Sci. Coppa del Mondo al via, ma l'Italia pensa già alle Olimpiadi

Si riparte sul ghiacciaio del Rettenbach con in mente già l’appuntamento a cinque cerchi. Nel weekend con le tradizionali gare di Sölden scatta l’edizione numero 52 della Coppa del Mondo di sci, quella che proietterà verso la rassegna olimpica di Pyeongchang in febbraio.
Si ricomincia da dove l’Italia aveva concluso alla grande: tra le porte larghe. Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino furono prima, seconda e terza nel gigante conclusivo di Aspen lo scorso marzo, così sabato – prima manche alle 10, seconda alle 13; diretta Rai Sport – le azzurre (con Brignone ancora in forse per i postumi del problema muscolare patito in allenamento a Ushuahia) saranno le più attese nel gigante tirolese che apre le danze in una stagione nella quale l’Italia non può più fallire il grande appuntamento.
Alle Olimpiadi occorrerà infatti raccogliere sia in campo maschile che femminile. Diversamente gli eventuali successi nel circo bianco rischierebbero di venire ridimensionati. D’altronde è già accaduta una cosa simile l’anno passato, quando il magro bottino dei Mondiali di Sankt Moritz – una sola medaglia, il bronzo in gigante di Sofia Goggia – ha fatto passare il secondo piano una Coppa ricca come quante altre mai. Quarantatré è stato il numero di podi calpestati dalla valanga azzurra, con 9 vittorie, 17 secondi e 17 terzi posti, a cui bisogna aggiungere la coppetta di discesa acciuffata per il secondo anno consecutivo da Peter Fill. Neanche ai tempi di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni la messe era stata così lauta.
Il volto sorridente della pattuglia tricolore è ancora quello di Sofia Goggia, ventiquattrenne bergamasca capace di salire tredici volte sul podio di Coppa l’anno scorso, migliorando il primato di punti conquistati da un’italiana (1197) e soprattutto raccogliendo due preziosi successi in discesa e supergigante sul pendio olimpico sudcoreano. «Arrivo alla prima gara tranquilla e consapevole dei miei mezzi, con la certezza di aver fatto tutto nei minimi dettagli. Sia sugli sci, sia fisicamente sono a posto, quindi già in Austria posso far bene», racconta la Goggia, convinta di aver trascorso un estate migliore rispetto al passato «perché ho lavorato con continuità, da maggio fino a settembre. Ci siamo allenati molto tempo in una nuova località in Cile, pertanto la trasferta sudamericana è stata lunga, intensa e proficua».
La notorietà non ha intaccato la scorza della sciatrice orobica, il cui obiettivo rimane «essere me stessa al cancelletto di partenza. Se lo sarò sempre, i risultati arriveranno da soli». Di certo quest’anno Sofia non giocherà più il ruolo dell’outsider: «Sono consapevole che le attese possano trasformarsi in pretese, ma non penso alle avversarie. Il confronto è contro me stessa». Finita sotto i riflettori mediatici l’azzurra ha imparato a gestirsi anche al di fuori della pista. «Ho avuto un attimo di smarrimento in primavera, appena finite le gare. In quel momento ho fatto fatica a coordinare tutte le richieste, ora invece mi sono organizzata bene e i momenti extraagonistici non mi pensano, anzi mi caricano».
Discesa, supergigante e gigante saranno il menù della lombarda: «Non posso predire in quale disciplina andrò meglio, perché ogni stagione è a sé stante. Quanto di buono ho combinato l’inverno scorso non conta. Certo, pensando ai Giochi, la pista di Jeongseon mi piace, ma le condizioni della neve possono mutare di gara in gara anche in Corea». A proposito di Olimpiadi, Sofia non è affatto dispiaciuta di non essere stata scelta come portabandiera: «Non mi sono sentita candidata, perché c’erano altri atleti presenti sulla scena da più anni rispetto a me. Penso che Arianna Fontana sia la persona giusta, ma avrebbe potuto esserlo anche Peter Fill». Tornando invece alla sfera di cristallo, per la Goggia la Coppa è «un obiettivo da conquistare settimana dopo settimana. Si può vincerla anche nella squadra nazionale con tante compagne agguerrite senza la necessità di avere un team privato».
Circostanza che invece accomuna i big stranieri del circuito, a cominciare da Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin, detentori della Coppa. L’austriaco ne ha conquistate sei di fila, ma per essere considerato alla pari dei grandi del passato dovrà mettersi al collo anche l’alloro olimpico. Hirscher non sarà presente a Sölden, poiché ancora non al cento per cento dopo la frattura al malleolo della caviglia sinistra subita in estate sul ghiacciaio di Mölltal. Niente ouverture stagionale anche per Carlo Janka e Aksel Svindal, ma è in campo femminile che l’elenco delle assenti è davvero nutrito. Mancheranno all’appello sulla neve austriaca Gut, Vonn, Fenninger, Brem, Kirchgasser e Štuhec, che due giorni fa si è frantumata il crociato. Sulla carta strada spianata per il bis della giovane Shiffrin, con Goggia pronta ad alzare la voce.
Dopo il prologo alpino, il calendario seguirà il canovaccio tradizionale: slalom a Levi, trasferta nordamericana tra Stati Uniti e Canada, quindi ritorno in Europa tra Val-d’Isère e Sankt Moritz. Prima della fine dell’anno uomini in Val Gardena, Alta Badia, Campiglio e nella rientrante Bormio. A gennaio donne a Cortina e Plan de Corones. Finali nella svedese Åre, nel 2019 sede iridata. La valdostana La Thuile sarà la pista fissa per gli eventuali recuperi.
In casa Italia altre due novità. Una di forma, l’altra di sostanza. Dopo anni di esperimenti tra tonalità di rosso e gradi di blu, le tute tornano ad avere colori più vicini all’azzurro. Ma è sui criteri di qualificazione olimpica il grande passo in avanti. Spariscono i piazzamenti minimi e le graduatorie. Chi volerà in Corea lo decideranno i tecnici a gennaio: un buon modo per responsabilizzare gli allenatori e invogliare gli atleti al picco di forma nel momento decisivo. Al maschile confermate le due squadre (velocisti e slalomgigantisti), al femminile ci sono anche le polivalenti. Dopo la carestia di ori in riva al Mar Nero, urge voltare pagina sotto il trentottesimo parallelo. La Coppa del mondo come aperitivo dell’abbuffata olimpica.
avvenire

