PENSARE CON I PIEDI «Non svegliate Zamparini e Preziosi che dormono»

​Due fenomeni anomali si sono verificati dopo 180 minuti di campionato. Il primo: nel campionato, come nella nostra sgangherata società, è scomparsa la “classe media”: le provinciali, le squadre di seconda fascia non reggono più l’impatto con le sette sorelle della nobiltà che governano incontrastate, in campo e fuori. Il secondo è il dormiveglia dei vulcanici Maurizio Zamparini, patron del Palermo e di Enrico Preziosi, presidente del Genoa. La corazzata della B, il Palermo, è partito con il freno a mano tirato: un punto in due partite. Un po’ pochino per l’apprendista stratega Rino Gattuso che rispetto a quando scendeva in campo ringhia di meno e piagnucola di più, Dopo la sconfitta interna dei rosanero contro l’Empoli, il Rino nazionale ha paura che il vulcano Zamparini da un momento all’altro cominci ad eruttare tutta la sua rabbia proverbiale.

«Non ho dormito tutta la notte per la partita persa con l’Empoli, ma Gattuso sbaglia a sentirsi in pericolo...», dice un pacifico e rilassato Zamparini. Ma Gattuso fa bene a temere le ire improvvise di questo patron che dal 2002, anno in cui ha preso in mano il club siciliano, ha messo sotto contratto 21 allenatori e nella sua carriera può vantare il “record”, tutto personale, di 38 tecnici esonerati. Preziosi invece per festeggiare il suo decennale al comando del Genoa si è voluto concedere l’ennesima sfida: affidare il Grifone al debuttante Fabio Liverani. Con i suoi 37 anni, “zeppoletta” Liverani è passato dagli Allievi alla prima squadra rossoblù diventando l’allenatore più giovane della Serie A, ma ora è anche quello più in bilico. In due giornate il suo Genoa ha incassato altrettante sconfitte e subìto 7 gol, segnandone 2. Dopo due ore di faccia a faccia tra Preziosi e il baby-allenatore, l’esonero pareva scontato quanto un giocattolo usato dell’omonima ditta del patron. E invece Preziosi rilancia: «Nessun esonero, Liverani rimarrà qui al Genoa per altri 4 anni». Prendiamo nota e registriamo nella nostra memoria e anche a futura tutela di Liverani. Per ora i “presidenti mangiallenatori” sonnecchiano, ma non dormono sogni tranquilli. E per Massimo Cellino n.1 del Cagliari, l’altro adepto con Zamparini e Preziosi della “triade” dall’esonero garantito, torna anche l’incubo della giustizia. Cellino è indagato per evasione: al Fisco mancano i suoi 746mila euro mai versati all’Ires (Imposta sui redditi di società) della cessione di Suazo all’Inter. I presidenti mangiallenatori straparlano, sbagliano, evadono, ma chissà perché non li esonera mai nessuno?

Massimiliano Castellani  - ansa

Ucciso e squartato giovane Fluminense

(ANSA) - ROMA, 3 SET - Orrore nel calcio brasiliano: finisce nel peggiore dei modi la vicenda della scomparsa di Gabriel Costa, 18enne promessa del Fluminense. Il centrocampista che sognava il salto in prima squadra, nonostante fosse considerato un ragazzo problematico, era scomparso dal 16 maggio e ora la polizia, riferisce il giornale Meia Hora, ha scoperto che è stato ucciso e poi squartato. All'origine della sua tragica fine, un furto d'auto per il quale sarebbe stato punito dal boss malavitoso della sua favela.

US Open, super Pennetta

Sarà Flavia Pennetta l'avversaria di Roberta Vinci nei quarti di finale degli Us Open. La brindisina ha superato la romena Simona Halep per 6-2, 7-6 in una partita per lunghi tratti dominata, e caratterizzata da oltre quattro ore e mezza di pausa per pioggia. La Vinci ha guadagnato i quarti battendo Camila Giorgi nel derby azzurro. La  tarantina, testa di serie numero 10, si è imposta per 6-4, 6-2. Per il secondo anno consecutivo il torneo americano avrà quindi una semifinalista italiana.

Nel tabellone maschile Roger Federer è stato eliminato dagli Us Open e non potrà sfidare Rafael Nadal nei quarti di
finale. Lo svizzero ha ceduto 7-6 (7/3), 6-3, 6-4 allo spagnolo Tommy Robredo che ora sfiderà il connazionale Nadal, impostosi con il punteggio di 6-7 (4/7), 6-4, 6-3, 6-1 sul tedesco Philipp Kohlschreiber.
sport.sky.it

Mister Gay Italia 2013 è un ex calciatore

Giovanni Licchello, 26enne ex portiere: "Voglio trasmettere agli altri il coraggio di esporsi"

tgcom24

 

Si chiama Giovanni Licchello, ha 26 anni e vive a Brindisi: è lui Mister Gay Italia, l'uomo più bello e rappresentativo del mondo omosessuale per il 2013. Muscoloso, ma soprattutto coraggioso: a fargli meritare la vittoria, infatti, è stata la cicatrice sul suo sopracciglio che si è procurato difendendo un suo amico da un pestaggio omofobo in discoteca. Non solo: Giovanni proviene dal mondo del calcio, dimensione in cui l'omosessualità è notoriamente ancora un tabù.

Nel 2004, infatti, aveva debuttato in C1 tra le fila del Chieti per poi continuare la carriera professionistica in Serie D ed emigrare per una stagione (2008-2009) nella massima categoria svizzera con la maglia del Sion.

Licchello si è poi reinventato rappresentante di prodotti per studi dentistici, professione che svolge attualmente a Brindisi. Nonostante l'omosessualità non sia stata ancora sdoganata negli spogliatoi, Giovanni, gay da sempre, ha dichiarato di avere affrontato un coming out sereno con parenti e amici. E ha spiegato, dopo l'incoronazione: "Ho preso parte al concorso per trasmettere agli altri il coraggio di esporsi".
 

 

In anteprima la Prima Pagina dei principali quotidiani sportivi italiani: Corriere dello Sport, TuttoSport e Gazzetta dello Sport!

Corriere dello Sport di oggi – prima paginacorriere dello sport di oggi
TuttoSport di oggi – prima pagina
tuttosport di oggi
Gazzetta dello Sport di oggi – prima pagina
gazzetta dello sport di oggi