Serie A, crollano Milan e Roma. Colpaccio Juve, supera Milan

Harakiri rossonero a San Siro e la Juventus ne approfitta subito vincendo a Palermo 2-0 e portandosi in testa alla serie A. E' proprio Amauri che fa un piacere ai suoi vecchi compagni juventini e nei minuti finale della sfida di San Siro stende il Milan regalando tre punti fondamentali alla Fiorentina nella corsa salvezza. Per il Milan é un passo falso molto grave perché viene dopo l'eliminazione in Champions e chiude una settimana che ridimensiona le ambizioni rossonere. Ora la corsa scudetto ricomincia da capo. Ibra illude San Siro con un rigore che irrita i viola, poi Jovetic e Amauri confezionano la sorpresa. La Juve a Palermo non si fa sfuggire l'occasione: contiene il Palermo, prende il comando delle operazioni e vince alla distanza con Bonucci e Quagliarella. E il campionato cambia fisionomia. Giornata molto importante anche nello sprint Champions: nel posticipo la Lazio onora il ricordo di Giorgio Chinaglia battendo nettamente il Napoli 3-1 (spettacolare la rovesciata vincente di Mauri). I tre punti danno una spinta forse decisiva ai biancazzurri nella corsa al terzo posto. Resta in scia anche l'Udinese battendo 3-1 il Parma con doppietta di Asamoah: Guidolin può rifiatare e ora alle spalle della Lazio anche i friulani staccano il Napoli. Esce invece malinconicamente dalla corsa la Roma che subisce una pesante lezione a Lecce, l'ennesima di una stagione altalenante. I giallorossi pugliesi si portano addirittura 4-0 con doppiette di Muriel (per il quale vengono scomodati impegnativi paragoni con Ronaldo) e Di Michele, poi a risultato compromesso i romanisti chiudono 4-2. Per il Lecce tre punti fondamentali per continuare a sperare nella salvezza, per la Roma un grave stop, uno dei peggiori della stagione di Luis Enrique. Il tecnico smentisce la possibilità di dimissioni nel dopopartita.
Per Stramaccioni buona anche la seconda: l'Inter a Trieste rimonta due volte il Cagliari e conquista con il carattere un punto. La squadra deve ancora migliorare molto ma risponde alle sollecitazioni del giovane tecnico. Si ravviva la corsa salvezza: oltre alla Fiorentina e al Lecce vola anche il Siena che vincendo a Bergamo si porta praticamente fuori pericolo riportando in ansia gli atalantini. Pari inutili per Novara e Cesena, ormai sempre più con un piede in serie B. Il Chievo ferma la lunga serie positiva del Catania e si porta in salvo, ma gli etnei in inferiorità numerica hanno comunque tenuto testa agli avversari fino alla fine. Gli altri risultati rendono negativo il pari conquistato dal Genoa a Novara e la sconfitta del Parma a Udinese. Ma per la salvezza la volata è solo cominciata e mercoledì c'é di nuovo campionato.
NAPOLI KO, LAZIO VINCE CON DEDICA A CHINAGLIA
SQUADRA MAZZARRI STANCA, GOL CINETECA MAURI E OTTIMO CANDREVA

