Pepe risponde a Defrel. Pari tra Sassuolo e Chievo

Finisce 1-1 a Reggio Emilia. Il francese segna dopo 3', Pepe pareggia al 24' con un cross che non viene deviato da Paloschi. Sassuolo terzo con Fiorentina e Lazio, Chievo subito dietro con la Roma

ansa
Il Sassuolo prosegue nella propria striscia di imbattibilità ma non riesce a superare il Chievo, che si conferma squadra rognosissima in questo sorprendente scontro ad alta quota.
GOL LAMPO — Il Sassuolo tiene subito fede alla propria classifica e al 3' è già in vantaggio. Floro Flores a centrocampo beffa il tentativo di anticipo di Dainelli, resiste a Hetemaj e dal limite prova il diagonale, Bizzarri chiude non benissimo e sulla ribattuta arriva Defrel con il sinistro a dare la benedizione dell'1-0. Non che lo svantaggio smuova i nervi del Chievo, in campo con cinque novità rispetto al match vinto con il Torino mercoledì: la più interessante è la presenza di Pepe come trequartista. La squadra di Maran comincia a spingere, sfiora tre volte il gol (due inserimenti di Hetemaj con tiri alti al 12' e al 16', un colpo di testa di Meggiorini fuori di pochissimo al 21') e lo trova meritatamente al 24', anche se Cacciatore rischia di rovinare la festa: su cross di Pepe, Paloschi cerca di allungare di testa verso la rete senza toccare la palla, Cacciatore la tocca in fuorigioco, il guardalinee alza la bandierina ma per fortuna del Chievo aveva già superato la linea. Rapido consulto anche con il giudice di porta Martinelli e l'arbitro Fabbri conferma: gol buono, 1-1, assegnato a Pepe in attesa di nuove immagini che chiariscano con certezza la dinamica dell'azione. Annullato invece al 35' un gol di Defrel, liberato (ma in fuorigioco) davanti alla porta da un'azione tutta di prima al limite, poco dopo l'uscita per infortunio di Dainelli, sostituito da Cesar nella difesa del Chievo.
BERARDI ILLUMINA — Berardi, di nuovo in campo dal 1', prova ad accendersi nel finale di tempo: suo un sinistro largo al 37' e un'apertura che, via Floro Flores, manda al tiro (male) Duncan. Il mancino neroverde illumina l'inizio di ripresa con un sinistro al volo dalla coordinazione perfetta: meno l'efficacia, Bizzarri respinge coi pugni. Paloschi al 23' devia a lato un cross di Castro. Le occasioni nel secondo tempo si diradano. Birsa per Pepe da una parte, Sansone e Politano per Floro e Berardi dall'altra spostano poco, anche se nel finale i due del Sassuolo ci provano dal limite dell'area, ma Bizzarri è attento.
Gazzetta dello Sport


Sassuolo-Chievo 1-1



IL TABELLINO
Sassuolo-Chievo 1-1
Marcatori: 2' Defrel (S), 24' Paloschi (C)

SASSUOLO: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro (46' Ariaudo), Terranova, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi (82' Politano), Defrel, Floro Flores (71' Sansone).
A disp: Pomini, Pegolo; Fontanesi, Gazzola, Biondini, Pellegrini, Laribi, Falcinelli.
All. Eusebio Di Francesco
CHIEVO: Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Dainelli (30' Cesar), Gobbi; Castro (82' Pinzi), Rigoni, Hetemaj, Pepe (63' Birsa); Meggiorini, Paloschi.
A disp: Bressan, Seculin; Sardo, Frey, Mattiello, Radovanovic, Christiansen, Pellissier, Inglese.
All. Rolando Maran

Arbitro: Sig. Fabbri di Ravenna
Assistenti: Sig. Stallone di Foggia - Sig. Lo Cicero di Brescia
IV Ufficiale: Sig. Marzaloni di Rimini
Addizionali: Sig. Rocchi di Firenze - Sig. Martinelli di Roma 2
sassuolocalcio.it

La Grissin Bon vince il secondo trofeo della sua storia piegando l'EA7 80-68

TORINO - Ferita dallo scudetto sfumato in gara 7, Reggio Emilia festeggia il secondo trofeo della sua storia conquistando a Torino la Supercoppa. La Grissin Bon domina la finale contro Milano (80-68), iscrive per la prima volta il suo nome nell'albo d'oro della manifestazione (per l'Olimpia è la terza sconfitta in finale) e lancia un segnale chiaro in vista del campionato. "Tenevamo molto a questa coppa  -  le parole a fine gara di un emozionato coach Menetti -. Ci abbiamo messo cuore, energia. E' un bel primo passo, ma sappiamo che siamo solo all'inizio e che ci aspetta una stagione molto difficile".
Trascinata nel primo tempo da Della Valle (nominato Mvp della finale), la Grisson Bon  -  che prima di questa coppa aveva in bacheca solo l'Eurochallenge vintoa nel 2014 - costruisce il parziale decisivo negli ultimi 5' del terzo periodo, quando dal 48 pari infila un 13-2 che la spinge a +11 (61-50). Una spallata cui Milano, brava a risalire da -12 nella prima parte di gara - non sa rispondere. La squadra di Repesa conferma di avere ancora tanto da lavorare e affonda sotto una marea di palle perse (24) e liberi sbagliati (13/27). Stefano Gentile vince la sfida tutta in famiglia con Alessandro: ''Siamo riusciti a vincere con un gioco di squadra che è tra i migliori in Italia. Questa è una vera famiglia, sono stato molto fortunato ad essere chiamato da Reggio. In estate ho lavorato duro, mi sono operato al ginocchio ma in testa avevo questo appuntamento e sono felice di portare a casa la coppa".