Tifosi Lazio cantano 'me ne frego'

Prima cori da stadio, poi la 'Società de li magnaccioni', in mezzo cento tifosi della Lazio che attendevano di entrare nel settore ospiti dello stadio Dall'Ara di Bologna (intitolata all'ex allenatore del Bologna Arpad Weisz, scomparso ad Auschwitz) hanno intonato anche il canto fascista 'Me ne frego'. Diverse le braccia tese nel saluto romano durante il coro.
   
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Serie A: vincono Napoli e Juve Bene anche la Lazio, il Milan torna al successo

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Risultati della 10/a giornata di serie A: Atalanta-Verona 3-0 (giocata alle 18,30); Bologna-Lazio 1-2 (Milinkovic-Savic, Lulic, Lulic a); Cagliari-Benevento 2-1 (Faragò, Iemmello r, Pavoletti); Chievo-Milan 1-4 (Suso, Cesar a, Calhanoglu, Birsa, Kalinic); Fiorentina-Torino 3-0 (Benassi, Simeone, Babacar r); Genoa-Napoli 2-3 (Taarabt, Mertens 2, Zukanovic a, Izzo); Juventus-Spal 4-1 (Bernardeschi, Dybala, Paloschi, Higuain, Cuadrado); Roma-Crotone 1-0 (Perotti r); Sassuolo-Udinese 0-1 (Barak); Inter-Sampdoria 3-2 (ieri).
   
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Calcio decima giornata di Serie A RISULTATI


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  • Bologna-Lazio 1-2 (Milinkovic-Savic-Lulic-aut.Lulic)
  • Fiorentina-Torino 3-0 (Baselli-Simeone-Babacar)
  • Juventus-SPAL 4-1 (Bernardeschi-Dybala-Paloschi-Higuain-Cuadrado)
  • Roma-Crotone 1-0 (Perotti)
  • Chievo-Milan 1-4 (Suso-Aut.Cesar- Calhanoglu -Birsa-Kalinic)
  • Genoa-Napoli 2-3 (Taarabt, tripletta Mertens-Izco)
  • Cagliari-Benevento 2-1  (Farago-Iemmello-Pavoletti)
  • Sassuolo-Udinese 0-1 (Barak)

Serie A: Genoa Napoli 2-3, Juventus Spal 4-1

Due perle di Mertens consentono al Napoli di riprendere la testa della classifica scavalcando l'Inter con un successo in casa del Genoa che nel finale sfiora il pari. Pochi problemi invece per la Juventus che alla distanza strapazza 4-1 la Spal con prodezze di Bernardeschi e Dybala. Stesso risultato e boccata d'ossigeno per il Milan di Montella che, trascinato da un ispirato Suso, tramortisce in trasferta uno Chievo irriconoscibile. Nel giorno dell'omaggio ad Anna Frank, sporcato dai cori di alcuni ultrà ed accolto dagli applausi di tanti tifosi, il turno infrasettimanale regala emozioni sul campo, e le grandi non perdono un colpo. La Lazio domina il Bologna, ma si addormenta nella ripresa e i rossoblu' sfiorano il pari, mentre una Roma in tono minore regola al piccolo trotto il Crotone con un rigore di Perotti. Piu' ampi i successi di Atalanta e Fiorentina (che amplifica la crisi del Torino) mentre l'Udinese vince in casa del Sassuolo e il Benevento sfiora il primo punto cedendo al 50' in casa del Cagliari. 
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CALCIO: SERIE A; NAPOLI TORNA IN TESTA, BENE JUVE E ROMA

