Serie A: Roma-Bologna 5-0

Doppietta Gervinho, Florenzi, Benatia, Liajic, capolista a 18 punti

  Non si ferma piu', la Roma di Rudi Garcia. Con un sonante 5-0 al Bologna nel posticipo domenicale della sesta giornata, infila il sesto successo di fila e domina la classifica a punteggio pieno con 18 punti, due avanti a Napoli e Juve e 4 sull'Inter. Per la prima volta i giallorossi hanno segnato nel primo tempo, ben tre gol, con Florenzi (8'), Gervinho (17') e Benatia (26'). Gervinho ha messo a segno la sua prima doppietta italiana, segnando anche al 17' st e Liajic nel finale ha fatto cinquina.

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Europei volley: Italia in finale


FOTO SPORTMEDIASET
20:43 - L'Italia sconfigge 3-1 (19-25; 25-22; 25-15; 25-22) la Bulgaria e conquista la finale degli Europei di volley. Al Parken Stadion di Copenaghen la Nazionale di Berruto batte per la terza volta in pochi mesi quella di Placì e conquista la finalissima di domenica (ore 18) contro laRussia. Dopo le vittorie nella finale per il bronzo di Londra e in quella della World League 2013, l'Italia è ancora una volta fatale per la Bulgaria.
Inizia malissimo la partita degli azzurri: la Bulgaria scappa subito e, trascinata dalla vena di Sokolov, chiude sull'8-2 al primo time out tecnico della gara. L'Italia perde nettamente il primo set (25-19), ma in questo Europeo è sempre successo (a parte all'esordio contro la 'cenerentola' Danimarca) che gli azzurri andassero sotto nel primo parziale e poi rispondessero con grandi prestazioni negli altri. Succede anche stavolta: il secondo set viene giocato punto a punto fino al 22-22, poi gli uomini di Berruto salgono di tono a muro, piazzano tre break consecutivi e vincono 25-22, pareggiando i conti.
Nel terzo set la Bulgaria, scossa per aver visto sfuggire di mano una partita sin lì dominata, viene demolita dagli azzurri: Placì decide addirittura di far sedere Sokolov in panchina per prendere fiato e finisce 25-15. Nel quarto set la Bulgaria tiene bene, ma l'Italia è ormai in fiducia e sul 14-14 arriva il break azzurro, con Zaytsev, l'errore di Sokolov e Vettori che ci portano sul 17-14. Da lì gli uomini di Berruto non perdono più il comando, il muro del 19-15 di Beretta fa capire agli avversari che, ancora una volta, contro l'Italia non ce n'è: finisce 25-22 per gli azzurri. Ora, contro i campioni olimpici in carica della Russia, serve l'impresa.
tgcom24

SPORT: Adesso il servizio civile chiama anche gli sportivi


Ci sono due termini che ricorrono costantemente parlando con il presidente Massimo Achini, e questi sono «sfida» e «utopia». La sfida è quella che porta avanti da sei anni alla guida del Csi (Centro sportivo italiano) assieme ai comitati nazionali sparsi da nord a sud in 144 città. Oltre 13mila società sportive e da poco è stato superato il muro-record del milione di tessere associative. «Siamo la prima associazione cattolica per numero di tesserati e grazie a quel milione di persone che si sono legate al Csi ci sentiamo sempre di più degli artigiani dell’educazione che operano attraverso lo sport». L’utopia sta proprio nel portare con lo «spirito artigianale» le tute arancioblù del Csi in tutti i campetti più remoti d’Italia, per poi sconfinare fino a quello che Achini considera il «quarto mondo», Haiti. «Il Csi per la quinta volta è volato a Port-au-Prince, la capitale di Haiti, e quando si arriva lì la prima domanda che ci si pone è: come sia possibile che nel terzo millennio migliaia di persone possano ancora abitare e sopravvivere in luoghi del genere?». Risposta non c’è. Così come cala il silenzio spaventoso dinanzi alla violenza cieca e dilagante che si consuma in una città come quella haitiana che conta una popolazione inferiore a quella del Csi, 800mila abitanti. Ad Haiti, oltre alla miseria secolare si è aggiunta anche quella del post-terremoto del gennaio 2010 che ha coinvolto 3milioni di persone e causato 225mila morti accertate. Al volontariato che in questi tre anni è giunto da un po’ tutto il mondo, si è aggiunto quello «utopico, ma concreto» del Csi che da Port-au-Prince ha lanciato l’ennesima sfida: il «volontariato sportivo internazionale».

Presidente Achini, spieghiamo di cosa si tratta.
L’idea di base è quella di portare ciclicamente dei nostri giovani a svolgere un periodo di “servizio civile” volontario all’interno dello sport. Da dieci anni il Csi è presente con progetti di cooperazione e solidarietà nelle periferie italiane (l’ultimo: il campo di gioco dell’oratorio napoletano di don Guanella a Scampia) nella Repubblica Centroafricana, in Albania e Camerun, ma l’obiettivo o l’utopia, è riuscire ad arrivare in tutte le periferie del mondo con i nostri volontari.

Cominciamo dalla sfida appena lanciata ad Haiti.
Questa estate, per tre settimane, in collaborazione con la Caritas, Fondazione Francesca Rava, gli Scalabriniani e con il patrocinio del ministero dello Sport, ci siamo presentati a Port-au-Prince con 13 giovani tecnici di calcio e pallavolo del Csi e quattro docenti. Abbiamo donato oltre 60 scatoloni contenenti materiale sportivo (palloni, scarpe, tute, maglie) e organizzato un corso di una settimana - 8 ore al giorno -, per “allenatori oratoriali”.

Risultato finale della “missione sportiva”?
Sono stati formati 100 tecnici di base di calcio e pallavolo e abbiamo coinvolto 140 animatori locali. Ma il risultato più straordinario è stata la “Prima giornata nazionale dello sport di Haiti” che siamo riusciti a promuovere.

Una piccola Olimpiade haitiana?
Molto di più. Oltre 2mila bambini di strada si sono ritrovati allo stadio Silvio Cator per giocare liberamente e sottolineo, senza nessun pericolo, per quasi tutto il giorno. Una festa dalle emozioni intense, commovente. Un’esperienza che ha smosso le coscienze del governo: nell’occasione il ministro dello sport ha annunciato che nel loro disastrato sistema di pubblica istruzione da quest’anno lo sport diventa obbligatorio in tutte le scuole del Paese.

Un’altra sfida vincente a firma Csi.Sì, ma anche la conferma che lo sport moltiplica le potenzialità educative e aggregative. E la riprova l’abbiamo avuta con il torneo disputato nello “stadio che non c’era”.

