J) Espulsi: Chiellini
•Brutta, sporca e cattiva la Juventus affoga i sogni scudetto sotto il diluvio di Reggio Emilia. L’ultima speranza bianconera viene seppellita da una perla di Sansone su punizione e dall’espulsione per doppio giallo di Chiellini, ammattito da BerardiAllegririvede antichi fantasmi che si erano già manifestati contro ilSassuolo quando allenava il Milan. Contro i neroverdi perse la panchina. Ora non rischia quella della Juventus, ma la sua squadra sembra non reagire agli input del suo allenatore. Slegata e passiva, la Vecchia Signora non si comporta bene anche undici contro undici. Fino all’espulsione di Chiellini, infatti, in campo si vede comunque più Sassuolo. A parte la pennellata di Sansone, gli uomini di Di Francesco sono più tonici e reattivi rischiando solo su un tiro di Pogba. Paradossalmente la Juve è andata meglio in dieci: probabilmente la voglia di rimettere in senso una situazione pessima, complice anche un Sassuolo sulla difensiva per proteggere lo storico vantaggio, ha prodotto maggiore pressione dalle parti di Pegolo. Senza tuttavia provocare grandi scossoni nonostante gli ingressi di Morata, dell’ex Zaza e di Hernanes. Una botta di Lemina è l’unico lampo. Non basta. Meno undici dallaRoma, meno nove dalla zona Champions. Allegri metta il cappotto. Su Reggio Emilia piove. Ma la tempesta arriverà nei prossimi giorni. E c’è il derby alle porte.
TORINO-GENOA 3-3: 26’ Laxalt (Pavoletti), 28’ Maxi Lopez, 34’ Zappacosta (Molinaro), 67’ Pavoletti (Gakpe), 89’ Tachtsidis, 94’ Laxalt
Ammoniti: Bovo, Benassi (A); Munoz (G)
VERONA-FIORENTINA 0-2: 25’ Marquez (aut), 57’ Kalinic (Rossi)
Ammoniti: Pisano, Greco, Matuzalem, Juanito Gomez (V); Valero, Rossi (F)
SAMPDORIA-EMPOLI (29/8 ore 20.45)
Classifica (*una partita in meno)
Roma 23
Napoli 21
Fiorentina 21
Inter 21
Sassuolo 18
Lazio 18
Atalanta 17
Milan 16
Torino 15
Sampdoria 14*
Chievo 12
Juventus 12
Palermo 11
Genoa 11
Udinese 11
Empoli 10*
Frosinone 10
Bologna 6
Verona 5
Carpi 5
Il Fatto Quotidiano

Dunkest, startup incubata in RCS NEST, finalmente online anche in Germania sul sito SPOX.com

Dopo il grande successo della stagione regolare e del Fantabasket Nba sul sito de La Gazzetta dello Sport, Dunkest lancia il Fantabasket Nba in Germania


Milano, 26 ottobre 2015 – Dunkest.com, il sito che appassiona migliaia di fan di basket Nba, è online anche in Germania su SPOX, partner ufficiale della Nba in Germania. Incubato in RCS NEST, l’acceleratore di imprese digitali del Gruppo RCS, Dunkest si espande e sbarca in Germania con uno dei maggiori editori sportivi; SPOX. Dal prossimo 28 ottobre, il Fantabasket di Dunkest, oltre ad essere integrato all’interno della sezione Nba di Gazzetta.it, sarà raggiungibile anche all’estero attraverso SPOX.com all’indirizzo http://spox.dunkest.com.
SPOX.com è il sito di news sportive più famoso in Germania, raggiungibile anche da Austria e Svizzera e che conta circa due milioni di utenti unici al mese e, per la sola sezione Nba, più di tre milioni di visite mensili.
“Questa partnership ha come obiettivo quello di incrementare traffico e numero di user ma non solo, vogliamo offrire un servizio in più ai nostri lettori che siamo sicuri apprezzeranno l’introduzione del Fantasy Basket Nba su SPOX.com” – dice David Klermund, Head of Operations in mediasports Digital GmbH. “Si tratta di un accordo per noi molto importante – aggiunge Enrico Filì, responsabile eCommerce & New Business di RCS MediaGroup – che ci dà la conferma del successo e della versatilità di Dunkest, che si consolida come realtà internazionale di riferimento per tutti gli appassionati di basket e che apre le porte a nuovi orizzonti. Sono sicuro che quello con SPOX sarà solo il primo degli accordi internazionali, a cui seguiranno ulteriori sviluppi.”


Dunkest.com è il sito di FantaBasket che appassiona migliaia di fan di basket in tutto il mondo. Nato nel 2013, è incubato in RCS NEST, l’acceleratore di imprese digitali del Gruppo RCS.