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ADESIVI ANTISEMITI: OMAGGIO CAMPI AD ANNA FRANK,ULTRAS CONTRO Il Napoli vince 3-2 in casa del Genoa e torna in vetta alla classifica della Serie A. La Juve fa 4-1 alla Spal, la Roma 1-0 al Crotone e la Lazio passa 2-1 a Bologna. Fiorentina-Torino 3-0, Chievo-Milan 1-4, Atalanta-Verona 3-0, Sassuolo-Udinese 0-1 e Cagliari-Benevento 2-1. Gli adesivi antisemiti: Lotito smentisce di aver parlato di “sceneggiata” per la visita alla sinagoga, ma c’è un audio; omaggio ad Anna Frank nei campi, non da parte degli ultras. Oggi riunione del consiglio Figc. (ANSA).

Calcio: best Fifa awards, Buffon miglior portiere

LONDRA - Gianluigi Buffon è stato votato miglior portiere al mondo della passata stagione. Il n.1 della Juventus si è aggiudicato il 'The best Fifa awards', ed è stato preferito a Keylor Navas e Manuel Neuer. "Sono felice e orgoglioso di aver ricevuto questo premio alla mia età - le parole di Buffon -. Ringrazio il mio club, il mio allenatore, e i miei compagni perché mi hanno aiutato a vincerlo. L'ultima stagione è stata fantastica, ma non abbastanza per vincere in Europa. Vorrei chiudere la carriera con una grande vittoria".
   
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Grissin Bon occasione mancata, perde in casa contro Betaland 69-75


Reggio Emilia, 22 ottobre 2017 - Dove si va quando in attacco si gioca 1 contro 5, con poco ordine e facendo circolare poco il pallone? E nel contempo difendendo duro solo a sprazzi? Incontro a una sconfitta sicura . E così è avvenuto al PalaBigi, che Capo d’Orlando espugna con pieno merito, mentre la Grissin Bon resta desolatamente a 0 punti in classifica. Nelle fila biancorosse solo Della Valle ha cercato di predicare basket, mentre, rispetto al mercoledì di coppa vincente contro il Galatasaray quasi tutti gli altri hanno fatto passi indietro, specie in termini di intensità.
La Grissin Bon parte piuttosto contratta, ma prende quota col passare dei minuti, grazie ai recuperi d’esperienza e ai canestri di Markoishivili, conditi dalla “verve” di Della Valle. Il match però resta in equilibrio perché Capo d’Orlando difende duro ed è ostica pure in fase offensiva. Ci vogliono quindi due ingenuità dell’ex di turno Arturs Strautins per consentire ai biancorossi di prendersi un piccolissimo margine sul finire del periodo, chiuso 20-16.
Il secondo quarto lo cominciano meglio gli ospiti, che firmano un minibreak di 7-2 e passano a condurre. Reggio però contiene l’ondata e si affida, in attacco, alle iniziative di un ispiratissimo Della Valle. In difesa però le cose non vanno benissimo, per di più la Betaland trova diverse conclusioni dalla lunga distanza e così il match resta in equilibrio. Con la truppa di Menettiche va all’intervallo lungo in vantaggio di 4 lunghezze.
Al ritorno sul parquet si gioca a tutto tranne che a pallacanestro. Si susseguono e le iniziative poco sensate. Dal marasma emerge il giovane talento lituano della Betaland Kubloka, che firma cinque punti di fila e porta i suoi di altrettante lunghezze in vantaggio. Reggio però reagisce prontamente e all’ultimo quarto si arriva con i messinesi sul +2 (53-55).
I dieci minuti finali iniziano malissimo per Wright e compagni che subiscono un secco 0-6 in 90 secondi. Capo d’Orlando sale a +8 e Menetti si rifugia in time-out. Dal quale Reggio esce benissimo mettendo a segno due “bombe” di fila che la riportano a contatto con gli avversari. Ci pensa poi Mussini a infilare la terza che sigla il nuovo sorpasso biancorosso (62-61) al 5’.
La Betaland però gioca decisamente meglio, Della Valle, unico terminale offensivo reggiano, non ce la fa più e nessuno sale in cattedra. I siculi trovano pregevoli conclusioni da 3 mandando fuori giri la difesa reggiana, sovente disattenta peraltro, e così a un minuto dalla fine volano al +8 (67-75). E’ il parziale decisivo e vincente.
Il tabellino
GRISSIN BON: Mussini 9, Wright 8, Candi 5, Della Valle 26, Reynolds 1, Markoishvili 13, Nevels 5, Sanè, De Vico 2. N.e.: Bonacini. All.: Menetti.
BETALAND: Alibegovic , Ihring 6, Atsur 13, Kulboka 19, Strautins, Delas 6, Edwards 13, Wojciechowski 6, Ikovlev 12. N.e.: Laganà, Stella e Donda. All.: Di Carlo
Arbitri: Roberto Begnis, Luca Weidmann, Guido Federico di Francesco
Parziali: 20-16, 41-37, 53-55
Note: Tiri da 3: Reggio Emilia 11/33, Capo d’Orlando 11/26; tiri liberi: Grissin Bon 8/10, Betaland 2/2.
Il Resto del Carlino