Siamo passati dall’utopia alla favola?
In effetti solo di favola si può parlare se da una spianata di rifiuti i nostri volontari e i ragazzi dell’inaccessibile bidonville di Cité Soleil – dove le bande armate ci hanno permesso di entrare – si è riusciti ad organizzare un regolare torneo di calcio che per qualche giorno ha spazzato via quella cappa di cupo terrorismo che aleggia sopra le baracche di questi “ultimi” della terra.

Un momento di normalizzazione importante, ma adesso come proseguirà la vostra sfida?
Continuerà ad ottobre con il viaggio in Italia di due dei migliori allenatori haitiani che abbiamo formato e che verranno a fare uno stage nelle nostre società oratoriali. Li accompagnerà la delegazione del premier Michel Martelli che tra l’altro è un appassionato di calcio e ha una sua squadra che a marzo 2014 vorrebbe sfidare una rappresentativa di vecchie glorie della nazionale italiana.

Il presidente del Coni Malagò ha premiato i vostri 13 ragazzi come giovani Ambasciatori dello sport. Ma il “servizio civile sportivo” non potrebbe essere steso ad altri giovani ricchi e famosi come i Balotelli e ai campioni dello sport nazionale?
Intanto dobbiamo solo dire grazie a quei 36 giovani che negli ultimi due anni sono venuti - a spese loro - ad Haiti. Il sogno e l’obiettivo è quello di aprire una vera sezione di servizio civile internazionale attraverso lo sport. Questo farebbe il bene di migliaia di bambini dei Paesi in via di sviluppo e il bene di centinaia di giovani italiani che hanno bisogno di vivere esperienze vere e forti della vita. Da soli non ce la possiamo fare. Perciò, oltre a quello economico, è necessario il supporto ideale e morale di tutto lo sport italiano, dal Coni di Malagò alla Lega Calcio, dall’Assocalciatori all’Assoallenatori. Piccoli e grandi del calcio e della galassia olimpica, tutta, devono credere in questa grande possibilità educativa che viene dal volontariato e dal servizio civile nello sport.

Massimiliano Castellani - avvenire.it

Quando il calcio fa miracoli: a Rosarno la gente tifa per la squadra dei neri


Dalla rivolta di Rosarno al campionato di calcio Dilettanti di Terza Categoria. Dallo sfruttamento sui campi di agrumi, alle corse e i gol sui campi di pallone. È la bella storia della squadra Koa Bosco, la prima composta completamente da immigrati che partecipa a un campionato italiano regolare. Prima partita in programma il 25 ottobre. Trentadue africani, tra calciatori e dirigenti, tutti tesserati, provenienti da Senegal, Mali, Ghana, Burkina Faso.

Vivono nella tendopoli di San Fredinando, alcuni rifugiati, altri ancora in attesa del riconoscimento. Reduci dei drammatici fatti del gennaio 2010 quando, dopo atti di violenza e sfruttamento commessi da alcuni cittadini italiani, fomentati dalla ’ndrangheta, gli immigrati di Rosarno scesero in piazza. Protesta dura, anche con eccessi violenti, ma la prima contro i clan della zona. Tutto iniziò nella contrada "Bosco", quartiere periferico della cittadina, terra di nessuno, senza illuminazione, sui cartelli delle strade solo la scritta "stradone" e un numero progressivo, dall’1 al 15. Nel 2012 nella parrocchia di S. Antonio arriva il giovane sacerdote don Roberto Meduri, ex viceparroco a Polistena dove col parroco don Pino Demasi, responsabile di “Libera” per la Piana di Gioia Tauro e simbolo della lotta alle cosche, aveva già partecipato a molte iniziative per gli immigrati. Così anche a Rosarno. La squadra di calcio è, infatti, inserita in un progetto più ampio, “Uniti oltre le frontiere”, che prevederà alfabetizzazione e formazione. «La squadra - spiega - vuole essere un segno di integrazione. Gli immigrati non sono solo quelli delle arance o della rivolta. E cosa c’è di meglio del calcio per integrarli nel nostro territorio?».

All’inizio giocavano in ciabatte e pigiama, ora sono arrivate le divise offerte dalla "Viola basket" di Reggio Calabria. «Cerchiamo sponsor - spiega don Roberto - ma non solo per finanziare la squadra. Ci piacerebbe trovare qualcuno che sia disposto a farli lavorare e noi faremo pubblicità...». Ma la cosa più importante è il rapporto coi rosarnesi. «La ferita per i fatti del 2010 è ancora aperta - ammette il parroco - ma vederli giocare a calcio piace a tutti e cominciano a fare il tifo per loro. Molti si sono iscritti alla pagina facebook della squadra». Gli allenamenti si terranno sul campo comunale di Palmi, le partite a Rosarno. Si fa di tutto per unire italiani e migranti. Così sulla divisa gialla e verde, colori “africani”, ci sarà un distintivo molto particolare: i profili dell’Africa e della Calabria, un albero di agrumi, la croce e la mezzaluna, due mani, bianca e nera, in preghiera, e le scritte “Pronti a servire” e “Fratelli” (questa in arabo). I giovani africani sono entusiasti. «Nel mio paese non potevo giocare a calcio - ricorda Khadim Seye, 26 anni del Senegal -. Non c’era il campo per motivi religiosi. Così noi bambini dovevamo giocare per strada e quando arrivava la polizia scappavamo». Gioco e non solo. Hanno scritto l’inno della squadra e lo suonano coi bonghi. In campo pregano e alla fine dell’allenamento si mangia tutti insieme (non solo loro: più di 100 i pasti offerti). «Siamo forti in tutti i settori tranne il portiere ma anche senza vinciamo, giochiamo per noi e i fratelli africani», dicono orgogliosi. E poi scherzando aggiungono: «Abbiamo un’arma in più: se fanno cori razzisti, vinciamo a tavolino». Ma la partita vera l’hanno già vinta.

Antonio Maria Mira - inviato a Rosarno - avvenire.it

“Transazioni bancarie sospette”, inchiesta interna alla Rcs Sport

L’indagine, ha comunicato il gruppo di via Rizzoli, è scattata in seguito ad alcune “verifiche amministrative poste in essere recentemente dalla direzione amministrazione, finanza, controllo di gestione e legale della capogruppo”.

