Sport Land News

giovedì 29 ottobre 2026

Avvio da incubo per la Juve, lontana da scudetto e Champions: Spalletti a rischio. Prende quota il nome di Conte

Sport Mediaset


Per registrare una partenza peggiore di quella di quest’anno della Juventus in Serie A dobbiamo tornare indietro di quattro anni. Stagione 2022/23, la seconda dell’Allegri-bis. Tredici punti dopo 9 giornate di campionato, uno in meno rispetto ai 14 attuali.
Sembra un déjà-vu, ma a ottobre la Juventus ha praticamente cestinato il sogno scudetto, con la vetta distante adesso 11 punti, e rischia seriamente di compromettere la qualificazione in Champions League. Il quarto posto è oggi lontano sei punti, ma tra Juve e Como ci sono Napoli e Milan, oltre al Frosinone. Carnevali non ci ha mai girato attorno: “È diventato più business che calcio, se arrivi in Champions è una cosa, altrimenti è un bagno di sangue” aveva dichiarato di recente.

Ecco perché la Juventus non può più permettersi di sbagliare. Anche sulla guida tecnica. La panchina di Luciano Spalletti è tutt’altro che salda. Nonostante il rinnovo di questa estate, nonostante le dichiarazioni di facciata, che continuano a parlare di uno Spalletti mai in discussione. Qualcosa si è rotto nell’ambiente e nel rapporto tra lo stesso Spalletti e la squadra. Anche le dichiarazioni post Genoa sanno di campanello d’allarme che non può passare inosservato. “Ora dobbiamo metterci qualcosa in più, ammesso che questi giocatori ce l'abbiano”. Una presa di posizione netta nei confronti dei calciatori e nemmeno tanto velata nei confronti della dirigenza e dell’ultimo mercato, ricco di paletti economici da rispettare, cosa che difficilmente cambierà anche a gennaio. Le tre partite prima della sosta potrebbero essere decisive per il futuro di Spalletti. Napoli, AZ in Europa League e Fiorentina sono tre ostacoli che la Juventus e il suo allenatore devono saltare a tutta velocità. Senza passi falsi.

In caso di addio, il nome forte è quello di Antonio Conte. Il tecnico leccese sarebbe la prima scelta di Carnevali. C’è addirittura chi parla di accordo vicino tra le parti, rigorosamente smentito dai dirigenti bianconeri e dallo stesso allenatore via social. Oggi il ritorno di Conte alla Juve non è qualcosa di impossibile e utopico come fino a qualche mese fa. Secondo quanto abbiamo raccolto, le possibilità sono complicate ma presenti. Come detto, tutto dipenderà dalle prossime tre partite, con il cartello “vietato fallire” sulle spalle di Spalletti e della Juventus.
Conte è stato categorico. “Non ci sono trattative avanzate che mi riguardano – ha scritto qualche giorno fa su Instagram – e non ho accordi con nessuna società”. Il riferimento era alle voci che lo vogliono vicino a un’altra grande delusa del calcio europeo come il Manchester United. Sui social sono tantissimi i commenti di tifosi bianconeri che spingono per un ritorno di Conte. Tanti altri, invece, non gli hanno perdonato il recente passato. Altri ancora non vedono in lui la soluzione ai problemi dei bianconeri, che sono ben altri rispetto alla guida tecnica. Insomma, pensieri e parole che troveranno risposte, in un senso o in un altro, nei prossimi dieci giorni.

Inter e Milan oggi svelano il nuovo San Siro: come sarà, quando sarà pronto e quanto costerà


 Oggi giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:30 nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco, Inter e Milan presenteranno ufficialmente il progetto e i rendering del nuovo stadio di Milano, sviluppato dagli studi d'architettura Foster + Partners e Manica. L'impianto, la cui denominazione sarà legata a uno sponsor commerciale, sorgerà nell'ambito di un'operazione complessiva da 2,3 miliardi di euro - di cui oltre 700 milioni destinati alla sola struttura sportiva - e disporrà di 71.500 posti a sedere, comprensivi di oltre 13 mila sedute premium tra aree hospitality e settori corporate. Il design della nuova arena, alta circa 52 metri, prevede due grandi anelli con spalti a ridosso del terreno di gioco, curve ad alto sviluppo verticale, copertura fissa sulle tribune, oltre a parcheggi interrati e aree dedicate a negozi, ristorazione e intrattenimento.