SUBITO DELLA VALLE - Milano parte con quattro perse (due di Cinciarini) in 2', Reggio con due errori al tiro ma è la prima a segnare: con Gentile. L'Olimpia resta all'asciutto nei primi tre minuti, Polonara fa 4 a 0 e Repesa è subito costretto al time out. Ci pensa Ale Gentile a sbloccare l'EA7, quattro punti in fila (5-4), risponde l'altro Gentile, Stefano. Reggio fa girare bene il pallone, Kaukenas mette il trepunti dall'angolo (10-4), Macvan risponde sempre da tre. Jenkins col canestro pesante dopo due liberi di Aradori, poi va a sedersi in panca con due falli. Cesto di Della Valle, Gentile di forza e classe (sesto punto), persa di Veremeenko, altra tripla di Milano (3/4), con Simon sulla sirena dei 24'' e sorpasso Olimpia (15-14). Serie di cambi, schiaccione di Lawal, tripla di Della Valle, si sblocca anche Hummel, ancora Della Valle con recupero e sottomano (7° punto). Primo quarto di Reggio, 22-19.

MILANO RIENTRA - Milano riparte con una persa (la settima), Lavrinovic segna da tre, altro errore Olimpia. Lawal con la schiacciata dopo due errori in lunetta, Reggio con pazienza, assist di Lavrinovic e schiacciata di Silins (27-21). Senza paura Della Valle, tripla centrale e Grisson Bon a +9 (30-21), risponde Gentile, altra persa Cinciarini (la terza) e De Nicolao ringrazia. Milano domina a rimbalzo offensivo (7) ma non capitalizza, Cinciarini in confusione (altra persa), nuovo time out Repesa. Un libero di McLean, Kaukenas con l'accelerazione, Reggio a +10 (34-24 al 15'), 0/2 di McLean, ferro di Silins da tre, Della Valle scatenato, terza tripla e +11 Reggio (37-26). Milano continua a sbagliare liberi (2/12), Stefano Gentile fa +12 ma un canestro di Hummel, un libero di Macvan e una tripla di Jenkins riportano l'Olimpia a -6 (39-33) costringendo Menetti al minuto. Reggio ne esce con le idee confuse in attacco, Hummel accorcia ancora,  il parziale Olimpia è di 9 a 0. Reggio va al riposo sul +3 (39-36) dopo essere stata avanti anche di 12. Milano resta in partita nonostante il 4/16 ai liberi e le 11 perse, fondamentali i 23 rimbalzi (11 offensivi).   

L'ALLUNGO DI REGGIO - Cinciarini apre il terzo quarto con la tripla del pareggio a quota 39, Aradori dall'angolo con il canestro del nuovo vantaggio Reggio, McLean continua a litigare col ferro dalla lunetta (3/9), si scalda Stefano Gentile, 5 punti in fila e Reggio torna a +6 (46-40). Zona Grissin Bon, Simon la buca due volte da tre (48-46) e poi con l'arcobaleno del pareggio a 48. Crescono gli attacchi, Polonara da tre, Aradori con la penetrazione (53-48). Milano continua a perdere palloni (17), Reggio chiude l'area e prova a scappare di nuovo, 5-0 firmato Stefano Gentile (tripla) e Veremeenko, alla terza sirena la Grissin Bon è avanti di 11 (61-50).

ARADORI SCRIVE LA PAROLA FINE - Segnano Hummel e McLean, fesseria di Simon che manda Silins in lunetta tre volte (66-55), buona difesa di Reggio, cresce il numero delle perse di Milano (20) che sprofonda a -12 sulla tripla di Silins (69-57) a 6' dalla fine. Passaggi in lunetta di Veremeenko e Kaukenas (71-57), trepunti di Cinciarini ma Milano non riesce ad essere continua. Reggio perde un paio di palloni, McLean fa -9 e Menetti con 3'30" da giocare decide di parlarci. Aradori in penetrazione scrive il +12 dopo la solita palla persa dell'Olimpia. Non c'è più partita, vince Reggio. 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-EA7 MILANO 80-68
(22-19, 39-36; 61-50)
Reggio Emilia: Aradori 10 (3/5, 0/4), Polonara 9 (1/2, 1/5), Lavrinovic 4 (0/4, 1/3), Della Valle 13 (2/3, 3/4), De Nicolao 3 (1/1), Pechacek, Veremeenko 7 (3/6), Kaukenas 12 (4/7, 0/1), Silins 8 (1/1, 1/4), Gentile 14 (3/4, 2/4). All. Menetti
Milano: McLean 9 (2/4), Lafayette (0/1 da tre),
Gentile 9 (4/6, 0/4), Amato ne, Cerella (0/3 da tre), Simon 11 (1/1, 3/5), Macvan 6 (0/1, 1/3), Magro ne, Cinciarini 8 (0/1, 2/3, Jenkins 6 (2/3 da tre), Hummel 13 (4/7, 1/6), Lawal 6 (3/3). All. Repesa
Arbitri: Sabetta, Di Francesco, Aronne
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 17/23, Milano 13/27. Rimbalzi: Reggio Emilia 26 (quattro con 4), Milano 38 (Macvan 11). Assist: Reggio Emilia 13 (Aradori e Lavrinovic 4), Milano 18 (Cinciarini e Gentile 6)
repubblica.it