Spal-Sassuolo 0-1: Politano decide il derby, Bucchi può respirare

FERRARA - Il derby emiliano è del Sassuolo. Lo decide, dopo 48 secondi, Matteo Politano, lesto e spietato ad approfittare di un grave errore di Vicari. Con questo 1-0 Bucchi scaccia gli incubi e si allontana dalla zona calda, mentre per la Spal è crisi nera: solo un punto nelle ultime 7 partite.

TORNA BORRIELLO - Semplici in difesa ridà la maglia da titolare a Vaisanen, in attacco torna Borriello. Bucchi conferma gli stessi 11 contro il Chievo con Missiroli a centrocampo e Politano in attacco. E' proprio l'esterno neroverde a sbloccare la gara dopo nemmeno un minuto: Vicari non controlla bene un pallone, Politano glielo scippa, salta Gomis e appoggia in rete. Partita quindi subito in discesa per gli ospiti.

POCHE OCCASIONI - La squadra di Semplici prova a scuotersi alzando vistosamente il proprio baricentro di gioco, ma il tentativo non intimorisce gli avversari che, al 15′, con Berardi, tornano a rendersi pericolosi, ma i padroni di casa si salvano dall'assalto rifugiandosi in calcio d'angolo. Il controllo del gioco e del ritmo della gara resta saldamente nelle mani della squadra di Bucchi e la Spal, costretta costantemente nella propria area, si affaccia per la prima volta dalle parti di Consigli solo al 32′: recuperato un pallone destinato a perdersi sul fondo, Schiattarella prende di sorpresa la retroguardia avversaria e tutto solo, dalla sinistra, prova a bucare Consigli, ma l'ex atalantino è attento e blocca a terra il pallone chiudendo, di fatto, la prima frazione di gara.

IL PALO FERMA ANTENUCCI - Al ritorno in campo dagli spogliatoi, la Spal pigia sull'acceleratore alla ricerca della rete dell'1-1 e, al 5′, Vaisanen intercetta un pallone vagante in area avversaria e d'istinto calcia a rete ma il pallone finisce clamorosamente fuori. Le difficoltà mostrate dal Sassuolo a inizio ripresa permettono la crescita esponenziale in fase offensiva degli spallini che, al 9′, colpiscono il palo con una invenzione di Antenucci, bravo con una conclusione dal limite a far venire i brividi a Consigli.

BERARDI FALLISCE IL COLPO DEL KO - Il Sassuolo prova a interrompere il dominio territoriale degli uomini di Semplici e, al 22′, Politano, dalla sinistra, tenta la sortita offensiva solitaria e da posizione defilata prova una conclusione potente che sorvola la traversa della porta presidiata da Gomis. Il ritmo imposto dalla squadra di Semplici sembra venire meno e, al 32′, il Sassuolo tenta l'affondo del KO dalla distanza con Berardi che col sinistro calcia di potenza ma il pallone finisce a lato dopo aver sfiorato il palo. Il ritorno del Sassuolo crea diversi problemi agli uomini di Semplici che, al 37′, rischiano di capitolare con Vaisanen che in area tira goffamente un calcio a Ragusa. L'arbitro Fabbri non ha dubbi e indica il dischetto del rigore. Berardi si incarica della battuta ma Gomis è bravo a respingere la conclusione centrale dell'attaccante. La Spal prova il tutto per tutto e in superiorità numerica, dopo l'espulsione di Cassata per gioco violento (entrato due minuti prima), si riversa nella metà campo campo del Sassuolo che, confinato nella propria area difensiva, salva lo 0-1 conquistando una vittoria scaccia crisi. Continua invece il periodo di difficoltà della Spal.

