Sport Land News

sabato 31 gennaio 2026

Athletica vaticana ai Giochi di Milano-Cortina: un tempo di grazia e profezia

Gli atleti del team vaticano hanno consegnato nella chiesa di San Babila a Milano la "Croce degli sportivi" all'arcivescovo Delpini, il quale ha auspicato che le Olimpiadi e Paralimpiadi possano essere “una scuola di ascesi, di morale, di umanità, di vita, di audacia e fantasia”. Al via anche il progetto “For Each Other”

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Giochi in tempo di guerra. Ancora una volta. Le Olimpiadi e Paralimpiadi che dal 6 febbraio al 15 marzo si svolgeranno tra Milano e Cortina fanno i conti con conflitti, tensioni e ingiustizie su scala mondiale. Ma proprio “queste giornate di sana competizione” sono un’opportunità per “costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace” secondo l’auspicio espresso da Leone XIV nel telegramma – a firma del cardinale segretario di Stato – nel giorno in cui Milano ha rilanciato questa visione accogliendo – giovedì 29 gennaio, con la messa celebrata nella centralissima basilica di San Babila – la “Croce degli sportivi”. Alla vigilia dell’inizio del tempo della tregua olimpica.

“Amicizia e fraternità” sono i sentimenti fondanti, olimpici e paralimpici, che rinsaldano “la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana” ha scritto il Papa nel telegramma inviato all’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Proprio dallo sport può arrivare un vento originale di speranza che non fermerà le armi – nonostante la proposta della tregua olimpica votata all’Onu da 165 Paesi - ma suggerisce la possibilità di un’umanità più fraterna. Attraverso il linguaggio sportivo - composto di gesti semplici, popolari, a tutti comprensibile - raccontato anche dalla Croce degli sportivi che dai Giochi di Londra 2012 sta raccogliendo attese e speranze espresse in preghiera dalle donne e dagli uomini che condividono esperienze professionistiche e amatoriali.

Leone XIV: le Olimpiadi invernali promuovano i valori autentici dello sport

Nel capoluogo lombardo si allestisce il braciere olimpico, simbolo dei 25.mi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

In un telegramma al vescovo di Como, il cardinale Cantoni, a firma del segretario di Stato Parolin, Leone XIV esprime l’auspicio che i Giochi olimpici di Milano-Cortina possano offrire alle comunità locali un'"occasione di testimonianza cristiana". Il messaggio letto dal porporato durante la Messa presieduta nella chiesa parrocchiale di Bormio, presenti molti giovani volontari e società impegnate nell'organizzazione

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 Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina siano "occasione propizia per favorire i valori autentici dello sport: la lealtà, il rispetto, lo spirito di squadra e di sacrificio, come pure l’inclusione sociale e la gioia dell’incontro”. È l'auspicio espresso da Leone XIV in un telegramma di “cordiale e beneaugurante saluto alle popolazioni del vicariato di Bormio, coinvolte nella preparazione e nello svolgimento delle Olimpiadi”, indirizzato al cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como. Il messaggio, a firma del segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, viene letto durante la Messa che il vescovo della diocesi lombarda presiede questa sera, venerdì 30 gennaio, alle ore 18, nella parrocchia di Bormio, per affidare a Dio i 25.mi Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Alla celebrazione, nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, partecipano i giovani atleti delle associazioni sportive invernali del territorio, insieme ai loro dirigenti, allenatori e formatori, nonché quanti sono coinvolti nell’organizzazione e nell’accoglienza dell’evento.

venerdì 30 gennaio 2026

Olimpiadi, il Papa: aiutino a promuovere accoglienza, solidarietà e pace

Olimpiadi, il Papa: aiutino a promuovere accoglienza, solidarietà e pace
Telegramma di Leone XIV in occasione dell’arrivo della Croce degli Sportivi, questa sera, 29 gennaio, nella chiesa di San Babila a Milano, dove sarà custodita per l’intero svolgimento dei Giochi invernali. L’auspicio del Pontefice è che l’evento susciti amicizia e di fraternità, “rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana”

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Lo sport come promotore di solidarietà e pace. È l’auspicio espresso dal Papa nel telegramma, a firma del segretario di Stato Parolin, indirizzato oggi, 29 gennaio, all’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.

Leone si unisce spiritualmente a quanti prendono parte, stasera nella chiesa di San Babila, alla celebrazione presieduta dall’arcivescovo, durante la quale sarà ufficialmente accolta la Croce degli Sportivi per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio. L’auspicio del Pontefice:

Che l’importante evento susciti sentimenti di amicizia e di fraternità, rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana.

Il Papa assicura la sua preghiera:

Queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace. 

Tra i concelebranti ci saranno monsignor Paul Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, don Michele Gianola, sottosegretario della Cei e direttore ad interim dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport. Durante la cerimonia, preceduta da una processione, sarà letta l’apposita preghiera composta per l’evento dallo stesso Delpini. La Basilica di San Babila sarà la chiesa degli sportivi a Milano durante tutto il periodo dei Giochi, custodirà la Croce degli Sportivi e proporrà pannelli dedicati ai valori dello sport, con riferimenti educativi e culturali. Rappresenterà inoltre il punto di partenza del Tour dei valori dello sport, percorso che coinvolgerà migliaia di ragazze e ragazzi provenienti dalle scuole, dagli oratori e dalle società sportive, mettendo al centro lo sport come esperienza umana, educativa e comunitaria.