Sport Land News: #Atalanta
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lunedì 24 agosto 2026

A Bergamo è un Sassuolo a testa alta. Ma pesano le distrazioni e l’Atalanta passa

Comincia con una sconfitta a Bergano, la stagione numero 13 del Sassuolo in serie A. E comincia con qualche rimpianto di troppo. Perché con un po’ più di attenzione in più in fase difensiva e un pizzico di cinismo in avanti la gara della New Balance Arena avrebbe detto ben altro. Invece il Sassuolo, sconfitto per 2-1, concede troppo davanti a Muric e regala altrettanto quando si avvicina a Carnesecchi, dando strada ad un’Atalanta a lungo contenibile, ma che la sfanga sfoderano quella concretezza della quale peccano invece i neroverdi.

Sempre in partita, ma puniti ben oltre i loro demeriti da una Dea che fa pesare, nei loro confronti, attenzioni che il Sassuolo di oggi non ha. I due 4-3-3 che Sarri e Aquilani apparecchiano uno sull’altro, di fatto, sono speculari e opposti. E si equivalgono, se non fosse che quello del Sassuolo sbaglia in avvio – con Cinquegrano, che fallisce l’anticipo – è dà strada al vantaggio atalantino dell’ex Raspadori, mentre quello atalantino, quando sbaglia, lo fa sotto la porta neroverde. Mettiamola così, a volerla raccontare, e diciamo che l’Atalantra segna per prima e va pure vicino al raddoppio quando Zappacosta (siamo al primo terzo di match) scheggia la traversa, ma non è che il Sassuolo si consegni alle smanie atalantine, anzi. Organizzato, e anche piacevole nel dipanare la manovra offensiva. Le sbreccia e le graffia, le velleità atalantine, con Bowie, Bakola, Laurientè e Adzic, costruendo presupposti non concretizzati per il pari, e se a tratti subisce, più spesso assalta, consegnando all’intervallo una partita ancora vivissima, e necessariamente in bilico. Perché l’Atalanta quel che deve fa, e il Sassuolo pure: la differenza? Il gol dei nerazzurri, a ben vedere, che però pesa, come pesano gli episodi che ‘squassano’ le gare in equilibrio. Episodi oltre i quali il Sassuolo prova ad arrampicarsi, riuescendoci anche: quadrato e organizzato, l’undici neroverde spedisce Laurientè, all’alba della ripresa, a un passo dall’uno a uno. Che invece trova Odenthal, beneficiando di amnesie difensive atalantine a limiti difensivi già palesati.

Tutto da rifare, per Sarri, che tuttavia trova la ‘quadra’ con i cambi: l’uomo della provvidenza è Krstovic, che come Raspadori nel primo tempo si avvantaggia delle difficoltà difensive di un Sassuolo che dalla cintola in giù è in fase di costruzione. Basta un pallone a spostare l’equilibrio, quello con cui Krstovic decide, non basta quel che Aquilani aggiunge ad un Sassuolo che la buona volontà ce la mette tutta, gioca alla pari fino alla fine spedendo anche laurientè e Cinquegrano vicino al 2-2, ma soccombe.

Il Resto del Carlino

venerdì 21 agosto 2026

Sassuolo, difficile il recupero di Berardi contro l'Atalanta

Alberto Aquilani è pronto al suo esordio su una panchina di serie A ma dovrà rinunciare ad alcuni giocatori importanti della rosa del Sassuolo in vista della partita con l'Atalanta. Molto probabile il forfait di Berardi il quale sta recuperando dal problema alla caviglia che gli ha impedito di giocare in Coppa Italia. In difesa possibile la presenza di Idzes: 4-3-3 il probabile modulo con i dubbi legati a Pinamonti e Thorsvedt che hanno chiesto espressamente di essere ceduti e che di conseguenza non dovrebbero essere convocati. Nel tridente d'attacco conferme per Bowie al centro con Volpato e Laurientè esterni. In difesa se recupera Idzes farà coppia con Odenthal. Come esterni, mancando ancora Walukiewicz, pronti Cinquegrano e Doig. Infine a centrocampo, con Matic in cabina di regia, il tecnico dovrebbe puntare ancora su Bakola e Adzic.

Sport Mediaset

(Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)