Quando sarà pronto il nuovo San Siro?

La tabella di marcia fissa la chiusura dell'iter autorizzativo entro l'estate del 2027 per dare avvio ai cantieri prima della fine dello stesso anno, puntando alla consegna della struttura tra il 2031 e l'inizio del 2032 in tempo utile per ospitare le gare di Euro 2032, fase a cui seguirà la parziale demolizione e rifunzionalizzazione dello storico San Siro.

Quanto costerà e quanti posti avrà?

Il progetto non riguarda solo lo stadio principale da 71.500 posti, ma prevede una serie di interventi complessi e scaglionati nel tempo. Il costo totale è stimato in 2,3 miliardi di euro.

Le spese iniziali: nel novembre 2025 era stato effettuato il primo grande esborso con l'acquisto dell'attuale Meazza e delle aree circostanti per 175 milioni di euro (al netto delle detrazioni). A questa cifra si aggiungono le spese di progettazione, stimate in circa 99 milioni di euro.
Il cantiere principale: la vera accelerazione è prevista per l'estate del 2027, data in cui partirà la costruzione del nuovo stadio, stimata in 708 milioni di euro, con l'obiettivo di inaugurarlo nell'estate del 2031 ma comunque non oltre inizio 2032.
Le opere connesse: tra i vari passaggi figurano la ricostruzione del tunnel Patroclo (quasi 60 milioni), la gestione e messa in sicurezza del cantiere con il vecchio stadio ancora accanto (15 milioni) e i collaudi finali dell'impianto nuovo (6 milioni).

Quali ricavi avranno Inter e Milan?

Sono previsti 120 milioni di ricavi in più l'anno, quindi 60 milioni a testa tra Inter e Milan. Ottanta milioni verranno dallo stadio, altri 40 dalle attività commerciali attorno all'impianto.
Demolizione e riqualificazione: una volta inaugurato il nuovo stadio, dal 2031 partiranno le operazioni di abbattimento del vecchio Meazza — un'opera da 115 milioni di euro che richiederà circa due anni e produrrà migliaia di viaggi in camion per smaltire 126 mila metri cubi di macerie, lasciando in piedi solo una parte dei settori blu e arancio. Infine, la riqualificazione dell'area residua e la creazione del comparto commerciale richiederanno altri 371 milioni di euro, puntando al completamento totale dell'area entro il 2036.

Come verrà finanziato il progetto?

Trattandosi del più grande investimento nella storia dei due club, l'operazione sarà gestita tramite una formula di project financing. Inter e Milan copriranno le spese attraverso una combinazione di capitale proprio (equity) e debito bancario, ricorrendo a prestiti a lungo termine o bond rimborsati direttamente dai ricavi generati dal nuovo stadio.
Per sostenere le prime fasi e l'acquisto dei terreni, la società veicolo Stadio San Siro Spa ha già acceso un finanziamento da 354 milioni di euro con un pool di istituti di credito internazionali e nazionali di primo piano, tra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, MUFG Bank, Banco Bpm e Bper Banca. Un chiaro segnale che i lavori fanno sul serio e le risorse sono già in movimento.
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Sassuolo / Colpito dai tanti infortuni è il reparto arretrato della squadra di Aquilani a soffrire di più

 


Quotidiano Sportivo

Con un solo punto raccolto nelle ultime 5 giornate è difficile non usare il termine crisi per raccontare il momento del Sassuolo. I tre risultati utili (con in mezzo il pass in Coppa Italia) infilati fra fine agosto e i primi di settembre contro Torino, Bologna e Juventus (7 punti) sono un lontano ricordo per la squadra di Aquilani, la cui posizione però al momento non è sotto la lente di ingrandimento, anche per via delle tante assenze cui ha dovuto fare fronte soprattutto in difesa.