SPAL-SASSUOLO 0-1 (0-1)
SPAL (3-5-2): Gomis; Vaisanen (39'st Bonazzoli), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Mora (24'st Rizzo), Costa; Antenucci, Borriello (18'st Paloschi). In panchina: Poluzzi, Marchegiani, Oikonomou, Cremonesi, Bellemo, Konate', Schiavon, Salamon, Vitale. Allenatore: Semplici.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan (2'st Sensi); Berardi, Falcinelli
(34'st Ragusa), Politano (42'st Cassata). In panchina: Marson, Pegolo, Mazzitelli, Biondini, Matri, Scamacca, Lirola, Rogerio. Allenatore: Bucchi.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
RETE: Politano al 1′.
AMMONITI: Peluso, Borriello, Duncan, Sensi, Schiattarella e Viviani.
Espulso: Cassata per gioco violento.
ANGOLI: 10-3
RECUPERO: 1′ e 5′
repubblica.it

MOTOGP: AUSTRALIA; POLE A MARQUEZ, DOVIZIOSO SOLO 11/O


ansa

IANNONE APRE LA SECONDA FILA, SETTIMO TEMPO PER ROSSI Con il tempo di 1'28"386 Marc Marquez ha ottenuto la pole al termine della Q2 e domani partirà davanti a tutti nel gran premio d'Australia, classe MotoGp. Il leader del mondiale ha preceduto le Yamaha di Maverick Vinales e Johann Zarco. Apre la seconda fila la Suzuki di Andrea Iannone. Settimo tempo per Valentino Rossi. Dovrà inseguire Andrea Dovizioso (Ducati), secondo nella classifica iridata, che ha ottenuto solo l'11/o tempo e scatterà dalla quarta fila. Dodicesimo tempo per la Honda ufficiale di Dani Pedrosa.

F1: USA; HAMILTON VOLA A AUSTIN, PARTE ATTACCO MONDIALE



CALCIO, OGGI ANTICIPI SAMP-CROTONE E NAPOLI-INTER Proseguono oggi a Austin, in Texas, le qualifiche per il Gran Premio degli Usa, dove ieri, nella seconda tornata di prove libere, Lewis Hamilton si è confermato il più veloce. Sulla pista di Austin il pilota della Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo, seguito dalla Red Bull di Max Verstappen e dalla Ferrari di Sebastian Vettel, lontano oltre mezzo secondo dal leader mondiale. Quarta l'altra Mercedes di Valtteri Bottas: sesta la rossa di Kimi Raikkone, alle spalle della Red Bull di Daniel Ricciardo. Qualifiche anche a Phillip Island, in Australia, per il Motomondiale. Per il calcio, oggi gli anticipi Sampdoria-Crotone e Napoli-Inter. (ANSA).

Sport: UsAcli e Cei al lavoro insieme

 Il presidente dell'Us Acli, Damiano Lembo, è stato accolto stamane da Don Gionatan De Marco, da poco nominato nuovo direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei. L'incontro rientra nel giro di colloqui con gli enti sportivi riconosciuti ed è stata anche un'occasione per ragionare sull'impegno dell'Us Acli sul territorio e sulla mission relativa alla promozione sportiva. De Marco ha riconosciuto l'impegno delle Acli, manifestando piena disponibilità riguardo alla problematica relativa alla riforma del Terzo Settore. Soddisfatto il presidente dell'Us Acli, Damiano Lembo: "Ho manifestato a Don Gionatan il nostro impegno per lo sviluppo delle attività sportive su tutto il territorio nazionale - fa sapere Lembo - confermando la volontà di una piena collaborazione con l'ufficio con delega allo Sport della Cei".
   
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Ghiaccio: Kostner incanta a Mosca

 Carolina Kostner torna e incanta sul ghiaccio della Rostelecom Cup. A Mosca, nella prima tappa di Grand Prix, l'azzurra è seconda, dopo la prova nel corto, alle spalle della campionessa mondiale Evgenia Medvedeva e precede le giapponesi Higuchi e Sakamoto. Sulle note di "Ne me quitte pas" la campionessa altoatesina chiude con 74.62 punti. Buona anche la prova di Marchei-Hotarek tra le coppie di artistico che a metà gara sono sul podio virtuale, dietro le due coppie russe Tarasova-Morozov (primi) e Stolbova-Klimov (secondi).
ansa

CALCIO, OGGI ANTICIPI SERIE A JUVE-LAZIO E ROMA-NAPOLI

 Per il calcio, stasera gli anticipi di serie A Juve-Lazio e Roma-Napoli, in attesa del derby milanese di domani.(ANSA).