Per ulteriori informazioni:

RCS MediaGroup – Corporate Communications
Maria Verdiana Tardi - 02 2584 5412 - verdiana.tardi@rcs.it
Federica D’Apolito - 02 2584 7845 -  federica.dapolito@rcs.it

Monica Morigi - 02 2584 3995 - monica.morigi@rcs.it

Nuovo record mondiale di distanza di volo in parapendio


Comunicato stampa per news.oggi@yahoo.it

Tre piloti brasiliani, Frank Thoma Brown, Marcelo Prieto e Donizete
Baldessar Lemos hanno stabilito il nuovo record mondiale di distanza di volo
in parapendio, ben 514 chilometri.
Il precedente, 503 chilometri toccati in Sud Africa da Nevil Hulett,
resisteva dal 2008.
Teatro dell'impresa il nord est del Brasile, esattamente dove si trova la
punta più orientale delle Americhe, con le città di Natal e Fortaleza
affacciate sull'Atlantico.
Parapendio e deltaplani per reggersi in aria sfruttano le masse d'aria
ascensionali scaturite dall'irraggiamento solare del territorio e le
correnti dinamiche provocate dall'azione del vento sui rilievi montani.
Seguendo queste leggi inviolabili del volo libero, cioè senza motore, i tre
piloti sono decollati uno dopo l'altro alle 7 e 45 da Tacima, un paesino
nell'entroterra dello stato di Paraìba, circa 100 km da Natal, per dirigersi
verso nord ovest. Hanno toccato terra nei pressi di Lagoa do Mato nello
stato del Cearà dopo undici ore di volo.
Il terzetto era equipaggiato con ali perforanti che sfiorano i 70 km/h di
velocità massima, sellette integrali, GPS ed altra strumentazione. Due auto
li seguivano da terra ed un elicottero era in allerta nel caso di atterraggi
in zone non raggiunte da strade. Infatti, nel volo libero può accadere che
il pilota non trovi condizioni favorevoli per guadagnare quota e, con essa,
proseguire il volo. In tal caso sarà obbligato ad atterrare dove si trova,
suo malgrado.
Se il record mondiale maschile di distanza in parapendio passa ai piloti
verde-oro, resiste in azzurro quello femminile, 377 chilometri, stabilito
dalla friulana Nicole Fedele nel 2013, ancora una volta in Brasile, salvo
che riesca a migliorarlo in questi giorni, visto che è tornata con questo
intento nel paese sud americano, a Quixadà.
Nel frattempo, anche loro con il proposito di battere il nuovo record, il 30
ottobre altri sette italiani attraverseranno l'oceano. L'avventura passa
sotto il nome di Project +500 ed è nata dalla mente di Moreno Palmesan,
pilota trentino che ha coinvolto i compagni Luigi Grandi, Giulio Michelin,
Paolo Grigoletto di Vicenza, Lorenzo Zamprogno e Claudio Mancino di Treviso
e Eric Galas anch'egli di Trento. Anche loro hanno scelto Tacima come base
di partenza per poi seguire i rilievi verso nord ovest. Oltre ad
attrezzatura adeguata, per il successo sono fondamentali preparazione fisica
e mentale, alimentazione appropriata, i liquidi in particolare, ampiamente
consumati durante le lunghe permanenze in volo, ed infine il favore della
meteo.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL
Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)
il volo in deltaplano e parapendio

#SassuoloJuventus aggiornamenti e diretta twitter


Calcio Serie A: Juventus e Milan sorridono

(ANSA) - ROMA, 25 OTT - la Juventus e il Milan trovano vittorie importanti nella nona giornata di campionato, battendo rispettivamente 2-0 l'Atalanta e 2-1 il Sassuolo, in 10 per 70 minuti. Nel terzo incontro delle 15, l'Udinese ha sconfitto 1-0 il Frosinone, mentre alle 12,30 la Samp aveva battuto il Verona 4-1. Grazie alle reti di Dybala e Mandzukic, e nonostante un errore dal dischetto di Pogba, i bianconeri risalgono al 12/o posto. Decimo il Milan, tornato alla vittoria con i gol di Bacca e Luiz Adriano nel finale.

L’attesa Oggi al PalaBigi di via Guasco scatta il campionato di Serie A2 UnipolSai della Conad Volley Tricolore


Alle 18 gli uomini di coach Cantagalli affronteranno, nella prima giornata, Tuscania allenata da Paolo Tofoli.
La biglietteria del palazzetto apre alle ore 16 e si potranno anche sottoscrivere le tessere di abbonamento alla campagna “dai c’Andommm” con diverse formule e pacchetti per la stagione 2015-2016.
Chi non vede l’ora che inizi questa partita, con grande entusiasmo, è il vice-presidente esecutivo Azzio Santini che ci tiene a “benedire” con le sue parole l’avvio di campionato del suo Volley Tricolore: “Sono molto fiducioso per la partita di domani e ho ragione di esserlo per tutto il campionato. Conosco molto bene tutti questi giocatori e soprattutto i nuovi arrivati se sono qui oggi è proprio perché so che insieme potranno fare bene. Però è ora di non fare solamente discorsi sulla carta e solo giocando possiamo dimostrarlo”.
Santini tiene alte le ambizioni per questa stagione: “Gli addetti ai lavori parlano di campionato equilibrato, con squadre sullo stesso livello. Tutti possono vincere e tra questi ci siamo anche noi. Per questo vorrei tanto partire con una vittoria all’esordio. Perché solo così possiamo generare entusiasmo nella gente, di cui abbiamo bisogno. Il mio sogno è partire con tre vittorie subito e vedere il nostro palazzetto riempirsi sempre di più. Per dare un segnale che ci siamo anche noi. Che siamo una delle grandi realtà di Reggio. Quindi faccio un grande in bocca al lupo a tutta la squadra, a Luca Cantagalli e a tutto lo staff per quest’avventura. E faccio un appello alla gente, specie a chi non conosce questo sport: venite a vederci e vi innamorerete, oltre che a darci una mano a vincere magari…”.
volleytricolore.it