“Transazioni bancarie sospette”, inchiesta interna alla Rcs Sport
Movimenti di denaro poco limpidi tra Rcs Sport – la società del gruppo che pubblica Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, famosa per l’organizzazione del Giro d’Italia, oltre ad altri importanti eventi sportivi – e alcune società ad essa collegate. Tanto che Rcs vuole vederci chiaro al punto da aprire ufficialmente un’indagine sulla questione.
A comunicarlo è stato lo stesso gruppo di via Rizzoli, che in una nota ha fatto sapere di aver affidato “tempestivamente ad una società esterna l’avvio di un ‘audit’ (verifica ispettiva, ndr) per svolgere ulteriori approfondimenti in merito alla natura di alcune transazioni bancarie”. L’indagine è scattata in seguito ad alcune “verifiche amministrative poste in essere recentemente dalla direzione amministrazione, finanza, controllo di gestione e legale della capogruppo”.
Le operazioni finite nel mirino del cda sono state effettuate tra l’azienda ed altre società che intrattengono rapporti con la stessa, ma non fanno parte del gruppo. Secondo quanto appreso dal fattoquotidiano.it, sulle transazioni peserebbero delle irregolarità a livello “procedurale” e di “autorizzazioni”. Per il momento c’è il massimo riserbo sui nomi delle società coinvolte e la tipologia di irregolarità compiute (ancora comunque da verificare).
La società, però, fa sapere che nel caso i dubbi dovessero rivelarsi fondati, il gruppo sarebbe parte lesa della vicenda. “Vogliamo controllare se qualcosa è stato fatto in maniera scorretta, e a quel punto individuarne la responsabilità: capire se è attribuibile in toto alle società esterne, o se degli errori sono stati commessi da membri del gruppo che hanno danneggiato i nostri interessi”, spiegano da via Rizzoli.
Rcs Sport – sports and media company che opera nel ramo dell’organizzazione di eventi sportivi – nasce nel 1989 dalla Gazzetta dello Sport per gestire in maniera più accurata e indipendente gli eventi organizzati dal quotidiano sportivo. Fra essi ci sono alcune delle corse ciclistiche più prestigiose al mondo, come la Milano-Sanremo e il Giro di Lombardia (oltre al già citato Giro d’Italia). Nel ‘portfolio’ della compagnia rientrano anche le partnership con la nazionale italiana di calcio e con l’Inter, nonché la Federazione italiana di pallacanestro e la Lega basket Serie A.
Per garantire la maggior trasparenza possibile sui conti della società adesso il cda ha deciso di avviare un’indagine. I tempi – assicura l’azienda – saranno “assolutamente rapidi, come dimostra il fatto che dopo una prima verifica interna è stato subito dato mandato ad un soggetto terzo e competente per far luce sull’accaduto”. “Già nei prossimi giorni – concludono i vertici – dovrebbero esserci novità, che comunicheremo prontamente alla stampa”.
di Lorenzo Vendemiale - ilfattoquotidiano.it

 

Sport & miliardi Qatar, caldo e nuovi schiavi: 44 operai morti per costruire gli stadi dei mondiali

Un’inchiesta pubblicata in prima pagina sul Guardian di mercoledì racconta l’infernale odissea di migliaia di lavoratori nepalesi che partecipano alla costruzione degli immaginifici stadi dove si dovrebbero giocare le partite. Storie di straordinario sfruttamento della manovalanza migrante

Ennesima tempesta di sabbia sui Mondiali di calcio del 2022 in Qatar. Un’inchiesta pubblicata in prima pagina sul Guardian di mercoledì racconta l’infernale odissea di migliaia di lavoratori nepalesi che partecipano alla costruzione degli immaginifici stadi dove si dovrebbero giocare le partite. Storie di straordinario sfruttamento della manovalanza migrante: tra lavori forzati, indegne condizioni sanitarie, passaporti requisiti e stipendi congelati dalle società appaltatrici dei lavori. Oltre alle tragiche testimonianze di prima mano su almeno 44 lavoratori morti tra il 4 e l’8 agosto per avere lavorato come schiavi in pieno deserto, senza bere un goccio d’acqua. Il tutto mentre la Fifa, la Uefa e i club europei non riescono nemmeno a mettersi d’accordo su quando disputare la competizione, che per la prima volta nella storia andrà necessariamente spostata in inverno, contribuendo ancor di più a rendere insostenibile l’idea che si possano fare i Mondiali in Qatar.
E palesando ancora una volta come siano state lobbying e corruzione le uniche ragioni che hanno fatto sì, nel dicembre del 2010, che l’organizzazione della competizione più importante del calcio fosse affidata all’emirato. Il drammatico reportage di Pete Pattisson sul Guardian segue infatti di qualche mese il rapporto di Human Right Watch sulla condizione di schiavitù in cui vivono i migranti in Qatar, una denuncia – “Saranno più i migranti morti sul lavoro nella costruzione degli stadi che non i giocatori che parteciperanno al Mondiale” – cui aveva già dato risalto lo scorso gennaio ilfattoquotidiano.it. E segue di qualche giorno il congresso della Uefa a Drubovnik (19-20 settembre) in cui ancora una volta non si è riusciti a trovare unità di intenti per le date del Mondiale.
Stabilito che d’estate con 50 gradi all’ombra non è possibile giocare – al di là degli stadi con l’aria condizionata che in un primo tempo pare avessero convinto Platini e Blatter, dimenticando tifosi e lavoratori che si muovono dentro e fuori gli stadi – Platini vorrebbe una pausa invernale dei campionati e della Champions intorno a Natale, per dare spazio al Mondiale invernale. Mentre Rumenigge a nome dei grandi club chiede che il Mondiale si faccia ad aprile. Alla fine deciderà Blatter, con la Fifa che ha già spiegato che bisogna giocare a novembre per non cozzare contro le Olimpiadi Invernali del 2022. E le squadre europee dovranno organizzarsi di conseguenza. Nessuno che pensa ai lavoratori migranti morti in Qatar nei palazzi del calcio, e sarebbe strano il contrario. La lotta è tutta politica, in vista delle elezioni Fifa del 2015 dove ci sarà la sfida tra Blatter, o un suo nuovo delfino, e il suo ex delfino Platini, il grande sponsor del Mondiale in Qatar che ora si trova con la patata bollente in mano.
Per l’ennesima volta, durante l’esecutivo Uefa a Drubovnik, Platini ha dovuto ammettere di avere partecipato a una cena all’Eliseo in compagnia dell’allora presidente francese Sarkozy e dell’allora emiro Al Thani pochi giorni prima che fossero assegnati i Mondiali al Qatar. E in contemporanea Blatter, per la prima volta, dopo aver sempre sostenuto che il Qatar era una scelta “sportiva”, ha invece ammesso che si è trattato di una scelta “politica”. Chissà se il riferimento era alle accuse di corruzione che hanno portato alla sospensione di Jack Warner e di Mohammed bin Hamman, mammasantissima della Fifa e ed ex alleati di Blatter diventati poi suoi avversari, o alle cene eleganti tra Platini e gli emiri. O ancora al conflitto d’interessi in seno alla famiglia Platini: dove Laurent, figlio del boss Uefa, lavora da qualche anno proprio per la Qatar Sports Investmentes degli emiri. La guerra per la presidenza Fifa del 2015 è in pieno svolgimento, e che si svolga sulla pelle di 44 migranti nepalesi morti in Qatar e di molte altre possibili vittime non ancora accertate, non sembra disturbare nessuno.
twitter: @ellepuntopi - di Luca Pisapia - ilfattoquotidiano.it

