Basket, Reggio Emilia vince l'Eurochallenge

Tutta la settimana a leccarci la ferita del ko di Milano nei playoff col Maccabi, e poi eccola la sorpresa più bella, con Reggio emilia che riporta una coppa eurpea in una bacheca italiana. Certo, l'Eurochallenge è una "coppetta", ma che gli uomini di Menetti si meritano fino in fondo contro avversari intriganti e che dimostrano come non di sola Eurolega viva il basket continentale.
Nella domenica in cui Milano capolista è ferma ai box proprio per smaltire tossine e delusioni internazionali, non mancano i risultati importanti: dal successo dell'orgogliosa Siena (capace sempre di accantonare le preoccupazioni pe run futuro sempre più nebuloso) sulla calante Brindisi, al colpo esterno di Caserta a Sassari, fino al successo in volata di Pesaro su Bologna, che tiene vive le speranze di salvezza dei biancorossi, impegnati nel derby salvezza con Montegranaro, altro team alle prese con scricchiolii finanziari non da poco...
Trionfo Reggio - Reggio Emilia si è aggiudicata l'EuroChallenge dominando la finale con i russi del Triumph (79-65), in un Paladozza gremito e in festa. Per il club emiliano si tratta del primo trofeo della sua storia. La squadra di Max Menetti ha condotto la gara per 40 minuti: L'inizio è stato abbastanza equilibrato (12 pari dopo 6 minuti) ma poi Gigli e un gioco da tre punti di Cinciarini hanno dato il la alla progressione di Reggio Emilia (23-16), che poi non si è più guardata indietro: di Bell e Filloy il +13, 48-32 il parziale all'intervallo lungo e poi il vantaggio si è sempre mantenuto intorno ai 20 punti.
Andrea Cinciarini (13 punti e 7 assist) è stato votato miglior giocatore della Final Four. Per la Grissin Bon Reggio Emilia 17 punti di un grande James White, 15 del 37enne Kaukenas (l'uomo che ha portato a Reggio classe ed esperienza per competere in campo europeo), 14 di Bell; per il Triumph 21 punti di Higgins e 20 di Rakovic
Caserta corsara - Caserta vince a sorpresa a Sassari 92-95 e ritorna in corsa per un posto nei playoff: , la squadra di Molin ha provato a scappare in chiusura di secondo quarto, poi chiuso 50-57, e dopo il sorpasso subito da Marques Green ha messo insieme il 10-0 che ha spezzato l'equilibrio (66-75). Sassari ha poi provato la tardiva rimonta nel finale (90-94 a 14" dalla sirena). Per Caserta 22 punti di Brooks, 19 di Roberts, 13 di Mordente, 10 per Michele Vitali e Scott. Per Sassari 30 punti, 10 rimbalzi e 12 falli subiti di Caleb Green, 18 per Drake Diener e 15 per Omar Thomas.
Ragland trascina Cantù - I canturini passano 96-70 in casa della Sutor grazie a un eccellente Joe Ragland (26 punti, con 5/6 da 2 e 5/7 nelle triple). A Montegranaro non è bastato un ottimo Zeljko Sakic, che ha sfiorato la tripla doppia con 15 punti, 11 rimbalzi e 8 assist). Per Pino Sacripanti anche 22 da Aradori, 14 da Jenkins, 12 da Abass e 10 con 8 rimbalzi da Leunen. Per Montegranaro 19 punti e 7 rimbalzi di Mazzola
Orgoglio Siena - La Mens Sana travolge Brindisi 84-66 e ribalta così anche il -4 dell'andata, rilanciandosi nella corsa al secondo posto. Brindisi, che ha visto l'esordio del nigeriano ex Trento Umeh (7 punti in 23'), è stata dominata spazzata via dopo l'intervallo lungo (62-42). Per Siena 20 di Erick Green, 14 di Haynes, 13+13 rimbalzi di Othello Hunter, 12 di Josh Carter. Per Brindisi 17 punti di James, 15 di Dyson e 13 di Campbell.
Varese spera - La Cimberio si impone non senza soffrire con Cremona 78-70. prezioso il successo di Varese ma il colpo esterno di Caserta a Sassari ha raffreddato gli entusiasmi del palasport di Masnago, che continua però a sperare in un posto nei playoff. Per la Cimberio 18 punti di Banks, 16 di De Nicolao, 13 di Stoglin, ma decisivo anche Ere con le sue triple . Per Cremona 20 punti di Rich, 17 di Jackson, 14 di Chase.