Era la notte del ricordo di Giorgio Chinaglia e la Lazio ha onorato il suo uomo-simbolo ed eroe del primo scudetto battendo quel Napoli i cui tifosi hanno perso la battaglia della civiltà, non rispettando prima del match il minuto di silenzio in memoria di 'Long John'. E' stato un prologo della partita da far cadere le braccia, per fortuna non ha preso lo stesso verso il match che non sarà stati altamente spettacolare, ma ha avuto i suoi momenti emozionanti, primo fra tutti, al 23' st, il bellissimo gol in semirovesciata di Mauri al volo su cross dalla sinistra di Radu. Il match-winner di questo 'spareggio' per il terzo posto, ora tornato nelle mani della Lazio (però mercoledì c'é la Juve a Torino) è stato quindi proprio quel Mauri che prossimamente verrà sentito dai magistrati che indagano sul calcioscommesse ma che per ora, e fino a prova contraria, rimane un protagonista in positivo. Sottolinearlo è giusto dopo una rete del genere ed una prestazione buona anche a coprire le manchevolezze del collega Hernanes, oggi nullo al punto che dopo un tempo Reja si é visto costretto a sostituire il brasiliano.
La Lazio non sarà sinonimo di bel gioco ma ha vinto per 3-1 per meriti propri (molto bene Candreva) e perché il Napoli nel secondo tempo ha dato l'impressione di aver esaurito la benzina giocando al piccolo trotto e con poca lucidità specialmente in fase offensiva, nonostante i tre 'tenori' (male in particolare Hamsik) più Pandev. Mazzarri infatti, a causa delle assenze sulle corsie esterne, aveva rinunciato fin dall'inizio al suo modulo tradizionale del 3-5-2 affidandosi ad una manovra soltanto in teoria più spregiudicata: mancavano la voglia e l'energia per metterla in pratica. Così ora al terzo posto è tornata di nuovo, e da sola, la Lazio che ha tre punti di vantaggio sull'Udinese che mercoledì verrà all'Olimpico per far visita alla Roma oggi messa sotto a Lecce. A farsi stendere, stavolta direttamente dai laziali, è stato anche un Napoli deludente, in cui il solo Pandev ci ha messo un po' di grinta, desideroso di farsi rimpiangere dal suo ex pubblico e di dare un dispiacere a Lotito. Non è stato un caso che dopo il gol dell'1-1 segnato al 34' su assist di tacco di Lavezzi abbia esultato rabbiosamente mettendosi anche le mani sulle orecchie, gesto irridente forse più verso il suo ex presidente che la tifoseria laziale. La prima rete della partita era arrivata dopo appena 9 minuti, dopo un'iniziativa di Konko sulla destra conclusa con un passaggio di Rocchi che toccava verso l'accorrente Candreva, il quale realizzava con il destro grazie anche alla complicità di un incerto De Sanctis. Il Napoli reagiva sfiorando il pareggio con Cavani che, lanciato da Pandev, si faceva precedere da Marchetti, poi la partita si adagiava su ritmi non irresistibili, con qualche lampo degli ospiti, come il bel 'dai e vai' fra Lavezzi e Cavani non finalizzato a dovere dall'argentino (tiro in fallo laterale). Poi c'erano stati la rete di Pandev ed un contatto in area tra il macedone e Cana, con l'attaccante finito a terra.
Nella ripresa quasi solo Lazio, con un gran tiro di Candreva respinto da De Sanctis, la rete-capolavoro di Mauri e poi quella su rigore realizzata da Ledesma, dopo che Britos aveva cercato di rimediare maldestramente, stendendo Rocchi, ad un errore di Inler. A quel punto c'era solo da attendere la fine e poi ricominciava la festa per Chinaglia, con il figlio dell'eroe laziale sotto la curva nord a mostrare una maglia n. 9 del padre, quella del campionato '74-'75 con lo scudetto sulla casacca biancoceleste. Bei tempi, chissà quando torneranno.

ansa

8 Aprile 2012 ore 06:08

Serie A, Palermo-Juventus 0-2. Bianconeri in testa a classifica, gol di Bonucci e Quagliarella

Missione compiuta: la Juve batte 2-0 il Palermo al 'Barbera' e scavalca il Milan in testa alla classifica. Bianconeri a 65, rossoneri fermi a 64. Gara costantemente all'attacco da parte della Juve, ma solo nella ripresa (11') il risultato si sblocca: corner da sinistra di Pirlo e colpo di testa vincente di Bonucci. Il Palermo tenta una reazione e sfiora il pari con Miccoli, ma sul rovesciamento di fronte (24') raddoppio di Quagliarella, servito in area da Matri: piatto sinistro e palla nell'angolo.