 

Moto: Rossi, felice per mio nuovo team

(ANSA) - ROMA, 26 SET - Nuova avventura per Valentino Rossi e il team creato in collaborazione con Sky che debutterà l'anno prossimo in Moto3. ''Sono molto contento, questa è una cosa inaspettata per me - spiega il pilota della Yamaha - Quest'anno avevamo iniziato al Ranch con l'Academy, dove aiutavamo i giovani piloti nell'allenamento; ma il team era una cosa che si poteva fare tra qualche anno, quando avrò smesso di correre. Poi però è arrivata Sky, abbiamo visto che si poteva fare e ci siamo detti: perché no?''.
ansa

"Sport contro la violenza": una settimana di eventi per ricordare Yara


Una settimana di eventi sportivi, tornei, convegni e incontri nelle scuole dedicata alla memoria di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo)e il cui cadavere venne ritrovato nel febbraio 2011 in un campo a Chignolo d'Isola. L'iniziativa "Lo sport contro la violenza", presentata oggi a Milano, è organizzata dal Coni lombardo nell'ambito della Settimana contro la violenza di genere promossa a livello nazionale in collaborazione con il ministero dello Sport. Dal primo ottobre fino al 6 si terranno eventi a Milano e in provincia di Bergamo per "lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne e nel mondo dello sport". Tra questi una partita di calcio amichevole tra l'Atalanta e la squadra di Brembate di Sopra, un'esibizione della squadra nazionale di ginnastica ritmica, uno stage sulle tecniche di autodifesa e un torneo di calcio tra i detenuti delle carceri di Opera, Bollate, Bergamo e Como. 



Aprirà l'iniziativa, il primo ottobre, una marcia notturna contro la violenza nel centro di Milano. "Abbiamo deciso di organizzare eventi che coinvolgano cittadini di tutte le età - ha spiegato il presidente regionale del Coni Pier Luigi Marzorati -, e utilizzare lo sport per veicolare un messaggio importante". Nel corso della manifestazione verranno anche raccolti fondi per la ricostruzione degli impianti sportivi danneggiati dal sisma nel Mantovano. "Yara è rimasta nel cuore di tutti noi - ha sottolineato l'assessore regionale alle Pari opportunità Paola Bulbarelli - e a partire da questa tragica vicenda bisogna cercare di fare qualcosa per le donne che quotidianamente sono vittime di maltrattamenti". Alla presentazione del programma hanno partecipato anche il vicesindaco di Brembate Marco Mazzanti e il direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti, che ha sottolineato "il valore dello sport come grande veicolo per rendere consapevoli le persone che la violenza di genere va combattuta".
gasport

 

Gp Monza, Vettel in pole: Alonso solo 5° s'infuria col box Ferrari: «Siete scemi»

Red Bull in prima fila nel Gp d'Italia e rissa in casa Ferrari, che si piazza in quarta e quinta posizione.

La pole. Il tedesco Sebastian Vettel ha dominato la terza manche delle qualifiche centrando la 40esima pole della carriera. Il campione del mondo domenica scatterà davanti al suo compagno, l'australiano Mark Webber nella prima fila tutta targata Red Bull. Il tedesco Nico Hulkenberg al volante della Sauber, ha ottenuto il terzo tempo e aprirà la seconda fila completata dalla Ferrari di Felipe Massa. Il brasiliano ha fatto meglio di Fernando Alonso: lo spagnolo è quinto in griglia e in terza fila sarà affiancato dalla Mercedes del tedesco Nico Rosberg.

«Siete dei scemi, mamma mia...». Sono le parole, con spiccato accento spagnolo, che Alonso ha rivolto al box della Ferrari, come rivelato da un audio trasmesso da Sky Sport. Probabilmente, nella conversazione via radio, Alonso si è lamentato per la strategia indicata dal muretto. Alla fine, l'asturiano ha ridimensionato il caso. «Ho detto geni», ha sostenuto poco credibile in conferenza stampa (l'audio è chiarissmo: ha detto scemi), senza peraltro negare di essersela presa con il resto della scuderia. «La scia di Felipe mi ha permesso di guadagnare forse un decimo. Siamo andati meglio rispetto ad altre volte, siamo stati competitivi», ha detto.

Massa. «Alonso si deve lamentare meno di me perché è stato sempre dietro di me quindi ha avuto più scia di me», ha detto Massa.

Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha tagliato corto: «Non so e non mi interessa, il problema è andare bene domani». «Il team - ha aggiunto a Sky Montezemolo - deve essere unito e lottare con coltello tra i denti».


Il resto della griglia. In quarta fila la Toro Rosso dell'australiano Daniel Ricciardo e la McLaren del messicano Sergio Perez. A completare la top ten, la McLaren dell'inglese Jenson Button e la Toro Rosso del francese Jean-Eric Vergne . Si profila una gara in salita per due big: Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton a sorpresa sono stati eliminati nella seconda manche. Il pilota finlandese della Lotus ha ottenuto solo l'11esimo tempo, seguito dalla Mercedes dell'inglese, probabilmente ostacolato dalla Force India del tedesco Adrian Sutil. Out nel secondo round anche la Lotus del francese Romain Grosejan.
fonte: corriereadriatico.it

Lo sport nella scuola tocca a Stato o Coni?

Giovanni Malagò ha toccato un tasto non solo delicato ma estremamente importante: chi deve occuparsi dello sport nella scuola? In quanto ad "alfabetizzazione motoria" siamo fre le Nazioni più arretrate d'Europa. Se ne parla da una vita. Non si risolto mai (quasi) nulla. Non solo mancano impianti, non solo certe scuole sono fatiscenti, ma manca cultura, organizzazione, volontà. Il precedente "governo" del Coni, Petrucci e Pagnozzi, qualcosa aveva fatto, stanziando una piccola cifra. Un segno di buona volontà. Ma ora Malagò si chiede se quei soldi (7,5 milioni) siano spesi bene, se sia il caso di continuare così. "non è stata-ha detto-un'esperienza positiva". Credo che tocchi allo Stato occuparsene, cosa che lo Stato sinora non ha mai fatto. Il Coni dovrebbe avere un ruolo di supporto, di aiuto. Magari fornendo maestri dello sport, tecnologie. Magari mandando i suoi campioni nelle scuole, a parlare coi ragazzi. Cosa che purtroppo fa raramente. Ma il compito primario spetterebbe (spetta) al Ministero dell'Istruzione. Che non ha soldi. E allora? L'attuale governo ha forte attenzione per il mondo dello sport (e della scuola): Enrico Letta è in ottimi rapporti con Giovanni Malagò e in novembre sarà anche ospite del Consiglio nazionale del Coni. Speriamo che il premier possa invertire la rotta scuola-sport. Con l'aiuto di Malagò.

