Sport Land News

domenica 27 settembre 2026

Motori / Per festeggiare i cent'anni la 1000 Miglia torna indietro

 

Avvenire

Per festeggiare cent’anni bisogna tornare indietro. Fino al 1927, quando quattro amici bresciani – Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, passati alla storia come i “Quattro Moschettieri” – inventarono una corsa destinata a diventare molto più famosa di quanto probabilmente avessero immaginato.
La 1000 Miglia del Centenario, in programma dal 24 al 29 maggio 2027, ripartirà proprio da lì. Non soltanto simbolicamente: il percorso della prossima edizione recupererà infatti la logica della gara originaria, tornando al tracciato ad anello e soprattutto al senso antiorario, come accadde esattamente un secolo prima. Un viaggio di sei giorni – uno in più rispetto alle ultime edizioni – che cercherà di sovrapporre l’Italia di oggi a quella attraversata dai pionieri dell'automobile.
È questa la vera novità dell’edizione numero cento dalla nascita della Freccia Rossa, il cui percorso è stato presentato a Brescia. Più che inventare qualcosa di nuovo, gli organizzatori hanno scelto di recuperare il passato, ridisegnando il tracciato del 1927 secondo le necessità della viabilità contemporanea ma conservandone direttrice e numerosi passaggi. Un modo per ricordare anche i protagonisti della prima edizione, a cominciare dai vincitori Ferdinando Minoja e Giuseppe Morandi sulla bresciana OM 665 “Superba”, fino a Gastone Brilli-Peri e a un Tazio Nuvolari che già allora era tra gli uomini da battere, al volante di una Bianchi Tipo 20.

Il percorso e le date

Il rito comincerà alle 18 di lunedì 24 maggio dalla tradizionale rampa di viale Venezia a Brescia. Dopo le prove cronometrate del Castello e il passaggio in piazza Vittoria, la carovana attraverserà la pianura in direzione di Castiglione delle Stiviere, città natale proprio di Giuseppe Morandi, prima di raggiungere Parma. Qui si concluderà la prima delle sei tappe, con la cena nella cornice del Palazzo della Pilotta.
Il giorno successivo la 1000 Miglia farà rotta verso Reggio Emilia e Modena, dove è prevista la sosta per il pranzo, prima di affrontare uno dei tratti più suggestivi e storicamente significativi dell'intero percorso. La traversata dell’Appennino riporterà infatti le vetture sui passi della Raticosa e della Futa, strade che appartengono alla memoria più autentica della corsa e che per decenni hanno rappresentato uno dei suoi scenari più spettacolari. Da lì la discesa verso Firenze, con arrivo in piazza Santa Croce.
Mercoledì 26 maggio sarà invece la giornata di Roma. Partenza da Firenze, attraversamento del Chianti e passaggio da Arezzo, quindi Siena, dove le auto torneranno ad allinearsi in piazza del Campo per la tradizionale sosta del Tartarugone. La coincidenza aggiunge un altro anniversario al Centenario della corsa: nel 2027 anche l’Automobile Club di Siena compirà cento anni. Lasciata piazza del Campo, la Freccia Rossa attraverserà le Crete Senesi, Pienza e il lago di Bolsena prima di raggiungere Roma, giro di boa storico della 1000 Miglia.

La via Adriatica

Da giovedì 27 inizierà la lunga risalita verso Brescia. Dopo Assisi e Perugia, le vetture affronteranno la Madonna della Cima, altro passaggio recuperato direttamente dal percorso del 1927. Poi Gubbio, Macerata, Ancona e la Riviera del Conero, seguendo per buona parte la direttrice della vecchia Statale 16 Adriatica.
La giornata si concluderà a Cervia, ma prima ci sarà una delle parentesi più scenografiche dell’edizione del Centenario: la cena a Gradara, tra Rocca e Castello, accompagnata da rievocazioni storiche in costume. Una concessione allo spettacolo all’interno di una manifestazione che ormai da tempo non è soltanto competizione di regolarità per automobili storiche, ma anche evento itinerante capace di trasformare per qualche ora città, piazze e borghi italiani.
Venerdì 28 maggio la quinta tappa porterà la corsa da Cervia a Verona. Il percorso toccherà Ferrara, Rovigo e Padova, dove il pranzo sarà ospitato in Prato della Valle, quindi Treviso e le colline di Valdobbiadene. Anche qui il Centenario riporterà alla luce un pezzo della vecchia 1000 Miglia: le Scale di Primolano, con i loro tornanti che furono teatro delle sfide delle prime edizioni. Superato il valico, le auto attraverseranno Bassano del Grappa e Vicenza prima dell’arrivo a Verona.