Diretta Twitter esordio al Bigi con il Tuscania per la Conad Reggio Emila Volley Tricolore

#MilanSassuolo tutti gli aggiornamenti e la diretta twitter

SERIE A Diretta Sassuolo-Lazio, tempo reale dalle 15

Basket: Reggio Emilia continua a vincere, Cantù rimane ancora al palo

REGGIO EMILIA – Cuore e orgoglio, oltre a un super Lavrinovic. Ecco gli ingredienti che consentono alla Grissin Bon di conservare l’imbattibilità stagionale e ingranare la sesta, nel senso di vittoria in altrettante gare ufficiali disputate finora (oltre al campionato, le due di Supercoppa e il derby di Eurocup vinto con Brindisi). Non è comunque una passeggiata di salute l’anticipo del terzo turno per Reggio Emilia, che fatica non poco davanti al proprio pubblico, riuscendo però a prevalere per 97-92 all’overtime su Cantù, alla partita numero 1900 in serie A (restano 1109 quelle vinte). Fabio Corbani, coach dell’Acqua Vitasnella, alla vigilia aveva manifestato l’intenzione di provare il colpaccio e in effetti i suoi non ci vanno molto lontani, cullando a lungo la speranza di cancellare lo zero in graduatoria. Dove invece vola a punteggio pieno la formazione di Max Menetti, almeno per 24 ore in testa solitaria alla classifica con 6 punti.

RIMONTA REGGIO EMILIA, LAVRINOVIC DECISIVO NEL FINALE – Un epilogo che, al 27′, sembrava impensabile. Dopo tre quarti perfetti, infatti, l’Acqua Vitasnella di uno straordinario Heslip (30 punti) era sul +21 (44-65) e lanciata verso la prima gioia stagionale. Un black-out totale da parte dei canturini ha però spianato la strada alla rimonta di Reggio Emilia, guidata da un ottimo Polonara (13 punti e 7 rimbalzi) nel quarto periodo (84-84 al 40′) e un Lavrinovic trascinatore e decisivo nel supplementare (24 punti alla fine per lui in 21′ sul parquet, di cui 16 tra ultimo quarto e overtime, con 12 falli subiti e 30 di valutazione).

REGGIO EMILIA – CANTU’ 97-92 D1TS 
(23-26, 40-53, 54-71, 84-84)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 17, Polonara 13, 24 Lavrinovic, Della Valle 6, De Nicolao 7, Pechacek,
La Repubblica

Si riparte, contro il Sassuolo la Lazio cercherà di confermare il trend positivo, al Mapei Stadium sarà battaglia vera

Si riparte, contro il Sassuolo la Lazio cercherà di confermare il trend positivo, al Mapei Stadium sarà battaglia vera. La banda biancoceleste è reduce da 4 vittorie consecutive (3 in campionato e una in Europa League), ha raggiunto il terzo posto, vuole blindarlo e sognare in grande. Nulla è impossibile, nemmeno senza De Vrij, Biglia, Parolo e Djordjevic, Pioli punta forte sull’organico a disposizione. Ieri a Formello, prima della conferenza stampa di presentazione al match, il tecnico emiliano ha preferito leggere alla stampa i convocati per la trasferta di Reggio Emilia: «Questi sono gli uomini che saliranno sul pullman – ha spiegato l’allenatore – non intendo parlare di chi non ci sarà». Un segnale ben preciso, zero alibi e massima concentrazione, la Lazio non ha nessuna voglia di fermarsi: «È chiaro che vorrei tutti con me ogni partita, ma il calcio è anche questo. I giocatori che sono stati elencati hanno qualità e lo hanno dimostrato. Lo faranno pure con il Sassuolo nonostante i tanti infortunati. Fortunatamente alleno una squadra di valore e siamo pronti a cominciare questo nuovo ciclo di partite ogni tre giorni: l’obiettivo principale è confermare, se non addirittura migliorare quanto fatto nel primo tour de force stagionale».
Pioli ha risollevato il gruppo, ha spazzato via la crisi, ha ridato entusiasmo a calciatori spenti e sul piede di partenza: «Abbiamo lavorato bene, ci aspettiamo tanto. Il Sassuolo è imbattuto in casa, ha vinto con il Napoli. Noi però siamo la Lazio, abbiamo il nostro modo di giocare e vogliamo fare la nostra gara. Quello che succede negli altri campi non ci interessa, pensiamo solo a noi. Vogliamo migliorare la classifica e rimanere al vertice. Ma la vogliamo vedere solo a febbraio». Oggi pomeriggio si tornerà al 4-2-3-1, l’allenatore ritroverà Marchetti tra i pali e Basta e Mauricio in difesa. Al fianco del centrale brasiliano si muoverà Gentiletti, mentre a sinistra fiducia confermata a Senad Lulic. A centrocampo spazio alla coppia Onazi-Cataldi, il giovane romano è pronto al riscatto: «Parlo spesso con lui – ha svelato Pioli – è giovane, educato e sensibile. Sente molto la pressione di certe situazioni, deve giocare più tranquillo. È un giocatore completo, ha tecnica e tempi di inserimento. Non deve preoccuparsi di altro, può solo crescere». Così come Milinkovic Savic, che agirà sulla trequarti: «È adatto anche in questa posizione, soprattutto se alla punta che gioca piace venire incontro. È un giocatore offensivo, che può muoversi sia come interno che come trequartista. Io sinceramente non sono così attento alla posizione da cui parte, deve aiutarci in fase offensiva ed essere uno in più quando si difende. Questo sarà un motivo costante del nostro cammino».
Sugli esterni spazio a Felipe Anderson e Candreva, solo panchina per Keita (non in perfette condizioni) e Kishna. Mentre in attacco, Klose ha vinto il ballottaggio su Matri: «Miro sta bene – conferma Pioli – durante tutta la sosta ha lavorato con noi. Non credo che abbia i novanta minuti nelle gambe, però è pronto a scendere in campo. Anche Matri è in crescita, forse nemmeno lui ha i 90 minuti. Conosciamo l’importanza di Klose nel muoversi, ma anche nel dare la parola giusta al momento giusto. Avere attaccanti che sono i primi ad aiutare la squadra è sempre qualcosa di veramente importante». A disposizione Morrison e Mauri: l’ex capitano della Lazio potrebbe partire dal primo minuto in Europa League contro il Rosenborg, in settimana è stato provato come regista davanti alla difesa. Si vedrà, è una soluzione da non sottovalutare.
Il Tempo