Montella, gli arbitri e Balotelli: e adesso?
Chissà se Vincenzo Montella si è pentito? La sua uscita contro gli arbitri è stata eccessiva e fuori luogo. Va bene che gli allenatori devono giustificare lo stipendio davanti ai loro presidenti ma l'ex attaccante stavolta ha davvero esagerato. Assurda poi la difesa di Pizarro che si è comportato male, sarebbe stato espulso anche dieci anni fa, quando giocava Montella. Balotelli si è comportato peggio: il Milan non l'ha difeso. Niente ricorso: e ha fatto bene. Al Milan non è piaciuto l'arbitraggio del livornese Banti, piuttosto timido nello stroncare il gioco duro (anche contro Balotelli) e nel dare rigori che c'erano. Ma Montella aveva tirato in ballo anche Balotelli, sostenendo che esistono due pesi e due misure, e che il (pessimo) comportanento del giocatore rossonero è tollerato dagli arbitri: ma ora l'attaccante del Milan è stato espulso e squalificato per tre giornate. Allora? Se imparerà a comportarsi meglio (speriamo in Galliani), allora gli arbitri lo tuteleranno di più. Per ora, appena tornato in Italia dal City, ha dato vita ad una serie di incandescenze, di proteste, di insulti, addirittura di ridicole minacce ("ti ammazzo" ha detto a Banti). Non si rende conto che così si rovina da solo.

Mondiali Qatar 2022, tre date. Ma solo d'inverno...
Una cosa è certa: i Mondiali 2022 in Qatar non si potranno disputare d'estate con una temperatura media di 45-50 gradi. Tolto chi organizza, ormai se ne sono convinti tutti. Michel Platini propone gennaio-febbraio come data possibile, Blatter è orientato su novembre mentre i club, guidati da Barcellona e Bayern Monaco, suggeriscono aprile come opzione (in questo caso le finali di Champions slitterebbero a giugno). L'Eca, European Club Association, vuole fare sentire la sue voce ed è in ottimi rapporti con l'Uefa (meno con la Fifa): ne fanno parte anche due dirigenti italiani, Umberto Gandini che è il primo vicepresidente di Kalle Rummenigge e Andrea Agnelli che ha importanti incarichi nel board, fra cui quello di tenere i contatti con la Ue. I club vogliono certezze: che faranno nel periodo di sosta per i Mondiali? E i calciatori non impiegati nel Mondiale? C'è tempo per decidere, ma è meglio cominciare adesso. Tutto ruota intorno a Blatter, facile a cambiare idea. Tra l'altro, c'è un'ipotesi di cancellare la Confederations Cup: non serve a nulla e alle Federazioni rende poco o niente.
repubblica.it

Milan Napoli 1-2 Il diavolo battuto in casa dopo 27 anni

Il Napoli di Rafa Benitez e Higuain è inarrestabile e riesce a guadagnare ancora più credito dopo la vittora a San Siro contro il Milan ( 1-2) , e rimane in cima alla classifica di serie A accanto alla Roma , mentre i rossoneri affondano nella quarta giornata del campionato italiano, la chiusura della giornata è stata dipinta dall’azzurro del Napoli.
Una squadra che Benitez è riuscita a conciliare con la sua identità e il suo modo di concepire il calcio per favorire sia il collettivo che i singoli come uno di questi è l’argentino Gonzalo Higuain , che ha segnato il suo terzo gol in campionato con la maglia del Napoli. .
Fin dal fischio d’inizio, il Napoli ha assediando i rossoneri passando dopo 6 minuti riuscendo a sfrottare un calcio di punizione con sponda di testa di Albiol per l’uruguagio Miguel Britos, facendo passare.Gli azzurri poi hanno amministrato la partita, non sempre con la padronanza vista nelle prime partite, ma comunque è da considerare che si giocava a San Siro.
Nel secondo tempo Higuain segna un bellissimo gol con tiro teso da fuori area, piegando le mani ad Abbiati, mentre al minuto 60 Albiol abbatte Balotelli in aerea e viene concesso il rigone che Pepe Reina riesce a parare allo stesso Balotelli che si rifarà a pochi minuti dal novantesimo con un bel tiro ad effetto, che fissa il risultato Milan Napoli 1-2.
fonte: napolibella.it

Missione compiuta: in volo fino all'Olimpo! Il deltaplano tra gli sport olimpici?

Dopo 40 giorni, i due piloti udinesi partiti dal Friuli hanno raggiunto la Grecia. Il loro scopo era l'introduzione della disciplina ai Giochi. 

E con profumi della Grecia, dopo 40 giorni, hanno concluso la loro avventura. Chiamarla avventura è riduttivo. È un' impresa epica. Avevano deciso di partire con il deltaplano dal Friuli Venezia Giulia, dal monte Zoncolan per l’esattezza, e percorrere 9 stati in volo, fino a raggiungere il monte Olimpo. Due piloti udinesi, Suan Selenati (classe '84 di Sutrio) e Manuel Vezzi (classe '81 di Verzegnis), il 10 agosto sono decollati e ieri, 21 settembre, dopo aver superato ostacoli di ogni tipo (temporali, raffiche di vento, i lunghi spostamenti a piedi e le soste interminabili) sono arrivati a destinazione. Una sfida eccezionale, che nasce con lo scopo di ottenere il riconoscimento di questa disciplina come sport olimpico. Ecco perché la scelta del Monte Olimpo quale meta finale.

Suan Selenati fotografato in volo

 

