Sport Land News: Sampdoria-Sassuolo 1-3

Sampdoria-Sassuolo 1-3

Sprofondo sampdoriano, Sassuolo fra le nuvole dopo il 3-1 di Marassi: sesto posto a un punto dalla Juventus, Di Francesco non finisce di stupire. Una resa incondizionata, quella della squadra di Montella, alla terza sconfitta consecutiva da quando siede sulla panchina blucerchiata.
CAMBI INUTILI — Al suo debutto casalingo come allenatore della Samp, l’Aeroplanino ha provato a dare una scossa passando alla difesa a tre, avanzando Regini ed inserendo Christodoulopoulos in mediana, con Cassano titolare al fianco di Eder (Muriel l’escluso illustre). Troppo grande, però, il divario in campo, sin dai primi minuti di gioco. Padroni di casa troppo prevedibili, insicuri, incapaci di verticalizzare il gioco ed in difficoltà di fronte al pressing degli emiliani, efficaci nelle ripartenze e cinici quando hanno dovuto sfruttare le tante lacune difensive della Samp. Il primo gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cassano è arrivato in ritardo nella chiusura e sul cross di Politano, Acerbi ha trovato di destro l’angolino più lontano. Subito gara in discesa per il Sassuolo, che però non smette di spingere e trova il bis con Floccari, su un traversone di Vrsaljko dalla destra. Silvestre tenta il contrasto, ma il suo tocco fa impennare il pallone e tradisce Viviano. Due a zero, primi fischi sugli spalti, ma c’e spazio ancora per il tris di Pellegrini (38’), che dopo uno scambio con Laribi trova Viviano pronto alla respinta sul suo primo tiro, ma che nulla può sulla seconda, che vale il primo gol in A per l‘ex romanista.
CONTESTAZIONE — Nella ripresa la Samp ha appena abbozzato una reazione, ma senza averne di fatto la forza. Squadra scarica, e Sassuolo a quel punto attento soprattutto a non correre rischi. Fino al maxirecupero finale, che ha fruttato ai blucerchiati il gol di Zukanovic, bravo a indovinare di testa l’angolino più lontano alla sinistra di Consigli, approfittando di un disimpegno poco preciso di Vrsaljko. Sassuolo in festa e Samp chiamata a gran voce sotto la gradinata sud dalla tifoseria, con l’invito a tirare fuori gli attributi. Una mini-contestazione che il presidente Ferrero ha mostrato di non gradire affatto.
 Filippo Grimaldi 
Gazzetta.it