Sassuolo Chievo presentazione dalla web radio



a cura di Giuseppe Serrone
web radio sport
news.oggi@yahoo.it

Calcio Serie A Aggiornamento in tempo reale diretta Sassuolo Chievo

Supercoppa, la Grissin Bon batte Sassari e va in finale

 Una splendida Grissin Bon centra la finale della Supercoppa battendo, al termine di una partita agonisticamente davvero vibrante la Dinamo Sassari, e guadagnandosi il diritto di giocare per il successo nella competizione oggi alle 18.30.
Fin da subito si capisce che la fisicità preponderante dei sardi metterà a dura prova i biancorossi, ma nonostante questo Reggio regge bene con la tecnica e l’intensità. Così a metà primo quarto il tabellone recita 11-11 con Lavrinovic in evidenza. Kaukenas e compagni provano poi a mettere la freccia portandosi sul +5 (20-15) chiudendo a +7 la frazione.
Nel secondo quarto Sassari continua a non difendere, la Grissin Bon lo fa e, per di più, mette in mostra anche un bel potenziale offensivo così, al 4’ i ragazzi di Menetti si prendono undici lunghezze di margine trascinati da un ottimo Veremeenko. Il Banco a quel punto le maglie in difesa le stringe un po’ ma in attacco fa troppa confusione e quindi Reggio tiene il vantaggio. Nell’ultimo minuto però tre sciocchezze di fila di Gentile consentono ai sardi di riavvicinarsi e andare all’intervallo lungo a -4.
Alla ripresa del confronto il Banco di Sardegna fa capire subito l’aria che tira piazzando un break di 10-2 che ribalta l’inerzia del confronto. La Grissin Bon comunque regge l’impatto grazie a Gentile che si fa perdonaregli errori precedenti con un preziosissimo 2/2 dalla lunga distanza. Un canestro più fallo subito di Polonararegala poi ai biancorossi un nuovo +5 (56-51) al 7’. Prima che i sassaresi tornino in vantaggio con un contropiede a fil di sirena di Eyenga.
Gli ultimi 10 minuti sono al fulmicotone, con canestri spettacolari e intensità altissima da ambo le parti. A metà tempo l’equilibrio è perfetto: 75-75. Nella parte finale le polveri si bagnano perché la tensione cresce. Sale allora in cattedra Lavrinovic con la sua esperienza. Ultimi secondi di gran bagarre, Reggio ha per due volte l’ultima azione, causa errore dell’addetto ai 24 secondi; Aradori sbaglia il tiro ma lo fanno anche i sassaresi dall’altra parte. Poi Polonara subisce fallo, fa 0/2 dalla lunetta (il secondo sbagliato apposta per far scorrere il tempo) e Reggio può gioire. La Final Four sarà contro Milano. 
BANCO DI SARDEGNA SASSARI – GRISSIN BON 78-79
Banco di Sardegna: Haynes 10, Petway 9, Alexander 3, Logan 13, Formenti, Devecchi, D’Ercole, Marconato, Sacchetti B.5, Stipcevic 13, Eyenga 16, Varnado 9. All.: Sacchetti R.
Grissin Bon: Aradori 11, Polonara 1, Lavrinovic 14, Della Valle 7, De Nicolao, Pechacek 2, Veremeenko 6, Kaukenas 10, Silins 2, Gentile 15. All.:Menetti.
Arbitri: Roberto Begnis, Gianluca Sardella, Maurizio Biggi.
Parziali: 21-28, 37-41, 64-63
di Gabriele Gallo - Il Resto del Carlino

Mondiali Ciclismo, Malori argento nella cronometro

Adriano Malori si è preso l'argento, nella cronometro individuale ai Mondiali di Richmond. L'Italiano è stato battuto solo dal bielorusso Vasil Kiryenka. Kiryienka ha ricoperto i 53 chilometri del tracciato iridato in 1h02'29", risultando più veloce del parmense Malori di soli 9". Testa a testa nella parte finale del percorso, con i tempi dei due corridori che si sono equivalsi a lungo, fino a quando il 34enne neocampione del mondo venuto dall'est ha avuto la meglio. Kiryienka era abbonato ai piazzamenti al Mondiale, nelle prove contro il tempo: si era piazzato al terzo posto Valkenburg (Olanda), nel 2012, era stato quarto a Firenze, nel 2013 e a Ponferrada (Spagna). Al terzo posto si è piazzato il francese Jerome Coppel, staccato di 26" dal vincitore, solo settimo il campione uscente Tony Martin. La grande prova degli azzurri è stata completata dal giovane e promettente Moreno Moser, che si è piazzato al 10/o posto, staccato di 1'31". 
ansa

Calcio SERIE A Iachini torna al passato, col Sassuolo pronto a schierare 5 difensori con una sola punta

PALERMO. C'è aria di restaurazione, ovvero di ritorno al passato. Alle soluzioni più collaudate, ovvero ai cinque difensori con una sola punta. Chiamiamolo effetto «Meazza», o se vogliamo effetto paura. Perché un po' come accadde lo scorso anno dopo le partite contro Lazio ed Empoli Iachini sembra intenzionato ad ingranare la marcia indietro, archiviare la difesa a quattro e i tre attaccanti per tornare all'usato sicuro.
Se così sarà - le ultime prove vanno in questa direzione ma c' è sempre l'allenamento di oggi per cambiare idea- resterà fuori Quaison per fare posto a un difensore in più. Come se nelle partite di Milano o contro il Carpi i gol subiti siano da addebitare al modulo tattico e non piuttosto alle carenti condizioni di forma di qualche rosa. Gonzalez, per esempio. Ma anche Jajalo e Lazaar non stanno facendo bene e non si può dire che El Kaoutari abbia incantato.
Però, al Palermo le cose vanno così e quando c'è da superare l'emergenza(aggravata dal forfait di Sorrentino che non è stato convocato per un affaticamento ad un polpaccio), non avendo alternative tec niche valide in organico, l' unico strumento possibile è blindare la squadra fortificando la fase difensiva.
Quasi a dire: intanto proviamo a non perdere. Anche perché domenica c'è la difficile trasferta di Torino. Un filotto di sconfitte potrebbe rendere instabile la panchina di Iachini, più volte in questi giorni criticato dal presidente Zamparini.
DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 23 SETTEMBRE

Clamoroso flop di pubblico nella prima amichevole ufficiale della Grissin Bon

REGGIO EMILIA. Clamoroso flop di pubblico nella prima amichevole ufficiale della Grissin Bon al pala Bigi. (Ora la direzione della Pallacanestro Reggiana analizzi il flop, in particolare della mancata comunicazione stampa, anche il sito internet ufficiale è da migliorare. Ancora l'ufficio Stampa non ha comunicato le modalità di accredito; ndr)
In poco meno di 600 assistono infatti alla vittoria sulla Tezenis Verona degli ex Boscagin e Chikoko. Anche la curva reggiana non si presenta, facendosi "rappresentare" da uno striscione polemico contro la paventata chiusura del settore ospiti dal parte della società.
Per la sfida con i veronesi, il coach Max Menetti tiene a riposo Aradori, Polonara e Veremeenko, il cui debutto in biancorosso è previsto sabato a Torino in Supercoppa.

