Sport Land News: World Cup Nation
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WORLD CUP Pronto un film sull'umiltà per il campione Iniesta

Eroe della prima coppa del mondo spagnola, Andres Iniesta è pronto anche a sbarcare al cinema. Il giocatore protagonista dell'impresa in Sudafrica con le Furie Rosse con un gol al 116' della finale, potrebbe diventare presto il protagonista di un film di Hollywood, sull'umiltà del campione. Il centrocampista, 26 anni, è in questi giorni in vacanza in Sardegna con la sua ragazza e i paparazzi lo hanno fotografato con Tom Barrack, magnate edile e possibile acquirente della casa di produzione Miramax assieme all'attore Rob Lowe.
ilmanifesto.it 21 luglio 2010

Venduto all'asta lo «Jo'bulani», a 56 mila euro

Ha fatto marameo a portieri importanti. E ha preso traiettorie originali e inconsuete. Autentica croce e delizia degli ultimi campionati mondiali di calcio, lo Jabulani, il contesto pallone della World Cup, si è vestito a festa trasformandosi nello Jobulani (la sfera dorata che viene da Joburg, abbreviazione di Johannesburg, e Jabulani), realizzata per la finalissima. Il pallone Adidas utilizzato nel match conclusivo della Fifa World Cup 2010 in Sudafrica tra Olanda e Spagna, è diventato uno dei cimeli più costosi del storia dei mondiali di calcio, essendo stato venduto per 48.200 sterline. Il pallone, creato appositamente per la finale, è stato venduto all'asta su eBay ad un gruppo di tifosi spagnoli che hanno presentato l'offerta più alta tra le 133 pervenute. Tutti i proventi della vendita saranno devoluti all'associazione 46664 di Nelson Mandela.
ilmanifesto.it 20 luglio 2010

MONDIALI 2010: GIRONE G. MAICON-ELANO, BRASILE BATTE 2-1 COREA DEL NORD

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) - Esordio con vittoria del Brasile nel Girone G dei Mondiali sudafricani. La Selecao di Dunga ha superato all'Ellis Park di Johannesburg la Corea del Nord con il punteggio di 2-0. Le reti, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, nella ripresa con una prodezza di Maicon e un diagonale di Elano. Nel finale Yun Nam accorcia le distanze ma la partita non si riapre. La partenza di Elano e Robinho fa ben sperare ma i nordcoreani ci mettono poco a farsi comprendere: difesa a cinque, movimenti in sincro, un attaccante come Jong Tae Se che sa rendersi pericoloso come all'11', quando impegna Julio Cesar in una presa non problematica. Il suo collega Myong Guk e' sicuro al 21' su Robinho e non rischia la presa, al 27', su Maicon per poi assistere quasi da spettatore, nel finale, agli assalti inutili della Selecao. Che, nella ripresa, parte con altro piglio e, dopo i tentativi da fuori di Bastos e Robinho, rompe il ghiaccio al 14' con Maicon, che beffa l'estremo avversario con una botta dal fondo. Finalmente applausi sul Brasile, che si scioglie un po', andando vicino al bis al 15' con una sventola di Bastos neutralizzata coi pugni da Ri Myong e, soprattutto, al 19' con una girata sotto porta alle stelle di Luis Fabiano. Il raddoppio dei verdeoro arriva al 26': assist perfetto di Robinho per Elano, che sigla il 2-0 con un diagonale imprendibile. Iniziano i cambi ed esce anche Kaka', apparso ancora lontano dalla sua condizione migliore: lo rileva Nilmar, che appena entrato si fa subito pericoloso. Nel finale, al 44', arriva la zampata di Yun Nam, che diventera' un eroe nazionale ma che non riaccende davvero un match ormai chiuso.