Ed è proprio il rendimento del reparto arretrato a preoccupare: con i 6 incassati dalla Lazio lunedì sono ben 22 i gol subiti in appena 9 giornate, alla media di 2,44 a gara. Un dato che se proiettato sulle 38 giornate del campionato porterebbe i neroverdi oltre quota 92 reti al passivo, dato che difficilmente farebbe evitare la retrocessione. L’unico clean sheet stagionale risale al 3-0 in Coppa Italia con il Cesena del 17 agosto scorso, mentre per trovarne uno in campionato bisogna andare indietro addirittura 12 giornate fa, al 2-0 sul Milan del 3 maggio scorso. Nelle ultime 3 giornate, in particolare, l’allarme ha cominciato a suonare in modo fragoroso. Nel poker di Frosinone era finito sotto accusa Muric, protagonista di un paio di clamorosi svarioni e subito finito in panchina.

Ma nelle ultime due gare con Como e Lazio il portiere non c’entra, anzi lunedì sera Turati è stato fra i pochi a salvarsi da un nubifragio che sarebbe potuto diventare inondazione senza i due rigori neutralizzati dal numero uno neroverde. Le assenze dei due centrali titolari Idzes e Leysen, che avevano fornito ottime prove a inizio stagione, è un alibi che ci può stare, anche perché Caleta-Car e Odenthal hanno fatto vedere molti limiti di intesa e Candè è rientrato da troppo poco per potersi caricare subito sulle spalle il peso della difesa. Aquilani nel finale con la Lazio ha rimesso dentro anche Walukiewicz, che era fuori addirittura dalla gara dell’8 maggio scorso col Torino. Portrebbe essere lui uno dei candidati al centro nella sfida di lunedì sera con la Fiorentina, contro cui si apre un filotto di gare da montagne russe che potrebbero anche indirizzare il futuro di Aquilani. Dopo il match coi viola infatti Berardi e compagni alterneranno sfide alle "big" (Roma fuori e Napoli in casa) a scontri diretti salvezza da brividi (Genoa in casa e Venezia fuori, poi Lecce fuori e Parma in casa) in queste ultime 7 giornate fino al termine del 2026, in cui prima di tutto c’è da ritrovare quella solidità difensiva che da un mese è evaporata.



Serie B Nazionale, show al PalaCipir: la Paffoni Omegna supera la Siaz Piazza Armerina 86-74 nel recupero

Una prestazione corale di altissimo spessore regala alla Paffoni Fulgor Basket Omegna una vittoria fondamentale nel recupero del campionato di Serie B Nazionale. Sul parquet amico del PalaCipir, i rossoblu si impongono per 86-74 contro la Siaz Basket Piazza Armerina, al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena.

L'avvio sorride agli ospiti siciliani, che spingono forte nel primo quarto chiudendolo avanti sul 20-24. Omegna però non si scompone, stringe le maglie in difesa e ricuce il divario all'intervallo lungo (37-38 al 20'). La vera spallata al match arriva nella terza frazione: un parziale devastante di 31-17 lancia i padroni di casa verso il controllo della contesa. Nell'ultimo quarto la Siaz prova a riaprire i giochi, ma la Paffoni gestisce con lucidità (18-19 il parziale) e chiude i conti sul definitivo 86-74.

Tra le file dei padroni di casa brillano le prove balistiche di Elia Morandotti (20 punti), Simone Angelucci (17 punti e ben 11 rimbalzi per una splendida doppia doppia) e Francesco Guerra (17 punti). Non bastano ai siciliani i 18 punti di Franco Gaetano e i 16 di Santiago Bruno.

#SerieBNazionale #PaffoniOmegna #SiazPiazzaArmerina #BasketLNP #PalaCipir #VittoriaRossoblu #SportlandNews

(Post a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)

mercoledì 28 ottobre 2026

Fulgor Omegna-Siaz Piazza Armerina 37-38 al 20': battaglia punto a punto all'intervallo lungo!

 


Gara di grandissima intensità al PalaCipir nel recupero di Serie B Nazionale. Tra Paffoni Fulgor Omegna e Siaz Basket Piazza Armerina la prima metà di gioco va in archivio con i siciliani avanti di un solo punto sul 37-38. Spettacolo e grandi giocate di Gaetano, Benites, Sederevicius, Alibegovic e Guerra. Ascolta la sintesi del primo tempo nel podcast di News Informazione Libera!

Tag: SiazBasket, FulgorOmegna, SerieB, BasketLive, PodcastNews


(post a cura di Giuseppe Serrone - Sport Land News)