Si parte e un tonico Gentile ruba una palla e segna 6 punti dell’ 8-0 iniziale, con schiacciata aggiuntiva di Della Valle. Dall’altra parte è Cortese a tenere in piedi la baracca con 6 punti per il 10-6. Soffia il vento dell’est e prima Lavrinovic (bomba) poi Kaukenas allungano 15-6. Dopo 7’ esordisce Silins e questa - a conti fatti - è la miglior notizia della serata.

Menetti fa ampio uso della panchina e con profitto, De Nicolao, Lilov, Lever, Silins e Pechacek formano un quintetto molto dinamico che prova anche vari raddoppi. Al13’, Reggio è ancora sul +3 (26-23) ma è la solita coppia lituana a spingere sull’acceleratore mentre Chikoko e Rice offrono spettacolo portando i loro sul 32-31 al 16’. I biancorossi sono a caccia dell'intesa e i tempi di esecuzione risultano di conseguenza rallentati.
Gentile sembra più ispirato in attacco rispetto alle uscite precedenti, mentre dietro la squadra prova varie soluzioni. Verona riesce però a tenerle testa pareggiando sul 37-37 con un tiro da 3 di Spanghero con mano in faccia del capitano biancorosso che si vendica firmando il 44-37. Verona si rifà sotto ma subito Kaukenas e Gentile dall’arco puniscono per il 51-43. Verona non molla e un super Spanghero infila i canestri del sorpasso (54-58).

Nell’ultimo quarto la Grissin Bon stringe le maglie, Verona cala le percentuali e i reggiani volano +10 al 25’ (73-63).
La Tezenis non molla e torna pari 73-73 a 2’ dal termine. Qui due assist (De Nicolao e Kaukenas) fanno schiacciare Pechacek che firma i punti decisivi. Ad alzare il trofeo “Grissin Bon” è quindi la squadra di Menetti che mostra un passettino in avanti nell’amalgama:

Lavrinovic e Kaukenas (nominato Mvp della gara) sembrano già in palla, Gentile sta arrivando e De Nicolao fa un lavoro ordinato e Della Valle ha una voglia matta di spaccare il mondo. Buon esordio di Silins, al rientro dopo la lunga riabilitazione post-intervento chirurgico al ginocchio.
Gazzetta di Reggio

La Grissin Bon batte Verona, poca gente al PalaBigi, è mancata la comunicazione stampa

La gestione dell'Ufficio stampa potrebbe essere migliorata per migliorare la comunicazione. Ancora non si conoscono le modalità di accredito per la tessera stagionale. Speriamo la direzione della Pallacanestro Reggiana possa garantire una risposta positiva a molte richieste anche a quelle dei giornalisti free lance che come noi da anni danno spazio alla squadra reggiana (ndr)

Alla vernice stagionale il neo-capitano Kaukenas annuncia l’obiettivo-scudetto. Polemica assenza degli ultrà.
Una presentazione per pochi intimi, ma gli applausi non sono mancati per la nuova Grissin Bon, che ha battuto la Tezenis Verona nella sfida (valida per il Trofeo Grissin Bon) che ha riaperto il PalaBigi, a quasi tre mesi di distanza dalla cocente delusione della finale scudetto. Squadra ancora rimaneggiata, con Polonara, Aradori e Veremeenko rimasti a riposo.
Ufficializzata la nomina di Rimantas Kaukenas come nuovo capitano. L’intramontabile fuoriclasse lituano, autore di 20 punti, è stato anche eletto mvp della gara. «Vogliamo fare meglio dell’anno scorso» - le parole pronunciate al microfono da Kaukenas che hanno scatenato l’entusiasmo e che certificano come la Grissin Bon inizi la nuova stagione con l’obiettivo di conquistare lo scudetto.
Da sottolineare l’assenza degli ultrà degli Arsan, che contestano la soppressione del settore riservato ai supporters ospiti. Nel settore lasciato vuoto c’era uno striscione eloquente: «Togliere il settore ospite vuol dire uccidere la passione!!!».
GRISSIN BON REGGIO EMILIA – TEZENIS VERONA 82-81
Grissin Bon: Lilov, Lavrinovic 12, Della Valle 9, De Nicolao 4, Pechacek 11, Kaukenas 20, Silins 4, Lever 2, Gentile 12, Brown 8. N.e.: Mitt. All.: Menetti.
Tezenis Verona: Saccaggi, Ricci 10, Petronio, Cortese 13, Michelori 3, Da Ros 7, Chikoko 12, Rice 20, Spanghero 16. N.e.: Boscagin, Ba, Bernardi. All.: Crespi
Arbitri: Umberto Tallon, Alessandro Tirozzi, Daniele Caruso
Parziali: 21-16, 45-37, 62-58.
Note: spettatori 585

Calcio Serie A quadro della quarta giornata (Risultati e classifiche)