Sassuolo, nel mirino Sensi del Cesena

Già testa al mercato per il Sassuolo. I neroverdi sono sulle tracce di Stefano Sensi, centrocampista ventenne (è un classe 1995) del Cesena. Con Rino Foschi l'ad neroverde Giovanni Carnevali ha già concretizzato l'affare Defrel, battendo la concorrenza del Palermo che sembrava aver già chiuso per l'attaccante, e ora pare proprio che sia il Sassuolo la societa con maggiori chanches di aggiudicarsi uno dei 'crack' del campionato cadetto, già paragonato, da parte diversi addetti ai lavori, a Marco Verratti. Sensi piace a club molto blasonati (si parla di Juventus, Roma, Napoli e Genoa) e che la quotazione sta salendo rapidamente (il Cesena conterebbe di portare a casa una quindicina di milioni dalla sua cessione, una cifra decisamente molto significativa). Sensi per ora sta facendo benissimo tra i cadetti e, al di là della quotazione che potrebbe anche risultare meno importante, è praticamente certo che a gennaio lascerà la Romagna per approdare alla massima serie. E, appunto, il club emiliano è ben piazzato e vuole chiudere al più presto, per evitare l'effetto asta, tanto è vero che Carnevali e il diesse Angelozzi sono già stati personalmente a visionare Sensi.
Corriere dello sport

