domenica 13 maggio 2018

Si è chiuso un ciclo, la Pallacanestro Reggiana è un cantiere per ricostruire squadra e staff dopo flop

Un futuro tutto da costruire. Mai come quest’anno Pallacanestro Reggiana si avvia ad un’estate di rinnovamenti e di cambiamenti. A partire dalla società. L’addio dell’amministratore delegato Dalla Salda richiederà qualche tempo, quello necessario per i passaggi di consegna formali (firme bancarie e contrattuali, tesseramenti federali), poi si penserà al futuro. La strada scelta sembra quella interna, con un aumento di responsabilità per il direttore operativo Filippo Barozzi e per il direttore sportivo Alessandro Frosini, eventualmente da affiancare con una figura tecnica per la parte più strettamente finanziaria. Una delle poche certezze è Max Menetti, che a meno di proposte indecenti tornerà a guidare i biancorossi. Che squadra allenerà, a oggi è un mistero. Detto addio a Della Valle, gli unici punti fermi sono i giovani Candi e De Vico, cresciuti e parecchio durante la loro prima stagione in serie A. Sono sotto contratto anche capitan Cervi, Bonacini e Mussini, ora in prestito a Trieste. Per Cervi si dovranno prima di tutto valutare le condizioni di salute dopo una stagione sofferta, per Mussini il discorso è complesso dopo l’addio amaro: a ogni modo, un tentativo di “conciliazione” verrà fatto. Il pacchetto italiano andrà comunque rafforzato ed uno dei nomi oggi gettonati è Raphael Gaspardo, atletica ala reduce da una discreta stagione a Pistoia, chiusa
a 10.2 punti di media. Il suo contratto è in scadenza, non ci sarebbe bisogno di trattare con altre società. E gli stranieri? Il tema verrà affrontato in seguito, per alcuni (leggi Markoishvili e Reynolds) potrebbe essere determinate la presenza di una coppa europea. (a.a.) 
Gazzetta di Reggio





Nessun commento:

Posta un commento