ansa


8 Aprile 2012 ore 06:04

Ciclismo: Parigi-Roubaix, Pozzato sogna l'impresa

E' la classica più amata, ed anche la più difficile, che può farti entrare nella leggenda ma anche farti passare la voglia di correre in bicicletta. La Parigi-Roubaix, di cui domani si corre l'edizione n. 110, ed a cui prenderanno parte 200 concorrenti, è la regina delle corse in linea. Gli italiani l'hanno vinta per 13 volte, due delle quali con quel Franco Ballerini tragicamente scomparso ma in passato ricco di consigli per i suoi pupilli che si avvicinavano a questo 'inferno' fatto di 27 settori di pavé che possono far saltare le gambe. E' una corsa unica, 257 chilometri di pura fatica, che il belga Tom Boonen cercherà di vincere per la quarta volta eguagliando così il record di 4 successi del connazionale Roger De Vlaeminck, diventato 'monsieur Roubaix' fra il 1972 ed il 1977. "Se dicessi che non sono interessato ad una quarta vittoria in questa 'classica' sarei un bugiardo - ammette Boonen -. Io sono uno che le motivazioni le trova sempre, ma la Parigi-Roubaix me ne fornisce di particolari. Non sono il solo favorito, ce ne sono altri, come Ballan e Pozzato che vedo molto bene e già al Fiandre hanno mostrato di essere in ottime condizioni. Potrebbe piovere? Per me le condizioni meteo non sono state un problema".
Proprio Pozzato non fa mistero delle proprie ambizioni: "Sogno la Roubaix - spiega il veneto - e vorrei vincerla per dedicarla a Ballerini. Ho grandissimi ricordi di lui, e per questo vorrei portare a casa questa corsa. Se Franco fosse qui con me, mi darebbe tanti consigli, ricordo quelli che mi ha dato in passato e ho tutto in testa. Ho immagazzinato tutto ciò che mi ha detto, e spero di poterlo mettere in pratica domani. Vorrei poter essere forte come lo era Franco, ma non paragonatemi a lui: credo che questi accostamenti non vadano fatti ". Pozzato domenica scorsa è stato secondo al Fiandre, dietro a Boonen e davanti a Ballan, e secondo dietro al belga ex campione del mondo è stato anche alla Roubaix, nell'edizione del 2009.
"Non mi piace arrivare secondo - dice Pozzato -, ed ora è arrivato il momento di tirare fuori la zampata giusta. Nel 2009 ero riuscito a giocare le mie carte fino in fondo ma un pizzico di sfortuna ha compromesso tutto. La Roubaix è una corsa particolare, per provare a vincerla la devi amare, altrimenti il pavé ti respinge. Io penso al velodromo di Roubaix e spero un giorno di poter alzare le mani su quel traguardo. Intanto è stato importante essere arrivati davanti, come ho fatto nel 2009. Questa corsa prima di poterla vincere bisogna capirla. La foresta di Arenberg è il primo momento determinante della corsa, da li capisci se sei in giornata o meno. Come avversari vedo gli stessi di domenica scorsa, Ballan e Boonen su tutti, che fanno parte delle due squadre piu pericolose. Ma ci sono anche altri outsider come Hushovd e Flecha. Effettivamente la Roubaix è particolare, ed una corsa per pochi, ma quei pochi sono tutti in forma".

ansa

8 Aprile 2012 ore 05:58

Atletica: 4 iracheni a Londra 2012

Quattro rappresentanti dell'Iraq parteciperanno alle gare di atletica leggera delle Olimpiadi Londra.Lo ha annunciato la federazione locale. ''I quattro sono il giavellottista Ammar Makki- ha detto il portavoce federale al-Husseini- il discobolo Haidar Nasser, il campione di mezzofondo Adnane Teyes e la sprinter Dana Hussein''.Rispetto ai Giochi di Pechino, il numero di iracheni presenti nelle gare di atletica e' raddoppiato, visto che nella capitale cinese gareggiarono solo in 2,Nasser e Makki.

ansa

8 Aprile 2012 ore 05:51