La Lazio resta senza centrocampo contro il Sassuolo

Dopo Lucas Biglia, rientrato a Roma per curare la lesione al muscolo pettineo della coscia sinistra rimediata in nazionale, anche Marco Parolo deve fermarsi per un problema muscolare: «L'atleta - si legge nel comunicato della società - è stato sottoposto presso la clinica Paideia ad accertamenti strumentali per un fastidio a livello dei flessori della coscia sinistra comparso nell'ultima parte della gara Azerbaigian-Italia. Tali accertamenti hanno evidenziato la presenza di una lesione di primo-secondo grado a livello del terzo distale del semimembranoso».
Una tegola per la Lazio, al sesto infortunio muscolare - Radu, Klose, Djordjevic, due volte Biglia e appunto Parolo - in soli tre mesi, senza dimenticare le contratture di Patric, Konko, Matri e Mauri oltre ai problemi di natura differente che hanno bloccato Marchetti, De Vrij, Candreva, Mauricio e Basta. Oggi Parolo effettuerà nuovi controlli, se la diagnosi sarà confermata dovrà star fermo almeno venti giorni saltando quindi le prossime cinque partite contro Sassuolo (domenica prossima alle 15), Rosenborg (giovedì 22), Torino (domenica 25), Atalanta (mercoledì 28) e Milan (domenica 1 novembre). Con una lesione tra il primo e il secondo grado Pioli può sperare di recuperare Parolo solo per la sfida di ritorno contro il Rosenborg, in programma giovedì 5 novembre, o almeno per il derby dell'8 novembre contro la Roma. Dopo De Vrij e Biglia, le nazionali riservano dunque un'altra brutta sorpresa alla Lazio. Parolo ha accusato il dolore alla coscia a un quarto d'ora dal fischio finale della sfida all'Azerbaigian, ma ha stretto i denti per restare in campo. La Lazio ne paga le conseguenze e il conto potrebbe essere amaro vista la contemporanea assenza di Biglia. L'argentino è sbarcato ieri mattina a Fiumicino e oggi sarà sottoposto agli accertamenti per verificare la diagnosi fatta domenica dai medici della nazionale argentina: se la lesione di primo grado fosse confermata, Biglia dovrebbe restare ai box per almeno altre due settimane, saltando le partite contro Sassuolo, Rosenborg, Torino e Atalanta.
Oggi alle 15 Pioli conterà i reduci a Formello nel primo allenamento della settimana. Il tecnico biancoceleste non potrà contare sui nazionali ancora impegnati con le rispettive selezioni: Felipe Anderson è sceso in campo nella notte italiana con l'under 23 brasiliana e tornerà solo domani, Candreva sfiderà la Norvegia stasera all'Olimpico, Lulic sarà impegnato in Cipro-Bosnia mentre nel pomeriggio Cataldi giocherà a Vicenza la sfida tra Italia e Irlanda under 21. Pioli spera di non perdere nessun altro, in modo particolare il giovane mediano azzurro perché, senza Biglia e Parolo, a centrocampo contro il Sassuolo sarà emergenza vera. Da oggi l'allenatore biancoceleste comincerà a ragionare sulla squadra da mandare in campo a Reggio Emilia, due le ipotesi: il 4-3-3 con Onazi, Cataldi e il ritorno di Lulic a centrocampo o il 4-2-3-1 con Onazi e Cataldi davanti alla difesa, il bosniaco terzino sinistro e Milinkovic-Savic riproposto nel ruolo di trequartista dopo il turno di riposo contro il Frosinone. Col centrocampo in emergenza e sperando nel recupero di Basta, alle prese con la lussazione della spalla, Pioli spera almeno di ritrovare De Vrij: oggi il giorno della verità per l'olandese, che dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo.
Daniele Palizzotto - Il Tempo

Pallavolo: Italia-Francia 2-3 al tie break

La Francia batte l'Italia 3-2 al tie break (23-25, 21-25, 25-19, 25-17, 15-13) nella terza partita del Girone B dei Campionati Europei di volley maschile. In vantaggio di due set, la squadra di Blengini è crollata alla distanza, consentendo ai francesi, detentori della World League, di vincere chiudendo il girone al primo posto davanti proprio agli Azzurri. Nei playoff, in programma a Busto Arsizio (Varese), l'Italia affronterà la Finlandia: la vincente troverà la Russia
ansa

Storica Albania, per prima volta a Europei calcio


Storica qualificazione dell'Albania a Euro 2016. La squadra allenata dall'italiano Gianni De Biasi ha vinto 3-0 in casa dell'Armenia nell'ultima giornata del gruppo I grazie all'autogol di Hovhannisyan e alle reti di Xhimshiti e Sadiku. "Grandissima felicita' per aver raggiunto un sogno insperato": lo ha affermato Gianni De Biasi, il tecnico italiano della nazionale albanese di calcio poco dopo la vittoria a Jerevan, con l'Armenia, che ha permesso all'Albania una qualificazione storica agli Europei di Francia 2016. "Credo di aver fatto qualcosa di importante. Non era facile vincere dopo la sconfitta in casa con la Serbia", ha detto De Biasi ai microfoni di Supersport, la piattaforma albanese di TV satellitare. Il ct italiano ha raccontato che all'inizio della partita "i ragazzi erano nervosissimi. Ma prima di andare in campo gli ho detto: Giochiamocela tutta. Siamo piu' forti di loro. Avete fatto fino adesso cose straordinarie, percio' dobbiamo portare a casa il nostro risultato", ha spiegato De Biasi, aggiungendo che "questa squadra ha ancora margini di miglioramento". E' gia' festa nella capitale albanese, Tirana, dopo la vittoria della nazionale di calcio contro l'Armenia, a Jerevan, che ha permesso all'Albania una qualificazione storica agli Europei di Francia 2016. Il centro della citta' e' ormai bloccato da centinaia di auto che sventolano le bandiere nazionali. Nonostante una fitta pioggia, sono in tante anche le persone riversate sulle strade principali, esultando per il risultato della loro nazionale.
Qualificate Germania e Polonia - Anche Germania e Polonia sono qualificate a Euro 2016, essendosi qualificate al primo e secondo posto del gruppo D delle eliminatorie. I tedeschi hanno battuto 2-1 la Georgia (Muller su rigore, Kankava e Kruse), mentre i polacchi hanno superato l'Irlanda con l'identico punteggio (Krychowiak, Walters e Lewandowski).
3-0 a Isole Faroe, Romania si qualifica a Euro 2016 - La Romania si è qualificata per Euro 2016 battendo 3-0 Isole Faroe nell'ultima partita del gruppo F. Doppietta di Budescu e gol di Maxim. La Romania si assicura così il secondo posto nel girone alle spalle dell'Irlanda del Nord 
Euro 2016; Serbia-Portogallo 1-2 - ll Portogallo ha battuto la Serbia per 2-1 in una partita dell'ultima giornata del gruppo I delle qualificazioni europee, giocata a Belgrado. Queste le reti: nel pt 5' Nani; nel st 20' Tosic, 33' Joao Moutinho.
Euro 2016; Finlandia-Irlanda del Nord 1-1 - Finlandia e Irlanda del Nord 1-1 in una partita del turno conclusivo del gruppo F delle eliminatorie europee. Queste le reti: nel pt 31' Cathcart; nel st 42' Arajuuri.
Euro 2016; Grecia-Ungheria 4-3 - La Grecia ha battuto l'Ungheria per 4-3 in una partita del turno conclusivo del gruppo F delle qualificazioni europee, giocata ad Atene. Queste le reti: nel pt 5' Stafylidis, 26' Lovrencsis; nel st 10' e 30' Nemeth, 12' Tachtsidis, 34' Mitroglou, 41' Kone.
Euro 2016; Gibilterra-Scozia 0-6 - Gibilterra-Scozia 0-6 in una partita del gruppo D delle eliminatorie europee giocato in Portogallo a Faro. Queste le reti: nel pt 25' C. Martin, 39' Maloney; nel st 7', 11' e 30' Fletcher, 46' Naismith.
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Calcio Euro2016 Albania: Tare, vorrei essere a Tirana. Tutto paese sognava questo traguardo, lavoro unico di De Biasi