L’ultimo giorno e il traguardo

Per l’ultima tappa, sabato 29 maggio, la 1000 Miglia smetterà quasi di essere un viaggio attraverso l’Italia per diventare soprattutto un omaggio alla terra dove tutto cominciò. Il percorso disegnerà infatti una sorta di grande anello intorno a Brescia, partendo dal Basso Garda e attraversando Valtenesi e Val Sabbia. Tornerà anche la sosta per il pranzo a Lumezzane, che nel 2027 condividerà con la Freccia Rossa il proprio centenario come Comune. Poi Valtrompia, lago d’Iseo e Franciacorta prima dell’ingresso nel capoluogo.
Qui gli organizzatori hanno previsto un ultimo passaggio in piazza Vittoria, nel cuore della città, dove il pubblico potrà vedere da vicino le vetture prima dell’atto conclusivo. Il traguardo sarà naturalmente in viale Venezia, nello stesso luogo dal quale la corsa sarà partita sei giorni prima. E forse è proprio questo il modo più coerente per festeggiare il primo secolo della 1000 Miglia: arrivare nel futuro percorrendo, almeno in parte, le stesse strade sulle quali tutto era cominciato.
Il conto alla rovescia partirà ufficialmente il 6 ottobre, quando si apriranno le iscrizioni per gli equipaggi e le vetture candidate a partecipare all’edizione del Centenario. Cento anni dopo Minoja e Morandi, Brescia tornerà così a dare il via alla sua corsa. Nella direzione di allora.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Avvenire

sabato 26 settembre 2026

GP Azerbaijan. Qualifica da dimenticare per Kimi, costretto a rimontare come a Monza

 

George Russell ha ottenuto la pole position del GP dell'Azerbaijan di F1. Sul circuito di Baku il pilota della Mercedes ha preceduto la Ferrari di Charles Leclerc. Seconda fila per Oscar Piastri (McLaren) e Hadjar (RedBull).

Solo ottavo Max Verstappen.  Giornata da dimenticare per Kimi Antonelli, che ha toccato il muro nel Q1 chiudendo subito la sua sessione: il leader del Mondiale sarà  costretto a partire dalla sedicesima posizione.

Rai News

Italia sconfitta 2-0 dal Belgio. Prestazione deludente degli azzurri



Parte male la nuova avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia. Gli azzurri sono stati sconfitti 2-0 dal Belgio nella prima giornata della Nations League.

Davanti al pubblico di casa – all’Olimpico di Roma – la nazionale gioca male, poco convincente, troppi errori. Alla fine, il risultato è giusto.

Per il Belgio un gol per tempo. Entrambi prendendo in contropiede la difesa azzurra. Per l’Italia c’è tanto lavoro da fare. Anche se il tempo è poco: il prossimo appuntamento è per lunedì, sempre alle 20.45, in Turchia.

La partita
Subito si gioca ad alta intensità. L’Italia del nuovo corso di Mancini spinta dal tifo dell’Olimpico. Il Belgio con il desiderio di non fare il tipo ruolo dell’ospite. Così già al settimo minuto De Bruyne trova sulla sinistra con grande precisione De Ketelaere, che controlla e prova a incrociare, ma Donnarumma è pronto e para in tuffo.

L’Italia prova a reagire. Al minuto 9 Barella scodella una palla invitante per Pio Esposito, che tira e colpisce il palo. Ma tutto inutile: fuorigioco. E allora al 18esimo ci prova Kean da fuori: la conclusione è debole, parata facilmente.

Intanto sale la pressione del Belgio. E induce all’errore Romano che sbaglia un passaggio in fase di disimpegno. De Bruyne ne approfitta, la palla arriva a Godts, ancora sulla sinistra, controlla, converge al centro, fa sedere 2 difensori azzurri, e piazza la palla dove Donnarumma non può nulla. Belgio avanti 1-0.

L’Italia accusa il colpo. Il Belgio si carica. E così al 23esimo De Ketelaere prova la conclusione da fuori, Donnarumma respinge, si avventa sulla palla Raskin ma il portiere della Nazionale è bravo a fare muro.

Così al 28esimo gli ospiti ci riprovano, una azione prolungata dove la difesa dell’Italia è incapace di mettere un argine. Fino poi ad un cross dalla desta morbido sul secondo palo dove Godts si fa trovare tutto solo e colpisce di testa: ancora Donnarumma salva la porta.

Brivido azzurro al 36esimo con Kean, conclusione da destra: ma del gol c’è solo l’illusione, visto che la palla colpisce il lato esterno della rete.

C’è ancora il tempo per un tentativo di De Bruyne in ottima giornata. Poi l’arbitro chiama 1 minuto di recupero e tutti negli spogliatoi. Parte male la nuova stagione di Mancini: vediamo cosa accadrà dopo l’analisi negli spogliatoi.

L’Italia torna con un altro spirito in campo nella ripresa. C’è voglia di riscatto. E di ottenere subito risultati. Così al 47esimo Cambiaghi trova Kean al centro, che prova la conclusione: il portiere belga è pronto.

Di nuovo Italia al 53esimo. Questa volte è Pio Esposito che gira verso la porta una intuizione di Cambiaghi, ma ancora una volta l’estremo difensore dice no.

Mancini prova a dare una scossa e al 65esimo ordina un triplice cambio: entrano Scalvini, Frattesi e Maldini, fuori Coppola, Romano e Pio Esposito.

Ma al 69esimo arriva la doccia fredda. Nel momento migliore dell’Italia, il Belgio cala un contropiede perfetto con Lukebakio che si fa una grande galoppata, poi si accentra e tira sul sdecondo palo: Donnarumma – forse non impeccabile – battuto. Il Belgio fa 2-0.

