"Ora non ho più paura". Christian Obodo è di nuovo libero e può raccontare gli attimi di terrore vissuti nel weekend appena trascorso

Il centrocampista del Lecce è stato rapito in Nigeria da un commando di uomini armati, e liberato il giorno successivo in un blitz di polizia e soldati.

"Quando sono arrivato in chiesa mi hanno preso 6 persone - spiega Obodo ai microfoni di Sky Sport -. Abbiamo fatto un viaggio di 3 ore, quando hanno aperto la porta mi sono visto in mezzo alla foresta, quindi mi hanno coperto anche la faccia". Obiettivo dei sequestratori un riscatto di 150mila euro: "Mi hanno detto che dovevano portare qui i soldi, 150mila euro - prosegue il nigeriano -. Io ho detto 'Fatemi chiamare la famiglia e vi faccio portare i soldi', mi dicevano 'Stai tranquillo, facci portare i soldi e non ti faremo nulla".

Obodo ha mantenuto la calma nei momenti più delicati: "La polizia ha chiuso tutte le vie d'uscita, mi cercava dappertutto e ha fermato alcuni dei rapitori - ripercorre il blitz -. Quindi gli altri mi volevano uccidere e io sono scappato. Per farlo ho spinto uno dei rapitori in un burrone e sono fuggito, senza guardarmi indietro, grazie a Dio sono uno sportivo, ed ho cercato aiuto". E a proposito dei rapitori, il mediano rivela un particolare sorprendente: "A organizzare il mio sequestro è stata una delle tante persone che ho aiutato".
12 Giugno

Calcio/ Cecchi Paone: Nella squadra di Prandelli due omosessuali

(TMNews) - "Nella nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi". Così Alessandro Cecchi Paone ai microfoni de La Zanzara di Radio 24. Poi spiega cosa sono i metrosexual: "Sono quei maschi al momento interessati solo alle donne ma che hanno una cura di se stessi, del corpo e dei particolari più tipica di un bisessuale o di un omosessuale. Il che puo' far ben sperare per sviluppi futuri." Il conduttore televisivo e attivista dei diritti gay ritorna sulle sue passate relazioni omosessuali con due calciatori: "Erano uno di serie A e uno di serie C, due storie finite perché temevano le reazioni dei tifosi e non si volevano dichiarare. Il problema del coming out non sono i tifosi ma il presidente, i procuratori e gli allenatori, eccezione fatta per Prandelli". "Di Natale dice delle assurdità dicendo che non è un problema fare coming out nel calcio - conclude Paone a Radio 24 - Quelli come lui fanno la figura dei fessi e dei distratti perché dicono di non averli mai visti dopo averci giocato e vissuto a lungo negli anni."

12 giugno 2012