 ''E' un'emozione unica. Adesso vorrei essere a Tirana per festeggiare questo storico traguardo'': così, ai microfoni di Sky Sport, Igli Tare commenta la qualificazione dell'Albania a Euro 2016. ''Si è avverato il sogno di un popolo - ha aggiunto Tare - realizzato grazie al lavoro unico di Gianni De Biasi. Mi piacerebbe essere in campo con i ragazzi e vorrei avere una quindicina di anni in meno per poter festeggiare con loro. Tutto il Paese sognava questo traguardo".
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Albania: De Biasi, ci ridevano dietro. 'Noi a Europei,ci ha spinto popolo sparso in giro per il mondo'

"Tre anni e mezzo fa c'erano pochissimi giocatori e io ho detto loro che se avessero seguito le mie richieste e se avessimo creduto nelle nostre possibilità, avremmo ottenuto un successo importante. Qualcuno si mise a ridere, ma adesso ci viene dietro ed esulta con noi". E' un Gianni De Biasi emozionato fino alle lacrime quello che commenta la qualificazione della sua Albania a Euro 2016. ''Abbiamo fatto felici tutti gli albanesi, quelli che vivono in patria e i tanti sparsi all'estero''.
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Sassuolo-Lazio, ottava giornata della Serie A TIM 2015/16, in programma Domenica 18 Ottobre presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia

In merito all'incontro di calcio Sassuolo-Lazio, ottava giornata della Serie A TIM 2015/16, in programma Domenica 18 Ottobre presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, il Sassuolo Calcio informa che la prevendita dei tagliandi sarà attiva da Martedì 13 Ottobre online su www.vivaticket.it, presso i punti vendita del circuito VivaTicket  e presso le filiali del Banco San Geminiano e San Prospero delle province di Modena e Reggio Emilia.
ATTENZIONE: come di consueto, SI INVITANO I TIFOSI A MUNIRSI DEL BIGLIETTO IN FASE DI PREVENDITA, al fine di evitare lunghe code alle casse dello stadio il giorno della partita (le vigenti normative sulla nominatività dei titoli di accesso hanno infatti allungato i tempi di emissione dei tagliandi). I botteghini del Mapei Stadium domenica apriranno tre ore prima della partita.
L'acquisto dei tagliandi per il settore CURVA OSPITI (Gradinata Nord) è possibile al costo di Euro 20,00+diritti di prevendita presso i punti vendita abilitati VivaTicket e le filiali abilitate del gruppo Banco Popolare. I tifosi ospiti residenti in regioni diverse dal Lazio possono acquistare il settore Curva Ospiti anche se sprovvisti di tessera del tifoso. Per i residenti nella regione Lazio la vendita del settore Curva Ospiti (Gradinata Nord) si concluderà alle ore 19 di Sabato 17 Ottobre.
Un altro settore destinato ESCLUSIVAMENTE ai tifosi della Lazio è quello dei Distinti Laterali NordSi ricorda, come da nuovo protocollo d'intesa sulla "Tessera del Tifoso" del 21 Giugno 2011, che i tifosi residenti nella regione Lazio, se non in possesso di Tessera del Tifosonon possono acquistare biglietti per la partita Sassuolo-Lazio.
Ricordiamo che il settore GRADINATA SUD è destinato ESCLUSIVAMENTE ai tifosi del Sassuolo.