obiettivo — Alla vigilia della partenza, Suan, pilota della nazionale italiana campione del mondo in carica, è stato chiaro: “La nostra volontà non è tanto quella di compiere un’impresa strettamente agonistica, quanto quella di ottenere un riconoscimento, e di dar risalto a uno sport ancora all’angolo”. Grazie a una straordinaria determinazione sono riusciti a portare a termine un incredibile viaggio, ora ci chiediamo: vedremo il deltaplano ai Giochi di Tokyo 2020? Difficile. Ma un'impresa del genere, non può e non deve passare inosservata. In questo mese e mezzo, o poco più, la coppia di deltaplanisti e la squadra che li ha seguiti “via terra” è riuscita ad attraversare Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania, Macedonia (Serbia e la Bulgaria previste all'inizio sono state escluse per ragioni di tempo e meteorologiche).
La squadra che ha preso parte all'impresa
La squadra che ha preso parte all'impresa
un'avventura emozionante — Un percorso davvero lungo e tortuoso, condito da imprevisti, di incontri, ma anche di paesaggi spettacolari e di storie da raccontare, che senza il prezioso supporto dei comuni di Sauris, Gemona e di tutta l’organizzazione non sarebbe mai stato possibile. Ieri alle 17.00, dopo aver sorvolato per bene due volte il Monte degli dei, sono atterrati a Litochoro, piccolo comune greco oggi compreso in quello vicino di Dion-Olympos.
Suan Selenati e Manuel Vezzi dopo 40 giorni hanno raggiunto il Monte Olimpo.
Suan Selenati e Manuel Vezzi dopo 40 giorni hanno raggiunto il Monte Olimpo.
Le parole di Suan Selenati trasmettono gioia, emozione, adrenalina: "Quando si raggiunge un obiettivo la prima sensazione è di incredulità e disorientamento. Proprio come superare l’esame della vita, o forse (ma io non lo so) andare all’altare. Oggi il nostro sentimento è molto simile a questo, ma bisogna aggiungere il brivido delle aquile che ci seguono sotto alle nuvole, la forza espressa in metri al secondo che ti spingono verso l’alto e ti portano sull’Olimpo, il freddo e la sete che non contano niente rispetto a quello che si sta vedendo, la meta non è il risultato ma l’effetto di un procedimento di guerra e pace con noi stessi e con il cielo, sempre troppo alto e troppo bello. Abbiamo portato a termine il nostro viaggio, anche se il sogno non ha mai termine. Abbiamo visto più di quello che ci aspettavamo, abbiamo spinto più del previsto. Abbiamo sognato il giusto, e guadagnato il nostro. Grazie a tutti voi che siete stati parte di questa avventura, Grazie all’amicizia, che resiste anche ai momenti di rabbia e di sudore. Grazie alla gente che abbiamo incontrato, non retoricamente buona. Grazie alla proporzionalità inversa tra velocità e pressione, che rende la nostra vita… volabile e onirica!".

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 Margherita Terasso - gazzetta.it

Sport in Tv: la programmazione di oggi, Domenica 22 Settembre

La prima domenica di autunno vede come di consueto un ricca offerta per gli appassionati di sport, il campionato di serie A, la Premier League, La Liga e la Bundesliga, con , oltre al big match tra Milan e Napoli, i derby di Roma, Manchester e le sfide al vertice Psg-Monaco e Ajax-Psv. Da non perdere nemmeno l’automobilismo con la Formula Uno da Singapore, la finale agli Europei di basket tra Francia e Lituania, i Mondiali di ciclismo,il golf, ed i campionati europei maschili di volley.
Su Sky Sport 1, canale 201, il via alla domenica calcistica parte con il lunch match traSassuolo e Inter  (SKY Supercalcio e Premium Calcio) con, alla stessa ora, alle 13.00 con ”Benedetta Domenica” , per poi offrire 2 gare della 4a giornata, alle 15.00 il derby tra la Roma di Garcia e la Lazio di Petkovic, ed alle 20.45 l’altra grande sfida della giornata Napoli – Milan (Premium Calcio). Il prepartita per la sfida di San Siro inizia alle ore 20.00.Noccioline e bibite a disposizione degli appassionati di calcio internazionale, perché sintonizzandosi su Fox Sport, ” canale 205 “, non c’è nemmeno il tempo di alzarsi dal divano. In successione alle 11.55 Real Betis – Granada, alle 14.25 all’Emiretaes Arsenal – Stoke City, alle 16.55 il piatto forte dellaPremier League con il derby di Manchester tra City ed United, alle 18.55 la sfida spagnola tra Real Madrid e Getafe, per chiudere con La Ligue 1 con lo scontro al vertice tra il PSg di Blanc ed il Monaco di Ranieri. Anche Fox sport plus, canale 210, dedica la giornata al calcio internazionale con 2 gare della ” Eredvisie “, campionato olandese, alle 14.50 Feyenord – Utrecht, ed alle 16.30 il big match PSV Eindhoven – Ajax Amsterdam, poi in serata alle 21.00 per la Liga, l’incontro tra Valencia e Siviglia.
Naturalmente programmazione sule diverse frequenze degli altri match e possibilità, nel pomeriggio, di non perdersi una sola emozione in live, con DIRETTA GOAL e DIRETTA PREMIUM su Sky Supercalcio  e Premium Calcio., e dalle 17.30 la gara tra Stoccarda edEintracht Francoforte per la Bundesliga.
La Formula Uno è di scena su Sky Sport F1, canale 206, con il paddock pregara che dalle 12.25 introduce gli appassionati di automobilismo al Gran Premio di Singapore, che si disputa in notturna, e nel quale Massa ed Alonso sulle Ferrari, scattano in 6a e 7a posizione. La pole è del solito Vettel. Sky Sport 2, alle 13.30, propone l’ultimo giro ” dell’Italian Open di golf ” , che sarà seguito alle 19.00 dalla gara dell’US PGA Tour che si svolge sul campo statunitense di Atlanta. Anche in questo caso si tratta delle ultime e decisive 18 buche. Su Sky Sport 3, canale 203, una chicca per gli appassionati di sport a ” stelle e strisce ” con l’incontro di football americano tra New Orleans Saints e Arizona. Su Eurosport, canale 211, spazio allo snooker, con le 2 sessioni della finale di uno dei tornei più prestigiosi del tour professionistico, il ” Master di Shangai “. Tra le 2 sessioni, in onda alle 9.15 e 13.30, alle 11.30 si potrà gustare il ” Summer Gran Prix ” di salto con gli sci. Eurosport 2, canale 212 propone alle 20.30 l’automobilismo con la gara del mondiale categoria Endurance, dal circuito di Austin, nel Texas. Sportitalia 1, che si può vedere sia sul canale satellitare 227, che sul canale 60 del d.t. propone uno speciale sul calco, “Che Domenica ” in onda dalle 14.30.
Sportitalia 2  ”canale satellitare 228 e 61 del d.t . presenta il ” Rallycross Fia ” dalla Germania alla 14.00 ed in serata ancora automobilismo con la replica della Porsche Carrera Cup, corsa sul circuito di Misano. Raisport 1, ” canale 227 satellitare e 57 d.t ” si occupa di sport di squadra a livello europeo; prima il volley alle 17.30 con la diretta di Italia-Belgio, poi il basket con la finale 1° e 2° posto tra la Francia di Tony Parker e la Lituania dei gemelli Lavrinovic. La finale 3° e 4° posto del basket tra Spagna e Croazia, va in onda invece su Raisport 2 ” canale 58 digitale terrestre e 228 satellitare “, con inizio alle 17.30. Sullo stesso canale inizia la settimana del Mondiale di ciclismo con 2 prove a cronometro a squadre: alle 9.55 la sfida delle donne, ed alle 13.50 quella degli uomini categoria elite.
fonte: befan.it

