GRISSIN BON REGGIO EMILIA –GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 67 – 56

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA  67 – 56
 
Grissin Bon : White 11, Filloy 10 , Karl 10 , Brunner 11 , Antonutti 5 , Bell , Frassineti , Mussini, Pini , Cervi , Silins 8 , Cinciarini 11 . Allenatore Menetti

GTG Pistoia : Daniel 2 , Meini , Galanda 1 , Wanamaker 11 , Washington 12, Cortese 14 , Evotti , Bozzetto , Gibson 8 , Johonson 8. Allenatore Moretti

Grissin Bon Reggio Emilia - Giorgio Tesi Group Pistoia diretta web radio dalle ore 18

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Domenica molto importante per la Tesi Group attesa al match di Reggio Emilia sul campo dell'ambiziosa Grissin Bon

Domenica molto importante per la Tesi Group attesa al match di Reggio Emilia sul campo dell'ambiziosa Grissin Bon che finora, però, ha stentato in questo inizio campionato.
Per questo la squadra di Moretti può concretamente provare a dar continuità alla vittoria di sabato scorso contro Cremona, soprattutto se saprà essere concreta e decisa come lo è stata con la Vanoli anche lontano dal PalaCarrara. A far sentire aria di casa a Galanda e compagni ci penseranno i tifosi: più di 160 quelli pistoiesi attesi sulle tribune dello storico e centralissimo impianto di via Guasco. Il PalaBigi è soldout, segno che anche i tifosi reggiano sentono molto una gara che è diventata una "classica" del nostro basket e che dopo molte sfide in Legadue, tornerà a giocarsi in A1.
Moretti ha chiesto un altro passo avanti ai suoi, evidenziando che "bisognerà farsi trovare pronti e non farci azzannare da Reggio Emilia", chiaro riferimento alla voglia di riscatto emiliano dopo i tre ko tra campionato ed Eurochallenge. Menetti dalla sua ritroverà tra i dieci il suo direttore d'orchestra Cinciarini che affiancherà Filloy nella costruzione del gioco reggiano. "Dovremo controbattere all'atletismo di Pistoia, giocando di squadra e mettendo in campo la nostra tecnica" ha detto il tecnico reggiano.
La gara sarà arbitrata dai signori Taurino, Chiari e Ranaudo. Diretta tv su TVL, radiocronaca su Radio Diffusione Pistoia e come sempre aggiornamenti su PistoiaSport. com.
LE ALTRE SFIDE. La prima vittoria della sesta di Legabasket è quella della Sidigas Avellino nel (brutto) derby con Caserta, che rimane a 4 punti. Avellino vince 76- 70: per gli irpini, finiscono in doppia cifra Lakovic, Cavaliero, Ivanov (altro partitone del bulgaro) e Thomas mentre nella Pasta Reggia si salva solo Mordente.
Sempre in ottica corsa salvezza, Montegranaro (4 punti) va sul campo dei campioni d'Italia a Siena mentre Pesaro riceve il Banco di Sardegna Sassari; la Vanoli ospita Cantù mentre l'Umana Venezia targata Markovski riparte lunedì sera dalla sfida interna contro Milano. A Masnago interessante confronto tra l'altalentante Varese e la sorprendente Brindisi, mentre il posticipo Rai delle 20,30 è Roma- Bologna dove Bobby Jones (20 punti domenica contro Caserta alla "prima" stagionale) ritroverà davanti a sè Dwight Hardy, che sta facendo benissimo nella Virtus dei miracoli di coach Luca Bechi.
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Azzurri: recuperati Rossi e De Rossi. Prandelli prova l'attaccante viola con Giaccherini e Diamanti

Giuseppe Rossi pienamente recuperato dopo la tonsillite dei giorni scorsi. L'attaccante azzurro si allena e gioca la partitella sul campo del Motspur Park, sede del Fulham. Con lui in campo un gruppo di azzurri non impiegati o solo parzialmente ieri, mentre i titolari dell'amichevole con la Germania svolgono lavoro di scarico in palestra. Nella partitella 8 contro 8, Prandelli ha schierato con Rossi l'accoppiata Giaccherini-Diamanti. Pienamente recuperato anche De Rossi, che si allena in campo.
ansa