Azerbaijan Italia 1-3. Missione compiuta, azzurri qualificati a Euro 2016

Azerbaijan Italia 1-3. Missione compiuta, azzurri qualificati a Euro 2016. Eder ed El Shaarawy, più Darmian. Un turno prima della fine del girone l'Italia stacca il biglietto per la Francia. Ce la porta i gol del brasiliano della Samp, dell'egiziano di Savona e di un terzino che si e' consacrato in Inghilterra. Segno dei tempi, anche se l'unico tempo che conta questa sera è l'anticipo con il quale la nazionale di Conte si è ritagliata il suo piccolo spazio in paradiso.
Non e' un trionfo, ma neanche un dettaglio, viste le difficoltà dell'Olanda costretta a lottare fino all'ultimo per accedere agli spareggi e il last minute della Germania campione del mondo. E visto soprattutto da dove la nazionale era ripartita: il disastro mondiale. Vale per l'autostima dell'Italia di Conte in cerca di punti fermi. Un'altro potrà metterne martedi' a Roma contro la Norvegia, con la quale si gioca a questo punto il primo posto del girone forte dei due punti di vantaggio. Varrebbe anche per il ranking Uefa e la possibilita' di rimanere sesta e dunque anche testa di serie in Francia. A quella classifica contribuisce anche il tris di gol, massimo bottino dell'anno della gestione Conte.
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Basket, la Grissin Bon parte bene: sbancata Torino

Torino, 5 ottobre 2015 - Parte col piede giusto il campionato della Grissin Bon. La truppa di Menettisi impone infatti d’autorità sul campo della Manital Torino  centrando i primi due punti del torneo. In grande evidenza un tonicissimo Aradori, ben coadiuvato da Kaukenas e da un positivo Della Valle.
Inizio non bello, con molti errori e tanta confusione da ambo le parti. Grazie alle “bombe” di Kaukenas e Aradori Reggio trova un primo allungo al 7’ (14-7), che sostanzialmente mantiene fino alla sirena del quarto.
Il secondo parziale iniziale con un 5-0 biancorosso, tutto a firma Amedeo Della Valle, che manda la Grissin Bon al +10 (25-15). I padroni di casa rispondono con un ottimo Mancinelli, ma Lavrinovic e soci tengono dritta la barra, conservando nelle loro mani l’inerzia della contesa. Al 6’ infatti il tabellone recita 38-22 pro Reggio, conla Manital che subisce pesantemente l’atletismo avversario andando all’intervallo lungo in ritardo di sedici lunghezze.
Al rientro dagli spogliatoi Torino apre con un minibreak di 6-0, che diventa in breve 11-4 riportando i piemontesi sotto la doppia cifra di svantaggio. Ci pensa però il solito Aradori, con una conclusione dalla lunga di quelle davvero ignoranti ma altrettanto efficaci, a ristabilire le distanze. Con Della Valle che, nel finale di tempo, vanifica un ulteriore tentativo di rimonta torinese con un paio di azioni delle sue.
In avvio di ultimo quarto sale in cattedra anche Kaukenas che conduce i suoi al +17, prima che Lavrinovic firmi il +20 (81-61) al 4’. Da quel momento la partita di fatto è in ghiaccio.
Il tabellino
Manital Torino-Grissin Bon 72-96
Manital: Ivanov 10, Giachetti 5, Mancinelli 16, Rosselli 2, Fantoni, Robinson 10, Dawkins 2, Miller 9, Ebi 18. N.e.: Mascolo. All.: Bechi
Grissin Bon: Aradori 20, Polonara 19, Lavrinovic 11, Della Valle 17, De Nicolao, Pechacek 4, Veremeenko 8, Kaukenas 15, Silins, Gentile 2. All.:Menetti.
Arbitri: Tolga Sahin, Gabriele Bettini, Beniamino Manuel Attard
Parziali: 15-20, 28-44, 54-66,
Note: Tiri da 3: Torino 5/15 Reggio Emilia 14/28; tiri liberi: Manital 13/20, Grissin Bon 12/14. Usciti per 5 falli: Veremeenko
di Gabriele Gallo - Il Resto del Carlino

Doping: Tas, a Kostner 21 mesi

La squalifica di Carolina Kostner si concluderà il 31 dicembre. Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, come anticipato dall'Ansa, ha infatti appena ratificato un "consent agreement" ovvero un accordo in tal senso tra le parti (Coni, Wada e atleta). L'accordo prevede l'inasprimento della squalifica (comminata dal Tribunale nazionale antidoping all'azzurra per avere aiutato nel 2012 l'allora fidanzato Alex Schwazer a eludere un controllo) da 16 a 21 mesi, con decorrenza tuttavia retrodatata al primo aprile 2014 in quanto le "lungaggini procedurali non erano attribuibili all'atleta". In sostanza Kostner potra' tornare a gareggiare il primo gennaio e non il 16 maggio del 2016. Per ottenere questo Carolina Kostner ha dovuto pubblicamente ammettere di aver detto una bugia sul caso Schwazer.
Kostner "dissi il falso a ispettore Wada" - Emergono particolari curiosi e inediti nel comunicato congiunto allegato al dispositivo del TAS sulla vicenda Kostner. Nel "consent agreement", cioè l'accordo tra le parti, è stato inserito come allegato 2 un comunicato stampa congiunto al termine di una lunga trattativa che è stata praticabile solo di fronte all'esplicita ammissione di colpa dell'atleta:"Il 30 luglio 2012 riferii falsamente all'ispettore antidoping che Schwazer non era in casa". La pattinatrice ammette di aver "commesso un grave errore di giudizio non riferendo la verità all'addetto ai controlli" e riconosce che tale "condotta rappresentava una violazione delle norme antidoping italiane".   
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Il grande basket italiano a Expo 2015

