Sport Land News

martedì 6 ottobre 2026

CALCIO: Italia, tre squilli per la Nations League, è festa azzurra al Dall'Ara

 

L'Italia supera per tre a uno la Turchia allo stadio “Dall'Ara” di Bologna e chiude in bellezza questa serie di quattro impegni consecutivi. A sbloccare il risultato ci pensa al 26’ Scamacca, bravo a battere Cakir con un destro potente capitalizzando il cross di Di Lorenzo. La Turchia ha il merito di restare aggrappata al match e al 61’ trova la rete del momentaneo pareggio con Aral Simsir, sfruttando un momento di appannamento degli azzurri. La reazione dei padroni di casa è però immediata: passano appena tre minuti prima che Calafiori, entrato in campo da pochissimo, riporti avanti i suoi. Nel finale di partita c’è gloria anche per Pio Esposito, ancora una volta letale a gara in corso dopo essere subentrato dalla panchina. Questo successo permette all'Italia di salire a quota sette punti in classifica, consolidando la seconda posizione alle spalle della Francia capolista, distante tre lunghezze. Dietro agli azzurri resta il Belgio a quota sei, mentre la Turchia resta ferma a zero.

teleromagna.it

Calcio: 6-2 alla Polonia, l'Italia Under 21 si qualifica agli Europei 2027

 

L'Italia Under 21 travolge 6-2 i pari età della Polonia e si qualifica alla fase finale degli Europei 2027 di categoria per differenza reti.

Nella partita giocata all'Adriatico di Pescara nell'ultima giornata del gruppo E di qualificazione dove gli azzurrini raggiungono i polacchi in testa, decisivi i gol di Koleosho (16'), Ndour (27' e 54'), Lipani (59'), Fini (66') e Cherubini (86').

Per la Polonia U21 a segno Mikołajewski (65') e Żewłakow (85').
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Ora sì, è un'altra Italia! Bel tris alla Turchia, il secondo posto nel girone è più vicino

 

Gazzetta

Apre Scamacca nel primo tempo con una gran volée: nella ripresa pareggia la nazionale di Montella con Samsir, prima che Calafiori di testa e Pio Esposito in tap-in chiudano i conti. E il successo della Francia sul Belgio è un grosso regalo agli azzurri
Senza abito di gala, ma con un outfit comunque appropriato, la Nazionale continua il suo cammino virtuoso assicurandosi aritmeticamente l’obiettivo minimo: il terzo posto nel girone, che consentirà all’Italia di partecipare come testa di serie al sorteggio per le qualificazioni europee. Sono stati prima Scamacca e poi Calafiori, due calciatori romani, a indirizzare la vittoria contro la Turchia, prima che Pio Esposito chiudesse la pratica esaltando i 30.000 del Dall’Ara. Non è stata l’Italia scintillante di Bursa né quella scaltra di Parigi. Ma il risultato è arrivato lo stesso nonostante i 9 cambi iniziali. E adesso la corsa ai quarti di Nations League diventa apertissima: al momento gli azzurri hanno scavalcato il Belgio e potranno giocarsi le loro chance. Sarà decisivo molto probabilmente lo scontro diretto di Bruxelles in programma il 15 novembre.
ASSESTAMENTO
Il bilancio dell’ultima settimana dice 7 punti in 3 partite: niente male per Roberto Mancini. Che come previsto ha stravolto la formazione rispetto allo Stade de France: impossibile spremere troppo i giocatori, soprattutto Pio Esposito e Tonali che avevano giocato le tre partite precedenti. Quattro i titolari al debutto nel nuovo ciclo: Doumbia a centrocampo e il tridente inedito composto da Vergara, Scamacca e Maldini. Quattro anche i rilanci dopo il flop contro il Belgio: i senatori Di Lorenzo, Mancini e Barella e il giovane Romano. La nona novità era Ruggeri, che aveva giocato bene a Bursa, con Bastoni unico giocatore di movimento confermato. È fisiologico dunque che l’Italia abbia faticato a ritrovarsi come squadra. E che persino la derelitta Turchia di questi tempi, sbarcata a Bologna senza cinque pilastri, abbia creato qualche problema: Donnarumma, tanto per non perdere l’abitudine, ha dovuto subito disinnescare un destro affilato di Kabak. E Montella ha sperato nel vantaggio quando Akgun, dopo una bella combinazione collettiva, non è riuscito a scavalcare Gigio di testa.
IL LAMPO
—  Ma la Nazionale è stata brava a sfruttare la prima occasione favorevole (26’): dal cross di Di Lorenzo rimbalzato su Kabak, Scamacca ha tratto la forza e la precisione per spaccare la rete con uno dei suoi tiri esplosivi: spaccarla davvero, non per modo di dire, visto che è stato necessario riannodarla durante l’intervallo. Un ottimo segnale per lui, che aveva segnato appena un gol nelle 24 precedenti partite in azzurro, tre anni fa contro l’Inghilterra. E un perfetto big bang per la squadra, che dopo l’1-0 si è sciolta e ha cominciato a prendere il controllo del gioco, anche senza creare occasioni per il raddoppio. Buonissimo il lavoro di Vergara, sia nella proposta che nei ripiegamenti (peccato per l’infortunio muscolare); apprezzabile la velocità di pensiero di Romano, che beneficiava del meccanismo del doppio play con il supporto di Barella e poi Tonali, interessanti pure i ribaltamenti di Doumbia, vigoroso nelle progressioni palla al piede.
—  Dopo l’intervallo l’Italia ha tremato ancora, a causa di una disattenzione di Di Lorenzo che ha lasciato entrare Aral Simsir. L’attaccante del Trabzonspor ha gestito male la possibilità ma ha fatto suonare l’alert nella testa di Mancini, che ha immediatamente ordinato tre cambi: dentro Pio, Kayode e Calafiori per ritrovare energia sulle fasce e sponde utili davanti. Intanto l’altro Mancini, Gianluca, era costretto a respingere una scheggia temibilissima in area di rigore, sempre innescata da Simsir. Gli effetti delle sostituzioni si sono avvertiti nel brevissimo periodo, perché Esposito ha mandato in porta con una magia Doumbia, non abbastanza freddo nel calciare addosso a Cakir. Ma poi la Turchia ha pareggiato con un’azione in velocità allestita dallo juventino Celik e conclusa a porta vuota da Simsir, ancora lui. Qui l’Italia è stata lucida, non si è fatta travolgere dall’ansia, ed è stata premiata in fretta da un calcio piazzato disegnato da Barella e convertito in gioia da Calafiori, proprio l’applauditissimo ex del Bologna, alla prima rete in carriera con la Nazionale. Brividi contrastanti di una partita molto scorbutica. Montella, ancora contestato dai tanti tifosi al seguito, ha protestato molto con Marciniak per il contatto aereo con Elmali ma l’arbitro (giustamente) non ha sentito ragioni, indicando il centrocampo senza attendere neppure il Var. Lì Mancini ha aggiunto anche Tonali (fuori Barella) per congelare il pallone, spostando Romano a mezzala. Non è stato semplicissimo arrivare a dama, c’è voluto un altro intervento di Donnarumma su Ozcan, però la missione è stata compiuta e impreziosita dal tris di Esposito, ormai insostituibile certezza verso il futuro