Sport: Prime pagine 22 settembre 2013

La Gazzetta dello Sport: “Milan-Napoli, la sfida del gol”. Corriere dello Sport: “Il SuperNapoli sfida Supermario”. Tuttosport: ” Conte cambia musica”. Mundo Deportivo: “Pedroooo”. Sport: “Un Rayo…”. Marca: ” Carlo contraataca”. As: ” El día soñado por Bale”. El 9 Esportiu: ” Imparable”. L’Equipe: ” À ne pas manquer”.
I titoli di Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport in prima pagina coincidono sul fatto che il match più importante di oggi, nonostante il derby romano che si giocherà alle 15, è Milan-Napoli. Le due squadre si affrontano alle 20.45 in quel di San Siro per il primo big match della stagione. I partenopei arrivano con 9 punti, frutto di 3 vittorie su 3, mentre i rossoneri ne hanno appena 4. La sfida sarà improntata sulle rispettive potenze di attacco di entrambe le squadre, nelle quali spiccano Mario Balotelli per il Milan e Gonzalo Higuain per il Napoli.
Gli altri temi sono ovviamente il derby romano, con i giallorossi che lo giocano da capolista e lo spinoso caso di Fernando Llorente, che non trova spazio nella Juventus di Conte.
fonte: ilcatenaccio.es

Ex atalantino Doni litiga con fotografo

Era in centro a Bergamo e non è riuscito a trattenersi quando ha visto che un fotografo del 'Corriere di Bergamo' lo stava immortalando, tornato a Bergamo dopo mesi di lontananza. Cristiano Doni, ex capitano dell'Atalanta, ha litigato ieri con un fotografo dell'agenzia Fotogramma, strattonandolo e minacciandolo per farsi consegnare la scheda di memoria con le immagini. Il fotografo si è prima rifiutato, poi ha ceduto, ma in seguito ha denunciato l'ex bomber ai carabinieri.
ansa

Basket: Italia fuori dai Mondiali

L'Italia perde anche con la Serbia 76-64 all'Europeo di basket in Slovenia. Gli azzurri cedono nella loro ultima partita del torneo piazzandosi all'ottavo posto e mancando così la qualificazione ai Mondiali 2014. Per l'Italia 19 punti di Datome e 14 di Gentile, per la Serbia 17 punti di Krstic.
ansa

F1: Massa, Ferrari sta pensando a futuro

'Stiamo facendo fatica e non vedo una macchina molto diversa da qui alla fine del campionato' Felipe Massa non vede grandi margini di miglioramento per la F138 ammettendo che in casa Ferrari già si pensa al 2014.

'Secondo me - afferma il brasiliano che il prossimo anno lascerà il posto a Kimi Raikkonen - la squadra sta già pensando al futuro. Proviamo a fare il massimo. Siamo un pò lontani dai primi, speriamo che in gara la macchina sia più competitiva'.
ansa

DIRETTA Milan-Napoli. Segui il Live della gara su IBTimes Sport dalle 20,40

DIRETTA Milan-Napoli. Segui il Live della gara su IBTimes Sport dalle 20,40

Link : http://it.ibtimes.com/articles/56245/20130922/milan-napoli-streaming-live-cronaca-tempo-reale-gratis-free-serie-a-diretta.htm#ixzz2fbKlZPCS

Di Cristian Amadei | 22.09.2013 08:17 CEST
Squadre che scenderanno in campo alle ore 20,45 nel posticipo della 4° giornata di serie A. La capolista Napoli, fresca di vittoria interna col Borussia Dortmund in Champions League (2-1) e soprattutto a punteggio pieno in campionato, incontra un'altra vincitrice del turno di Champions, il Milan, che ha battuto 2-0 il Celtic, ma stenta parecchio in questo avvio di stagione. La squadra di Allegri proviene dal debutto disastroso casalingo contro il Verona (1-2) e la scorsa settimana dal pareggio col Torino, in maniera fortunosa e con un rigore al 94esimo di gioco realizzato dal solito Balotelli. Sarà di fatto il big match di giornata e tutti i riflettori saranno puntati sulla sfida di San Siro.
PROBABILI FORMAZIONI:
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, C. Zapata, Mexes, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Robinho; Balotelli, Matri. A disp. Amelia, Coppola, Vergara, Zaccardo, Emanuelson, Cristante, Nocerino, Saponara, Birsa, Niang. All. Allegri.
Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Zuniga; Behrami, Dzemaili; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain. A disp. Rafael, Colombo, Cannavaro, Fernandez, Mesto, Armero, Radosevic, Inler, Mertens, Pandev, D. Zapata. All. Benitez.
Arbitro: BANTI
Assistenti: DI LIBERATORE, CARRIOLATO
Quarto ufficiale: MARZALONI
Assistente addizionale 1: DE MARCO
Assistente addizionale 2: CALVARESE

Quote e pronostico. Il Milan nonostante giochi in casa non gode dei favori del pronostivo, vittoria rossonera che si attesta a 2,70 contro la quota di 2,60 per la vittoria dei partenopei. Pareggio che si fissa a 3,20. Interessante la quota dell'1X che vale 1,45 contro l'1,40 dell'X2. Quota Under/Over in perfetto equilibrio a 1,85. Pronostico IBTimes: OVER

F1: Alonso, la Ferrari deve migliorare

'Qui la Mercedes è alla pari con la Red Bull, anche la Lotus è davanti a noi e questa non è una buona notizia'. Fernando Alonso è realista sulle performance della Ferrari a Singapore dopo le libere del venerdì, ma non si dà per vinto. ''Dobbiamo migliorare la macchina, dobbiamo analizzare tutto. Ad essere realisti io sesto e Felipe (Massa, ndr) - 11/o non è un buon risultato, dobbiamo migliorare, dobbiamo spingere e non mollare'.
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F1: processo Ecclestone, decisione 2014

Il tribunale di Monaco di Baviera rinvia al 2014 la decisione sull'apertura del processo a carico di Bernie Ecclestone, accusato del pagamento di tangenti in occasione della vendita dei diritti della F1 a un fondo d'investimento. Il 17/7 la procura di Monaco aveva formalizzato l'incriminazione di Ecclestone in Germania per corruzione. Il patron della F1 è accusato di aver versato ingenti somme di denaro a un ex banchiere tedesco, Gerhard Gribkowsky. Ecclestone ha sempre respinto le accuse.
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EUROBASKET: L'ITALIA PERDE CONTRO LA LITUANIA. IL COMMENTO DEL CT PIANIGIANI

Lubiana. La Lituania infrange i sogni di podio dell’Italia.
I baltici vincono 81-77 ma gli Azzurri non sfigurano affatto e, anzi, competono alla grande contro una squadra di altissimo livello.
Partiti male, i ragazzi di coach Pianigiani sono rientrati prepotentemente nel match chiudendo il terzo quarto in vantaggio.
Il black-out dell’ultima frazione (6 minuti senza canestro e 15-0 Lituania) è di quelli che tagliano le gambe.
Non c’è tempo per i rimpianti: si torna in campo domani alle 14.30 contro l’Ucraina in un match di vitale importanza per centrare la qualificazione al Mondiale di Spagna 2014. “Ancora una volta sono orgoglioso dei miei ragazzi – commenta il CT Simone Pianigiani – perché di nuovo abbiamo mostrato un bel basket, per di più contro una squadra forte come la Lituania.

