Palermo batte Napoli e Valencia con il punteggio di 1-0

(ANSA) - PALERMO, 12 AGOSTO 2010 - Il Palermo ha vinto il triangolare contro Napoli e Valencia e si e' aggiudicato il Trofeo Assemblea regionale siciliana. Nella prima partita da 45' il Valencia supera il Napoli 6-5 ai rigori. I tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1 con reti di Soldado e Maiello. Ai rigori prevale il Valencia, per l'errore di Rinaudo. Nel secondo incontro il Palermo batte il Napoli 1-0 con rete di Maccarone (poi espulso).

I rosanero si impongono 1-0 anche sul Valencia (gol di Pinilla).

Argentina: Veron attacca Maradona

(ANSA) -BUENOS AIRES, 12 AGO- Dopo un mese di silenzio, Juan Sebastian Veron parla attacca duramente Diego Armando Maradona: 'mi ha escluso'. Il giocatore rileva una serie di ''contraddizioni'' dell'ex ct durante i Mondiali. ''E' troppo espansivo con la stampa e s'impiccia in questioni che poi ha problemi a portare avanti'', ha sottolineato Veron raccontando che ''Maradona voleva che fossi lo 'Xavi' della squadra per poi invece lasciarmi fuori. Alla fine di fatto non ho giocato'', ha concluso.



Amichevoli - Il Palermo vola con i goal 'NUOVI DI ZECCA" di Maccarone e Pinilla: Napoli e Valencia K.O.

I rosanero vincono il triangolare del Barbera
Un Palermo parso già in ottima condizione, ha superato questa sera nell'ordine Napoli e Valencia e si è aggiudicato il triangolare del 'Barbera'.

Nel primo dei tre mini match da 45' disputatisi, si sono affrontate Napoli e Valencia. Iberici in vantaggio già al 3' grazie a Soldado che ha realizzato un calcio di rigore che lui stesso si era procurato per un fallo di Rinaudo. Al 38' il pareggio partenopeo con Maiello che sfrutta un errore di Del Horno ed insacca con in preciso diagonale che tocca prima il palo e poi si infila alle spalle di Moya. Il risultato non cambia più e si va ai calci di rigore dove l'errore dal dischetto di Rinaudo regala al Valencia la vittoria per 6-5.

Sconfitti, i partenopei sono chiamati a scendere subito in campo contro il Palermo. Tra le fial rosanero spicca l'argentino Pastore già in crede condizione, ed è proprio il centrocampista reduce dai Mondiali a regalare a Maccarone al 25' l'assist per la rete che poi deciderà l'incontro. Palermo nel complesso meglio del Napoli con un ottimo Hernandez che prima dello scadere dei 45' ha anche sfiorato il 2-0 con un pregevole colpo di tacco. Da segnalare anche l'espulsione di Maccarone per doppia ammonizione.

A decidere il Torneo è stata dunque l'ultima partita che ha visto impegnata la squadra di Rossi contro il Valencia. All'8' siciliani già vicini alla rete con Liverani che su punizione impegna severamente Guaita. E' però il preludio della rete che arriva al 25' con Pinilla che di testa sfrutta al meglio un corner per i rosanero. Gli ultimi tentativi del Valencia non arrecano preoccupazione a Pastore e compagni che dimostrano già di essere in ottima condizione in vista dei preliminari di Europa League.
goal.com


Balotelli più Cassano: è la nazionale dei «matti». Che però all’esordio non fa impazzire: a Londra gli azzurri di Prandelli infatti hanno perso 1-0. E tra un mese ci sono già le qualificazioni per l’Europeo 2012.

Una seconda chance per Prandelli
I matti azzurri non incantano
Balotelli più Cassano: è la nazionale dei «matti». Che però all’esordio non fa impazzire: a Londra gli azzurri di Prandelli infatti hanno perso 1-0. E tra un mese ci sono già le qualificazioni per l’Europeo 2012.
Tony Damascelli (il Giornale)

Manca gioco e chi fa gol
La giovane Italia di Prandelli perde in modo abbastanza sfortunato una partita che era quasi impossibile vincere. La Costa d’Avorio è dovunque più forte di noi e soprattutto sa giocare a calcio. Non è una sorpresa, noi avremmo dovuto esserlo, ma oltre alla buona volontà nessuno ha mostrato di più. (...) Se pensavamo le nostre difficoltà legate a un nome solo sbagliavamo. Questa è una crisi profonda che Prandelli ha affrontato all’esordio come Lippi alla fine, con una maggioranza di giocatori di contorno. (...) Oggi il mondo è pieno di ottimi giocatori che noi non abbiamo. La Costa d’Avorio per tutto il secondo tempo non ci fa più vedere palla giocando con due tocchi. In un mondo così il fantasista è spesso un lusso (...) Dobbiamo imparare a coprire di nuovo le parti essenziali del campo. È impressionante la qualità che abbiamo perso nei pochi anni in cui ci siamo fermati a guardare. Manca gioco e chi lo concretizzi. In due mesi esatti, in 4 partite abbiamo girato nove attaccanti. Non ne abbiamo più. Mario Sconcerti (Corriere)

Male la prima
Ricominciamo com’era finita, e come succede ormai da troppo tempo alla nazionale: perdendo. L’unica differenza con i mondiali è che la sconfitta dell’Italia a Londra contro la Costa d’Avorio, nella partita d’esordio del ciclo Prandelli, non fa male. E forse è addirittura meglio così, avevamo già cominciato a pensare che il portare fuori la nazionale da una crisi profonda e devastante fosse facile. Che bastasse mettere dentro Cassano e Balotelli per risolvere tutto col calare un paio di assi sul tavolo. No, non bastano loro, non basta una squadra un po’ più giovane e coraggiosa, non basta l’iniezione di uomini nuovi, parte dei quali non rivedremo più, non basta comunque una partita così per capire da dove e soprattutto cosa dobbiamo ricostruire.
Fabrizio Bocca (la Repubblica)

Almeno siamo simpatici
Almeno è simpatica. Per diventare un’Italia importante e esportabile deve ancora essere alfabetizzata. Siamo all’abc e in fondo un po’ ce lo siamo meritati: la bocciatura mondiale ha bisogno di tempo per essere assorbita. (...) Dalle mie parti i vecchi, in situazioni del genere, la risolvono con questa battuta: siamo indietro come i meloni d’inverno. ps. Intanto Lippi naviga nel Mediterraneo.
Ivan Zazzaroni (Libero)

Manca l’equilibrio
Il cittì è nuovo, ma il risultato non cambia: l’Italia continua a perdere. Il debutto di Cesare Prandelli, è identico a quello di Marcello Lippi e di Roberto Donadoni che lo hanno preceduto. Con una sconfitta. La nazionale si arrende, a Londra in amichevole, anche alla Costa d’Avorio. Non bastano Balotelli e Cassano. E nemmeno l’oriundo Amauri, il peggiore del tridente. La grande qualità dei due grandi esclusi della vecchia gestione non si discute. Ma è ancora troppo anonimo il resto del gruppo. Il gioco non si vede, cosa abbastanza normale. Manca, però, l’equilibrio e questo deve far riflettere.
Ugo Trani (il Messaggero)
in europaquotidiano.it