Coraggio pesarese - Un canestro da tre punti di Turner a soli 2" dalla fine, quando ormai tutto sembrava perso, regala alla Vuelle Pesaro la vittoria sui rivali storici di Bologna (79-78) che le permette di mantenere accesa la fiammella della salvezza. Pesaro comanda per lunghi tratti la partita - anche con il doppio vantaggio (l'ultimo al 25': 56-46), ma arriva col fiato corto nell'ultimo quarto, quando la Granarolo si affida alla guida di Walsh che e' capace di rivitalizzare gli ospiti fino a quel momento troppo imprecisi e distratti. Alla fine Pesaro tira meglio dalla distanza (35% contro 30 di Bologna) grazie a un prolifico Pecile prima dell'intervallo (45-39) e a Musso nella ripresa, domina ai rimbalzi anche se Ebi oscura un deludente Anosike, perche' Trasolini (11 rimbalzi e 16 punti) compensa le carenze del compagno. Bologna resta coi soliti Hardy, Walsh e Ebi, ma stavolta non bastano
13a di ritorno- Risultati 
Acea Roma - Giorgio Tesi Pistoia 75-87 sabato
Banco di Sardegna Sassari - Pasta Reggia Caserta 92-95
Sutor Montegranaro - Vitasnella Cantu' 70-96
Cimberio Varese - Vanoli Cremona 78-70
Montepaschi Siena - Enel Brindisi 84-66
VL Pesaro - Granarolo Bologna 79-78
Grissin Bon Reggio E. - Umana Venezia 1 maggio
Sidigas Avellino - EA7 Armani Milano 1 maggio
Classifica: EA7 Armani Milano 42; Montepaschi Siena e Vitasnella Cantu' 38; Enel Brindisi 36; Banco di Sardegna Sassari 34; Acea Roma 30; Grissin Bon Reggio Emilia e Pasta Reggia Caserta 28; Giorgio Tesi Pistoia e Cimberio Varese 26; Umana Venezia, Sidigas Avellino e Granarolo Bologna 22; Vanoli Cremona 20; Sutor Montegranaro 16; VL Pesaro 14.
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PalaDozza, l'Eurochallenge è di Reggio


Apoteosi Reggiana. La Grissin Bon scrive la pagina più bella della sua storia quarantennale vincendo l'Eurochallenge nella finale del PalaDozza contro il Triumph 79-65. Partita dominata dai ragazzi di Menetti, ai quali è venuto un minimo di braccino solo negli ultimi tre minuti quando comunque la festa dei circa 4500 reggiani era partita da tempo. Esulta in parterre il patron Landi, con l'ad Dalla Salda e a poca distanza da loro il sottosegretario del Governo, Delrio, ex sindaco della città emiliana, mentre nel parterre opposto si alzano in piedi Romano Prodi e il presidente federale Petrucci.
CINCIA MVP - L'Italia torna quindi a trionfare in una competizione europea dopo cinque anni, quando fu la Virtus a imporsi sempre in Eurochallenge. Fra i più emozionati c'è Alessandro Frosini, oggi ds di Reggio Emilia che vinse questo trofeo nel 1998 con le V nere quando l'Eurolega era ancora sotto l'egida della Fiba. L'Mvp della Final Four è Andrea Cinciarini, ma mai come in questo caso la vittoria è dell'intera squadra e di coach Menetti, reggiano che sentiva questo appuntamento più di tutti. Dopo un avvio in equilibrio fino al 14-14, Reggio Emilia ha preso in mano la partita trovando cose buone da tutti quelli che hanno messo piede in campo, sempre con la faccia giusta.
PANCHINA - In avvio è stato James White (17 punti), con l'amico Hackett in parterre ad applaudirlo, a indicare la via, ma poi gli sono andati dietro tutti. Dalla panchina sono usciti Bell (10 punti nel secondo periodo), Brunner e Filloy con le giocate che hanno provocato il break per il 44-24 del secondo quarto, quello decisivo producendo una ottima pallacanestro con percentuali stellari (60% da due, 40% da tre, 92% ai liberi). Dopo, c'è stato solo da gestire evitando di alzare troppo presto le mani dal manubrio. Il secondo tempo è stata infatti una lunga marcia di avvicinamento alla premiazione, Kaukenas (15) ha come al solito tenuto la situazione sotto controllo e Cinciarini non ha tremato contro il pressing dei russi conducendo in porto la vittoria da leader indiscusso della squadra: «Siamo contenti di aver riportato la Coppa in Italia dopo cinque anni – ha detto il play – Sono due anni che sto lavorando bene qui a Reggio Emilia, ma senza i miei compagni e una grande società non sarei arrivato a questo punto». La festa è poi proseguita a Reggio con i tifosi ad aspettare la squadra per un nuovo bagno di folla.
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