Sport Land News: Corea
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MONDIALI 2010: GIRONE G. MAICON-ELANO, BRASILE BATTE 2-1 COREA DEL NORD

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) - Esordio con vittoria del Brasile nel Girone G dei Mondiali sudafricani. La Selecao di Dunga ha superato all'Ellis Park di Johannesburg la Corea del Nord con il punteggio di 2-0. Le reti, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, nella ripresa con una prodezza di Maicon e un diagonale di Elano. Nel finale Yun Nam accorcia le distanze ma la partita non si riapre. La partenza di Elano e Robinho fa ben sperare ma i nordcoreani ci mettono poco a farsi comprendere: difesa a cinque, movimenti in sincro, un attaccante come Jong Tae Se che sa rendersi pericoloso come all'11', quando impegna Julio Cesar in una presa non problematica. Il suo collega Myong Guk e' sicuro al 21' su Robinho e non rischia la presa, al 27', su Maicon per poi assistere quasi da spettatore, nel finale, agli assalti inutili della Selecao. Che, nella ripresa, parte con altro piglio e, dopo i tentativi da fuori di Bastos e Robinho, rompe il ghiaccio al 14' con Maicon, che beffa l'estremo avversario con una botta dal fondo. Finalmente applausi sul Brasile, che si scioglie un po', andando vicino al bis al 15' con una sventola di Bastos neutralizzata coi pugni da Ri Myong e, soprattutto, al 19' con una girata sotto porta alle stelle di Luis Fabiano. Il raddoppio dei verdeoro arriva al 26': assist perfetto di Robinho per Elano, che sigla il 2-0 con un diagonale imprendibile. Iniziano i cambi ed esce anche Kaka', apparso ancora lontano dalla sua condizione migliore: lo rileva Nilmar, che appena entrato si fa subito pericoloso. Nel finale, al 44', arriva la zampata di Yun Nam, che diventera' un eroe nazionale ma che non riaccende davvero un match ormai chiuso.

L'Argentina vince. Obama spinge gli Usa. Grecia inguardabile, la Corea passeggia

Decisivo gol di Heinze, Messi non illumina. Per Milito solo 15'. In serata l'inghilterra di Capello contro gli Stai Uniti

Seconda giornata del Mondiale e due debutti importanti: quello dell'Argentina guidata da Maradona contro la Nigeria, e quello dell'Inghilterra di Capello, che in serata affronta gli Usa. Apertura con la Grecia sconfitta nettamente 2-0 dalla Corea del Sud. Poi l'Argentina batte solo 1-0 la Nigeria: tanto gioco ma poca concretezza. Risolve Heinze nel primo tempo, Milito entra nell'ultimo quarto d'ora. In serata l'atteso match che vedrà gli inglesi di Capello in campo con gli Stati Uniti. Per questi ultimi un tifoso d'eccezione: il presidente Barack Obama. Che, a poche ore dall'esordio della nazionale americana al Mondiale, ha scelto Twitter per caricarla. «Auguro le migliori fortune alla squadra. State rappresentando tutti noi nella Coppa del Mondo e siamo estremamente orgogliosi per quanto avete già fatto», ha scritto l'inquilino della Casa Bianca.

Seconda giornata



ARGENTINA-NIGERIA - La vittoria è venuta, ma con molta più fatica del previsto. Maradona debutta sulla panchina mondiale dell'Argentina e dà spettacolo, come la sua squadra in campo. Ma Messi e compagni raccolgono molto meno del gioco prodotto e devono accontentarsi del gol di testa di Heinze al 6' del primo tempo, mentre la Nigeria nel finale (quando Oba Oba Martins entra in campo al posto di Obinna) sfiora più volte il pari. L'ex Pibe de oro lancia Milito solo nell'ultima quarto d'ora al posto del confuso Higuain e negli ultimi cinque minuti il romanista Burdisso al posto di Di Maria per coprire la difesa dalle folate africane. Da Veron la solita geometria a centrocampo, ma manca lo spunto di Messi, che cerca più volte il gol senza trovarlo. Da Tevez e Mascherano un buon compitino, ma nulla di più, dietro Samuel è una sicurezza. Argentina certamente forte, ma da rivedere. E a Maradona l'incarico di trasformare un'enorme potenzialità in azioni concrete.

COREA DEL SUD-GRECIA - Undici furie rosse travolgono i resti di ciò che una volta (sei anni fa) fu la squadra campione d'Europa. La Corea del sud travolge 2-0 la Grecia, con un risultato che va anche un po' stretto agli asiatici, vista la quasi nullità della formazione guidata dal tedesco Rehhagel. Le due reti sudcoreani arrivano allo stesso minuto, il settimo, del primo e del secondo tempo: la prima con Lee Jung-soo, la seconda con Park Ji-sung, la stella del Manchester United. Pessima soprattutto la difesa della Grecia, mentre l'attacco non è mai stato in grado di creare una palla-gol. Nella ripresa il ct Rehhagel lascia capitan Karagounis negli spogliatoi, una mossa che però non produce alcun effetto.

Redazione online - corriere.it