Nba: San Antonio non si ferma più, ok Detroit

San Antonio non si ferma più: vince anche a Salt Lake City, sul campo dello Utah (91-82), e colleziona la settima affermazione consecutiva nel campionato Nba di basket. Al successo degli Spurs (il settimo consecutivo) ha contribuito - sia pure in minima parte - anche Marco Belinelli, che è stato autore di tre punti e un assist in soli 13' giocati. Ci ha pensato Diaw (17 punti) a trascinare i texani e un pubblico tanto appassionato da stabilire il primato dell'arena più rumorosa del mondo, con 124,5 decibel. Roba da fare invidia a un concerto heavy metal.
Con Datome questa volta in campo, e a segno con un canestro dal perimetro che ha chiuso di fatto il primo tempo (la sua apparizione-lampo ha lasciato il segno), Detroit si è imposto in trasferta su Sacramento per 90-97. Risultati: LA Lakers-Memphis 86-89 Sacramento-Detroit 90-97 Atlanta-Philadelphie 113-103 Boston-Portland 96-109 Cleveland-Charlotte 80-86 Miami-Dallas 110-104 Phoenix-Brooklyn Nets 98-100 (dts) Utah-San Antonio 82-91 Indiana-Milwaukee 104-77 Toronto-Chicago 80-96 Denver-Minnesota 117-113.
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Rugby: Italia bella e folle, Fiji battuti 37-31

L'Italia del rugby batte Fiji 37-31 nel secondo test match autunnale e si risolleva dopo quattro sconfitte consecutive. La vittoria è meritata, ma anche sofferta a causa di un finale balbettante, quando gli isolani dell'Oceano Pacifico risalgono dal -20 con due mete negli ultimi minuti. Il conto finale è di cinque a quattro in favore degli ospiti, che però in due occasioni mancano la trasformazione, mentre Luciano Orquera non sbaglia e mette tra i pali anche tre punizioni.

Gli azzurri cercano il riscatto dopo la batosta subita contro l'Australia, a Torino, con un 50-20 che pesa. Capitan Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni raggiungono le 100 presente in nazionale e vogliono festeggiare il traguardo. Sarà proprio Parisse a siglare la prima meta, seguito da Luke McLean, una tecnica e Vosawai, il fijiano d'Italia.

Orquera rompe il ghiaccio con un calcio piazzato. Ma la prima meta è degli avversari, colpa di una palla persa. Telubala si invola e Fiji è in vantaggio. I giocatori in maglia bianca, sul terreno reso pesante dalla pioggia, fanno valere la loro forza esplosiva. Però sono anche molto fallosi. Così beccano tre cartellini gialli ed intorno alla mezzora si trovano per qualche minuto in 12 contro 15. Gli azzurri ne approfittano e tra il 30' ed il 34' passano due volte, con Parisse e McLean. Orquera risponde presente e la prima frazione finisce 20-5. L'italo-argentino apre la ripresa trasformando subito una punizione. Fiji risponde con la meta di Nagusa, non trasformata.

Una meta tecnica in mischia riporta l'Italia avanti 30-10. Ma ogni palla persa è un problema serio per la difesa azzurra. I tre quarti isolani ripartono a testa bassa e Nadolo sfonda ancora. Vosawai - entrato per Mauro Bergamasco - assistito da Parisse porta l'Italia sul 37-17 a 11 dalla fine. E qui comincia la fase thrilling: Nalaga e ancora Nagusa siglano due mete in quattro minuti. Bai le trasforma entrambe: 37-31, meno di un break di differenza. Le battute finali sono di gran sofferenza, ma il punteggio non cambia più e l'Italia può gioire con i 15.000 dello stadio Zini di Cremona.
Sabato prossimo terzo ed ultimo impegno, con l'Argentina, all'Olimpico di Roma.
''Volevo festeggiare con una vittoria, ma non soffrendo tanto - ammette Parisse, al microfono di Sky Sport -. Però, dopo la sconfitta pesante con l'Australia, avevamo il dovere di vincere e così abbiamo fatto. Certo, ci sono tante cosa da migliorare e tanti punti dove non siamo ancora al top, ma si lavora con più tranquillità quando si ottiene un risultato positivo''.
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