  • Udinese-Empoli  1-2
  • Milan-Palermo 3-2
  • Chievo-Inter 0-1
  • Atalanta-Verona 1-1 
  • Bologna-Frosinone 1-0 
  • Roma-Sassuolo 2-2 
  • Torino-Sampdoria 2-0
  • Genoa-Juventus 0-2 
  • Carpi-Fiorentina 0-1  
  • Napoli-Lazio 5-0
Inter ora e' fuga, Roma frena e Juve riparte - Spietata, implacabile, chirurgica. L'Inter rafforza la sua fuga inanellando il quarto successo su misura di fila. Stavolta tocca a Icardi con un abile gol di rapina mettere fine alla galoppata del Chievo, che non sfigura, ma non ha i mezzi fisici e tecnici dei rivali. Mancini vola basso ma le ambizioni aumentano e ora si gode una classifica invidiabile con due punti sul Torino che abbatte un'opaca Sampdoria e soprattutto lascia a quattro la Roma, che si fa imporre il pari come l'anno scorso dall'ottimo Sassuolo di Di Francesco. Per Garcia e' uno stop che pesa.
Riprende lena, sulla scia di Manchester, la Juventus che vince in casa del Genoa con un'autorete e un rigore, ma con merito. In chiave salvezza importante vittorie di misura del Bologna, pari tra Atalanta e Verona con botta e risposta alla fine. In attesa dei posticipi Carpi-Fiorentina e Napoli-Lazio i nerazzurri proseguono la loro corsa col piglio giusto: cresce Kondogbia ma soprattutto torna al gol il capocannoniere dello scorso campionato, Icardi. Il Chievo disputa la solita partita di buon livello, ma non sfrutta le rare occasioni che l'Inter concede.
E sta qui la differenza con i milanesi che si godono una classifica sempre piu' esaltante. Il Sassuolo di Di Francesco continua ad essere indigesto ai giallorossi che riscoprono fragilita' difensive che sembravano superate. Due volte in vantaggio, gli ospiti vengono raggiunti lasciando la solita ottima impressione. Splendido gol di Defrel che lascia di stucco Manolas, poi ingenuita' di Consigli che concede la festa a Totti, in posizione di fuorigioco. Nuovo vantaggio con l'ex Politano che sorprende De Santis, poi gioiello al volo di Salah.
Alla fine entrano Dzeko, Florenzi e Falque (Iturbe si infuria platealmente) ma il Sassuolo si salva e la Roma protesta per un netto rigore su Rudiger nel finale. L'impresa di Manchester mette le ali alla Juve che ritorna in campionato col piglio giusto: il gol del vantaggio e' un'autorete di Lamanna dopo un'occasione sprecata di Pogba. Ma il Genoa rimane in dieci per un doppio giallo di Izzo e i bianconeri gestiscono con consumato mestiere fino al rigore trasformato da Pogba per un fallo subito da Chiellini. Parte la rincorsa degli juventini che pero' perdono l'ennesimo pezzo pregiato: Morata esce per un infortunio muscolare. Il Torino dei giovani continua a crescere, spinto dalla forma dei suoi giocatori-mercato, ma poi a far quadrare i conti a Ventura e' sempre Quagliarella che sigla una bella doppietta: primo gol di testa, raddoppio dopo un assist perfetto di Baselli. La Samp e' in giornata di luna storta e non rientra piu' in partita. Finisse ora il torneo, i granata sarebbero in Champions. Il Bologna lascia solo a zero il Frosinone con un gol di Mounier, mentre il piccolo Maxi Moralez segna di testa, ma al 96' Pisano consente al Verona in dieci di raggiungere l'Atalanta. Ora i due turni di mercoledi' e domenica consentiranno di dare un primo assestamento significativo alla serie A.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Basket: La Spagna è campione d'Europa

La Spagna di coach Sergio Scariolo è campione d'Europa di basket. Nella finale del torneo continentale, giocata a Lilla, ha battuto la Lituania per 80-63. Match-winner è stato Pau Gasol, andato in doppia doppia con 25 punti e 11 rimbalzi. Bene anche Sergio Llull con 12 punti. Quello di oggi per gli spagnoli è il terzo oro nelle ultime 4 edizioni degli Europei. In più questa generazione di campioni ha conquistato anche un oro mondiale nel 2006 e 2 argenti olimpici nel 2008 e 2012. Terzo posto per la Francia che ha battuto la Serbia 81-68
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Serie A: Napoli spettacolo, 'manita' anche alla Lazio

Seconda 'manita' in tre giorni. Dopo il Bruges, tocca alla Lazio subire cinque gol al San Paolo. E' un Napoli-spettacolo. Gli azzurri strapazzano la squadra di Pioli e per la prima volta in campionato giocano una partita vigorosa e concreta in cui gli schemi di Sarri vengono applicati a dovere. La condizione atletica dei partenopei è migliorata notevolmente e ne viene fuori una gara esaltante sotto tutti i punti di vista. Higuain ed Insigne sono scatenati, la Lazio è schiacciata, quasi umiliata e deve ringraziare Marchetti se il punteggio finale non è ancor più mortificante. Gli azzurri vendicano così la sconfitta nell'ultima giornata dello scorso campionato e la mancata qualificazione ai preliminari di Champions League. Si vede subito che il Napoli è decisamente un'altra squadra rispetto a quella vista nelle prime uscite della stagione. Sarri si converte (forse definitivamente) al 4-3-3, evidentemente convinto dalla bella prestazione di giovedì scorso in Europa League contro il Bruges.
Nel tridente offensivo il tecnico, rispetto alla gara con i belgi, sostituisce soltanto Mertens con Insigne. In difesa Hysaj gioca a destra e Koulibaly è al centro, al fianco di Albiol. Pioli opta, a sua volta, per il 3-4-1-2 e manda inizialmente in panchina sia Anderson che Milinkovic-Savic, ma le scelte del tecnico laziale non pagano. Il Napoli schiaccia i biancocelesti nella loro metà campo e per tutto il primo tempo i romani riescono a creare una sola azione da gol, sprecata da Onazi con un tiro alto sulla traversa. Durante i primi 45' di gioco Matri non tocca praticamente mai il pallone, Keita, per rendersi utile è costretto a qualche intervento difensivo di contrasto su Ghoulam lanciato sulla fascia sinistra. Quanto a Mauri, è una presenza impalpabile nella zona intermedia fra centrocampo ed attacco e non riesce ad essere mai propositivo. Insomma non c'è per nulla da stupirsi se il Napoli, alla fine del primo tempo è in vantaggio 2-0.
Gli azzurri sono scatenati. Il fronte offensivo è contrassegnato da un tourbillon continuo di azioni, con Insigne irrefrenabile, Higuain sempre pericoloso ed Hamsik che non si limita ad affiancare Jorginho nella costruzione del gioco a centrocampo, ma è autore di penetrazioni improvvise nell'area di rigore avversaria. Nel ripresa Pioli tenta di cambiare il corso della partita facendo dal primo minuto due sostituzioni in ruoli chiave: entrano Milinkovic-Savic ed Anderson al posto, rispettivamente, di Mauri e Lulic. L'intenzione del tecnico è di spostare in avanti l'asse del gioco della sua squadra, ma il piano fallisce molto presto perché dopo appena due minuti Insigne trova il terzo gol per il Napoli. Il resto della gara è in discesa per il Napoli che trova ancora la via della rete con Higuain, autore di una prestazione magistrale, e con Gabbiadini. Per gli azzurri la stagione comincia forse veramente da stasera. La Lazio e Pioli hanno invece tanto da riflettere su quanto è accaduto.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Le pagelle di Roma-Sassuolo 2-2