Mondiali/ Tv accese in Vaticano. 'Osservatore': Occhio a Paraguay

Difficilmente il Papa seguirà l'esordio della nazionale italiana di stasera ai mondiali del Sudafrica. Teologo 83enne, amante della musica classica e di uno stile di vita metodico e frugale, Benedetto XVI non è un gran tifoso di calcio, a parte una predilizione a distanza per il 'suo' Bayern Monaco. Certo - commenta chi conosce le abitudini di Papa Ratzinger - il Pontefice si terrà informato sulla competizione calcistica e, se vincessero l'Italia o la Germania, ne gioirebbe. Nel Palazzo apostolico vaticano, ad ogni modo, varie televisioni saranno accese per seguire la partita della squadra di Lippi, a partire da quella del cardinale Tarcisio Bertone. Il porporato salesiano, di risaputa fede juventina, segue con costanza il campionato nazionale e i mondiali di calcio. Quando era arcivescovo di Genova fece anche la radiocronaca di una partita allo stadio. E, ora, il principale collaboratore del Papa guida la schiera di monsignori e cardinali di diverse nazionalità che, in Curia, tiferanno la loro squadra ai mondiali del Sudafrica. Il drappello di presuli della Segreteria di Stato conterranei del Papa tedesco, ieri sera, già hanno iniziato ad esultare per la travolgente vittoria della Germania sull'Australia. Sintomo dell'attenzione dedicata all'evento nel Palazzo apostolico sono le pagine dell''Osservatore romano'. Sul quotidiano nazionale appaiono da giorni cronache, commenti, articoli di approfondimento su Sudafrica2010. "Servirà anche al resto del mondo - soprattutto al cosiddetto nord sviluppato - per andare oltre l'evento sportivo e per capire di più l'Africa, con i suoi problemi e le sue potenzialità al di là di stereotipi e preconcetti, allora si sarà raggiunto un obiettivo importante", ha scritto l''Osservatore' il giorno dell'inaugurazione. Da ieri l'ex campione Sandro Mazzola firma commenti da Johannesburg. E in un articolo di alcuni giorni fa, l''Osservatore romano' ha messo in guardia Lippi dalla partita di questa sera a Città del Capo. "L'Italia campione del mondo farà bene a non prendere sottogamba i giocatori paraguayani, eredi del mondo guaranì delle Riduzioni. In fondo, sono i discendenti dei veri inventori del calcio". A riprova della tesi, il brano di una lettera scritta da un gesuita che lavorava nel diciassettesimo secolo in una delle 'reduciones' create per proteggere gli indios del Paraguay dalla furia colonialista. "Non lanciano la palla con le mani, come noi, ma con la parte superiore del piede nudo, passandola e ricevendola con grande agilità e precisione". Parola di missionario. (apcom)

MONDIALI La «frusta» di Gattuso: ora vinciamo

Oggi a Città del Capo esordio della Nazionale nel Mondiale di calcio contro il Paraguay. Il centrocampista azzurro sprona i compagni a superare lo scetticismo: «Non siamo così scarsi, non falliremo». Intanto l’Argentina guidata in panchina dallo scatenato Maradona irrompe nel torneo battendo la Nigeria, la Grecia crolla contro la sorprendente Corea del Sud e gli Usa arginano l’Inghilterra sull’1 a 1.

Dunga litiga con la stampa e nasconde il Brasile

Il ct che, non a caso, ha vissuto tanto in Italia, per la terza volta in quattro giorni ha fatto allenamento a porte chiuse ed ha scatenato le proteste e le antipatie. Maicon: «Sembra Mourinho»

Sarà un caso se Carlos Dunga, ct del Brasile con lunga esperienza nel pallone italiano, ha inaugurato il mondiale con una serie di allenamenti a porte chiuse? Per esempio, sui silenzi stampa l'Italia del calcio ha fondato le basi per i suoi successi: ricordate Spagna 82'? Ed anche Germania 2006 è cominciata con una fiera battaglia fra ct e stampa. Dunque ora è guerra aperta fra Dunga e la stampa brasiliana per la decisione del tecnico di far svolgere, per la terza volta in quattro giorni, l'allenamento della Selecao a porte chiuse. Si tratta di un fatto a cui in Italia si è abituati (basti pensare a quanto fanno le varie squadre di club) ma che per i brasiliani finora era assolutamente impensabile, in particolare per la nazionale.
Finora l'unico che ci aveva provato una volta, facendo una precipitosa marcia indietro dopo aver subito l'assalto dei reporter, era stato Mario Zagallo a Francia '98.
Dunga, invece, è pronto per venire ad allenare in Italia e tira dritto, nonostante si stia attirando molte antipatie in seno alla critica. Anche questo è un segreto del mestiere: attirare le antipatie per lasciare in pace la squadra. Sull' argomento degli allenamenti a porte chiuse è stato inseguito dalle domande, dal tono polemico, l'interista Maicon. Mourinho ha fatto scuola all'Inter. «Non dovete chiedere a me - ha risposto - perchè si tratta di una decisione di Dunga. Io, come calciatore, non posso fare altro che adeguarmi a ciò che stabilisce il 'Professore (Dunga n.d.r.). Quando lui prende questa decisione non chiede il nostro parere, lo fa e basta, e non possiamo certo metterci a discutere con il ct per questo. Non credo che ciò gli attirerà nuove antipatie: Dunga, con le sue vittorie, ha già conquistato il popolo brasiliano. Quanto ai rapporti con la stampa, Dunga in questo assomiglia a Mourinho, con tutto ciò che ne consegue».
E se Maicon avesse conosciuto Helenio Herrera e Rocco, avrebbe capito da quanto tempo, in Italia, siamo abituati a queste scaramucce. Altro che Mourinho.
© IL GIORNALE ON LINE S.R.L. 13/6/2010

Serbia – Ghana: un altro risultato di misura


Anche per il gruppo D dei Mondiali un altro risultato di misura. Ma possiamo dire che questa volta c’è lo zampino dell’Italia: segna a pochissimi minuti dalla fine Asamoah Gyan, un ex attaccante dell’Udinese.

La partita è stata certamente “frizzante” e dinamica: entrambe le squadre hanno osato, cercando in ogni modo e talvolta con qualche rischio, il gol del vantaggio. Ma ad avere la meglio è stata la squadra africana, in virtù del calcio di rigore concesso a pochissimi minuti dal termine. Un fallo di mano da parte di Zdravko Kuzmanovic ha costretto l’arbitro Baldassi a concedere il penalty.

