Sassuolo, nel mirino Sensi del Cesena

Già testa al mercato per il Sassuolo. I neroverdi sono sulle tracce di Stefano Sensi, centrocampista ventenne (è un classe 1995) del Cesena. Con Rino Foschi l'ad neroverde Giovanni Carnevali ha già concretizzato l'affare Defrel, battendo la concorrenza del Palermo che sembrava aver già chiuso per l'attaccante, e ora pare proprio che sia il Sassuolo la societa con maggiori chanches di aggiudicarsi uno dei 'crack' del campionato cadetto, già paragonato, da parte diversi addetti ai lavori, a Marco Verratti. Sensi piace a club molto blasonati (si parla di Juventus, Roma, Napoli e Genoa) e che la quotazione sta salendo rapidamente (il Cesena conterebbe di portare a casa una quindicina di milioni dalla sua cessione, una cifra decisamente molto significativa). Sensi per ora sta facendo benissimo tra i cadetti e, al di là della quotazione che potrebbe anche risultare meno importante, è praticamente certo che a gennaio lascerà la Romagna per approdare alla massima serie. E, appunto, il club emiliano è ben piazzato e vuole chiudere al più presto, per evitare l'effetto asta, tanto è vero che Carnevali e il diesse Angelozzi sono già stati personalmente a visionare Sensi.
Corriere dello sport

La Lazio resta senza centrocampo contro il Sassuolo

Dopo Lucas Biglia, rientrato a Roma per curare la lesione al muscolo pettineo della coscia sinistra rimediata in nazionale, anche Marco Parolo deve fermarsi per un problema muscolare: «L'atleta - si legge nel comunicato della società - è stato sottoposto presso la clinica Paideia ad accertamenti strumentali per un fastidio a livello dei flessori della coscia sinistra comparso nell'ultima parte della gara Azerbaigian-Italia. Tali accertamenti hanno evidenziato la presenza di una lesione di primo-secondo grado a livello del terzo distale del semimembranoso».
Una tegola per la Lazio, al sesto infortunio muscolare - Radu, Klose, Djordjevic, due volte Biglia e appunto Parolo - in soli tre mesi, senza dimenticare le contratture di Patric, Konko, Matri e Mauri oltre ai problemi di natura differente che hanno bloccato Marchetti, De Vrij, Candreva, Mauricio e Basta. Oggi Parolo effettuerà nuovi controlli, se la diagnosi sarà confermata dovrà star fermo almeno venti giorni saltando quindi le prossime cinque partite contro Sassuolo (domenica prossima alle 15), Rosenborg (giovedì 22), Torino (domenica 25), Atalanta (mercoledì 28) e Milan (domenica 1 novembre). Con una lesione tra il primo e il secondo grado Pioli può sperare di recuperare Parolo solo per la sfida di ritorno contro il Rosenborg, in programma giovedì 5 novembre, o almeno per il derby dell'8 novembre contro la Roma. Dopo De Vrij e Biglia, le nazionali riservano dunque un'altra brutta sorpresa alla Lazio. Parolo ha accusato il dolore alla coscia a un quarto d'ora dal fischio finale della sfida all'Azerbaigian, ma ha stretto i denti per restare in campo. La Lazio ne paga le conseguenze e il conto potrebbe essere amaro vista la contemporanea assenza di Biglia. L'argentino è sbarcato ieri mattina a Fiumicino e oggi sarà sottoposto agli accertamenti per verificare la diagnosi fatta domenica dai medici della nazionale argentina: se la lesione di primo grado fosse confermata, Biglia dovrebbe restare ai box per almeno altre due settimane, saltando le partite contro Sassuolo, Rosenborg, Torino e Atalanta.
Oggi alle 15 Pioli conterà i reduci a Formello nel primo allenamento della settimana. Il tecnico biancoceleste non potrà contare sui nazionali ancora impegnati con le rispettive selezioni: Felipe Anderson è sceso in campo nella notte italiana con l'under 23 brasiliana e tornerà solo domani, Candreva sfiderà la Norvegia stasera all'Olimpico, Lulic sarà impegnato in Cipro-Bosnia mentre nel pomeriggio Cataldi giocherà a Vicenza la sfida tra Italia e Irlanda under 21. Pioli spera di non perdere nessun altro, in modo particolare il giovane mediano azzurro perché, senza Biglia e Parolo, a centrocampo contro il Sassuolo sarà emergenza vera. Da oggi l'allenatore biancoceleste comincerà a ragionare sulla squadra da mandare in campo a Reggio Emilia, due le ipotesi: il 4-3-3 con Onazi, Cataldi e il ritorno di Lulic a centrocampo o il 4-2-3-1 con Onazi e Cataldi davanti alla difesa, il bosniaco terzino sinistro e Milinkovic-Savic riproposto nel ruolo di trequartista dopo il turno di riposo contro il Frosinone. Col centrocampo in emergenza e sperando nel recupero di Basta, alle prese con la lussazione della spalla, Pioli spera almeno di ritrovare De Vrij: oggi il giorno della verità per l'olandese, che dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo.
Daniele Palizzotto - Il Tempo