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George Russell ha ottenuto la pole position del GP dell'Azerbaijan di F1. Sul circuito di Baku il pilota della Mercedes ha preceduto la Ferrari di Charles Leclerc. Seconda fila per Oscar Piastri (McLaren) e Hadjar (RedBull).
Solo ottavo Max Verstappen. Giornata da dimenticare per Kimi Antonelli, che ha toccato il muro nel Q1 chiudendo subito la sua sessione: il leader del Mondiale sarà costretto a partire dalla sedicesima posizione.
Rai News
Parte male la nuova avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia. Gli azzurri sono stati sconfitti 2-0 dal Belgio nella prima giornata della Nations League.
Davanti al pubblico di casa – all’Olimpico di Roma – la nazionale gioca male, poco convincente, troppi errori. Alla fine, il risultato è giusto.
Per il Belgio un gol per tempo. Entrambi prendendo in contropiede la difesa azzurra. Per l’Italia c’è tanto lavoro da fare. Anche se il tempo è poco: il prossimo appuntamento è per lunedì, sempre alle 20.45, in Turchia.
La partita
Subito si gioca ad alta intensità. L’Italia del nuovo corso di Mancini spinta dal tifo dell’Olimpico. Il Belgio con il desiderio di non fare il tipo ruolo dell’ospite. Così già al settimo minuto De Bruyne trova sulla sinistra con grande precisione De Ketelaere, che controlla e prova a incrociare, ma Donnarumma è pronto e para in tuffo.
L’Italia prova a reagire. Al minuto 9 Barella scodella una palla invitante per Pio Esposito, che tira e colpisce il palo. Ma tutto inutile: fuorigioco. E allora al 18esimo ci prova Kean da fuori: la conclusione è debole, parata facilmente.
Intanto sale la pressione del Belgio. E induce all’errore Romano che sbaglia un passaggio in fase di disimpegno. De Bruyne ne approfitta, la palla arriva a Godts, ancora sulla sinistra, controlla, converge al centro, fa sedere 2 difensori azzurri, e piazza la palla dove Donnarumma non può nulla. Belgio avanti 1-0.
L’Italia accusa il colpo. Il Belgio si carica. E così al 23esimo De Ketelaere prova la conclusione da fuori, Donnarumma respinge, si avventa sulla palla Raskin ma il portiere della Nazionale è bravo a fare muro.
Così al 28esimo gli ospiti ci riprovano, una azione prolungata dove la difesa dell’Italia è incapace di mettere un argine. Fino poi ad un cross dalla desta morbido sul secondo palo dove Godts si fa trovare tutto solo e colpisce di testa: ancora Donnarumma salva la porta.
Brivido azzurro al 36esimo con Kean, conclusione da destra: ma del gol c’è solo l’illusione, visto che la palla colpisce il lato esterno della rete.
C’è ancora il tempo per un tentativo di De Bruyne in ottima giornata. Poi l’arbitro chiama 1 minuto di recupero e tutti negli spogliatoi. Parte male la nuova stagione di Mancini: vediamo cosa accadrà dopo l’analisi negli spogliatoi.
L’Italia torna con un altro spirito in campo nella ripresa. C’è voglia di riscatto. E di ottenere subito risultati. Così al 47esimo Cambiaghi trova Kean al centro, che prova la conclusione: il portiere belga è pronto.
Di nuovo Italia al 53esimo. Questa volte è Pio Esposito che gira verso la porta una intuizione di Cambiaghi, ma ancora una volta l’estremo difensore dice no.
Mancini prova a dare una scossa e al 65esimo ordina un triplice cambio: entrano Scalvini, Frattesi e Maldini, fuori Coppola, Romano e Pio Esposito.
Ma al 69esimo arriva la doccia fredda. Nel momento migliore dell’Italia, il Belgio cala un contropiede perfetto con Lukebakio che si fa una grande galoppata, poi si accentra e tira sul sdecondo palo: Donnarumma – forse non impeccabile – battuto. Il Belgio fa 2-0.
Cambia il clima della partita. Si torna al canovaccio del primo tempo. Italia sottotono, Belgio padrone del gioco. E così il risultato resta invariato. Dopo i 3 minuti di recupero, si va a casa: per l’Italia tanta delusione. Il Mancini bis parte male.