(ANSA) - MILANO, 01 OTT - Il grande basket italiano a Expo. La Pallacanestro Reggiana, arrivata seconda al campionato italiano 2014/2015, è stata ospite del gruppo Ferrarini, co-sponsor della squadra per il quinto anno consecutivo, per celebrare il rinnovo della partnership e dare il via alla nuova stagione. Dopo una visita ai padiglioni della Lituania e della Repubblica Ceca, come omaggio ai Paesi da cui provengono alcuni giocatori, la squadra si è fermata a pranzo nello spazio Ferrarini. Secondo l'allenatore della squadra Massimiliano Menetti 'Expo si è rivelato un fenomeno mondiale e un grande successo italiano. Credo che l'Expo rappresenti un momento di rinascita italiana e spero che questo avvenga anche per il basket italiano. Naturalmente ci vogliono idee e solidità economica, ma credo che questo campionato sarà molto interessante". Anche il cestista Pietro Aradori ha detto di avere apprezzato "l'organizzazione dell'evento" e le iniziative serali. "Prima dell'inaugurazione - ha detto Aradori - ho sentito tanta gente affermare che sarebbe stato un flop. Questo è il tipico atteggiamento italiano, bisogna criticare quello che si fa in Italia mentre quello che si fa all'estero è oro. Invece è stato un bel successo - ha aggiunto - e il risultato è stato più alto delle aspettative".

Pallacanstro Reggiana Grissin Bon Reggio Emilia. Dopo la Supercoppa, nel mirino c’è il tricolore sfuggito a giugno

LINDA PIGOZZI
Vincerà la voglia di riscatto dell’Olimpia Milano, il forte desiderio di riconfermarsi al top della Dinamo Sassari, l’arrembante e coraggiosa Pallacanestro Reggiana o l’emergente Reyer Venezia?
Roster alla mano sembrerebbe che la corsa allo scudetto 2015-16 debbano giocarsela ancora le finaliste dello scorso campionato, fresche protagoniste della Supercoppa 2015. Ad alzare al cielo il primo trofeo stagionale è stata la Pallacanestro Reggiana, rimasta scottata il giugno scorso nella finale scudetto consegnata per un solo canestro alla Dinamo.
Vincendo la Supercoppa a Torino, la Grissin Bon di Max Menetti ha però dato un segnale importante, ribadendo con forza che la galoppata degli scorsi play off non è stata una fiammella destinata a spegnersi con l’estate. Proverà a prendersi ciò che le era sfuggito a giugno, Reggio, ma avrà contendenti agguerritissime. Milano, in primis. Sulla squadra anche per questa stagione reGiorgio Armani ha fatto investimenti galattici, tanto che il team meneghino si merita ancora una volta l’etichetta di squadra da battere. Ciononostante ci proveranno in tante a darle l’assalto, consapevoli che non sempre soldi e campioni garantiscono un automatico successo. Ci proveranno Sassari, Reggio e Venezia su tutte, ma pure Brindisi – cresciuta anno dopo anno anche a livello societario – la sorpresa della scorsa stagione Trento o storici club come Varese, Cantù o la stessa Virtus Bologna, desiderosi di rivivere gli antichi fasti.
La grande corsa si aprirà nel week end con una nuova protagonista, Torino, che pure è stata piazza importante in un remoto passato. Si aprirà però con la generale consapevolezza che il basket italiano non stia benissimo. C’è chi piange – e a Reggio lo si fa ormai da lustri – per la mancanza di un impianto adeguato alle proprie necessità. C’è chi lamenta la mancanza di sponsor che mettano in circolo risorse importanti che possano sollevare le proprietà. E c’è chi va lamentando ancora la scarsissima visibilità della pallacanestro, secondo sport italiano e pure troppo spesso bistrattato dai media nazionali. Non sta benissimo il basket italiano, tanto che ogni stagione si è costretti a salutare un club. Quest’anno tocca alla storica Virtus Roma, costretta a rinunciare alla Serie A e alle relative folli spese, per poter continuare a vivere.
Consola però la certezza che, pur malaticcio, il basket italiano sta vivendo un buon momento di popolarità sull’onda lunga del grande interesse suscitato dalla nazionale a Eurobasket 2015. È tornato alto l’interesse per il campionato di Serie A, anche se ha perso uno dei protagonisti più discussi e amati degli ultimi anni: Daniel Hackett che scelto di legarsi all’Olympiacos dopo la deludente stagione milanese. Orfana di Hackett, la Serie A 2015/16 non vedrà neppure il ritorno di un altro azzurro, il capitano e
ormai ex Nba, Gigi Datome che non ha ceduto al corteggiamento dell’Olimpia per finire in Turchia a dar man forte al già forte Fenerbahce. Due personaggi di cui, inutile nasconderlo, una Serie A in costante ricerca di visibilità avrebbe avuto un gran bisogno.
Gazzetta di Reggio