La Serbia, che giocava in 10 dal 75′ minuto per una doppia ammonizione, non ha saputo reagire e ha accusato il colpo: il Ghana insiste e anche nei minuti di recupero arriva vicinissima al raddoppio con un clamoroso palo interno dallo stesso Asamoah Gyan.

Quest’ultimo, considerato “eroe” del match, attualmente gioca nel campionato francese con la squadra dei Rennes.

Mondiali 2010, azzurri a Città del Capo. Oggi Germania-Australia

Conto alla rovescia per l'esordio della Nazionale ai Mondiali di Sudafrica 2010 : domani la sfida con il Paraguay nella prima giornata del Gruppo F. Alle 20.30 a Durban il debutto della nazionale tedesca contro l'Australia.

Centurion, 13 giu. - (Adnkronos) - La Nazionale ha lasciato il ritiro del Leriba Lodge, a Centurion, per raggiungere Città del Capo. E' la città dove domani gli uomini di Lippi esordiranno ai Mondiali di Sudafrica 2010 affrontando il Paraguay nella prima giornata del Gruppo F.

La comitiva, salutata dal personale del Leriba Lodge con canti e cartelli (Buona fortuna azzurri!) è arrivata Città del Capo intorno alle 15.00.

Nel pomeriggio, alle 18, è previsto un allenamento al Green Point Stadium alle 18.

Oggi intanto è il giorno della Germania. La squadra del ct Joachim Loew, terza classificata al Mondiale in casa di 4 anni fa, esordisce oggi alle 20.30 nella rassegna iridata sudafricana sfidando a Durban l'Australia, che nel 2006 fu eliminata gli ottavi di finale dall'Italia.


Sudafrica 2010: i Mondiali catturano anche il Vaticano

Citta' del Vaticano, 12 giu. (Adnkronos) - I mondiali di calcio non lasciano indifferente nemmeno il Vaticano dove tantissimi prelati resternanno incollati allo schermo per vedere le partite. Nonostante l'agenda colma di impegni, e' facilmente immaginabile che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Santa Sede, juventino dichiarato nonche' telecronista di grande competenza, lunedi' guardera' l'esordio della Nazionale contro il Paraguay. Appartamento papale, ore 20.30 di domani sera. Che accadra'? Non e' da escludere che papa Raztinger e il suo segretario particolare don Georg Ganswein, tifosissimo della Germania, sosterranno la squadra del cuore che dovra' affrontare l'Australia. Del resto, in occasione dei Mondiali 2006, il Pontefice, come confesso' don Georg, fece raffreddare la cena: la Germania era finita ai rigori con l'Argentina.Sicuramente incollato alla tivu per vedere la sfida di domani sera ci sara' monsignor Joseph Clemens, per quindici anni segretario di Ratzinger, che confida: "io la vedro' sicuramente e faro' il tifo per la squadra migliore in campo". Tra i tifosi di lungo corso il romanissimo cardinale Fiorenzo Angelini, di fede romanista nel corso del campionato, fara' un tifo sfegatato per gli Azzurri di Lippi. E non perdera' le varie sfide nemmeno il cardinale Jose' Saraiva Martins, gia' prefetto della congregazione per le Cause dei Santi di origini portoghesi. Se il Papa vedra' o meno le partite, almeno quelle che vedranno in campo l'Italia e la Germania, e' indubbio che il Pontefice, oltre all'altissima competenza teologica vanti anche una privata competenza calcistica. Sia come tifoso del Bayern sia come tedesco che da tempo segue le vicende della nazionale. Ne fu diretto testimone Franz Beckenbauer quando quattro anni fa ando' in udienza generale in piazza San Pietro a consegnare al Papa il gagliardetto dei Mondiali. Benedetto XVI non si limito' a chiedere notizie della organizzazione del grande evento calcistico ma s'informo' sulle ultime prestazioni della nazionale tedesca. "Adesso mi sembra che la squadra tedesca stia facendo bene", disse il Papa.

Coppa del Mondo FIFA: Lutto per Mandela, muore la nipote

La morte in un incidente stradale della pronipote tredicenne di Nelson Mandela ha gettato un’ombra di tristezza sulla giornata d’avvio della coppa del mondo di calcio in SudAfrica. L’ex presidente della Repubblica, oggi 91enne e in precarie condizioni di salute, ha rinunciato a presenziare alla cerimonia d’inaugurazione.

Anche i festeggiamenti dei tifosi hanno risentito del lutto che ha colpito la famiglia Mandela.

“Dev’essere stato devastante per Madiba, tutti avrebbero voluto vederlo all’inaugurazione di oggi pomeriggio; quello che per lui doveva essere un momento di gioia si è trasformato in un giorno tragico”.

“Sono per metà contento e per metà triste, perché sapete cosa succede oggi qui, dovrebbe essere un giorno felice ma con quello che è accaduto alla famiglia di Mandela sono triste ed esprimo le mie condoglianze”.

La tredicenne Zenani era una dei 9 pronipoti del padre del Sud Africa post-apartheid. E’ rimasta uccisa in un incidente stradale all’uscita del concerto inaugurale di giovedì sera.

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