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"Il ginocchio non va ancora bene, non sono in grado di competere". Così Jannik Sinner, su X, ha annunciato che non parteciperà nemmeno al torneo ATP in Cina. Slitta ancora dunque il rientro ddel campione. Il "China Open", Atp 500 comincerà il 30 settembre a Pechino. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”.
Si allunga dunque lo stop dell'azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l'infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.
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Sarà composto dal tridente Kean, Esposito e Cambiaghi l'attacco dell'Italia nel suo esordio nella nuova edizione della Nations League, stasera all'Olimpico contro il Belgio.
Il ct, Roberto Mancini, per il resto della formazione titolare ha scelto, oltre a Donnarumma, Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori in difesa, Tonali, Romano e Barella a centrocampo.
La formazione del Belgio, guidato dal neo ct Van Bommel: Lammens Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper Tielemans, Raskin, De Bruyne, Moreira, De Ketelaere, Godts.
ansa
Il Resto del Carlino
Parola d’ordine: continuità. È questa la strada maestra imboccata dalla Pallacanestro Reggiana, che in estate ha scelto di confermare gran parte del roster per dare a coach Dimitris Priftis la possibilità di essere competitivo fin da subito sia in campionato che nella ‘Basketball Champions League’. Blindati uomini chiave della scorsa stagione come Barford, Rossato e JT Thor – che hanno permesso alla Una Hotels di passare dall’ultimo posto dei primi di gennaio alla qualificazione playoff – il general manager Marco Sambugaro si è concentrato sul restyling dell’asse play-pivot. Al posto di Troy Caupain è arrivato Kenneth ‘Speedy’ Smith, fresco vincitore della ‘Bcl’ con il Rytas, mentre per presidiare i tabelloni è stato scelto Derek Ogbeide (ex Pistoia e Trapani) che dopo qualche anno con più ombre che luci cerca il rilancio.
Per tamponare la momentanea assenza di Tomas Woldetensae è invece arrivato Riccardo Visconti, mentre nel ruolo di ‘bomber’ è stata fatta la scommessa Rob Edwards, esterno giramondo con un passato tra Israele e varie squadre di G-League. Come detto, però, Reggio dovrà nutrirsi soprattutto di certezze che gli vengono date dal progetto tecnico. Il coach greco è infatti al quarto anno e i tifosi gli di lasciare finalmente il segno con un trofeo. Il più realistico per una piazza medio-piccola come quella biancorossa è sempre la Coppa Italia, vinta in passato anche da realtà simili come Cremona o Trento. Sarà necessaria una partenza lanciata, in modo da essere tra le prime otto già alla fine del girone d’andata, condizione necessaria per qualificarsi alla competizione che – com’è ormai tradizione – si svolgerà all’Inalpi Arena di Torino dal 17 al 21 febbraio.
l calendario iniziale metterà subito alla prova Riccardo Rossato e i propri compagni che tra Serie A e coppa europea giocheranno ben 7 partite in 29 giorni tra la fine settembre e la fine di ottobre. L’esordio è previsto per domani alle 20,30 in casa contro Trento e già quella sarà una sfida che ci potrà dare le prime indicazioni sullo stato di forma della squadra biancorossa che – oltre ai già citati – vuole spremere minuti di qualità anche dai gregari come Lorenzo Uglietti (eletto co-capitano assieme a Jaylen Barford) e Luca Severini che dopo un girone d’andata molto difficile, è poi riuscito a ritrovare il ritmo necessario per offrire le specialità della casa ovvero pericolosità dall’arco dei tre punti e una applicazione in difesa.
Molto importante anche la conferma del lungo colombiano Jaime Echenique che offre ottime soluzioni in attacco, soprattutto in posto basso, e più in generale una buona fisicità al centro dell’area grazie ai suoi 212 centimetri di altezza. Grande curiosità anche per la nuova esperienza di Jamar Smith che – dopo aver dato l’addio al basket giocato – è rimasto a Reggio con la carica di ‘team advisor’ una sorta di mentore per i giocatori stranieri e di collante tra squadra e staff tecnico. L’anno scorso fu completamente sbagliata la costruzione iniziale del roster che poi fu stravolto in corso d’opera: quest’anno il vento sembra essere cambiato, ma le risposte arriveranno come sempre dal campo.