Salah e Totti salvano i giallorossi, traditi da una difesa balbettante. Bene Pjanic in mezzo al campo. Negli emiliani, superbi Missiroli e il tridente offensivo

---ROMA---
Morgan DE SANCTIS 6,5 - Salva tutto nel finale del primo tempo su Defrel: intervento fondamentale per tenere viva la Roma. Incolpevole sui gol subiti.
MAICON 5 - Non è il Maicon dell'Inter, e la riprova si ha in una prima mezz'ora altamente negativa. Migliora solo parzialmente col passare dei minuti, in coincidenza con la risalita della Roma (dal 64' Alessandro FLORENZI 6 - Non ripete la prodezza di mercoledì, ma qualche cross pericoloso lo produce)
Kostas MANOLAS 5,5 - Incapace di tenere a bada Defrel nell'azione dello 0-1 e mal posizionato in quella dell'1-2. Va in bambola anche lui nei primi 45 minuti, meglio invece nella ripresa.
Antonio RÜDIGER 4,5 - Totalmente sfasato. Fa venire i brividi in più di un'occasione, manca la posizione, non dà minimamente sicurezza e perde un pallone sanguinoso che quasi porta al tris di Defrel. Pomeriggio da dimenticare.
Vassilis TOROSIDIS 5 - Sempre costretto a rientrare sul destro e a perdere dunque un tempo di gioco. E con Defrel e Politano va costantemente in ambasce.
Miralem PJANIC 7 - Il migliore del centrocampo di Garcia. Perde pochi palloni, e anzi, quelli che gioca li gioca al meglio. Splendido un taglio per Salah, suo anche l'assist a Totti.
Daniele DE ROSSI 5,5 - Distribuisce il gioco in mezzo al campo, ma nella fase di filtro talvolta va in sofferenza. Nella ripresa si prende un giallo.
Radja NAINGGOLAN 5,5 - Non la migliore prestazione della carriera per il belga, meno nel vivo dell'azione di altre volte e poco preciso nelle proprie giocate, anche al limite dell'area avversaria.
Juan ITURBE 5,5 - Inizia bene, mostrando grinta e prendendosi gli applausi del pubblico. Di incisività là davanti, però, se ne vede pochina. E quando esce è imbufalito (dal 50' Iago FALQUE 6 - Dentro nella ripresa, dà il proprio contributo con qualche cross pericoloso e un colpo di testa tra le mani di Consigli)
Francesco TOTTI 7 - Segna la rete numero 300 con la maglia della Roma, anche se in fuorigioco. Per il resto, sfrutta la sua posizione arretrata per dispensare assist di prima e lanci, riuscendoci in maniera alterna (dal 72' Edin DZEKO 5,5 - Non incide, anche se i palloni puliti che gli arrivano sono davvero pochi)
Mohamed SALAH 7,5 - Ci mette un po' a carburare, ma quando lo fa è devastante: grazia Consigli in un paio di occasioni, poi lo mette al tappeto con un sinistro strepitoso al volo per il 2-2. Ogni tanto esagera nel dribbling, ma nel finale sfiora anche la doppietta.
All. Rudi GARCIA 5,5 - Opta per il turnover dopo le fatiche della Champions, venendo premiato solo parzialmente. Il ritorno al vecchio modulo, con Totti falsa prima punta, se non altro porta al gol numero 300 del capitano con la Roma.
---SASSUOLO---
Andrea CONSIGLI 5,5 - Salva il Sassuolo in almeno tre occasioni, negando il gol a Salah. Ma in fase di rinvio (vedere per credere il gol di Totti) è una calamità.
Marcello GAZZOLA 6 - Contiene bene Iturbe e poi Iago Falque e non disdegna qualche sortita offensiva. Fino a qualche anno fa giocava nelle serie minori: oggi non soffre l'impatto con l'Olimpico.
Paolo CANNAVARO 6,5 Tiene di fisico ed esperienza, anche se la mancanza di una punta centrale lo agevola. Prezioso anche nell'impostazione e nel lancio lungo.
Francesco ACERBI 6 - Prestazione di sostanza, senza troppi fronzoli ma anche con un paio di avanzate da regista difensivo.
Federico PELUSO 5,5 - Con Salah vive un pomeriggio complicato, tanto che Floro Flores deve aiutarlo più volte. Di avanzare non se ne parla nemmeno.
Simone MISSIROLI 7 - Fondamentale nello schieramento del Sassuolo, sia in fase di chiusura che di ripartenza. Un suo inserimento mette i brividi a De Sanctis a fine primo tempo.
Francesco MAGNANELLI 6 - Sempre tranquillo, il "Pirlodei poveri" non si scompone nemmeno di fronte a Pjanic e compagni. Buone geometrie e altrettanto buona fase difensiva.
Alfred DUNCAN 6 - Prestazione di corsa e sacrificio in mezzo al campo. Esce sfiancato dopo un quarto d'ora nel corso della ripresa (dal 59' Davide BIONDINI 6 - Inserito da Di Francesco per fare diga in mezzo al campo, rispetta gli ordini con diligenza )
Matteo POLITANO 7 - Firma il primo gol in A proprio al cospetto della squadra che l'ha lanciato. Ma la sua prestazione è fatta anche di scatti e scambi continui che mandano in tilt Torosodis e soci (dall'81 Domenico BERARDI s.v.)
Gregoire DEFREL 7 - Fa la punta centrale solo sulla carta, perché la sua azione dà i propri frutti su tutto il raggio offensivo. Firma un bel gol e ne sfiora un altro, minacciando costantemente Rüdiger e Manolas.
Antonio FLORO FLORES 7 - Ex punta centrale, conferma come la posizione di esterno del tridente sia ritagliata su misura per lui. Spinge e copre, impostando la transizione neroverde e fornendo a Politano l'assist del 2-1 (dal 64'Nicola SANSONE 5,5 - Un gol non valido per un fuorigioco precedente e poco altro. Entra nella fase in cui il Sassuolo non attacca più)
All. Eusebio DI FRANCESCO 7 - Esemplare il modo in cui il suo Sassuolo copre il campo per gran parte della gara. Solo la svista di Consigli e la magia di Salah gli impediscono di pensare a una clamorosa vittoria.
eurisport.it