Cambia il clima della partita. Si torna al canovaccio del primo tempo. Italia sottotono, Belgio padrone del gioco. E così il risultato resta invariato. Dopo i 3 minuti di recupero, si va a casa: per l’Italia tanta delusione. Il Mancini bis parte male.

Rai News

Slitta il rientro del n.1 Sinner: 'Il ginocchio non va ancora bene'. Jannik alle sfilate a Milano

 

"Il ginocchio non va ancora bene, non sono in grado di competere". Così Jannik Sinner, su X, ha annunciato che non parteciperà nemmeno al torneo ATP in Cina. Slitta ancora dunque il rientro ddel campione. Il "China Open", Atp 500 comincerà il 30 settembre a Pechino. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”. 

Si allunga dunque lo stop dell'azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l'infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.

Rai News

venerdì 25 settembre 2026

Nations League: Italia-Belgio, azzurri con Kean, Esposito e Cambiaghi


Sarà composto dal tridente Kean, Esposito e Cambiaghi l'attacco dell'Italia nel suo esordio nella nuova edizione della Nations League, stasera all'Olimpico contro il Belgio.

Il ct, Roberto Mancini, per il resto della formazione titolare ha scelto, oltre a Donnarumma, Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori in difesa, Tonali, Romano e Barella a centrocampo.
    La formazione del Belgio, guidato dal neo ct Van Bommel: Lammens Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper Tielemans, Raskin, De Bruyne, Moreira, De Ketelaere, Godts.

ansa

La Una Hotels chiamata a un inizio di stagione tutt’altro che in discesa. Cambia l’asse play-pivot, nel mirino resta il sogno di rialzare un trofeo

 


Il Resto del Carlino

Parola d’ordine: continuità. È questa la strada maestra imboccata dalla Pallacanestro Reggiana, che in estate ha scelto di confermare gran parte del roster per dare a coach Dimitris Priftis la possibilità di essere competitivo fin da subito sia in campionato che nella ‘Basketball Champions League’. Blindati uomini chiave della scorsa stagione come Barford, Rossato e JT Thor – che hanno permesso alla Una Hotels di passare dall’ultimo posto dei primi di gennaio alla qualificazione playoff – il general manager Marco Sambugaro si è concentrato sul restyling dell’asse play-pivot. Al posto di Troy Caupain è arrivato Kenneth ‘Speedy’ Smith, fresco vincitore della ‘Bcl’ con il Rytas, mentre per presidiare i tabelloni è stato scelto Derek Ogbeide (ex Pistoia e Trapani) che dopo qualche anno con più ombre che luci cerca il rilancio.

Per tamponare la momentanea assenza di Tomas Woldetensae è invece arrivato Riccardo Visconti, mentre nel ruolo di ‘bomber’ è stata fatta la scommessa Rob Edwards, esterno giramondo con un passato tra Israele e varie squadre di G-League. Come detto, però, Reggio dovrà nutrirsi soprattutto di certezze che gli vengono date dal progetto tecnico. Il coach greco è infatti al quarto anno e i tifosi gli di lasciare finalmente il segno con un trofeo. Il più realistico per una piazza medio-piccola come quella biancorossa è sempre la Coppa Italia, vinta in passato anche da realtà simili come Cremona o Trento. Sarà necessaria una partenza lanciata, in modo da essere tra le prime otto già alla fine del girone d’andata, condizione necessaria per qualificarsi alla competizione che – com’è ormai tradizione – si svolgerà all’Inalpi Arena di Torino dal 17 al 21 febbraio.

l calendario iniziale metterà subito alla prova Riccardo Rossato e i propri compagni che tra Serie A e coppa europea giocheranno ben 7 partite in 29 giorni tra la fine settembre e la fine di ottobre. L’esordio è previsto per domani alle 20,30 in casa contro Trento e già quella sarà una sfida che ci potrà dare le prime indicazioni sullo stato di forma della squadra biancorossa che – oltre ai già citati – vuole spremere minuti di qualità anche dai gregari come Lorenzo Uglietti (eletto co-capitano assieme a Jaylen Barford) e Luca Severini che dopo un girone d’andata molto difficile, è poi riuscito a ritrovare il ritmo necessario per offrire le specialità della casa ovvero pericolosità dall’arco dei tre punti e una applicazione in difesa.

Molto importante anche la conferma del lungo colombiano Jaime Echenique che offre ottime soluzioni in attacco, soprattutto in posto basso, e più in generale una buona fisicità al centro dell’area grazie ai suoi 212 centimetri di altezza. Grande curiosità anche per la nuova esperienza di Jamar Smith che – dopo aver dato l’addio al basket giocato – è rimasto a Reggio con la carica di ‘team advisor’ una sorta di mentore per i giocatori stranieri e di collante tra squadra e staff tecnico. L’anno scorso fu completamente sbagliata la costruzione iniziale del roster che poi fu stravolto in corso d’opera: quest’anno il vento sembra essere cambiato, ma le risposte arriveranno come sempre dal campo.