Ora però il mio problema è la gara di domani contro l’Ucraina.

Sono sicuro che metteremo in campo la stessa faccia vista stasera e soprattutto la stessa mentalità, ma davvero non so con quali forze affronteremo un impegno per noi vitale per l’accesso al Mondiale dell’anno prossimo.

Aver giocato stasera un match così dispendioso e dover tornare in campo alle 14.30 del giorno seguente è uno sforzo incredibile. Ora sono concentrato su questo. Stasera abbiamo cominciato male ma poi siamo rientrati prendendo in mano a tratti l’energia della partita. La stazza dei lituani, nel momento di loro maggiore difficoltà, è stata determinante perché una volta in affanno puoi trovare canestri facili grazie al fisico. Noi questo non ce lo possiamo permettere e questo ha fatto la differenza”.

In cronaca
Partenza contratta degli Azzurri, che subiscono le iniziative lituane e nei primi 5 minuti vanno sotto 14-6. I centimetri della squadra di Kazlauskas fanno la differenza sotto le plance (la Lituania è la squadra più alta del torneo, l’Italia quella più bassa…) e in avvio le percentuali di tiro non sono le solite. Si prova a stringere le maglie in difesa ma i padroni del pitturato sono i baltici: con due minuti da giocare nella prima frazione Kalnietis realizza il 20-12.
La tripla di Gentile chiude un primo quarto complicato e sicuramente condizionato non tanto dal pittoresco tifo lituano quanto dall’emozione per la posta in palio.

In avvio di secondo quarto il migliore è Diener, che ispira la manovra e realizza punti pesanti (5). La Lituania continua a fare canestro anche da lontano ma i liberi di Gentile certificano che gli Azzurri ci sono, eccome (27-24). E’ un’Italia più convinta, che trova giovamento dalla rapidità di un Diener in costante crescita. Pocius e Seibutis ci spingono ancora in basso (34-26) e il 62.5% dal campo dei giallorossoverdi va anche oltre le medie abituali.
Gli Azzurri rimangono in scia con il cuore e con un break di 14-6 lanciato da uno strepitoso Cinciarini e dalla tripla fantascientifica di Belinelli. A riposo il tabellone dice Italia-Lituania 39-40.
La pazienza di girar palla e la ritrovata fiducia spengono gli avversari, resi docili non solo grazie ad una difesa più attenta ma anche per merito di una ritrovata vena realizzativa. La percentuale dal campo si alza e costringiamo i lituani a 5 palle perse in 10 minuti (per l’Italia solo 4 in ’20). La “faccia giusta” direbbe Pianigiani.

Una magia di Datome porta l’Italia avanti per la prima volta nella partita (41-40) riannodando perfettamente i fili col primo tempo. La Lituania prova a scappare ma il capitano la tiene a bada con la tripla del 45-44 al 33esimo. La presenza fisica e psicologica degli Azzurri mina le certezze degli avversari, che trovano sempre meno spazi per tramutare la fisicità in punti. Cinciarini chiama a raccolta il pubblico della Stozice Arena, subito dopo aver scritto il nuovo vantaggio Italia (51-50 al 27esimo).
In area si duella e ne fa le spese Valanciunas, stoppato due volte da Melli. Gentile ruba palla e va fino in fondo ma Kalnietis evita la crisi lituana con una tripla che comunque non frena la corsa Azzurra. Andrea Cinciarini è assoluto protagonista del match: energia e punti preziosi con una regia a dir poco illuminante. Con Diener in campo non cambiano le cose ma l’Italia spreca un paio di contropiedi per allungare ancora. 58-57 Italia a fine terzo quarto.

Fulmine a ciel sereno nell’ultima frazione: in 6 minuti l’Italia non trova la via del canestro, finendo per subire un pesantissimo 15-0 che in pratica è una pietra tombale sul match (72-60). Gli Azzurri hanno ancora forza e gambe per replicare, riemergendo dal baratro con un 6-0 fatto di potenza e sfacciataggine (Belinelli-Aradori-Gentile, 72-64 con 3 minuti da giocare). Non basta perché lo sciagurato avvio di ultima frazione, poi riassorbito in parte con grande sacrificio, è costato davvero caro. La strada è ancora molto lunga: domani, contro l’Ucraina (battuta dalla Croazia), si gioca per un altro sogno: il Mondiale spagnolo dell’anno prossimo.

Il tabellino

Italia-Lituania 77-81 (15-22, 24-18, 19-17, 19-24)
Italia: Aradori 6 (3/7, 0/1), Gentile 15 (3/8, 1/3), Rosselli, Vitali ne, Poeta ne, Melli 2 (1/2), Belinelli 22 (6/10, 2/7), Diener 7 (2/3, 1/2), Cusin 4 (2/5), Datome 10 (2/6, 2/5), Magro ne, Cinciarini 11 (4/6). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti
Lituania: Motiejunas 7 (2/4), Kalnietis 17 (7/9, 1/3), Kuzminskas, Lavrinovic D. 9 (3/8, 1/3), Maciulis 13 (3/4, 0/3), Delininkaitis ne, Seibutis 17 (6/8), Kleiza 5 (2/3, 0/2), Lavrinovic K., Pocius 11 (1/3, 3/3), Valanciunas 2 (1/3), Javtokas ne. All: Kazlauskas. Ass: Krapikas, Maskoliunas

Arbitri: Belosevic (Srb), Bulto (Spa), Javor (Slo)

Tiri da due Ita 23/47, Lit 25/42; tiri da tre Ita 6/18, Lit 5/14; tiri liberi Ita 13/17, Lit 16/20. Rimbalzi Ita 25 (8 Cusin), Lit 38 (7 Kalnietis). Assist Ita 9 (3 Cinciarini), Lit 14 (5 Kalnietis, Maciulis).

Note
Spettatori: 8.000

I Quarti di Finale
Serbia-Spagna 60-90
Slovenia-Francia 62-72
Croazia-Ucraina 84-72
Italia-Lituania 77-81

Le Semifinali
Croazia-Lituania (venerdì 20 settembre, ore 17.45)
Spagna-Francia (venerdì 20 settembre, ore 21.00)

Semifinali 5°-8° posto
Slovenia-Serbia 92-74
Ucraina-Italia (venerdì 20 settembre, ore 14.30)


Ufficio Stampa Fip