MOTO: GP GIAPPONE; LIBERE, COMANDA DOVIZIOSO, ROSSI SOLO 12/O

Seconda giornata di qualificazioni al Gran Premio del Giappone. Quella di ieri, condizionata dalla pioggia, ha visto segnare il miglior tempo ad Andrea Dovizioso su Ducati davanti alla Honda di Marc Marquez e all’Aprilia di Aleix Espargaro. Solo dodicesima la Yamaha di Valentino Rossi preceduto anche dal compagno di scuderia Maverick Vinales.
ansa

Basket: Eurolega, Cska Mosca-Milano 93-84

Ci sono sconfitte che paradossalmente aumentano l'autostima di una squadra: quella che l'AX Milano subisce nella prima giornata di Eurolega alla Megasport di Mosca per mano del Cska (93-84) è, probabilmente, una di queste. Una stagione fa il Cska le inflisse la peggiore lezione della storia in Europa (-37), oggi è tutta un'altra storia: l'Olimpia spaventa davvero i moscoviti, reduci da sei final four consecutive e con chiare ambizioni da titolo, con una partenza sprint (30-16 a fine primo quarto, +16 ad inizio secondo) e una personalità invidiabile. Il Cska deve spremere l'ex Nba Sergio Rodriguez (20 punti e 4 assist), Higgins (21), Clyburn (15 e 12 rimbalzi) e De Colo (19) per recuperare il distacco e avere la meglio di una Milano indomita: decisivo nella seconda metà dell'ultimo quarto un parziale di 7-0 che regala al Cska 8 comodi punti di vantaggio da gestire nel finale. Ma Milano esce dal campo con l'onore delle armi e convinta di aver disputato una partita coraggiosa e determinata
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Golf: Open, F.Molinari leader al 1/o round

Dopo il primo giro dell'Open d'Italia, sono in sei a guidare la classifica con 7 colpi sotto il par. Fra questi anche il campione in carica Francesco Molinari, assieme al thailandese Kiradech Aphbarnrat, lo svedese Alexander Bjork, il gallese Jamie Donaldson e gli inglesi Eddie Pepperell e Matt Wallace. Il più brillante fra i big stranieri è apparso lo spagnolo Sergio Garcia, per ora nono a -5, mentre il connazionale Jon Rahm si è fermato al 16mo posto a -4 dal par e ha sfogato la rabbia per un put fallito lanciando la mazza, ed è addirittura 90mo il leader della Road to Dubai, l'inglese Tommy Fleetwood addirittura 93mo in pari, come Matteo Manassero. Fra gli italiani sono partiti bene chiuso le prime 18 buche a tre colpi dal par anche Renato Paratore ed Edoardo Molinari, che ha faticato a ingranare ma si è ripreso.
   
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Universiadi: ecco Napoli 2019, 'è una sfida da vincere'

Le Olimpiadi degli studenti abbracciano l'Italia. Napoli e la Regione Campania si avviano alla grande sfida di ospitare le Universiadi del 2019, che per la quinta volta tornano nel Bel Paese a 60 anni dalla prima edizione disputata a Torino nel 1959. "E' una grande sfida, ma dobbiamo vincerla", dice il governatore Vincenzo De Luca. La presentazione dell'evento sportivo, che si svolgerà dal 3 al 14 luglio 2019 a Napoli e altre città della Campania (Avellino, Caserta, Salerno, Benevento, Nocera, Aversa, Pozzuoli, Eboli), si è svolta oggi presso il restaurato Salone d'Onore del Coni, alla presenza del numero uno del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, del ministro per lo Sport, Luca Lotti, del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dei presidenti dell'Aru, Raimondo Pasquino, del Cusi, Lorenzo Lentini, della Fisu (International University Sport Federation) Oleg Matytsin, e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) Gaetano Manfredi.
"Oggi è una giornata importante, da oggi ci mettiamo la faccia", ha detto Malagò, sottolineando la presenza nel board del segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini, e del campione del mondo '82, Marco Tardelli: "Da oggi dovremo remare insieme per far fare bella figura a Napoli, alla Campania, all'Italia e al mondo sportivo", ha rimarcato Malagò, evidenziando però "la grande urgenza" sul restauro degli impianti sportivi. Sono previsti 80 impianti e spazi sportivi (affascinante il villaggio degli atleti galleggiante, su due o tre navi da Crociera attraccate al porto di Napoli), 270 i milioni di euro erogati, 100 dal governo e 170 dalla Regione Campania: "Da domani inizia un lavoro ferreo che va oltre i colori delle amministrazioni - ha rilevato Lotti - Vogliamo dimostrare al mondo che l'Italia è in grado di organizzare grandi eventi".
In tutto 18 discipline olimpiche in programma, 170 le nazioni coinvolte: "Abbiamo un anno di tempo per realizzare le opere - ha rilevato De Luca - Dovremo chiedere alle imprese di lavorare anche di notte. Ci aspettiamo una ricaduta sull'economia 10 volte superiore all'investimento". Il tema degli impianti è stato approfondito anche dal presidente del Cusi: "Non mi illudo che sarà una partita facile ma i compagni di viaggio sono forti e non occasionali", le parole di Lentini. Anche Oleg Matytsin, numero uno della Fisu ne è certo: "L'Italia ha una grande tradizione in campo sportivo e universitario e sappiamo che qui i grandi eventi sportivi sono stati organizzati nel modo migliore. La nostra prima sfida è il tempo, possiamo lavorare bene insieme. Sono sicuro che l'Universiade di Napoli sarà unica nel suo genere".
   