Roma-Sassuolo 2-2. Bel calcio del Sassuolo

Aveva ragione Garcia, le partite dopo la Champions sono sempre pericolose. Ecco perché tutte le sue scelte hanno lasciato di stucco, con un turnover esasperato sconfessato in corsa, quando il tecnico francese è stato costretto a rimettere dentro Florenzi, Iago e Dzeko, tutti fuori ad inizio partita. Dall'altra parte, invece, c'è un Sassuolo che conferma tutte le cose belle fatte vedere finora: squadra organizzata, corta, capace di distendersi bene in contropiede. Prima Defrel e poi Politano mettono in ginocchio la Roma, che recupera prima con Totti (al 300esimo gol in giallorosso) e poi con Salah. L'egiziano è stato il più attivo tra i padroni di casa, nelle logiche di Garcia ha oramai sostituito Gervinho: prima il francese si affidava prevalentemente alle folate dell'ivoriano, adesso a quelle dell'ex Chelsea.
BEL SASSUOLO — Garcia rivoluzione la Roma e manda dentro dal primo minuto Maicon (all'esordio stagionale dopo oltre 7 mesi di assenza), Torosidis, Iturbe e Totti. Di Francesco risponde con un tridente con l'ex Politano e Floro Flores dal primo minuto. E la differenza la fanno proprio le intuizioni degli allenatori: tutte sbagliate quelle di Garcia, tutte indovinate quelle di Di Francesco. Gli imbarazzi di Rüdiger sono senza fine, Manolas soffre su entrambi i gol ospiti, Maicon e Torosidis lasciano a desiderare che è dir poco e Iturbe conferma tutti i suoi limiti a livello di intelligenza calcistica. Ne viene fuori una partita in cui il Sassuolo gioca, diverte e acquista fiducia minuto dopo minuto, con Magnanelli si piazza davanti alla retroguardia per un 4-1-4-1 in fase difensiva che non lascia spazi alla manovra giallorossa. Così tutte le occasioni sono di marca emiliana: prima Manolas sporca un sinistro di Defrel, poi è Duncan a calciare fuori da lontano, infine è ancora Defrel (21') a gelare De Sanctis con un sinistro dal limite, dopo una bella iniziativa di Politano. Il gol scuote la Roma, ma Salah un po' per sfortuna un po' per errori non riesce a segnare in tre occasioni: la prima a tu per tu con Consigli (28'), la seconda in contropiede e la terza con una palombella di un soffio fuori su di magia di Totti. Già, il capitano giallorosso, l'uomo che per un attimo riesce a mettere la partita in parità con il 300esimo gol romanista: patatrac di Consigli che consegna la palla centralmente a Pjanic, assist del bosniaco per Totti che (in fuorigioco) fa 1-1 di destro. Sembra l'inizio di una nuova partita ed invece il Sassuolo non solo ripassa con Politano (44', sinistro vincente dopo una bella percussione di Floro Flores) ma sfiora anche il clamoroso 3-1 con Defrel: orrore difensivo di Rüdiger, con sinistro ravvicinato del francese su cui salva De Sanctis.
SALAH E POCO ALTRO — Pronti via e la Roma trova subito il pari con una perla di Salah: respinta su calcio d'angolo e sinistro al volo dell'egiziano che si infila alla destra di Consigli. Poi c'è spazio per la crisi isterica di Iturbe sul cambio con Iago Falque e per la simulazione di Maicon (13'), che va a cercare il contatto con Acerbi per avere in dote il rigore. Per il resto poco altro, se non un paio di mischie in area emiliana, un tiro di Dzeko (il cui ingresso è stato "chiamato" dall'Olimpico) rimpallato da Acerbi al 33' e un Sassuolo corto e ben organizzato, pronto a far male in contropiede nel caso si fosse creata l'occasione. In corsa Garcia infila dentro anche Florenzi (19') per dare maggiore spinta in fascia, finendo con sconfessare completamente tutte le sue scelte iniziali. Al 37' è ancora Salah a trovare l'angolo giusto da fuori, ma stavolta Consigli è strepitoso in angolo, togliendo la palla da sotto il sette. Al 43' episodio da moviola: Rüdiger va via a Peluso quasi sul fondo, con il terzino neroverde che lo affossa e Massa che non se la sente di dare un rigore che sembra netto. Finisce così, con l'Olimpico che fischia e il Sassuolo che per la terza stagione consecutiva esce imbattuto dall'Olimpico.
Gazzetta dello Sport

CONAD VOLLEY TRICOLORE, SCATTA UFFICIALMENTE L’AVVENTURA

E’ partita ufficialmente stamattina la stagione del Conad Volley Tricolore con il raduno del club al Conad Le Querce di via Francia. Oggi pomeriggio la squadra ha iniziato il lavoro in palestra agli ordini di coach Luca Cantagalli al PalaEnza di Sant’Ilario per preparare il campionato di serie A2 che comincerà in casa contro Tuscania il 25 ottobre.