Le telecronache di Ennio Vitanza: addio alla voce storica dello sport della Rai


(LaPresse) Il mondo del giornalismo sportivo perde Ennio Vitanza, storico telecronista Rai per anni volto e presenza inconfondibile di trasmissioni entrate nella memoria collettiva come «Domenica Sprint», «La Domenica Sportiva» e «90º Minuto». Vitanza è morto oggi a Milano: aveva 92 anni. Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha raccontato le emozioni di tutti i Mondiali di calcio dal 1974 al 1990 e degli Europei dal 1980 al 1988. Nelle immagini che vi proponiamo, Vitanza appare in collegamento televisivo mentre riassume il match tra Inter e Perugia (1-1) del campionato 1979-80, poi ancora gli highlights del derby d'Italia vinto dai nerazzurri per 2-1 contro la Juventus nella stagione 1986-87 e infine un giovanissimo Vitanza al capezzale di Luis Suarez, costretto in ospedale dalle coliche renale che gli impedirono di giocare la trasferta a Roma nel 1966.

domenica 4 ottobre 2026

Basket Serie A Pallacanestro Reggiana, un altro ko: il Napoli vince in rimonta

 

Dopo due ore e mezza di battaglia, i biancorossi cadono sotto i colpi della squadra di coach Repesa

Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia Peccato, peccato davvero. Mostra tanta energia e tanto orgoglio la Una Hotels priva del play titolare Smith, che lotta per 40’ con la fortissima Napoli prima di arrendersi solo nelle ultime azioni, con mezza squadra fuori per falli. Dopo un eccellente avvio e le inevitabili successive sofferenze, i biancorossi sono riusciti sempre a rimanere a contatto in un match molto duro, con 61 falli e 72 liberi complessivi. Reggio si congeda con 6 uomini in doppia cifra, a conferma dello sforzo collettivo, guidata da un ottimo Rossato. Adesso, sotto con la coppa. 

Serie B Old Wild West: la Rimadesio Desio piega la Siaz Piazza Armerina 78-72 nel finale

 

(Il gruppo dei tifosi a sostegno della squadra di Piazza Armerina)

Nel match valido per la seconda giornata del campionato di Serie B Old Wild West, disputato sabato 3 ottobre 2026 alle ore 17:00, la Rimadesio Desio conquista un'importante vittoria casalinga superando la Siaz Basket Piazza Armerina con il punteggio finale di 78-72. Un successo sofferto e combattuto punto su punto sul parquet del Palazzetto Aldo Moro, condito da parziali ad alta intensità e ribaltamenti di fronte.

I padroni di casa sono partiti forte chiudendo il primo quarto in vantaggio (24-23) e piazzando un break decisivo nel secondo periodo (18-6). Nella ripresa è arrivata la veemente reazione degli ospiti siciliani, capaci di risalire nel terzo quarto con un parziale di 15-23. Nell'ultimo e decisivo periodo Desio ha mantenuto i nervi saldi (21-20), respingendo gli assalti della Siaz e assicurandosi due punti preziosi per la classifica della Regular Season.

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(segnalazione web a cura di Sport Land News)