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Assogiocatori: "Tutela diritti donne ok"

"Come Associazioni giocatori (Aic, Giba e volley) riteniamo la tutela dei diritti delle giocatrici, ma più in generale di tutte le atlete, un tema molto importante che investe il rispetto delle persone prima che gli aspetti retributivi e commerciali". E' quanto si legge in una nota congiunta del sindacato giocatori, in cui si comunica l'apertura di un tavolo con il ministro dello Sport. "Apprezziamo la forte volontà del ministro e del suo ministero - prosegue la nota - a dare un vero segnale di attenzione alla tutela dei diritti, che ha visto nel tavolo istituzionale per la maternità, alla presenza del sottosegretario Boschi, un punto di svolta importante dal punto di vista culturale per il paese". "Le reazioni scomposte alle parole del sottosegretario Boschi risultano dannose, strumentali e frutto di mancata comprensione dello spirito delle stesse", aggiungono poi le associazioni, a proposito della polemica nata dalla proposta Boschi di equiparare stipendi di calciatori e calciatrici, come in Norvegia.
   
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U.21: poker al Marocco, l'Italia piace

 I 'senatori' azzurri balbettano, l'Under 21 no: vince e convince, sia pure in amichevole. Dopo i sei gol rifilati all'Ungheria a Budapest, oggi a Ferrara la squadra guidata da Gigi Di Biagio ha calato il poker contro il Marocco. L'Italia, scesa in campo con il 4-4-2 (Chiesa e lo stesso Parigini a sostegno di Murgia e Cutrone), è passata in vantaggio dopo 25', grazie a un gol-capolavoro di Vittorio Parigini, classe 1996, attaccante di proprietà del Torino, ma in prestito al Benevento: l'azzurrino si è liberato al tiro dal vertice dell'area e ha fulminato il portiere marocchino Benabid con un gran destro. Al 38' è arrivato il raddoppio del milanista Patrick Cutrone, su assist del compagno di club Calabria. Al 20' della ripresa tris dell'Italia con Bonazzoli, subentrato proprio a Parigini, e al 44' poker di Luca Vido, pure lui entrato in campo nella ripresa.
   
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Mondiali: Messi salva l'Argentina, gli Usa eliminati

Tre gol di Lionel Messi mandano in extremis l'Argentina alla fase finale dei Mondiali. Nell'ultima gara di qualificazione del girone sudamericano l'Albiceleste ha battuto 3-1 a Quito l'Ecuador, passato in vantaggio al 1' con la rete di Romario Ibarra. Avanti anche Uruguay e Colombia, mentre il Perù se la giocherà ai playoff. La Celeste ha battuto 4-2 la Bolivia con doppietta di Luis Suarez, regalando due autogol. Finita 1-1 tra Los Cafeteros e Los Incas, con i peruviani che il prossimo mese si dovranno giocare la qualificazione sfidando la Nuova Zelanda. Il Brasile, primo del girone e già qualificato, ha battuto 3-0 il Cile con doppietta di Gabriel Jesus. Il Venezuela ha vinto 1-0 in Paraguay.
Gli Stati Uniti non superano il girone di qualificazione ai Mondiali, per la prima volta dal 1986. Nell'ultima giornata dei match Concacaf gli Usa sono stati battuti 2-1 dalla nazionale di Trinidad e Tobago, ultima del girone: a condannare gli statunitensi anche un autogol di Omar Gonzalez. La nazionale di calcio del Panama si qualifica invece per la prima volta. La Marea Roja ha battuto 2-1 il Costa Rica con doppietta di Gabriel Torres, chiudendo terza. Quarto posto e playoff contro l'Australia per l'Honduras, nonostante il 3-2 sui capilista del Messico.
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Premio Mecenate sport, giovedì a Roma

Sarà assegnato a Timothy Shriver Kennedy, presidente mondiale di Special Olympics, il premio Mecenate dello sport intitolato a Varaldo Di Pietro. Shriver dal 2009 è alla guida del piú grande movimento sportivo per atleti con e senza disabilità intellettive, diffuso in 169 paesi. La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà giovedì mattina presso il salone d'onore del Coni nel corso di un evento presentato dal giornalista di Rai Sport Enrico Varriale, al quale interverranno autorità e rappresentanti del mondo dello sport, tra i quali Jury Chechi, campione olimpionico e testimonial dello sport italiano alle Olimpiadi.
    Timothy Shriver succede nell'albo d'oro del premio ad altre importanti figure, tra cui Massimo Moratti, Nerio Alessandri e Claudio Ranieri, vincitore della scorsa edizione.
   