Al raduno, che da anni ormai come da tradizione si svolge “a casa” Conad, main sponsor del club, c’è stato grande entusiasmo tra i giocatori ma anche tifosi e curiosi che hanno voluto “benedire” la squadra. Infine, il brindisi di buon augurio tra i protagonisti, società e dirigenza.
A fare gli onori di casa, Mauro Rondanini, direttore del Conad Le Querce: «Sono ormai 12 anni che stiamo avendo questa collaborazione col Volley Tricolore e devo dire che ha dato i frutti sperati e ogni anno più importanti. Voglio dare il mio grande in bocca al lupo alla squadra, che sia di buon auspicio per un bel campionato».
Poi è stata la volta del vice presidente esecutivo del club, Azzio Santini: «Quest’anno abbiamo rinnovato molto la squadra. Questi giocatori sono stati fortemente voluta dal sottoscritto e dalla società. Ora il compito di fare il meglio tocca alla squadra. L’anno scorso abbiamo raggiunto i playoff da ottavi classificati e uscendo al primo turno. L’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso. Anche se il primo traguardo che vogliamo raggiungere è la Coppa Italia che quest’anno si disputa a Milano, nello stesso luogo dove si giocherà quella della massima serie. Perciò potrebbe essere una vetrina fondamentale per noi. Credo che abbiamo messo in piedi una squadra competitiva e che potrà dire la sua sia in campionato sia in coppa. Alla squadra chiedo di giocare di gruppo, perché i singoli da soli non vanno da nessuna parte».
All’appello mancano ancora i due stranieri, il camerunense Kody e l’australiano Douglas-Powell, impegnati con le rispettive nazionali. Si aggregheranno alla squadra nelle prossime settimane.
Inoltre, quando la squadra sarà al completo, si terrà la presentazione ufficiale della squadra con un evento dedicato di cui sveleremo i dettagli prossimamente.
fonte: volleytricolore.it

Basket, Supercoppa: rivincita scudetto a Torino Sabato 26 settembre

Sabato 26 settembre alle 18.15 al Palaruffini di fronte Sassari-Reggio finaliste tricolori, mentre alle 20.45 sarà la volta delle due finaliste di coppa Italia, Milano-Venezia
In attesa del debutto in campionato dell’Auxilium, Torino scalda i motori con la Supercoppa. Si gioca al PalaRuffini sabato 26 e domenica 27 settembre e sarà l’occasione per riportare il grande basket sotto la Mole, nell’ambito delle iniziative di Torino 2015 Capitale Europea dello Sport, bissando le edizioni 2011 e 2012 della Final Eight di Coppa Italia. La Supercoppa targata Beko vedrà sfidarsi le prime due classificate del campionato italiano edizione 2014/15, i campioni d’Italia di Sassari contro la finalista Reggio Emilia, nella riedizione della sfida scudetto, e le due finaliste della Coppa Italia, l’Olimpia Milano contro la Reyer Venezia.
“E’ una rivincita della finale scudetto, vedremo in campo quattro squadre reduci da una stagione straordinaria – dice il presidente della Lega Fernando Marino -. Faccio un plauso alla nostra Nazionale, il nostro è un movimento in crescita. L’unico problema è che il nostro campionato inizia e finisce troppo tardi: non possiamo iniziare il 4 ottobre, con squadre che hanno finito la regular season a fine aprile”. Poi uno sguardo al personaggio del momento: “Domani sera premierò Flavia Pennetta a Brindisi e le chiederò di fare la madrina per gli appuntamenti di basket, anche se so bene quanti impegni abbia in questo momento”.
Parola al coach campione d’Italia: “E’ un piacere tornare a Torino – dice Meo Sacchetti – una città che mi ha insegnato tanto e dove ho conosciuto Dido Guerrieri, un tecnico che mi ha lasciato la sua impronta di basket”. In campo ci sarà anche Gentile: “Il calendario è molto stretto – dice il g.m. di Milano, Flavio Portaluppi. Gli azzurri torneranno dalla Nazionale e si aggregheranno subito al gruppo, ma vale per i nostri come per quelli delle altre tre squadre”. Il programma del PalaRuffini vedrà dunque sabato 26 settembre alle 18.15 affrontarsi Sassari-Reggio Emilia, con i reggiani che assaggeranno il campo dove debutteranno in campionato contro l’Auxilium nel posticipo della prima giornata, mentre alle 20.45 si gioca Milano-Venezia. Domenica alle 18.30 la finalissima. Infine un pensiero a Torino: “I due eventi di Coppa Italia del 2011 e del 2012 organizzati da Lega Basket e Rcs Sport ottennero importanti risultati in termini di pubblico e partecipazione – ricorda ancora il presidente Marino -. Furono due edizioni che diedero una ulteriore spinta anche al progetto della Manital Torino che lunedì 5 ottobre torna nella massima serie dopo ventidue anni”. Per sfidare proprio Reggio Emilia che schiera anche Amedeo Della Valle, figlio di Carlo che per una sera non saprà per chi tifare.
Gazzetta dello Sport -  Fabrizio Turco 

Sport Basket Beko Supercoppa 2015 @Torino

 Presentata nella prestigiosa cornice dell’Assessorato allo Sport del Comune di Torino l’edizione 2015 della Beko Supercoppa, organizzata da Lega basket e RCS Sport, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre presso il PalaRuffini di @Torino e rientrante nell’ambito delle iniziative di Torino 2015 Capitale Europea Dello Sport.
Rcs sport