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Calcio Serie A si riparte con i big match


il 14 ottobre Sabaro Juventus-Lazio alle 18 e Roma-Napoli alle 20.45 aprono l'8/a giornata
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Qualificazioni Mondiali 2018: Albania-Italia 0-1

Italia batte Albania 1-0 nell'ultima partita del gruppo G di qualificazione ai Mondiali 2018. Il gol, al 28' del secondo tempo, di Candreva.
Primo tempo con poche emozioni. Al 7' Spinazzola supera in velocità Hysaj e mette al centro un pallone intercettato dalla difesa albanese. Al 10' si fa vedere l'Albania con un destro da fuori area di Grezda. Al 21' Immobile sfrutta un'indecisione di Veseli in area e calcia dalla corta distanza, Berisha respinge e mette in calcio d'angolo. Al 40' l'Italia reclama un rigore per un presunto tocco di braccio in area da parte di Veseli su cross di Eder. Al 45' una conclusione di Immobile trova l'esterno della rete. Nella ripresa l'Italia ci prova con Candreva ed Eder, ma è l'Albania ad andare vicina al vantaggio quando al 63' un tiro dalla distanza di Grezda viene respinto da Buffon. Al 73' arriva il gol azzurro: cross dalla sinistra di Spinazzola, Candreva controlla in area e di destro mette dentro.
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L'allenamento degli azzurri a Torino Ultimo allenamento prima della partenza per l'Albania

Italia in campo alla Sisport di Torino per l'ultimo allenamento prima della partenza per l'Albania. Domani sera a Scutari la Nazionale di Ventura sfida la selezione guidata dall'italiano Panucci nell'ultima partita del girone di qualificazione ai Mondiali. L'accesso agli spareggi tra le migliori seconde è certo da ieri sera, grazie alla vittoria del Belgio sulla Bosnia, ma i tre punti sono importanti per evitare la seconda fascia e avere quindi un sorteggio migliore.
    Allenamento differenziato per Barzagli, che nonostante il risentimento al flessore partirà nel pomeriggio insieme al resto della squadra.
   
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F1, Hamilton il GP del Giappone

Lewis Hamilton, su Mercedes, ha vinto il Gp del Giappone, 16/a prova del Mondiale di Formula 1 e si porta a +59 punti in classifica su Sebastian Vettel, ritiratosi nei primi giri. Sul podio i piloti della Red Bull Max Verstappen, secondo, e Daniel Ricciardo, terzo. Quarto l'altro pilota Mercedes, Valtteri Bottas, che ha preceduto Kimi Raikkonen con la Ferrari, quinto. Hamilton sale a 306 punti nella classifica del Mondiale, contro i 247 di Vettel, a quattro gare dalla fine della stagione. A punti nella gara sul circuito di Suzuki sono andati anche Sebastien Ocon e Sergio Perez, sesto e settimo con la Force India, Kevin Magnussen e Romain Grosjean, ottavo e nono con la Haas. Decimo posto per Felipe Massa con la Williams.
Vettel è stato costretto al rientro ai box con la sua Ferrari nel quarto giro del GP. I problemi tecnici denunciati dopo la partenza hanno indotto il team a richiamare il tedesco, che perdeva posizioni su posizioni: "Box Sebastian, box. We retire the car", gli hanno comunicato via radio. La Ferrari di Vettel è così stata portata dentro il box ma il tedesco non è sceso subito dalla vettura, sperando magari di poter tornare in pista. Poco dopo, però, anche il tedesco si è arreso. 
   

"Questa è andata così, non molliamo". E' la 'traduzione' diMaurizio Arrivabene dell'abbraccio tra lui e Sebastian Vettel dopo il ritiro del tedesco. "La macchina è buona al di la dei componenti che ci hanno lasciato a piedi - ha detto il team principal della Ferrari a Sky -, ma dobbiamo stringere i denti e andare avanti. Si riparte, girando pagina, motivati, facendo un analisi su quanto è successo, tornando a Austin decisi a giocarsela, anche se i punti di distacco con la Mercedes sono molti". "I punti di distacco con la Mercedes sono molti ma bisogna essere umili e riconoscere che dove a noi sono mancate delle cose, a loro no", ha aggiunto Arrivabene. "Le ultime due gare ci hanno fortemente penalizzato per problemi che non hanno niente a che fare con la bontà del progetto. Oggi c'è stato un problema ad un componente, una candela che si è rotta insieme alla bobina", ha sottolineato ancora.
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